<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Nannini: Dio é donna ( e se avesse ragione?) | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Nannini: Dio é donna ( e se avesse ragione?)

belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

direi proprio di no.

sarebbe molto comodo il contrario.
Avere la fede cieca su una spiegazione a qualcosa che AL MOMENTO non sai provare ma che comunque per te è valido è MOLTO più comodo che avere delle domande sempre aperte... ;)

parere tuo.
Certo, come tu hai il tuo. C'è chi preferisce vivere di certezze autereferenti e chi preferisce vivere nell'incertezza concreta e verificata... ;)
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

direi proprio di no.

sarebbe molto comodo il contrario.
Avere la fede cieca su una spiegazione a qualcosa che AL MOMENTO non sai provare ma che comunque per te è valido è MOLTO più comodo che avere delle domande sempre aperte... ;)

parere tuo.
Certo, come tu hai il tuo. C'è chi preferisce vivere di certezze autereferenti e chi preferisce vivere nell'incertezza concreta e verificata... ;)

e c'è anche chi si scrive addosso.
 
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

nessuna comodità

credere significa proprio questo credere, le realtà scientificamente verificabili non hanno bisogno di essere credute, ma constatate.

pertanto credere contempla in sè la non verificabilità

non è nè comodo nè scomodo, è semplicemente così

"grazie a Dio" siamo liberi di credere o meno

scusate l'ossimoro
Eh certo invece che è comodo. Non hai nemmeno bisogno di sforzarti per cercare prove. E' molto più a "risparmio energetico"... ;)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

direi proprio di no.

sarebbe molto comodo il contrario.
Avere la fede cieca su una spiegazione a qualcosa che AL MOMENTO non sai provare ma che comunque per te è valido è MOLTO più comodo che avere delle domande sempre aperte... ;)

parere tuo.
Certo, come tu hai il tuo. C'è chi preferisce vivere di certezze autereferenti e chi preferisce vivere nell'incertezza concreta e verificata... ;)

e c'è anche chi si scrive addosso.
pardon?
 
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

nessuna comodità

credere significa proprio questo credere, le realtà scientificamente verificabili non hanno bisogno di essere credute, ma constatate.

pertanto credere contempla in sè la non verificabilità

non è nè comodo nè scomodo, è semplicemente così

"grazie a Dio" siamo liberi di credere o meno

scusate l'ossimoro
Eh certo invece che è comodo. Non hai nemmeno bisogno di sforzarti per cercare prove. E' molto più a "risparmio energetico"... ;)

bene, bravo, bis

buona vita!
 
99octane ha scritto:
itsmyo_pinion ha scritto:
Gianna Nannini scrive su Vanity Fair alla figlia che sta per nascere: 'Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere. Hai aspettato che fossi pronta. Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono'. E poi rivela: 'Dio è donna...'

... e ha la faccia di Alanis Morissette.
Vediamo chi capisce la citazione. :D

Dogma, uno tra i peggiori film di Kevin Smith.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

direi proprio di no.

sarebbe molto comodo il contrario.
Avere la fede cieca su una spiegazione a qualcosa che AL MOMENTO non sai provare ma che comunque per te è valido è MOLTO più comodo che avere delle domande sempre aperte... ;)

parere tuo.
Certo, come tu hai il tuo. C'è chi preferisce vivere di certezze autereferenti e chi preferisce vivere nell'incertezza concreta e verificata... ;)

e c'è anche chi si scrive addosso.
pardon?

stai facendo tutto uno sproloquio su pensieri esclusivamente tuoi, partendo da una considerazione che di quello che hai aggiunto non aveva nulla.
la "certezza autoreferente" qui sopra è solo la tua
 
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
jaccos ha scritto:
pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

nessuna comodità

credere significa proprio questo credere, le realtà scientificamente verificabili non hanno bisogno di essere credute, ma constatate.

pertanto credere contempla in sè la non verificabilità

non è nè comodo nè scomodo, è semplicemente così

"grazie a Dio" siamo liberi di credere o meno

scusate l'ossimoro
Eh certo invece che è comodo. Non hai nemmeno bisogno di sforzarti per cercare prove. E' molto più a "risparmio energetico"... ;)

bene, bravo, bis

buona vita!
Grazie, anche a te. ;)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
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pi_greco ha scritto:
se c'è prova la fede non serve

si crede a ciò che NON si può verificare.
Comodo eh?

direi proprio di no.

sarebbe molto comodo il contrario.
Avere la fede cieca su una spiegazione a qualcosa che AL MOMENTO non sai provare ma che comunque per te è valido è MOLTO più comodo che avere delle domande sempre aperte... ;)

parere tuo.
Certo, come tu hai il tuo. C'è chi preferisce vivere di certezze autereferenti e chi preferisce vivere nell'incertezza concreta e verificata... ;)

e c'è anche chi si scrive addosso.
pardon?

stai facendo tutto uno sproloquio su pensieri esclusivamente tuoi, partendo da una considerazione che di quello che hai aggiunto non aveva nulla.
la "certezza autoreferente" qui sopra è solo la tua
Hai commentato un commento che rivolgevo ad un'altro utente con il tuo punto di vista. Io ho detto il mio ed ho concluso che ognuno è libero di pensarla come preferisce. Non vedo che problema ci sia.

Quanto alla certezza autoreferente, se io non credo avrò molte domande aperte, ma quei pochi punti fermi sono concreti e provati. Viceversa se uno crede in qualcosa che non può provare come fosse una certezza incrollabile, buon per lui, ma non sarà ne concreta, ne verificata, si richiude su se stessa ed è autoreferente, Tutte le religioni sono valide per chi ci crede, non per gli altri, questo intendo per autoreferente.
Ma se sbatti la testa contro un'incudine fa male, che tu ci creda o meno... quella è concreta e verificata... ;)
 
A che serve parlare di "prove dell'esistenza di una divinità"?

Dio non esiste, penso io. Dio esiste, penso un altro. Nessuno deve provare l'esistenza di Dio, men che meno qualcuno che non crede (a ciò che non si vede) deve provare la NON esistenza di qualcosa che non sia (per lui) tangibile. Sarebbe un errore concettuale.

Certo bisogna ammettere che anche chi, pur non vedendo Dio, in qualche modo lo riesca a percepire, possa crederci ma possa anche vivere (condizionato dai dettami della propria religione, spesso imposta dall'infanzia) sentendo chissà cosa, chissà chi.

Le religioni sono degli uomini (e delle donne), per gli uomini (e per le donne).

La situazione attuale, che ci vede puntino insignificante nell'infinito spazio (semmai è il concetto di infinito che risulta tutt'ora inspiegabile e spaventoso), dovrebbe farci pensare in modo chiaro a quel che rappresentiamo nell'universo. Per quanto piccini, si fa ognuno la propria parte, nel bene e nel male. Con, o senza amen.
 
il_chicco_show ha scritto:
A che serve parlare di "prove dell'esistenza di una divinità"?

Dio non esiste, penso io. Dio esiste, penso un altro. Nessuno deve provare l'esistenza di Dio, men che meno qualcuno che non crede (a ciò che non si vede) deve provare la NON esistenza di qualcosa che non sia (per lui) tangibile. Sarebbe un errore concettuale.

Certo bisogna ammettere che anche chi, pur non vedendo Dio, in qualche modo lo riesca a percepire, possa crederci ma possa anche vivere (condizionato dai dettami della propria religione, spesso imposta dall'infanzia) sentendo chissà cosa, chissà chi.

Le religioni sono degli uomini (e delle donne), per gli uomini (e per le donne).

La situazione attuale, che ci vede puntino insignificante nell'infinito spazio (semmai è il concetto di infinito che risulta tutt'ora inspiegabile e spaventoso), dovrebbe farci pensare in modo chiaro a quel che rappresentiamo nell'universo. Per quanto piccini, si fa ognuno la propria parte, nel bene e nel male. Con, o senza amen.
In linea di principio sono d'accordo con te, son chiacchere da bar che si possono fare con gli amici per passare la serata.
Ma ci sono 2 problemi.
Il primo è che praticamente tutte le religioni impongono l'evangelizzazione degli "infedeli" e questo, a me che sono ateo, svanga parecchio i maroni.
Il secondo (che volendo è un'estensione del primo) è che fondamentalmente tutte (tranne alcuni rari casi) mettono bocca nella vita pubblica. Prendiamo il caso dell'eutanasia già che ne parliamo nell'altro thread.
Se la tua religione ti dice che tu non devi accettare l'eutanasia, con che diritto imponi a me di di non accettarla? Ci sono molte, anzi moltissime scelte che spettano unicamente al singolo e un bravo cittadino lascia liberi gli altri di decidere autonomamente. Lui, se credente seguirà i precetti della sua religione, nessuno gli impone di non farlo. E questa non è che una sfumatura solo finchè non ci si trova a subirla sulla propria pelle...

Quindi, ben venga un pò di discussione dato che spesso il punto di vista di chi non crede non è adeguatamente conosciuto...
 
jaccos ha scritto:
In linea di principio sono d'accordo con te, son chiacchere da bar che si possono fare con gli amici per passare la serata.
Ma ci sono 2 problemi.
Il primo è che praticamente tutte le religioni impongono l'evangelizzazione degli "infedeli" e questo, a me che sono ateo, svanga parecchio i maroni.
Il secondo (che volendo è un'estensione del primo) è che fondamentalmente tutte (tranne alcuni rari casi) mettono bocca nella vita pubblica. Prendiamo il caso dell'eutanasia già che ne parliamo nell'altro thread.
Se la tua religione ti dice che tu non devi accettare l'eutanasia, con che diritto imponi a me di di non accettarla? Ci sono molte, anzi moltissime scelte che spettano unicamente al singolo e un bravo cittadino lascia liberi gli altri di decidere autonomamente. Lui, se credente seguirà i precetti della sua religione, nessuno gli impone di non farlo. E questa non è che una sfumatura solo finchè non ci si trova a subirla sulla propria pelle...

Quindi, ben venga un pò di discussione dato che spesso il punto di vista di chi non crede non è adeguatamente conosciuto...

Ovvio, ma vedi... anche se la religione non è per tutti (e non è di tutti), il fare proselitismo è insito, è una missione. Lo è per gente che io ritengo essere indecente come i testimoni di geova, lo è per gli evangelici (riformati protestanti), lo è per i cattolici (ci sono cattolici praticanti che san tanto di fondamentalisti cristiani, altrettanto beceri se paragonati ai -musulmani- credenti e praticanti dotati di AK-47...).

Ma la politica prevede in democrazia lo scontro (quasi mai l'incontro) tra le diverse fazioni. Di norma, prevedono appunto non credenti e credenti. La politica in democrazia con la maggioranza può legiferare per tutti, e se i cattolici hanno vinto le elezioni, seguiranno i dettami della Chiesa Cattolica Romana (prima religione in Italia). Non su tutto, non per forza in realtà. Ma le linee guida per certe scelte sono dettate da loro.

Qui in Svizzera se vuoi l'eutanasia puoi ricorrere a questa pratica (giustamente). Ovviamente è (come in Italia) previsto l'aborto, il divorzio, e ogni sorta di pratica che non sia prevista dai dettami cristiano cattolici (sono un buon mix di protestanti e cattolici).

Anche se te giren i ball, han diritto a metter becco e legiferare.
 
dealer05 ha scritto:
itsmyo_pinion ha scritto:
acle1968 ha scritto:
-Exige- ha scritto:
Dio è. Punto... è tutto... La nannini può anche andare a cagare e smetterla di dire cazzate...

Dio è? Perchè l'hai mai visto? incontrato? parlato? Allora bisogna credere pure a chi dice che i somari volano?
quindi 4 miliardi di credenti( ognuno a suo modo) sono tutti pirla?

Beh ne possiamo parlare...
non c'é proprio da parlarne; c'é da rispetterne le idee.E basta!
 
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