<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nannini: Dio é donna ( e se avesse ragione?) | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Nannini: Dio é donna ( e se avesse ragione?)

99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
Demiurgo forse no , ma "motore immobile" e "causa prima" sì. Se no, non si parla di un Dio persona, ente o essere , ma semmai ci si riferisce al "divino" , come concetto astratto e non ben definito che può essere sinonimo di spirituale e spiritualità. Se ci si riferisce al Dio persona ,s'intende per forza creatore del mondo e così hanno inteso anche i numerosissimi filosofi che lo hanno ipotizzato nelle loro teorie.
Il Buddismo invece non presuppone un Dio creatore ,anzi non presuppone neppure un Dio e inoltre non tutti sono d'accordo nel definirlo una religione. Molti preferiscono parlare di filosofia buddista.
E' certo invece che il Buddhismo si richiama all'insegnamento e all'esempio di Buddha che -come si sa- è un personaggio storico realmente vissuto all'incira nel '500 A.C.
Siddharta Gautama ,questo il suo nome , figlio di un notabile indiano Brahmino , lasciò la famiglia e le ricchezze per cercare l'illuminazione e dopo molte esperienze e seguendo numerosi guru , trovò la pace interiore -nirvana-, ma ne uscì allo scopo di aiutare gli altri esseri ad abbandonare il circolo vizioso della coazione a ripetere il dolore.
Uno che se ne intende un po' più di noi :lol:, l'attuale Dalai Lama ,all'intervistatore che gli chiedeva se il buddhismo sia una religione o una filosofia , ha risposto:both ,ambedue le cose. Saluti

Ah, Key-One! Mi cadi su una cosa simile?? Chiamare Dio, inteso come il Dio cattolico, Demiurgo e Motore Immobile?
Mi confondi cattolicesimo e gnosticismo?
Sai che ai bei tempi andati, quando la Chiesa faceva quel che voleva, per una cosa simile saresti finito sul rogo?
Eppure e' un'affermazione significativa della confusione che regna nelle stesse sacre scritture.
Dio creatore?
Dio che veglia?
Perche' deve essere uno solo a fare tutte queste cose?
Ricordi la mia "ipotesi su Lucifero"?
E chi ci dice che un lato sia "giusto" e uno "sbagliato"?
E se fossero tutti e due, semplicemente, "necessari"?
Tu credi che Dio, il tuo Dio, onnisciente e onnipresente avrebbe lasciato che Lucifero tentasse Eva, e che questa mordesse la mela, se non fosse stato parte integrante della Creazione?
Cosa sarebbero stati, Adamo ed Eva, se non burattini, senza la conoscienza del Bene e del Male?
Non dicono che sia stato Dio a darci il libero arbitrio?
Come puo' esserci libero arbitrio senza una scelta?
E chi ci dice che Dio sia Bene, e Lucifero Male?
Forse ci sono due metodi di interpretare le cose e di agire, e il Bene e il Male non stanno in che metodo si sceglie, ma in quale modo lo si sceglie, e in che contesto.
Perche' se uccidere una persona in un impeto di collera e' Male, rifiutarsi di porre fine alle sue sofferenze, quando non resta altro che una morte pietosa, e' altrettanto Male. Bada, e' solo un esempio, volutamente riduttivo proprio a scopo esemplificativo, non voglio addentrarmi in una discussione sull'eutanasia e le difficolta' che comporta.
Questo solo per fare delle ipotesi che possono essere estrapolate da quella Bibbia che tutti conosciamo. ;)

Mi rendo conto che ai tempi dell'inquisizione sarei finito sul rogo -insieme a te comunque :D- , ma dal punto di vista logico continuo a ritenere più o meno simili l'idea aristotelica del motore immobile o quella di altri filosofi sulla "causa prima" e quella cattolica del creatore.
Mi rendo anche conto che il mio discorso calpesta pure le categorie della storia della filosofia e che da un esame rigidamente filosofico simili accostamenti uscirebbero piuttosto malconci .
Ribadisco ancora che non ho espresso -volutamente- personali idee di Dio o dichiarazioni di fede , ma semplici ragionamenti, spunto di discussione.
Il problema del male e della tolleranza di Dio alla sua esistenza è controverso ed è stato affrontato milioni di volte dai teologi. Penso sia prevalsa l'idea -ovviamente per chi crede ,ma anche per chi voglia addentrarsi ,pur da agnostico, in questo argomento biblico- che il Creatore abbia tollerato il male per l'idea di libertà assoluta -libero arbitrio- che ha voluto infondere nel creato. Libero arbitrio dello stesso Lucifero a staccarsi da Dio ed allontanarsi dalla luce , abisso nel quale lo ha seguito e lo segue in parte anche l'uomo.
Certo - e qui mi dai ragione- se si ipotizza il bene , si fa trasparire automaticamente il simbolo e l'idea del suo contrario.
Non serve però essere confusivi e chiamare bene il male o viceversa. Sarebbe come in matematica mettere in discussione che il più sia più e il meno sia il meno.In tal caso il discorso si fa Babele -per rimanere in tema biblico :D- e non procede verso nessuna meta.Saluti
 
Data la mole dei post, ho letto solo gli ultimi interventi e dico che:

99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Nessuno nega che la maternita' sia una cosa bellissima....
come tutte le cose della vita ha pero' dei periodi riferimento.
Ciao

E quale suprema autorita' ti ha nominato arbitro e giudice di quali siano questi riferimenti, per decidere cosa debba fare un'altro della sua esistenza?
Questo e' il problema di tutti coloro che hanno "Fede" invece di raziocinio: che si ritengono Unti dal Signore e dunque in diritto di imporre il proprio modo di vedere le cose a chiunque, perche' loro hanno la Verita' e sono nel Giusto.
E cercano di tacitare chiunque dissenta, in nome della liberta' d'espressione.

Octane, qui non si tratta di "fede" ma proprio di "raziocinio".

Fare un figlio a 50 e passa anni a me pare più una trovata pubblicitaria (che poi, la Nannini non ne ha neppure bisogno) che un bisogno reale di avere un figlio.
E questo è brutto.
;)

Poi, nessuno si pone un gradino sopra all'altro e io non ho la pretesa di essere nella testa della Nannini.
Ciascuno fa quello che ritiene più giusto, posso solo dire che IMHO concepisco figli non oltre una ragionevole età (50 anni sono un pò tanti)...
Così come non concepisco una vita senza figli.

Ma questo sono IO.

E c'è chi la pensa in modo diverso.

La mia attuale ragazza, NON vuole figli (antepone la carriera). Io, non sono d'accordo.
La mia ex ragazza invece, voleva a tutti i costi un figlio prima dei trent'anni.
Non ero molto d'accordo nemmeno con lei.
;)
 
LUISELLA1972 ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Personalmente ho una gran pena....
come del resto per tutte le donne che hanno questo tipo di comportamento,
pare quasi che....
" adesso non ho niente di meglio da fare,
aspetta che appago il mio egoismo e mi fo l' erede "
mah?
.....senza considerare tutti i bimbi orfani che languono....
Ciao

Occhio che il percorso personale di una donna per la maternità è un qualcosa di complesso, dal punto di vista psicologio, fisico, emotivo: non sta a nessuno giudicare quando e se una donna ha un figlio.
E' una cosa che voi uomini, mi dispiace, non potete capire.
La maternità è un diritto, non un dovere. Essere una madre a 25 anni non vuol dire automaticamente essere una brava madre. Tra l'altro, tornando alla Nannini, costei in passato diverse volte aveva tentato di avere un bambino, ma non c'era riuscita (aveva avuto, purtroppo, degli aborti spontanei).
Il suo pancione che cresce è una vittoria, un miracolo, non la scusa per criticare.
Penelope è già amata da sua madre. Questo vi basti.

Luisella, se è per quello anche a 50 anni si può non essere una buona madre.
Come lo si può essere.

Personalmente concepisco un figlio secondo una visione molto "classica" e tradizionalista.
Così come la famiglia.
Così come il lavoro.
Così come tante altre cose.

Si possono fare anche cose "strane" ma, la minima reazione che suscita la mia curiosità è chiedere spiegazioni in merito (il che non vuol dire giudicare, soltanto chiedere).
 
99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Nessuno nega che la maternita' sia una cosa bellissima....
come tutte le cose della vita ha pero' dei periodi riferimento.
Ciao

E quale suprema autorita' ti ha nominato arbitro e giudice di quali siano questi riferimenti, per decidere cosa debba fare un'altro della sua esistenza?
Questo e' il problema di tutti coloro che hanno "Fede" invece di raziocinio: che si ritengono Unti dal Signore e dunque in diritto di imporre il proprio modo di vedere le cose a chiunque, perche' loro hanno la Verita' e sono nel Giusto.
E cercano di tacitare chiunque dissenta, in nome della liberta' d'espressione.
non si tratta di suprema autorità ma di NATURA UMANA
avere un figlio a quell' età è discutibile per ragioni fisiologiche più che per altri motivi.
Quella frase poi, "Dio è donna" svela il messaggio pubblicitario insito nell' intervista. Per quanto mi riguarda, non mi sono mai posto il problema del sesso del Creatore: perchè mai dovrebbe essere uomo o donna se per creare non ha necessità di organi riproduttivi? :lol:
Dio è qualcosa che non possiamo concepire con la nostra mente umana.
Rispetto chi non ha fede, ma la presenta del Creatore ha avuto, ha ed avrà innumerevoli prove pratiche partendo dai miracoli, alle visioni, alla parola dei santi, e alla fede di tutti i credenti sulla faccia della terra che certamente non sono più stupidi di chi non crede ;)
 
key-one ha scritto:
1) Se Dio , inteso non come vaga spititualità , ma come Dio-persona o persone in base alla Trinità, esiste , esiste in quanto creatore dell'universo o degli universi
E chi ha detto che deve esistere in base alla trinita'? E' un'opinione, non un fatto.
Io ne propongo una diversa, altrettanto plausibile.

, diversamente non avrebbe senso -l'idea di Dio- e nessuno l'avrebbe mai tirata fuori.

Al contrario, e' pieno di altre concezioni di Dio, molto differenti, e tutte sensate.

Non lo dico io e non è "circulum in probando" , ma tutte le centinaia di filosofi che - compreso Aristotele e il suo motore immobile, visto che siamo su 4R :D- hanno ipotizzato l'esistenza di Dio ,lo hanno fatto in quanto "causa prima" del mondo e degli esseri viventi.

Non tutti. Aristotele e' uno dei teorici del "demiurgo" appunto, ma altre religioni non pongono Dio come l'origine del creato, ma come parte integrante.

Ed è quindi un'esigenza logica ,che emerge dal discorso (logico e o filosofico) ,in quanto soggetto sottinteso e soluzione sintattica e non dalla MIA concezione di Dio , che peraltro non ho espresso, per lo meno in questo thread.

Non c'e' nessuna esigenza logica di un Dio creatore.
Se e' per questo, non vi e' alcuna esigenza logica nemmeno di una creazione.
Non confondiamo il nostro desiderio di ottenere una spiegazione e la nostra incapacita' di ottenerla con la logica.

2) Se tu formuli una ipotesi positiva , ne discende per la medesima esigenza logica e o filosofica -che poi devono concidere pena la loro falsificazione reciproca- che nelle parole vi è già inscritta l'ipotesi opposta e quindi se si prende in considerazione l'idea ,anche solo per esigenze dimostrative, che Dio esista automaticamente emerge l'idea che Dio non esista ,anche se tu non "l'hai detto" e non lo vuoi.Saluti
La differenza resta: io non sostengo che Dio non esista, sostengo che non mi sei riuscito a dimostrare che esiste, e per tanto non ci credo.
 
key-one ha scritto:
Mi rendo conto che ai tempi dell'inquisizione sarei finito sul rogo -insieme a te comunque :D- , ma dal punto di vista logico continuo a ritenere più o meno simili l'idea aristotelica del motore immobile o quella di altri filosofi sulla "causa prima" e quella cattolica del creatore.
Ma infatti non dico mica niente: e' un'ipotesi ragionevolissima. Solo che il cattolicesimo la vede diversamente.

Mi rendo anche conto che il mio discorso calpesta pure le categorie della storia della filosofia e che da un esame rigidamente filosofico simili accostamenti uscirebbero piuttosto malconci .
Ribadisco ancora che non ho espresso -volutamente- personali idee di Dio o dichiarazioni di fede , ma semplici ragionamenti, spunto di discussione.
E' vero, ma fortemente basati sulla visione cattolica della cosa.

Il problema del male e della tolleranza di Dio alla sua esistenza è controverso ed è stato affrontato milioni di volte dai teologi. Penso sia prevalsa l'idea -ovviamente per chi crede ,ma anche per chi voglia addentrarsi ,pur da agnostico, in questo argomento biblico- che il Creatore abbia tollerato il male per l'idea di libertà assoluta -libero arbitrio- che ha voluto infondere nel creato. Libero arbitrio dello stesso Lucifero a staccarsi da Dio ed allontanarsi dalla luce , abisso nel quale lo ha seguito e lo segue in parte anche l'uomo.
Certo - e qui mi dai ragione- se si ipotizza il bene , si fa trasparire automaticamente il simbolo e l'idea del suo contrario.
Non serve però essere confusivi e chiamare bene il male o viceversa. Sarebbe come in matematica mettere in discussione che il più sia più e il meno sia il meno.In tal caso il discorso si fa Babele -per rimanere in tema biblico :D- e non procede verso nessuna meta.Saluti

Il problema del male e della tolleranza di Dio alla sua esistenza e' controverso solo se ci si trova impegolati nei dogmi autocontraddittori del Cattolicesimo nello specifico, e di buona parte del cristianesimo in generale.

Ma se si cambia punto di vista, si rifiuta il dogma che "si deve solo credere, e basta, e la ragione deve sottomettersi alla fede" - testuali parole della Chiesa Cattolica, e invece si parte dal presupposto che la fede inizia la' dove la ragione non riesce piu' ad arrivare, ma in ogni altro ambito si ragiona eccome, ecco che invece di dover spegnere il cervello per fingere di non dovere vedere evidenti contraddizioni, si ragiona, si scarta cio' che e' ovviamente contraddittorio, si elabora una nuova ipotesi che regga, le cose non sono piu' controverse.

Io stesso ho proposto qui e in un vecchio thread almeno due teorie che risolvono questo annoso paradosso. Che paradosso non e', e' solo il pietoso tentativo di giustificare delle evidenti contraddizioni.
 
GattoToscano ha scritto:
Data la mole dei post, ho letto solo gli ultimi interventi e dico che:

99octane ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Nessuno nega che la maternita' sia una cosa bellissima....
come tutte le cose della vita ha pero' dei periodi riferimento.
Ciao

E quale suprema autorita' ti ha nominato arbitro e giudice di quali siano questi riferimenti, per decidere cosa debba fare un'altro della sua esistenza?
Questo e' il problema di tutti coloro che hanno "Fede" invece di raziocinio: che si ritengono Unti dal Signore e dunque in diritto di imporre il proprio modo di vedere le cose a chiunque, perche' loro hanno la Verita' e sono nel Giusto.
E cercano di tacitare chiunque dissenta, in nome della liberta' d'espressione.

Octane, qui non si tratta di "fede" ma proprio di "raziocinio".

Fare un figlio a 50 e passa anni a me pare più una trovata pubblicitaria (che poi, la Nannini non ne ha neppure bisogno) che un bisogno reale di avere un figlio.
E questo è brutto.
;)
A te, appunto. Cosa ne sai di cosa l'ha spinta a farlo?
Cosa conosci di questa persona?
La supponenza sta proprio nel prendere se stessi ed ergere il proprio io a metro di paragone degli altri.

Poi, nessuno si pone un gradino sopra all'altro e io non ho la pretesa di essere nella testa della Nannini.
Ciascuno fa quello che ritiene più giusto, posso solo dire che IMHO concepisco figli non oltre una ragionevole età (50 anni sono un pò tanti)...
Così come non concepisco una vita senza figli.

Ma questo sono IO.

E c'è chi la pensa in modo diverso.

La mia attuale ragazza, NON vuole figli (antepone la carriera). Io, non sono d'accordo.
La mia ex ragazza invece, voleva a tutti i costi un figlio prima dei trent'anni.
Non ero molto d'accordo nemmeno con lei.
;)

Il MODO con cui si espone qualcosa conta quanto COSA si espone.
Se uno dice: "a mio parere ha sbagliato" e' un conto. Ha espresso un'opinione legittima e, in parte, condivisibile.
Se invece dice, con tono sprezzante, "e' solo un'egoista che vuole farsi pubblicita'" allora e' solo un'arrogante presuntuoso.
 
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
1) Se Dio , inteso non come vaga spititualità , ma come Dio-persona o persone in base alla Trinità, esiste , esiste in quanto creatore dell'universo o degli universi
E chi ha detto che deve esistere in base alla trinita'? E' un'opinione, non un fatto.
Io ne propongo una diversa, altrettanto plausibile.

, diversamente non avrebbe senso -l'idea di Dio- e nessuno l'avrebbe mai tirata fuori.

Al contrario, e' pieno di altre concezioni di Dio, molto differenti, e tutte sensate.

Non lo dico io e non è "circulum in probando" , ma tutte le centinaia di filosofi che - compreso Aristotele e il suo motore immobile, visto che siamo su 4R :D- hanno ipotizzato l'esistenza di Dio ,lo hanno fatto in quanto "causa prima" del mondo e degli esseri viventi.

Non tutti. Aristotele e' uno dei teorici del "demiurgo" appunto, ma altre religioni non pongono Dio come l'origine del creato, ma come parte integrante.

Ed è quindi un'esigenza logica ,che emerge dal discorso (logico e o filosofico) ,in quanto soggetto sottinteso e soluzione sintattica e non dalla MIA concezione di Dio , che peraltro non ho espresso, per lo meno in questo thread.

Non c'e' nessuna esigenza logica di un Dio creatore.
Se e' per questo, non vi e' alcuna esigenza logica nemmeno di una creazione.
Non confondiamo il nostro desiderio di ottenere una spiegazione e la nostra incapacita' di ottenerla con la logica.

2) Se tu formuli una ipotesi positiva , ne discende per la medesima esigenza logica e o filosofica -che poi devono concidere pena la loro falsificazione reciproca- che nelle parole vi è già inscritta l'ipotesi opposta e quindi se si prende in considerazione l'idea ,anche solo per esigenze dimostrative, che Dio esista automaticamente emerge l'idea che Dio non esista ,anche se tu non "l'hai detto" e non lo vuoi.Saluti
La differenza resta: io non sostengo che Dio non esista, sostengo che non mi sei riuscito a dimostrare che esiste, e per tanto non ci credo.

1) La Trinità era solo una precisazione , per intendere quel Dio lì,persona e creatore e non un altro
e -continuo a ribadirlo- non una professione di fede.

2) E' pieno di concezioni teologiche , ma le principali sono quelle delle 3 religioni monoteiste .Altrimenti si parla ,ripeto, del divino o del concetto di spiritualità che spesso si richiama a più dei : paganesimo o induismo per es.

3) E' vero altre religioni non contemplano un Dio creatore , ma parte integrante del creato = immanentismo. Resta la contraddizione filosofica e logica di un Dio che non crea in quanto creato. Tanto vale -a questo punto- non parlare di Dio , come fa il Buddhismo.Se si parla di Dio, rimane razionale parlarne come creatore.

4) Non c'è nessuna esigenza fisica di un Dio creatore.-vedi opinioni del premio nobel Hawkins- E' vero , ma allora non vi è tantomeno un'esigenza logica di Dio non creatore o di un Dio comunque sia.
Concordo anche che non vi sia necessità di creazione , ma che tutto possa essere da sempre esistito. Ciò non toglie che TUTTI questi sono -per l'appunto- pensieri e opinioni umane e che la verità potrebbe essere diversa da come la affermiamo o la neghiamo.E indipendente dai nostri desideri di affermazione e negazione la cui veridicità si equivale , in quanto comunque attinente alla dimensione soggettiva .Le ombre di Platone ?

5) Lungi da me il desiderio pazzesco e velleitarlo di dimostrare l'esistenza di Dio che è indimostrabile o altrettanto l'inesistenza . Si parlava dell'idea che ne abbiamo o non ne abbiamo noi (esseri umani). Quindi cercavo solo di dar ordine alle nostre idee. Quando affermiamo che Dio è una donna -come il tema di questo thread- dobbiamo sapere che stiamo operando una proiezione del nostro stato ,del nostro desiderio o del nostro sesso ,come nel caso in questione o del nostro desiderio di farci pubblicità , idem come sopra :lol:.Saluti
 
GattoToscano ha scritto:
La mia attuale ragazza, NON vuole figli (antepone la carriera). Io, non sono d'accordo.

[OT]Non sono cazzi miei, ma sono d'accordo con te.... ;)[/OT]

L'esistenza di Dio è indimostrabile. O ci si crede o non ci si crede. Per me anche l'ateismo stile UAAR è una religione....
 
a_gricolo ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
La mia attuale ragazza, NON vuole figli (antepone la carriera). Io, non sono d'accordo.

[OT]Non sono cazzi miei, ma sono d'accordo con te.... ;)[/OT]

L'esistenza di Dio è indimostrabile. O ci si crede o non ci si crede. Per me anche l'ateismo stile UAAR è una religione....
tante cose nella vita non si possono dimostrare, ma ciò non significa che non ci siano o che non esistano. E poi scusa, ma i miracoli come li spieghi? la parola dei santi, delle persone comuni che hanno le visioni mistiche, per esempio, in che ambito le riconduci? Ma Dio perchè mai dovrebbe dimostrare personalmente a me o a te che egli esiste se ci ha dato il libero arbitrio (libertà anche di non credere) e se ci ha detto esplicitamente di non metterlo alla prova?! :shock: :?:
Rispetto ogni punto di vista, ma nessuno potrà mai dire che non ci sono o non ci sono mai state prove dell'esistenza di Dio sulla terra; magari le si possono ignorare, ma quello è un altro discorso ;)
 
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