<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo. | Page 17 | Il Forum di Quattroruote

Museo Alfa Romeo: finalmente il TAR ha respinto il vergognoso ricorso contro il vincolo.

fpaol68 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Alfa Romeo TZ,Arese.

Questa non la conosco! Hai qualche notizia su di lei? Base meccanica, ecc. Si vede il bialbero molto inclinato.
Base meccanica Giulia.
La Tubalare Zagato TZ1 e TZ2 chiamata cosi' per il telaio in alluminio tubolare aveva il Bialbero cosi' inclinato per migliorare il raffreddamento,ha anche come si vede dalla foto un enorme radiatore di raffreddamento.
Il bialbero della Giulia e' un 1.6 con 112cv il peso era di circa 650 Kg e aveva una velocita' massima di circa 216 kmh(stradale),le versioni da corsa raggiugevano i 160cv.

Alcune vittorie della TZ.

1963 Monza coppa Fisa 1 Bandini Alfa Romeo TZ1

Il 5 marzo 1963 nasce l? AUTODELTA, con lo scopo di portare le vetture Alfa Romeo in gara nei campionati internazionali.
Con prestigiose vetture come TZ, GTA e 33 l?Autodelta si afferma, per oltre un ventennio, in tutte le specialità dell?automobilismo sportivo, Formula 1 compresa.
Reparto di esperienze avanzate l' Autodelta ha curato lo sviluppo dei motori ad alcool, il primo motore diesel per Alfa Romeo, la pompa di iniezione Spica, l?impianto frenante con due pinze sullo stesso disco, il serbatoio di sicurezza, l?aerodinamica del sottoscocca e l'uso del titanio nelle sospensioni.

1964 Targa Florio 3 Roberto Bussinello Alfa Romeo TZ1 1600 (1° di cat.)

Sebring 1 Stoddarf / Kaser Alfa Romeo TZ1

Nurburgring 1000km 1 Biscaldi / Furtmayr Alfa Romeo TZ1

Le Mans 24 ore 1 Bussinello / Deserti Alfa Romeo TZ1

Coppa des Alpes 1 Rolland / Augias Alfa Romeo TZ1

Tour de France 1 Rolland / Augias Alfa Romeo TZ1

1965 Sebring 12ore 1 Rolland / Consten Alfa Romeo TZ2

Nurburgring 1000km 1 De Adamich Alfa Romeo TZ2

Melbourne 1 Bussinello Alfa Romeo TZ2

Mugello 1 Zeccoli Alfa Romeo TZ2

Giro d'Italia 1 De Adamich / Lini Alfa Romeo TZ2

Cevennes 1 Rolland / Augias Alfa Romeo TZ2

Rellye de Geneve 1 Rolland / Augias Alfa Romeo TZ2

Coupes des Alpes 1 Consten / Hebert Alfa Romeo TZ2

Montepellegrino 1 Nino Vaccarella Alfa Romeo TZ2

Trofeo Micangeli 1 Torriani Alfa Romeo TZ2

Popoli Cronoscalata 1 Torriani Alfa Romeo TZ2

Trofeo Aguzzoli 1 Capra Alfa Romeo TZ2

Trofeo Lumezzane 1 Sala Alfa Romeo TZ2

Coppa Fagioli 1 Sangrilà Alfa Romeo TZ2


1966 Monza 1000km 1 De Adamich / Zeccoli Alfa Romeo TZ2

Nurburgring 1000km 1 Bianchi / Schultze Alfa Romeo TZ2

Targa Florio 4 Pinto / Todaro Alfa Romeo TZ2 (1° di cat.)

Sebring 12ore 1 Andrey - Geki Alfa Romeo TZ2
 
vecchioAlfista ha scritto:
Gt_junior ha scritto:
GIULIA SPORT SPECIAL

Azz quanto mi piace!

Davanti ha un aggressività spettacolare!

Sarà, ma io il quanto mi piace, lo spenderei per la GIULIETTA Del 3° millenio !

Quanto mi piace la Giulietta da 230 CV !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se avessi 20 anni, anche senza soldi, firmerei cambiali a tonnellate pur di averla.
 
MultiJet150 ha scritto:
vecchioAlfista ha scritto:
Gt_junior ha scritto:
GIULIA SPORT SPECIAL

Azz quanto mi piace!

Davanti ha un aggressività spettacolare!

Sarà, ma io il quanto mi piace, lo spenderei per la GIULIETTA Del 3° millenio !

Quanto mi piace la Giulietta da 230 CV !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se avessi 20 anni, anche senza soldi, firmerei cambiali a tonnellate pur di averla.

Liberissimo
 
75TURBO-TP ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Non ho a partata di mano nessun testo,appena posso do qualche altre notizia. ;)

Ah ma è la TZ, non l'avevo riconosciuta :oops:

Grazie delle info, complete come sempre ;)
Mi sembrava strano,ma non ho osato chiederlo. :p ;)

Ciao a tutti cari amici. :D

Permettetemi di insinuarmi nella disquisizione circa la Giulia TZ -1 che fu vettura che ho amato .

Come e' a tutti noto , qualsiasi modello di auto ALFA ha avuto gestazione difficile, con " delibere e veti - e poi ancora delibere e....ecc.ecc. " che si susseguivano magari anche settimanalmente ( fino dagli anni ' 50 !! ) ; ed i motivi , noi tutti appassionati - giovanissimi , giovani od anziani che siamo - li sappiamo , vuoi perche' li abbiamo vissuti in prima persona come appassionati , come clienti e come frequentatori di quelle "nobili " persone che ( nessuna esclusa ) facevano parte dello staff di ALFA e delle sue dèpendances , ed anche perche' i vari libri oggi in commercio sull'ALFA contribuiscono a rinfrescarci la memoria.

A mio avviso, altra cosa importante da tenere presente e' che c'e' sempre stato un filo diretto di studio e di costruttiva collaborazione ( magari con qualche comprensibile malumore ) tra i Grandissimi Tecnici della Casa Madre e quelli della " Filiale da Corsa " e / o altri.

La Giulia TZ - 1 ( ovviamente non per colpa sua ) e' risultata in parte protagonista di questi piccoli malumori.

Nei primissimi anni ' 60 , risanata l'Alfa Romeo , il Presidente Luraghi decise di varare un programma sportivo per la Casa.

L' Ing. Satta con Busso e Surace e Chirico e gli altri ingegneri progettarono quella che sarebbe divenuta la TZ.

Non ricordo esattamente se fosse l'anno 1961 oppure se fossero i primissimi mesi dell'anno 1962 , la rivista Quattroruote ( e mi pare anche Auto Italiana ) pubblica 4 o 5 foto di una stranissima ALFA prototipo da corsa .

La vettura era sia in versione Spider che in versione Coupe' (tramite -se non erro - il montaggio di un Hard-Top ).

Aveva la " coda tronca " ed un musetto molto molto affilato.

La carrozzeria era di Zagato ed il telaio era gia' Tubolare.

A meta' del cofano motore faceva bella mostra di se' un rilievo che la rendeva grintosissima.

Il pilota collaudatore era il grande Consalvo Sanesi.

Il motore era di 1.300 cc. derivato dal motore della Giulietta - 1.300 Sprint Speciale ( la S.S. ) ma migliorato in termini assoluti.
Aveva infatti l'albero motore supportato NON da Bronzine ma da Cuscinetti a rulli e questo motore era dotato di " doppia accensione " .

La sospensione posteriore era indipendente.

Fin dall'inizio pero', i collaudatori si lamentavano della sua tenuta di strada e forse forse rimpiangevano il ponte rigido.

Solo dopo tanti collaudi si appuro' che le sospensioni posteriori viaggiavano a fondo corsa. Una volta modificate, usci' una vettura che mostro' una straordinaria tenuta di strada !!!!!!

Di cio', ne parla anche il grande Busso nel suo libro.

Curiosita' = Qualche Collaudatore di ALFA - Via Grosotto , - aveva corso con le ALFA TZ. Un giorno di tanti anni fa, uno di loro mi disse : " Se la Montreal (che teneva comunque bene e perdonava le stupidate...) l'avessero dotata delle sospensioni posteriori della TZ , sarebbe stata impareggiabile - La TZ la butti dove vuoi in qualsiasi condizione ".

Ma dopo poco tempo fu montato il motore da 1.600 cc. " monoaccensione " ed aveva la coppa dell'olio normale.

Poi dopo qualche mese, arrivo' la versione definitiva. Bella. Bellissima !!!

La futura TZ- 2 sempre 1.600 la dotarono di " doppia accensione " e di lubrificazione a " Carter secco " e radiatore olio.

Nel frattempo il Pres. Luraghi , non desiderando distogliere i suoi migliori Tecnici ( Satta-Busso-Surace e tutti gi altri ) dai problemi produttivi e soprattutto da quelle che sarebbero divenute le belle ALFA del futuro, decise di affidare l'avanzamento di questa vettura a persone altrettanto fidate e competenti.

Cosi' fu affidato lo sviluppo ed il montaggio all' Ing. Chiti ed ai fratelli Chizzola.

I Fratelli Chizzola gia' erano di ALFA. Il Dott. Gianni Chizzola infatti si era occupato dall'inizio del progetto TZ mentre l'altro fratello il Dott. Ludovico Chizzola passo' del tempo assieme all' Ing. Chiti alla Ferrari.

Il Dott. Ludovico - che partecipo' anche ad alcune gare di auto in Inghilterra,era amicissimo del pilota Mike Hawthorn e quando costui fu richiamato a correre ancora per Ferrari, Mike chiese al "Drake" di potere avere quale interlocutore preferenziale il Dott. Ludovico che parlava perfettamente la lingua Inglese.

Quindi alla Ferrari tra Chiti e L. Chizzola nacque una solida amicizia.

Dopo la parentesi Ferrari e la parentesi A.T.S., l' Ing. Chiti e l'amico L Chizzola riuscirono a farsi affidare dal Presidente Luraghi la gestione delle TZ- 1 .

La famiglia Chizzola aveva a Feletto Umberto ( UD ) dei capannoni in quanto pare fossero concessionari Innocenti.

Inoltre in altro capannone, ove era la sede della Soc. Autosport , essi elaboravano le Mini Morris

Usufruendo di 1 capannone , essi fondarono la - Delta - Auto - che subito dopo trasformarono in -- Autodelta -- .

Si dice anche che l ' Ing. Chiti contribui ad eliminare i primissimi difetti di gioventu' della TZ- 1 provando le vetture ancora nei capannoni A.T.S. di Pontecchio Marconi pochissimo tempo prima (probabilmente pochi giorni )di lasciare la A.T.S. e quindi di trasferirsi a Feletto Umberto.

Soci al 50% , Chiti e Chizzola con una quindicina di persone avviarono la nuova avventura di montaggio, elaborazione e gestione della TZ-1.

Il tutto pero' era viziato da difficolta' logistiche : I telai che venivano dalla Ambrosini di Passignano sul Trasimeno --------- ( L' Ing. Chiti dice anche che
i telai venivano realizzati in una Officina del Veneto specializzata in costruzioni aeronautiche ) --- poi il tutto veniva inviato alla Zagato a Milano per il montaggio della carrozzeria. Poi via ancora per Feletto Umberto ove si dovevano montare i motori che giungevano da Milano......ecc.

Quindi alla fine dell'anno 1964 il Pres. Luraghi prega Chiti e Chizzola di trasferire la ditta a Milano e/o dintorni.

Ed ecco l'Autodelta di Settimo Milanese da dove uscirono altri gioielli che tutti conosciamo.

Un caro saluto a tutti. Ciao. :D :D
 
MultiJet150 ha scritto:
vecchioAlfista ha scritto:
Gt_junior ha scritto:
GIULIA SPORT SPECIAL

Azz quanto mi piace!

Davanti ha un aggressività spettacolare!

Sarà, ma io il quanto mi piace, lo spenderei per la GIULIETTA Del 3° millenio !

Quanto mi piace la Giulietta da 230 CV !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se avessi 20 anni, anche senza soldi, firmerei cambiali a tonnellate pur di averla.

:XD:

Auguri, ottima scelta! ;)
 
giampi47 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Non ho a partata di mano nessun testo,appena posso do qualche altre notizia. ;)

Ah ma è la TZ, non l'avevo riconosciuta :oops:

Grazie delle info, complete come sempre ;)
Mi sembrava strano,ma non ho osato chiederlo. :p ;)

Ciao a tutti cari amici. :D

Permettetemi di insinuarmi nella disquisizione circa la Giulia TZ -1 che fu vettura che ho amato .

Come e' a tutti noto , qualsiasi modello di auto ALFA ha avuto gestazione difficile, con " delibere e veti - e poi ancora delibere e....ecc.ecc. " che si susseguivano magari anche settimanalmente ( fino dagli anni ' 50 !! ) ; ed i motivi , noi tutti appassionati - giovanissimi , giovani od anziani che siamo - li sappiamo , vuoi perche' li abbiamo vissuti in prima persona come appassionati , come clienti e come frequentatori di quelle "nobili " persone che ( nessuna esclusa ) facevano parte dello staff di ALFA e delle sue dèpendances , ed anche perche' i vari libri oggi in commercio sull'ALFA contribuiscono a rinfrescarci la memoria.

A mio avviso, altra cosa importante da tenere presente e' che c'e' sempre stato un filo diretto di studio e di costruttiva collaborazione ( magari con qualche comprensibile malumore ) tra i Grandissimi Tecnici della Casa Madre e quelli della " Filiale da Corsa " e / o altri.

La Giulia TZ - 1 ( ovviamente non per colpa sua ) e' risultata in parte protagonista di questi piccoli malumori.

Nei primissimi anni ' 60 , risanata l'Alfa Romeo , il Presidente Luraghi decise di varare un programma sportivo per la Casa.

L' Ing. Satta con Busso e Surace e Chirico e gli altri ingegneri progettarono quella che sarebbe divenuta la TZ.

Non ricordo esattamente se fosse l'anno 1961 oppure se fossero i primissimi mesi dell'anno 1962 , la rivista Quattroruote ( e mi pare anche Auto Italiana ) pubblica 4 o 5 foto di una stranissima ALFA prototipo da corsa .

La vettura era sia in versione Spider che in versione Coupe' (tramite -se non erro - il montaggio di un Hard-Top ).

Aveva la " coda tronca " ed un musetto molto molto affilato.

La carrozzeria era di Zagato ed il telaio era gia' Tubolare.

A meta' del cofano motore faceva bella mostra di se' un rilievo che la rendeva grintosissima.

Il pilota collaudatore era il grande Consalvo Sanesi.

Il motore era di 1.300 cc. derivato dal motore della Giulietta - 1.300 Sprint Speciale ( la S.S. ) ma migliorato in termini assoluti.
Aveva infatti l'albero motore supportato NON da Bronzine ma da Cuscinetti a rulli e questo motore era dotato di " doppia accensione " .

La sospensione posteriore era indipendente.

Fin dall'inizio pero', i collaudatori si lamentavano della sua tenuta di strada e forse forse rimpiangevano il ponte rigido.

Solo dopo tanti collaudi si appuro' che le sospensioni posteriori viaggiavano a fondo corsa. Una volta modificate, usci' una vettura che mostro' una straordinaria tenuta di strada !!!!!!

Di cio', ne parla anche il grande Busso nel suo libro.

Curiosita' = Qualche Collaudatore di ALFA - Via Grosotto , - aveva corso con le ALFA TZ. Un giorno di tanti anni fa, uno di loro mi disse : " Se la Montreal (che teneva comunque bene e perdonava le stupidate...) l'avessero dotata delle sospensioni posteriori della TZ , sarebbe stata impareggiabile - La TZ la butti dove vuoi in qualsiasi condizione ".

Ma dopo poco tempo fu montato il motore da 1.600 cc. " monoaccensione " ed aveva la coppa dell'olio normale.

Poi dopo qualche mese, arrivo' la versione definitiva. Bella. Bellissima !!!

La futura TZ- 2 sempre 1.600 la dotarono di " doppia accensione " e di lubrificazione a " Carter secco " e radiatore olio.

Nel frattempo il Pres. Luraghi , non desiderando distogliere i suoi migliori Tecnici ( Satta-Busso-Surace e tutti gi altri ) dai problemi produttivi e soprattutto da quelle che sarebbero divenute le belle ALFA del futuro, decise di affidare l'avanzamento di questa vettura a persone altrettanto fidate e competenti.

Cosi' fu affidato lo sviluppo ed il montaggio all' Ing. Chiti ed ai fratelli Chizzola.

I Fratelli Chizzola gia' erano di ALFA. Il Dott. Gianni Chizzola infatti si era occupato dall'inizio del progetto TZ mentre l'altro fratello il Dott. Ludovico Chizzola passo' del tempo assieme all' Ing. Chiti alla Ferrari.

Il Dott. Ludovico - che partecipo' anche ad alcune gare di auto in Inghilterra,era amicissimo del pilota Mike Hawthorn e quando costui fu richiamato a correre ancora per Ferrari, Mike chiese al "Drake" di potere avere quale interlocutore preferenziale il Dott. Ludovico che parlava perfettamente la lingua Inglese.

Quindi alla Ferrari tra Chiti e L. Chizzola nacque una solida amicizia.

Dopo la parentesi Ferrari e la parentesi A.T.S., l' Ing. Chiti e l'amico L Chizzola riuscirono a farsi affidare dal Presidente Luraghi la gestione delle TZ- 1 .

La famiglia Chizzola aveva a Feletto Umberto ( UD ) dei capannoni in quanto pare fossero concessionari Innocenti.

Inoltre in altro capannone, ove era la sede della Soc. Autosport , essi elaboravano le Mini Morris

Usufruendo di 1 capannone , essi fondarono la - Delta - Auto - che subito dopo trasformarono in -- Autodelta -- .

Si dice anche che l ' Ing. Chiti contribui ad eliminare i primissimi difetti di gioventu' della TZ- 1 provando le vetture ancora nei capannoni A.T.S. di Pontecchio Marconi pochissimo tempo prima (probabilmente pochi giorni )di lasciare la A.T.S. e quindi di trasferirsi a Feletto Umberto.

Soci al 50% , Chiti e Chizzola con una quindicina di persone avviarono la nuova avventura di montaggio, elaborazione e gestione della TZ-1.

Il tutto pero' era viziato da difficolta' logistiche : I telai che venivano dalla Ambrosini di Passignano sul Trasimeno --------- ( L' Ing. Chiti dice anche che
i telai venivano realizzati in una Officina del Veneto specializzata in costruzioni aeronautiche ) --- poi il tutto veniva inviato alla Zagato a Milano per il montaggio della carrozzeria. Poi via ancora per Feletto Umberto ove si dovevano montare i motori che giungevano da Milano......ecc.

Quindi alla fine dell'anno 1964 il Pres. Luraghi prega Chiti e Chizzola di trasferire la ditta a Milano e/o dintorni.

Ed ecco l'Autodelta di Settimo Milanese da dove uscirono altri gioielli che tutti conosciamo.

Un caro saluto a tutti. Ciao. :D :D

Ho letto con molto interesse! grazie mille per questo bel contributo alla discussione :thumbup:
 
MultiJet150 ha scritto:
vecchioAlfista ha scritto:
Gt_junior ha scritto:
GIULIA SPORT SPECIAL

Azz quanto mi piace!

Davanti ha un aggressività spettacolare!

Sarà, ma io il quanto mi piace, lo spenderei per la GIULIETTA Del 3° millenio !

Quanto mi piace la Giulietta da 230 CV !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se avessi 20 anni, anche senza soldi, firmerei cambiali a tonnellate pur di averla.
Che ne dici se questo lo portiamo in moderazione come Totalmente OT e provocatorio nei confronti di chi sta parlando del Museo di Arese e delle sue Auto?

.......non si tollereranno più post ot, divagazioni e tanto meno polemiche personali
- vista l'animosità e il caos che regna nel forum Alfa chiunque violerà tali regole verà bannato senza avvertimenti preventivi.
 
giampi47 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Non ho a partata di mano nessun testo,appena posso do qualche altre notizia. ;)

Ah ma è la TZ, non l'avevo riconosciuta :oops:

Grazie delle info, complete come sempre ;)
Mi sembrava strano,ma non ho osato chiederlo. :p ;)

Ciao a tutti cari amici. :D

Permettetemi di insinuarmi nella disquisizione circa la Giulia TZ -1 che fu vettura che ho amato .

Come e' a tutti noto , qualsiasi modello di auto ALFA ha avuto gestazione difficile, con " delibere e veti - e poi ancora delibere e....ecc.ecc. " che si susseguivano magari anche settimanalmente ( fino dagli anni ' 50 !! ) ; ed i motivi , noi tutti appassionati - giovanissimi , giovani od anziani che siamo - li sappiamo , vuoi perche' li abbiamo vissuti in prima persona come appassionati , come clienti e come frequentatori di quelle "nobili " persone che ( nessuna esclusa ) facevano parte dello staff di ALFA e delle sue dèpendances , ed anche perche' i vari libri oggi in commercio sull'ALFA contribuiscono a rinfrescarci la memoria.

A mio avviso, altra cosa importante da tenere presente e' che c'e' sempre stato un filo diretto di studio e di costruttiva collaborazione ( magari con qualche comprensibile malumore ) tra i Grandissimi Tecnici della Casa Madre e quelli della " Filiale da Corsa " e / o altri.

La Giulia TZ - 1 ( ovviamente non per colpa sua ) e' risultata in parte protagonista di questi piccoli malumori.

Nei primissimi anni ' 60 , risanata l'Alfa Romeo , il Presidente Luraghi decise di varare un programma sportivo per la Casa.

L' Ing. Satta con Busso e Surace e Chirico e gli altri ingegneri progettarono quella che sarebbe divenuta la TZ.

Non ricordo esattamente se fosse l'anno 1961 oppure se fossero i primissimi mesi dell'anno 1962 , la rivista Quattroruote ( e mi pare anche Auto Italiana ) pubblica 4 o 5 foto di una stranissima ALFA prototipo da corsa .

La vettura era sia in versione Spider che in versione Coupe' (tramite -se non erro - il montaggio di un Hard-Top ).

Aveva la " coda tronca " ed un musetto molto molto affilato.

La carrozzeria era di Zagato ed il telaio era gia' Tubolare.

A meta' del cofano motore faceva bella mostra di se' un rilievo che la rendeva grintosissima.

Il pilota collaudatore era il grande Consalvo Sanesi.

Il motore era di 1.300 cc. derivato dal motore della Giulietta - 1.300 Sprint Speciale ( la S.S. ) ma migliorato in termini assoluti.
Aveva infatti l'albero motore supportato NON da Bronzine ma da Cuscinetti a rulli e questo motore era dotato di " doppia accensione " .

La sospensione posteriore era indipendente.

Fin dall'inizio pero', i collaudatori si lamentavano della sua tenuta di strada e forse forse rimpiangevano il ponte rigido.

Solo dopo tanti collaudi si appuro' che le sospensioni posteriori viaggiavano a fondo corsa. Una volta modificate, usci' una vettura che mostro' una straordinaria tenuta di strada !!!!!!

Di cio', ne parla anche il grande Busso nel suo libro.

Curiosita' = Qualche Collaudatore di ALFA - Via Grosotto , - aveva corso con le ALFA TZ. Un giorno di tanti anni fa, uno di loro mi disse : " Se la Montreal (che teneva comunque bene e perdonava le stupidate...) l'avessero dotata delle sospensioni posteriori della TZ , sarebbe stata impareggiabile - La TZ la butti dove vuoi in qualsiasi condizione ".

Ma dopo poco tempo fu montato il motore da 1.600 cc. " monoaccensione " ed aveva la coppa dell'olio normale.

Poi dopo qualche mese, arrivo' la versione definitiva. Bella. Bellissima !!!

La futura TZ- 2 sempre 1.600 la dotarono di " doppia accensione " e di lubrificazione a " Carter secco " e radiatore olio.

Nel frattempo il Pres. Luraghi , non desiderando distogliere i suoi migliori Tecnici ( Satta-Busso-Surace e tutti gi altri ) dai problemi produttivi e soprattutto da quelle che sarebbero divenute le belle ALFA del futuro, decise di affidare l'avanzamento di questa vettura a persone altrettanto fidate e competenti.

Cosi' fu affidato lo sviluppo ed il montaggio all' Ing. Chiti ed ai fratelli Chizzola.

I Fratelli Chizzola gia' erano di ALFA. Il Dott. Gianni Chizzola infatti si era occupato dall'inizio del progetto TZ mentre l'altro fratello il Dott. Ludovico Chizzola passo' del tempo assieme all' Ing. Chiti alla Ferrari.

Il Dott. Ludovico - che partecipo' anche ad alcune gare di auto in Inghilterra,era amicissimo del pilota Mike Hawthorn e quando costui fu richiamato a correre ancora per Ferrari, Mike chiese al "Drake" di potere avere quale interlocutore preferenziale il Dott. Ludovico che parlava perfettamente la lingua Inglese.

Quindi alla Ferrari tra Chiti e L. Chizzola nacque una solida amicizia.

Dopo la parentesi Ferrari e la parentesi A.T.S., l' Ing. Chiti e l'amico L Chizzola riuscirono a farsi affidare dal Presidente Luraghi la gestione delle TZ- 1 .

La famiglia Chizzola aveva a Feletto Umberto ( UD ) dei capannoni in quanto pare fossero concessionari Innocenti.

Inoltre in altro capannone, ove era la sede della Soc. Autosport , essi elaboravano le Mini Morris

Usufruendo di 1 capannone , essi fondarono la - Delta - Auto - che subito dopo trasformarono in -- Autodelta -- .

Si dice anche che l ' Ing. Chiti contribui ad eliminare i primissimi difetti di gioventu' della TZ- 1 provando le vetture ancora nei capannoni A.T.S. di Pontecchio Marconi pochissimo tempo prima (probabilmente pochi giorni )di lasciare la A.T.S. e quindi di trasferirsi a Feletto Umberto.

Soci al 50% , Chiti e Chizzola con una quindicina di persone avviarono la nuova avventura di montaggio, elaborazione e gestione della TZ-1.

Il tutto pero' era viziato da difficolta' logistiche : I telai che venivano dalla Ambrosini di Passignano sul Trasimeno --------- ( L' Ing. Chiti dice anche che
i telai venivano realizzati in una Officina del Veneto specializzata in costruzioni aeronautiche ) --- poi il tutto veniva inviato alla Zagato a Milano per il montaggio della carrozzeria. Poi via ancora per Feletto Umberto ove si dovevano montare i motori che giungevano da Milano......ecc.

Quindi alla fine dell'anno 1964 il Pres. Luraghi prega Chiti e Chizzola di trasferire la ditta a Milano e/o dintorni.

Ed ecco l'Autodelta di Settimo Milanese da dove uscirono altri gioielli che tutti conosciamo.

Un caro saluto a tutti. Ciao. :D :D

Grazie Giampi
come al solito i tuoi interventi sono interessantissimi. :thumbup:
 
giampi47 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
75TURBO-TP ha scritto:
Non ho a partata di mano nessun testo,appena posso do qualche altre notizia. ;)

Ah ma è la TZ, non l'avevo riconosciuta :oops:

Grazie delle info, complete come sempre ;)
Mi sembrava strano,ma non ho osato chiederlo. :p ;)

Ciao a tutti cari amici. :D

Permettetemi di insinuarmi nella disquisizione circa la Giulia TZ -1 che fu vettura che ho amato .

Come e' a tutti noto , qualsiasi modello di auto ALFA ha avuto gestazione difficile, con " delibere e veti - e poi ancora delibere e....ecc.ecc. " che si susseguivano magari anche settimanalmente ( fino dagli anni ' 50 !! ) ; ed i motivi , noi tutti appassionati - giovanissimi , giovani od anziani che siamo - li sappiamo , vuoi perche' li abbiamo vissuti in prima persona come appassionati , come clienti e come frequentatori di quelle "nobili " persone che ( nessuna esclusa ) facevano parte dello staff di ALFA e delle sue dèpendances , ed anche perche' i vari libri oggi in commercio sull'ALFA contribuiscono a rinfrescarci la memoria.

A mio avviso, altra cosa importante da tenere presente e' che c'e' sempre stato un filo diretto di studio e di costruttiva collaborazione ( magari con qualche comprensibile malumore ) tra i Grandissimi Tecnici della Casa Madre e quelli della " Filiale da Corsa " e / o altri.

La Giulia TZ - 1 ( ovviamente non per colpa sua ) e' risultata in parte protagonista di questi piccoli malumori.

Nei primissimi anni ' 60 , risanata l'Alfa Romeo , il Presidente Luraghi decise di varare un programma sportivo per la Casa.

L' Ing. Satta con Busso e Surace e Chirico e gli altri ingegneri progettarono quella che sarebbe divenuta la TZ.

Non ricordo esattamente se fosse l'anno 1961 oppure se fossero i primissimi mesi dell'anno 1962 , la rivista Quattroruote ( e mi pare anche Auto Italiana ) pubblica 4 o 5 foto di una stranissima ALFA prototipo da corsa .

La vettura era sia in versione Spider che in versione Coupe' (tramite -se non erro - il montaggio di un Hard-Top ).

Aveva la " coda tronca " ed un musetto molto molto affilato.

La carrozzeria era di Zagato ed il telaio era gia' Tubolare.

A meta' del cofano motore faceva bella mostra di se' un rilievo che la rendeva grintosissima.

Il pilota collaudatore era il grande Consalvo Sanesi.

Il motore era di 1.300 cc. derivato dal motore della Giulietta - 1.300 Sprint Speciale ( la S.S. ) ma migliorato in termini assoluti.
Aveva infatti l'albero motore supportato NON da Bronzine ma da Cuscinetti a rulli e questo motore era dotato di " doppia accensione " .

La sospensione posteriore era indipendente.

Fin dall'inizio pero', i collaudatori si lamentavano della sua tenuta di strada e forse forse rimpiangevano il ponte rigido.

Solo dopo tanti collaudi si appuro' che le sospensioni posteriori viaggiavano a fondo corsa. Una volta modificate, usci' una vettura che mostro' una straordinaria tenuta di strada !!!!!!

Di cio', ne parla anche il grande Busso nel suo libro.

Curiosita' = Qualche Collaudatore di ALFA - Via Grosotto , - aveva corso con le ALFA TZ. Un giorno di tanti anni fa, uno di loro mi disse : " Se la Montreal (che teneva comunque bene e perdonava le stupidate...) l'avessero dotata delle sospensioni posteriori della TZ , sarebbe stata impareggiabile - La TZ la butti dove vuoi in qualsiasi condizione ".

Ma dopo poco tempo fu montato il motore da 1.600 cc. " monoaccensione " ed aveva la coppa dell'olio normale.

Poi dopo qualche mese, arrivo' la versione definitiva. Bella. Bellissima !!!

La futura TZ- 2 sempre 1.600 la dotarono di " doppia accensione " e di lubrificazione a " Carter secco " e radiatore olio.

Nel frattempo il Pres. Luraghi , non desiderando distogliere i suoi migliori Tecnici ( Satta-Busso-Surace e tutti gi altri ) dai problemi produttivi e soprattutto da quelle che sarebbero divenute le belle ALFA del futuro, decise di affidare l'avanzamento di questa vettura a persone altrettanto fidate e competenti.

Cosi' fu affidato lo sviluppo ed il montaggio all' Ing. Chiti ed ai fratelli Chizzola.

I Fratelli Chizzola gia' erano di ALFA. Il Dott. Gianni Chizzola infatti si era occupato dall'inizio del progetto TZ mentre l'altro fratello il Dott. Ludovico Chizzola passo' del tempo assieme all' Ing. Chiti alla Ferrari.

Il Dott. Ludovico - che partecipo' anche ad alcune gare di auto in Inghilterra,era amicissimo del pilota Mike Hawthorn e quando costui fu richiamato a correre ancora per Ferrari, Mike chiese al "Drake" di potere avere quale interlocutore preferenziale il Dott. Ludovico che parlava perfettamente la lingua Inglese.

Quindi alla Ferrari tra Chiti e L. Chizzola nacque una solida amicizia.

Dopo la parentesi Ferrari e la parentesi A.T.S., l' Ing. Chiti e l'amico L Chizzola riuscirono a farsi affidare dal Presidente Luraghi la gestione delle TZ- 1 .

La famiglia Chizzola aveva a Feletto Umberto ( UD ) dei capannoni in quanto pare fossero concessionari Innocenti.

Inoltre in altro capannone, ove era la sede della Soc. Autosport , essi elaboravano le Mini Morris

Usufruendo di 1 capannone , essi fondarono la - Delta - Auto - che subito dopo trasformarono in -- Autodelta -- .

Si dice anche che l ' Ing. Chiti contribui ad eliminare i primissimi difetti di gioventu' della TZ- 1 provando le vetture ancora nei capannoni A.T.S. di Pontecchio Marconi pochissimo tempo prima (probabilmente pochi giorni )di lasciare la A.T.S. e quindi di trasferirsi a Feletto Umberto.

Soci al 50% , Chiti e Chizzola con una quindicina di persone avviarono la nuova avventura di montaggio, elaborazione e gestione della TZ-1.

Il tutto pero' era viziato da difficolta' logistiche : I telai che venivano dalla Ambrosini di Passignano sul Trasimeno --------- ( L' Ing. Chiti dice anche che
i telai venivano realizzati in una Officina del Veneto specializzata in costruzioni aeronautiche ) --- poi il tutto veniva inviato alla Zagato a Milano per il montaggio della carrozzeria. Poi via ancora per Feletto Umberto ove si dovevano montare i motori che giungevano da Milano......ecc.

Quindi alla fine dell'anno 1964 il Pres. Luraghi prega Chiti e Chizzola di trasferire la ditta a Milano e/o dintorni.

Ed ecco l'Autodelta di Settimo Milanese da dove uscirono altri gioielli che tutti conosciamo.

Un caro saluto a tutti. Ciao. :D :D
Grazie Giampi. Non sapevo che le Alfa TZ-1 avessero radici friulane.
Intervento veramente prezioso
 
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