<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> NATALE E TRADIZIONI | Il Forum di Quattroruote

NATALE E TRADIZIONI

Premetto che sono del 1951 e pertanto i miei ricordi d'infanzia risalgono ad anni ancora segnati dal dopoguerra e da pochi denari pur con ottimismo nel futuro che ci attendeva.
Comunque nei miei ricordi di bambino vi era soprattutto il presepe (o presepio) che coinvolgeva sia me e mia sorella nella preparazione ed assumeva un significato quasi magico ed evocativo.
Ricordo che le statuine dei Re Magi le mettevamo nella stanza più lontana e poi le avvicinavamo piano piano giorno dopo giorno.
Iniziammo anche ad allestire gli alberi di Natale, ma solo con addobbi, senza assolutamente doni al di sotto. Al più vi erano i soldini di cioccolato avvolti in stagnola dorata che venivano appesi e "saccheggiati" di nascosto dai bimbi.
I regali, pochissimi, uno o due al massimo arrivavano solo per la befana e spesso erano anche un poco deludenti oltre che di valore modesto.
Ricordo anche le befane organizzate dalle varie aziende per i figli dei dipendenti con o un libro o un mappamondo o la scatola del traforo od i mattoncini per le costruzioni.
Avevamo poco, tutti, grandi e piccoli eppur veramente si respirava una sensazione di partecipazione vera alla festa religiosa.
Non saprei nemmeno dire quando il consumismo ha rovinato tutto ciò per costringerci a riempire gli spazi sotto i nostri alberi di pacchetti e pacchettini in cui tutti debbono ricordarsi di tutti e che ci spinge a rovinarci i giorni di vigilia alla ricerca del regalino utile/simpatico/non troppo costoso.
Con alcuni parenti, mia sorella in testa, abbiamo deciso di rinunciare a questa assurdità e, tra noi, non ci scambiamo più regali ma solo auguri.
A parer mio il vero nemico del Natale non sono i presidi che non vogliono il presepe o il radicale che chiede la rimozione del crocefisso.
Il vero nemico del Natale è la nostra memoria corta che ha consentito che una celebrazione così bella ed intensa scadesse al rango di inno alle spese inutili.
Comunque
Buon Natale di cuore a tutti.
 
ch4 ha scritto:
Premetto che sono del 1951 e pertanto i miei ricordi d'infanzia risalgono ad anni ancora segnati dal dopoguerra e da pochi denari pur con ottimismo nel futuro che ci attendeva.
Comunque nei miei ricordi di bambino vi era soprattutto il presepe (o presepio) che coinvolgeva sia me e mia sorella nella preparazione ed assumeva un significato quasi magico ed evocativo.
Ricordo che le statuine dei Re Magi le mettevamo nella stanza più lontana e poi le avvicinavamo piano piano giorno dopo giorno.
Iniziammo anche ad allestire gli alberi di Natale, ma solo con addobbi, senza assolutamente doni al di sotto. Al più vi erano i soldini di cioccolato avvolti in stagnola dorata che venivano appesi e "saccheggiati" di nascosto dai bimbi.
I regali, pochissimi, uno o due al massimo arrivavano solo per la befana e spesso erano anche un poco deludenti oltre che di valore modesto.
Ricordo anche le befane organizzate dalle varie aziende per i figli dei dipendenti con o un libro o un mappamondo o la scatola del traforo od i mattoncini per le costruzioni.
Avevamo poco, tutti, grandi e piccoli eppur veramente si respirava una sensazione di partecipazione vera alla festa religiosa.
Non saprei nemmeno dire quando il consumismo ha rovinato tutto ciò per costringerci a riempire gli spazi sotto i nostri alberi di pacchetti e pacchettini in cui tutti debbono ricordarsi di tutti e che ci spinge a rovinarci i giorni di vigilia alla ricerca del regalino utile/simpatico/non troppo costoso.

Con alcuni parenti, mia sorella in testa, abbiamo deciso di rinunciare a questa assurdità e, tra noi, non ci scambiamo più regali ma solo auguri.
A parer mio il vero nemico del Natale non sono i presidi che non vogliono il presepe o il radicale che chiede la rimozione del crocefisso.
Il vero nemico del Natale è la nostra memoria corta che ha consentito che una celebrazione così bella ed intensa scadesse al rango di inno alle spese inutili.
Comunque
Buon Natale di cuore a tutti.
Caro amico Acido (Ch4) ;) , sai che concordo con quanto hai scritto ?
Sarà che sono vecchio (*) quasi come te.... ho appena 10 anni di meno :D

Il "natale" é una festa basasta sulla convenzione che Egli sia nato il 25 dicembre (forse non é così, ma appunto é una convenzione e nulla più, non occorrerebbe affatto accapigliarsi per questo) e l'importante non è la data, ma l'evento in sé.

Sperperare denaro per regalarsi cose di cui non abbiamo davvero bisogno é anche uno schiaffo all'intento originale: i regali che S.Nicola voleva distribuire erano destinati ai più poveri, per dargli un momento di gioia.

Il consumismo s'é appropriato della festa del natale storpiando la festa religiosa e facendola diventare un evento commerciale.

Niente oggetti in regalo, ma un pò di noi stessi agli altri.

Ospedali con malati abbandonati o quasi, case di riposo con anziani e vecchi, soli e derellitti. E anche carceri, perché no ?
Andare a visitare un pò di queste persone e donare loro qualche minuto del nostro tempo: sarebbe un regalo splendido!

Buon Natale :)

(*) per conto mio, "vecchio" é un aggettivo che quando associato ad una persona significa saggio, rispettabile, insomma è un motivo di rispetto in più, non in meno.
 
Disincantatamente
( si potra' dire :?: )....
Penso che del Natale sia sempre fregato
( poco ai piu' ),
e solo agli addetti ai lavori;
non come adesso certo, ma i bambini
( sono del 52 )
son sempre stati interessati di piu' ai giochi.
Allora, non c' erano tante altre occasioni per vederseli regalare
e nel caso, eran sempre vincolati a qualcosa.

Una nota di colore:
alcuni aspettavano il Natale anche per i cappelletti in brodo
e il torrone ;)

Ringrazio e ricambio
 
sono del 1962,
ricordo i natali della mia infanzia con tavolate di parenti, ogni anno sempre meno, il presepio, l'albero, la tombola dopo pranzo, e già, il pranzo, che poi non era solo un pranzo, c'era la cena della vigilia, i pranzo del 25 , la cena, il pranzo del 26, menù fisso, tortellini, ravioli lasagne, pollo, agnello...ma si aspettava tutto l'anno perchè non sempre si poteva mangiare così. Gesù bambino portava regali, ma non a tutti, solo ai bambini e la calza della befana, fatta a mano, conteneva carbone e caramelle.
Il consumismo sfrenato l'ho conosciuto con la maggiore età, ma da allora ho sempre cercato di evitare di trovarmi complice del sistema.
 
Ormai non c'è stress peggiore che avvicinarsi al Natale e saper di dover buttare via un sacco di soldi per fare regali inutili a molti che ti ricambieranno con lo stesso metro (a parte la moglie o il marito a cui puoi dire: ci facciamo un bel regalo a gennaio con i saldi :D ).
 
Non riesco mai a farlo, ma mi sono detto più volte "poco prima di natale faccio una bella litigata con tutti, ma proprio tutti, così niente regali da dover fare (e manco ricevere, embé?)"

Ancora non ci sono riuscito.

Ma l'anno prossimo mi ci metterò d'impegno per litigare ben bene con tutti.

Promesso. :evil:
 
maddeche! ha scritto:
Non riesco mai a farlo, ma mi sono detto più volte "poco prima di natale faccio una bella litigata con tutti, ma proprio tutti, così niente regali da dover fare (e manco ricevere, embé?)"

Ancora non ci sono riuscito.

Ma l'anno prossimo mi ci metterò d'impegno per litigare ben bene con tutti.

Promesso. :evil:

guarda che mancano 15 giorni, se ti impegni puoi farcela anche per quest'anno :lol:
 
maxressora ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Non riesco mai a farlo, ma mi sono detto più volte "poco prima di natale faccio una bella litigata con tutti, ma proprio tutti, così niente regali da dover fare (e manco ricevere, embé?)"

Ancora non ci sono riuscito.

Ma l'anno prossimo mi ci metterò d'impegno per litigare ben bene con tutti.

Promesso. :evil:

guarda che mancano 15 giorni, se ti impegni puoi farcela anche per quest'anno :lol:
Lo so, ma con chi comincio? E' dura la scelta! :(
 
Sono anch'io vecchio come voi (1962) ma in casa mia non abbiamo mai avuto la fregola dei regali. Però l'aria di Natale si è sempre respirata, e mi spiacerebbe tanto che andasse dimenticata per colpa di quattro cretini. Comunque, buon Natale a tutti...
 
io sono nato nel 74 quindi del natale ho solo il ricordo che potremmo dire consumistico, mi baso però su quello che mi hanno sempre raccontato persone più grandi di me di discrete generazioni, che poi è quello che vedo che altri qui hanno riportato , ovvero che con il tempo il Natale ha preso aspetti che non hanno mai fatto parte delle nostra tradizione e cultura (credo che ad esempio quello dello scambio dei regali il 24 o il 25 sia una fenomeno mutuato dalla tradizione statunitense, o quello dell'albero di natale) a discapito probabilmente del significato religioso del evento, con il passare delle generazioni quest'ultimo tipo di Natale ormai per molti è diventato quello tradizionale
Detto questo mi trovo d'accordo con ch4 quando dice che più che preoccuparci di quelli che vogliono vietare il concerto nelle scuole o il presepe dovremmo capire se probabilmente non siamo stati noi stessi a snaturare il valore di alcuni eventi della nostra cultura snaturandoli dal loro significato originale e quindi relegandoli a eventi puramente materialistici.
 
Da bambino ricordo il Natale come la festa della famiglia o meglio delle famiglie, anche quelle magiche statuine mi richiamavano a quella festa.
L'albero di Natale era un opzione per pochi, o facevi l'albero o il presepe. Nessun regalo a Natale nessun giocattolo, li ricevevamo all'Epifania con la calza.

Noi invece ci siamo trovati a mischiare albero e presepe, regali di Natale e regali all'Epifania ai bambini, più oggetti e meno famiglia.
Le feste degli Italiani tendono ad assomigliare a quelle dei cinepanettoni.
 
economyrunner ha scritto:
Da bambino ricordo il Natale come la festa della famiglia o meglio delle famiglie,

si difatti erano "famiglie" il concetto di natale in famiglia ( padre madre e due figli come il mulino bianco ) e' venuto poi con la tivvi'....

;)

pero' pero'

io difendo il concetto ...

vuoi il natale in famiglia ?

vuoi il natale in famiglie ?

non vuoi festeggiare ?

vuoi o non vuoi fare i regali... ?

l'importante e' la liberta'.... di poter fare...

soldi permettendo, lavoro permettendo....

troppo spesso ci soffermiamo sugli effetti e non sulle cause dei problemi... ;)
 
ch4 ha scritto:
Premetto che sono del 1951 e pertanto i miei ricordi d'infanzia risalgono ad anni ancora segnati dal dopoguerra e da pochi denari pur con ottimismo nel futuro che ci attendeva.
Comunque nei miei ricordi di bambino vi era soprattutto il presepe (o presepio) che coinvolgeva sia me e mia sorella nella preparazione ed assumeva un significato quasi magico ed evocativo.
Ricordo che le statuine dei Re Magi le mettevamo nella stanza più lontana e poi le avvicinavamo piano piano giorno dopo giorno.
Iniziammo anche ad allestire gli alberi di Natale, ma solo con addobbi, senza assolutamente doni al di sotto. Al più vi erano i soldini di cioccolato avvolti in stagnola dorata che venivano appesi e "saccheggiati" di nascosto dai bimbi.
I regali, pochissimi, uno o due al massimo arrivavano solo per la befana e spesso erano anche un poco deludenti oltre che di valore modesto.
Ricordo anche le befane organizzate dalle varie aziende per i figli dei dipendenti con o un libro o un mappamondo o la scatola del traforo od i mattoncini per le costruzioni.
Avevamo poco, tutti, grandi e piccoli eppur veramente si respirava una sensazione di partecipazione vera alla festa religiosa.
Non saprei nemmeno dire quando il consumismo ha rovinato tutto ciò per costringerci a riempire gli spazi sotto i nostri alberi di pacchetti e pacchettini in cui tutti debbono ricordarsi di tutti e che ci spinge a rovinarci i giorni di vigilia alla ricerca del regalino utile/simpatico/non troppo costoso.
Con alcuni parenti, mia sorella in testa, abbiamo deciso di rinunciare a questa assurdità e, tra noi, non ci scambiamo più regali ma solo auguri.
A parer mio il vero nemico del Natale non sono i presidi che non vogliono il presepe o il radicale che chiede la rimozione del crocefisso.
Il vero nemico del Natale è la nostra memoria corta che ha consentito che una celebrazione così bella ed intensa scadesse al rango di inno alle spese inutili.
Comunque
Buon Natale di cuore a tutti.

...e nel presepio usavamo la stagnola del cioccolato per far figurare corsi d'acqua. Ho la tua stessa età ed anche per me il Natale era veramente qualcosa di magico, mi ricordo che facevo colazione con la cioccolata e si mangiava il prosciutto crudo, cose impensabili durante l'anno, come l'acqua minerale del resto, solo idrolitina. Altri tempi - anche per gli adulti - bastava poco per essere felici, un meccano, una colt e le piume da capo indiano.
Ora? lasciamo perdere. Cmq è vero che oggi è solo consumismo.
Quanto ai regali, da sempre, tra noi non ce ne facciamo mai, così evitiamo di spendere per delle cose inutili che, come leggo, vengono spesse riciclate l'anno successivo. Giusto a mio figlio, ma ora è grande e quest'anno non becca niente ;) .

In ogni caso rimpiango quei tempi,eravamo"poveri ma belli"
La Nsu Prinz era una gioia immensa :lol:

va beh...lasciamo perdere...
auguri anche a te.
 
Aerei Italiani ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Da bambino ricordo il Natale come la festa della famiglia o meglio delle famiglie,

si difatti erano "famiglie" il concetto di natale in famiglia ( padre madre e due figli come il mulino bianco ) e' venuto poi con la tivvi'....

;)

pero' pero'

io difendo il concetto ...

vuoi il natale in famiglia ?

vuoi il natale in famiglie ?

non vuoi festeggiare ?

vuoi o non vuoi fare i regali... ?

l'importante e' la liberta'.... di poter fare...

soldi permettendo, lavoro permettendo....

troppo spesso ci soffermiamo sugli effetti e non sulle cause dei problemi... ;)

bravo, condivido.
 
bumper morgan ha scritto:
ch4 ha scritto:
Premetto che sono del 1951 e pertanto i miei ricordi d'infanzia risalgono ad anni ancora segnati dal dopoguerra e da pochi denari pur con ottimismo nel futuro che ci attendeva.
Comunque nei miei ricordi di bambino vi era soprattutto il presepe (o presepio) che coinvolgeva sia me e mia sorella nella preparazione ed assumeva un significato quasi magico ed evocativo.
Ricordo che le statuine dei Re Magi le mettevamo nella stanza più lontana e poi le avvicinavamo piano piano giorno dopo giorno.
Iniziammo anche ad allestire gli alberi di Natale, ma solo con addobbi, senza assolutamente doni al di sotto. Al più vi erano i soldini di cioccolato avvolti in stagnola dorata che venivano appesi e "saccheggiati" di nascosto dai bimbi.
I regali, pochissimi, uno o due al massimo arrivavano solo per la befana e spesso erano anche un poco deludenti oltre che di valore modesto.
Ricordo anche le befane organizzate dalle varie aziende per i figli dei dipendenti con o un libro o un mappamondo o la scatola del traforo od i mattoncini per le costruzioni.
Avevamo poco, tutti, grandi e piccoli eppur veramente si respirava una sensazione di partecipazione vera alla festa religiosa.
Non saprei nemmeno dire quando il consumismo ha rovinato tutto ciò per costringerci a riempire gli spazi sotto i nostri alberi di pacchetti e pacchettini in cui tutti debbono ricordarsi di tutti e che ci spinge a rovinarci i giorni di vigilia alla ricerca del regalino utile/simpatico/non troppo costoso.
Con alcuni parenti, mia sorella in testa, abbiamo deciso di rinunciare a questa assurdità e, tra noi, non ci scambiamo più regali ma solo auguri.
A parer mio il vero nemico del Natale non sono i presidi che non vogliono il presepe o il radicale che chiede la rimozione del crocefisso.
Il vero nemico del Natale è la nostra memoria corta che ha consentito che una celebrazione così bella ed intensa scadesse al rango di inno alle spese inutili.
Comunque
Buon Natale di cuore a tutti.

...e nel presepio usavamo la stagnola del cioccolato per far figurare corsi d'acqua. Ho la tua stessa età ed anche per me il Natale era veramente qualcosa di magico, mi ricordo che facevo colazione con la cioccolata e si mangiava il prosciutto crudo, cose impensabili durante l'anno, come l'acqua minerale del resto, solo idrolitina. Altri tempi - anche per gli adulti - bastava poco per essere felici, un meccano, una colt e le piume da capo indiano.
Ora? lasciamo perdere. Cmq è vero che oggi è solo consumismo.
Quanto ai regali, da sempre, tra noi non ce ne facciamo mai, così evitiamo di spendere per delle cose inutili che, come leggo, vengono spesse riciclate l'anno successivo. Giusto a mio figlio, ma ora è grande e quest'anno non becca niente ;) .

In ogni caso rimpiango quei tempi,eravamo"poveri ma belli"
La Nsu Prinz era una gioia immensa :lol:

va beh...lasciamo perdere...
auguri anche a te.

ma non è un pò presto per gli auguri :rolleyes: ;)
 
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