Cercando di restare a tema:
- l'incremento di debito pubblico è una scelta squisitamente politica (e qui penso possiamo fermarci) in cui le banche intervengono a supporto, talvolta malvolentieri;
- il sistema bancario ha certamente le sue belle responsabilità, ma sul debito privato;
- la soluzione al problema del debito pubblico richiede competenze ed interventi tanto di natura politica (sui cui potremmo forse glissare), quanto di natura tecnica;
- la figura del prof. nonché ora sen. Monti si distingue senz'altro per le competenze tecniche, e forse, visto il curriculum, non solo per quelle;
- considerato che, tecnicamente, i mercati su muovono sulla base di aspettative razionali, aspettative queste che includono (il contrasto è solo apparente) anche il sentiment, viste le note vicende di questi giorni (su cui non è necessario soffermarsi), e visto che il tempo dei mercati finanziari scorre molto più rapido che non il tempo di altri contesti, il Capo dello Stato ha rtenuto opportuno dare una serie di ben precisi inputs al sentiment di cui sopra, ed ha valutato che la forma migliore, tra gli altri atti compiuti, fosse anche quella della nomina di cui in oggetto.
Il suo piano, sempre tecnicamente parlando, è molto coerente in se stesso e con l'obiettivo precipuo di abbattere il trend dei tassi sul debito pubblico.