<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo. | Page 15 | Il Forum di Quattroruote

Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo.

MultiJet150 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Ci sono le votazioni in corso......vedrai che quando finiranno non se ne parlera' piu' come accaduto per il resto dell'Alfa Romeo distrutta nell'indifferenza di tutti.

Mi permetto di precisare riprendendo la tua frase e aggiungendo: di tutti i Politici, fino a prova contraria, la FIAT l'ha tenuta in vita, ma non ha mai detto ai dipendenti: "non preoccupatevi, qui sorgerà il polo per la ricerca e la produzione dell'auto ecologica a emissioni zero" ....... (più o meno, se non ricordo male) ecco questo lo hanno detto i politici !!!!!!!!!
Puoi dirmi cosa c'e' in vita dell'Alfa appena l'ha presa ha cominciato il lavoro di distruzione sistematica e premeditata...ti evito la risposta perche' meno ci venite in questa discussione e piu ci fate felici.....IL Marchio solo questo e' rimasto,e quanto ci e' costato,a tutti gli italiani chi le comprava e chi e' andato sempre a piedi farla distruggere ;)
 
Inizio Ot:
i politici hanno più di una colpa sull'Alfa Romeo.
Sono stati proprio loro a Fare Nascere Leggi " Pro Fiat " e tassare le alte cilindrate ( motori over 2.0Lt ) di conseguenza l'uccisione di Arese ( ove si producevano appunto le varie versioni dei meravigliosi V6 2.0-2.5-3.0 e ultimemente 3.2 ).
Oltre a questo da un decennio assistiamo a un parco auto Politico totalmente tedesco, quando erano ancora presenti le Bellissime 166 3.2, le Thesis 3.2, le Maserati Quattroporte, snobbate da tutti.
Altro che non hanno colpe.
Fine OT.
 
pazzoalfa ha scritto:
Inizio Ot:
i politici hanno più di una colpa sull'Alfa Romeo.
Sono stati proprio loro a Fare Nascere Leggi " Pro Fiat " e tassare le alte cilindrate ( motori over 2.0Lt ) di conseguenza l'uccisione di Arese ( ove si producevano appunto le varie versioni dei meravigliosi V6 2.0-2.5-3.0 e ultimemente 3.2 ).
Oltre a questo da un decennio assistiamo a un parco auto Politico totalmente tedesco, quando erano ancora presenti le Bellissime 166 3.2, le Thesis 3.2, le Maserati Quattroporte, snobbate da tutti.
Altro che non hanno colpe.
Fine OT.
Non ho nessuna intenzione di difendere i politici e la responsabilita' di quello che e' accaduto ad Alfa Romeo e' sopratutto loro,dalla cessione a Fiat prima con Alfa Romeo poi chiudendo tutti e due gli occhi.

La Quattroporte e' destinata al Capo dello Stato che la usa normalmente.....definire bellissima la Thesis e' essere ciechi :lol:

Comunque il parco auto non lo decidono i politici che spesso non sanno nemmeno che auto verra loro asseganata che spesso non e' nemmeno la stessa,lo so perche' tempo fa in un programma ci fu questa inchiesta sulle auto Blu e ne usci' che il Ministro intervistato disse che vanno sulle auto che vengono loro fornite dal ministero(vengono acquistate mediante appalto pubblico europeo come accade per quelle delle forze dell'ordine) inoltre alla domanda del perche' non ci fossero auto italiane disse che avevano anche un paio di Thesis ma le usavano poco perche' spesso in officina sempre rotte.
 
non ho scritto che la Thesis è bellissima, Bellissima era la 166 3.2.
comunque a me non risulta di tutte queste rotture delle thesis 3.2.
i Ministri girano con le tedesche ( quasi sempre che costano più delle Italiane ) perchè sono Ministri Italiani.........
prova a fare sostituire tutte le auto Blù Francesi con delle Tedesche, vedi cosa accade...........
 
pazzoalfa ha scritto:
non ho scritto che la Thesis è bellissima, Bellissima era la 166 3.2.
comunque a me non risulta di tutte queste rotture delle thesis 3.2.
i Ministri girano con le tedesche ( quasi sempre che costano più delle Italiane ) perchè sono Ministri Italiani.........
prova a fare sostituire tutte le auto Blù Francesi con delle Tedesche, vedi cosa accade...........
A me invece risultano problemi e non rari di elettronica sulle Thesis.......se parli di auto private e' una scelta loro libera che posso anche condannare perche' potrebbero dare il buon esempio(anche se di auto in Italia a quei livelli oggi non ce ne sono)se invece parli di quelle di servizio come ripeto siamo nella comunita' europea e gli appalti pubblici sono europei se non ci sono auto italiane e' perche' non ci sono auto che rispettano il capitolato oppure non sono competitive come prezzo,,,questo accade in tutta europa e non solo in italia.
 
Fine degli OT. Torniamo a parlare del museo e della vergogna fiat.

Uno dei capolavori del museo che fiat vuole cancellare:

L'alfa P3.
Tratto da Wikipedia

"Progettata da Vittorio Jano, fu esplicitamente studiata per i Gran Premi e fu l?evoluzione della P2. Contemporaneamente si tratta della prima vettura Alfa Romeo progettata già in origine come monoposto e la seconda in totale nella produzione della casa dopo la Tipo A. La caratteristica principale che la distingueva dalla vettura precedente era la possibilità di prendere parte a corse di lunga durata.

Era dotata di un motore a 8 cilindri in linea con un sistema di sovralimentazione. Aveva un peso di 680 kg, poco per le vetture dell?epoca. Il motivo era che il monoblocco non era in ghisa.

La P3 debuttò nel giugno del 1932. Vinse la prima gara con Tazio Nuvolari nello stesso anno. La stagione proseguì con altre sei vittorie, tra cui i più importanti gran Premi dell?epoca, vale a dire quelli d?Italia, di Francia e di Germania. L?altra guida era Rudolf Caracciola.

Nel 1933 il reparto che si occupava delle competizioni, l?Alfa Corse, entrò in crisi finanziaria. La partecipazione alle competizioni fu di conseguenza sospesa. Di questi anni è il cambiamento di nome del reparto che preparava e portava in gara le vetture da competizione, in Scuderia Ferrari. In quell?anno non partecipò alle prime 25 competizioni e riprese l?attività nelle competizioni in Agosto. Vinse 6 delle 11 corse , tra cui i Gran Premi di Italia e di Spagna.
Il cambio dei regolamenti del 1934 portarono alla possibilità di un aumento della cilindrata, che fu incrementata a 2900 cc. Louis Chiron vinse il Gran Premio di Francia ma le altre quattro competizioni maggiori del campionato europeo vennero dominate dalle Frecce d'argento (Mercedes e Auto Union) tedesche. Nel complesso la P3 vinse comunque 18 dei 35 Gran Premi programmati per quella stagione.
Il 1935 fu caratterizzato da una perdita di competitività a causa della superiorità delle automobili tedesche. Questo però non impedì alla P3 di conquistare un'ultima importante vittoria. La cilindrata del propulsore fu portata a 3,2 litri per il Gran Premio di Germania in cui Tazio Nuvolari accantonò la già utilizzata nuova vettura Bimotore per la "vecchia" P3 e conquistò una vittoria entrata nella leggenda, sotto lo sguardo di 300.000 spettatori tedeschi. In testa per la maggior parte della gara, fu superato dalla più potente Mercedes Benz W25 di Manfred von Brauchitsch a causa di una fermata ai box per una foratura di una gomma ma riuscì a superare all'ultimo giro l'avversario, anch'esso attardato da un problema analogo.
La versatilità e l?agilità della P3 permise alla vettura di vincere 16 dei 39 Gran Premi della stagione 1935. È considerata una tra le più riuscite auto da gara."

Da segnalare la vittoria al Nurburgring ottenuta da Nuvolari, contro ogni pronostico e che gli valse il soprannome "Der teufel".
Altra particolarità Nuvolari aveva fatto dipingere il motto "donne e motori, gioie e dolori" e la tartaruga donatagli da D'Annu
 
Prodotta in quattro esemplari due coupe' e due spider.....molto cara a Giuseppe Busso.

Aveva un motore a quattro cilindri in linea con una cilindrata di 1997 cm3. Il propulsore aveva due carburatori tipo Weber e produceva 138 hp di potenza. Il cambio era a cinque rapporti[1]. Raggiungeva i 220 km/h di velocità massima. Il telaio era in alluminio e montava un ponte De Dion. Collegata al modello ci furono la Alfa Romeo Disco Volante e la Alfa Romeo 1900.

Inizialmente la vettura fu studiata per la produzione di serie, ma l?Alfa Romeo Giulietta prese il suo posto per la produzione di massa.


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75TURBO-TP ha scritto:
Prodotta in quattro esemplari due coupe' e due spider.....molto cara a Giuseppe Busso.

Aveva un motore a quattro cilindri in linea con una cilindrata di 1997 cm3. Il propulsore aveva due carburatori tipo Weber e produceva 138 hp di potenza. Il cambio era a cinque rapporti[1]. Raggiungeva i 220 km/h di velocità massima. Il telaio era in alluminio e montava un ponte De Dion. Collegata al modello ci furono la Alfa Romeo Disco Volante e la Alfa Romeo 1900.

Inizialmente la vettura fu studiata per la produzione di serie, ma l?Alfa Romeo Giulietta prese il suo posto per la produzione di massa.

che spettacolo... :p
 
75TURBO-TP ha scritto:
Prodotta in quattro esemplari due coupe' e due spider.....molto cara a Giuseppe Busso.

Aveva un motore a quattro cilindri in linea con una cilindrata di 1997 cm3. Il propulsore aveva due carburatori tipo Weber e produceva 138 hp di potenza. Il cambio era a cinque rapporti[1]. Raggiungeva i 220 km/h di velocità massima. Il telaio era in alluminio e montava un ponte De Dion. Collegata al modello ci furono la Alfa Romeo Disco Volante e la Alfa Romeo 1900.

Inizialmente la vettura fu studiata per la produzione di serie, ma l?Alfa Romeo Giulietta prese il suo posto per la produzione di massa.

Che bella! :twisted:
 
Come tante volte ho citato, su questa vettura vennero fatte le prove per la scelta delle sospensioni posteriori della Alfetta,infatti ha un De Dion tipo Millemiglia mentre l'altra auto era una Giulia GTA con quadrilatero e un'altra Gulia GTA con un atro tipo di quadrilatero un po' diverso.....le prove si svolsero sul passo della Futa condotte da Consalvo Sanesi e dall'Ing. Fanti che alla fine decretaro il de Dion migliore......chisa' se quella che abbiamo visto a Padova non e' la stessa ce ne sono solo due di coupe'.
 
75TURBO-TP ha scritto:
Come tante volte ho citato, su questa vettura vennero fatte le prove per la scelta delle sospensioni posteriori della Alfetta,infatti ha un De Dion tipo Millemiglia mentre l'altra auto era una Giulia GTA con quadrilatero e un'altra Gulia GTA con un atro tipo di quadrilatero un po' diverso.....le prove si svolsero sul passo della Futa condotte da Consalvo Sanesi e dall'Ing. Fanti che alla fine decretaro il de Dion migliore......chisa' che quella che abbiamo visto a Padova non e' la stessa ce ne sono solo due di coupe'.

Quella che abbiamo visto a Padova aveva il muso leggermente diverso, senza cromature e lo scudetto ricavato nel muso senza griglia, tipo 8c per capirsi. E aveva la pinna aerodinamica dietro la testa del pilota.
 
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