fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:giampi47 ha scritto:Ultima foto = Busso e Garcea col motore 3500 cc.
Ciao.:thumbup:
Ciao Francesco.
Ti posto 1 foto ripresa da Ruoteclassiche n° 58 del 1993 ed 1 foto del posteriore della 512.
Ciao.![]()
![]()
Grazie Giampi
per quanto riguarda la 3000 CM da quello che si vede in foto sembra proprio che avessero usato il parallelogramma di Watt come guida verticale, in pratica questa sospensione la ritroviamo con poche differenze (molla e ammortizzatore non coassiali) nell'Alfetta di serie.
Il De Dion della 512 è invece ribaltato rispetto a questo, perchè i puntoni sono ancorati dietro all'asse delle ruote. La guida verticale da quello che si riesce a vedere dalla foto è realizzata tramite una bielletta.
giampi47 ha scritto:fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:giampi47 ha scritto:Ultima foto = Busso e Garcea col motore 3500 cc.
Ciao.:thumbup:
Ciao Francesco.
Ti posto 1 foto ripresa da Ruoteclassiche n° 58 del 1993 ed 1 foto del posteriore della 512.
Ciao.![]()
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Grazie Giampi
per quanto riguarda la 3000 CM da quello che si vede in foto sembra proprio che avessero usato il parallelogramma di Watt come guida verticale, in pratica questa sospensione la ritroviamo con poche differenze (molla e ammortizzatore non coassiali) nell'Alfetta di serie.
Il De Dion della 512 è invece ribaltato rispetto a questo, perchè i puntoni sono ancorati dietro all'asse delle ruote. La guida verticale da quello che si riesce a vedere dalla foto è realizzata tramite una bielletta.
Ciao Francesco.
Mi sono ritrovato una pubblicazione che credevo averla persa ed invece.............. e dalla quale ho dedotto la foto che ti allego.
Forse siamo sulla buona strada
Ciao.![]()
Bellissimo!!!!giampi47 ha scritto:fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:giampi47 ha scritto:Ultima foto = Busso e Garcea col motore 3500 cc.
Ciao.:thumbup:
Ciao Francesco.
Ti posto 1 foto ripresa da Ruoteclassiche n° 58 del 1993 ed 1 foto del posteriore della 512.
Ciao.![]()
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Grazie Giampi
per quanto riguarda la 3000 CM da quello che si vede in foto sembra proprio che avessero usato il parallelogramma di Watt come guida verticale, in pratica questa sospensione la ritroviamo con poche differenze (molla e ammortizzatore non coassiali) nell'Alfetta di serie.
Il De Dion della 512 è invece ribaltato rispetto a questo, perchè i puntoni sono ancorati dietro all'asse delle ruote. La guida verticale da quello che si riesce a vedere dalla foto è realizzata tramite una bielletta.
Ciao Francesco.
Mi sono ritrovato una pubblicazione che credevo averla persa ed invece.............. e dalla quale ho dedotto la foto che ti allego.
Forse siamo sulla buona strada
Ciao.![]()
giampi47 ha scritto:Grazie caro 75.
Parlavamo prima di vibrazioni ed a tale proposito ora desidero postare 2 foto che, se opportunamente ingrandite, permettono di visionare meglio la tematica.
Sono foto prese da Quattroruote del mese di Novembre del 1997.
fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:Grazie caro 75.
Parlavamo prima di vibrazioni ed a tale proposito ora desidero postare 2 foto che, se opportunamente ingrandite, permettono di visionare meglio la tematica.
Sono foto prese da Quattroruote del mese di Novembre del 1997.
Ciao Giampi
in realtà il discorso è un pò più complesso di quanto riportato da QR, anche se a grandi linee e in maniera semplice hanno centrato il problema.
Nel 4 cilindri in linea quello che crea le vibrazioni sono le forze alterne del secondo ordine che non sono equilibrate, tutte le altre, forze del primo ordine e momenti sono perfettamente equilibrati.
Impressionante il livello di potenza che sono riusciti a tirar fuori da un 1.5.giampi47 ha scritto:fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:Grazie caro 75.
Parlavamo prima di vibrazioni ed a tale proposito ora desidero postare 2 foto che, se opportunamente ingrandite, permettono di visionare meglio la tematica.
Sono foto prese da Quattroruote del mese di Novembre del 1997.
Ciao Giampi
in realtà il discorso è un pò più complesso di quanto riportato da QR, anche se a grandi linee e in maniera semplice hanno centrato il problema.
Nel 4 cilindri in linea quello che crea le vibrazioni sono le forze alterne del secondo ordine che non sono equilibrate, tutte le altre, forze del primo ordine e momenti sono perfettamente equilibrati.
Ciao Francesco.
Dici benissimo ed anche l'Ing.Chirico nel suo libro, avanza delle spiegazioni un po' piu' marcate.
Ma mi pare di ricordare che su un libro o pubblicazione di qualche anno fa in mio possesso , c'e' qualche cosa in piu'.
Mi pare fosse una disamina inerente il solito 4 cilindri ed il Busso 6 cil.
Credo di averlo gia' scritto qui' sul Forum ma sono disponibile a rimettercelo quando, adagio adagio su questo Topic , arriveremo a parlare del motore V6.
Sono anche sicuro di avere un Quattroruote degli anni '96-'97 o '98 che, a proposito dei motori Alfa 2000 con i 2 controalberi, spiega egregiamente.
Vedro' di trovarlo.
Ora, torniamo all' anno 1955.
Per l'eventuale partecipazione alle gare Sport della Classe 1500 cc., Alfa prepara un motore di 1488 cc. a 4 cilindri e con Alesaggio di 76 mm. e Corsa di 82 mm .
--Monoblocco e testa in Lega Leggera.
--Compressione 10 : 1
--Potenza di 145 Cv. a 8000 giri.
-- 2 assi a camme con VALVOLE INCLINATE A 90° - come le Alfa 1900.
--Diametro valvola aspiraz. 35 mm. ed allo scarico di 31 mm.
--DOPPIA ACCENSIONE.
--Carburatori 2 Doppio Corpo orizz. Weber.
--Radiatore olio.
--Cambio a 5 marce.
--Sospensioni ant. = Ruote indip.bracci trasversali-molla elicoidale.
--Sospensioni post. = Ad Assale Rigido-braccio longitudinale-stabilizzatore a T
e molla elicoidale.
--Freni a tamburo.
--Peso 690 Kg.
-- Velocita' max 220 Km/h.
Questa vettura nasce da un accordo tra l'Alfa e Carl Abarth infatti il telaio in lamiera d'acciaio saldata fu proprio realizzato da C. Abarth e la carrozzeria fu disegnata da Boano.
Ma l'impegno che in Alfa si profondeva a quei tempi per la produzione delle 1900 e per le varie versioni della Giulietta 1300 cc. , misero fine alla sperimentazione di questa vettura.
Quest' auto fu montata solo in 2 esemplari.
Un caro saluto.:thumbup:
Kren ha scritto:Impressionante il livello di potenza che sono riusciti a tirar fuori da un 1.5.giampi47 ha scritto:fpaol68 ha scritto:giampi47 ha scritto:Grazie caro 75.
Parlavamo prima di vibrazioni ed a tale proposito ora desidero postare 2 foto che, se opportunamente ingrandite, permettono di visionare meglio la tematica.
Sono foto prese da Quattroruote del mese di Novembre del 1997.
Ciao Giampi
in realtà il discorso è un pò più complesso di quanto riportato da QR, anche se a grandi linee e in maniera semplice hanno centrato il problema.
Nel 4 cilindri in linea quello che crea le vibrazioni sono le forze alterne del secondo ordine che non sono equilibrate, tutte le altre, forze del primo ordine e momenti sono perfettamente equilibrati.
Ciao Francesco.
Dici benissimo ed anche l'Ing.Chirico nel suo libro, avanza delle spiegazioni un po' piu' marcate.
Ma mi pare di ricordare che su un libro o pubblicazione di qualche anno fa in mio possesso , c'e' qualche cosa in piu'.
Mi pare fosse una disamina inerente il solito 4 cilindri ed il Busso 6 cil.
Credo di averlo gia' scritto qui' sul Forum ma sono disponibile a rimettercelo quando, adagio adagio su questo Topic , arriveremo a parlare del motore V6.
Sono anche sicuro di avere un Quattroruote degli anni '96-'97 o '98 che, a proposito dei motori Alfa 2000 con i 2 controalberi, spiega egregiamente.
Vedro' di trovarlo.
Ora, torniamo all' anno 1955.
Per l'eventuale partecipazione alle gare Sport della Classe 1500 cc., Alfa prepara un motore di 1488 cc. a 4 cilindri e con Alesaggio di 76 mm. e Corsa di 82 mm .
--Monoblocco e testa in Lega Leggera.
--Compressione 10 : 1
--Potenza di 145 Cv. a 8000 giri.
-- 2 assi a camme con VALVOLE INCLINATE A 90° - come le Alfa 1900.
--Diametro valvola aspiraz. 35 mm. ed allo scarico di 31 mm.
--DOPPIA ACCENSIONE.
--Carburatori 2 Doppio Corpo orizz. Weber.
--Radiatore olio.
--Cambio a 5 marce.
--Sospensioni ant. = Ruote indip.bracci trasversali-molla elicoidale.
--Sospensioni post. = Ad Assale Rigido-braccio longitudinale-stabilizzatore a T
e molla elicoidale.
--Freni a tamburo.
--Peso 690 Kg.
-- Velocita' max 220 Km/h.
Questa vettura nasce da un accordo tra l'Alfa e Carl Abarth infatti il telaio in lamiera d'acciaio saldata fu proprio realizzato da C. Abarth e la carrozzeria fu disegnata da Boano.
Ma l'impegno che in Alfa si profondeva a quei tempi per la produzione delle 1900 e per le varie versioni della Giulietta 1300 cc. , misero fine alla sperimentazione di questa vettura.
Quest' auto fu montata solo in 2 esemplari.
Un caro saluto.:thumbup:
Per quel periodo credo si tratti di un primato.
Ancheda questo 1.3 (della Giulietta) ne tirarono fuori tanti.fpaol68 ha scritto:Si lo ho notato anche io
Un esemplare del museo lo abbiamo visto lo scorso anno a Padova insieme a 75, SZ e loopo.
75TURBO/TP ha scritto:Ancheda questo 1.3 (della Giulietta) ne tirarono fuori tanti.fpaol68 ha scritto:Si lo ho notato anche io
Un esemplare del museo lo abbiamo visto lo scorso anno a Padova insieme a 75, SZ e loopo.
Quasi 400cv a 9500giri.
vecchioAlfista ha scritto:Ragazzi, siete talmente ben riforniti di documenti da far impallidire un archivista!
Questa è passione! E competenza!
Una richiesta: qualcuno ha notizie della 75 turbo da 300 cv ( e 300 km/h) di fine anni 80.
Si trattava di una "elaborazione", credo privata, della evoluzione. Con un turbo KKK che portava i cavalli a tale limite estremo, e le prestazioni a quanto sopra (stando all'articolo di giornale).
Non riesco più a trovarlo, quel giornale... :cry:
ALGEPA - 7 giorni fa
AKA_Zinzanbr - 12 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 8 mesi fa