<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Maledetti i rave.... | Page 21 | Il Forum di Quattroruote

Maledetti i rave....

In termini generali, e' una buona domanda, e potremmo discuterne per anni, senza probabilmente addivenire a una risposta univoca.
In termini reali, la risposta e' molto semplice: e' dovere di uno Stato tutelare i suoi cittadini.
Gli altri saran tutelati dal loro, e se non li tutela, tanto peggio per loro che non se ne scelgono uno migliore.
E' brutta, e' cattiva, si chiama "realta'".

Ma che c'entra col thread?
 
C'e' vita su Marte?

Dio esiste?

C'e' un al di la'?

E' meglio avere o essere?

Cos'e' il bene?

Da dove veniamo?

Dove andiamo?

Ci sara' posto?

Ora che ci siamo posti queste domande essenziali, possiamo continuare con l'argomento del Thread?
 
99octane ha scritto:
4) Certa gioventu' in giro oggi non ha piu' nessun valore ne' rispetto, e pertanto non vale nulla. Dunque non c'e' motivo di salvarla. Questi stan bene in catene ad asfaltare strade.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/04/28/news/arancia_meccanica_a_rimini_anziano_picchiato_con_un_tirapugni-15497002/

tipo questa gioventù?
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ottima sintesi.
Quoto in particolare la questione dell'impugnatura troppo verticale della beretta, personalmente la trovo estremamente scomoda, molto meglio la glock.
Detto ciò, io adoro la 1911, c'è poco da fare... ;)

Anche io. Possiedo come dicevo una Glock 23, e ho posseduto quasi una decina di 1911 varie (ne possiedo tutt'ora una, che uso per difesa abitativa).
Ma ammetto che mentre la Glock e' utilizzabile in sicurezza e con efficacia da chiunque con un addestramento modestissimo e un allenamento saltuario, la 1911 richiede un'ottima padronanza dei concetti di sicurezza nell'uso delle armi da fuoco, e un allenamento intensivo.
Ti racconto un aneddoto.
La prima volta che ho sparato ero accompagnato da un'amico che fa tiro dinamico. Prima provo una cal.22 di un'altro amico (vabbè...), poi mi fa provare la sua 1911 da gara... ripeto, prima volta che sparavo... ho fatto una rosata più piccola della sua... fortuna del principiante... ;)
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
Certezza della pena significa pene scontate fino in fondo quindi più lunghe, cioè più carcerati nel breve-medio periodo non avendo lo stesso ritmo di svuotamento di prima (sperando in un calo nel lungo). Da questo non si scappa. Ma essendo le carceri già piene ne servono di nuove, non ci vuole einstein.
Non vedo dove sia il nonsenso in questo ragionamento... :rolleyes:

Il nonsenso sta nel fatto che, come dicevo, il problema delle poche carceri contiene (letteralmente!) la sua soluzione.
Ci sono poche carceri? Costruiamone di nuove: c'e' un mucchio di manovalanza gratuita e inoperosa che, se proprio si vuole fare il discorso del recupero, cosi' impara anche un mestiere utile.
Non si vuol fare costruire il carcere direttamente a chi dovra' "abitarlo"? Precauzione non necessaria attuando accortezze minime, ma se proprio non si vuole li si mette a fare altri lavori e, coi soldi cosi' prodotti, si costruiscono altre carceri.
Mi trovi d'accordissimo... ;)
 
Epme ha scritto:
silverrain ha scritto:
Epme ha scritto:
Perchè il bambino affetto da atrofia è colpevole di qualcosa ?
Ha rubato mitocondri ad altri bimbi ?

Perché quello sano è colpevole di qualchecosa?
Quindi chi sceglieresti?

Se vuoi fare un ragionamento di questo tipo la domanda dovrebbe essere:
ho un neonato prematuro estremo, diciamo 600 g di peso nascita. la tecnologia occidentale è in grado di farlo sopravvivere nel 70% dei casi, ma tra i sopravvissuti molti saranno affetti da handicap permanenti.
Solo di cure intensive costa alla societa 20.000 euro (piu' tutto quello che verra'). Con 20 euro vaccini un bambino del terzo mondo proteggendolo da 6 malattie che uccidono ogni anno migliaia di bambini
eticamente è più corretto spendere 20K per quel solo neonato o per vaccinarne 1000 ?
La "tecnologia occidentale" è lì, pronta all'uso, in un ospedale "occidentale" perché io, cittadino "occidentale", l'ho permesso pagandola con le mie tasse. Perciò se mio figlio ne ha bisogno non vedo perché dovrebbe rinunciarvi a favore di 1000 cittadini di uno stato che preferisce destinare i propri introiti all'acquisto di armi per litigare col vicino sulla proprietà di una striscia di deserto.

Fatta questa premessa, eticamente IMHO sarebbe corretto recuperare 40.000 euro per entrambe le esigenze, togliendole magari ad altre attività che non vedano coinvolta direttamente la sopravvivenza delle persone, invece che decidere quale sfortunato disgraziato lasciare morire per mancanza di cure...
 
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
99octane ha scritto:
rema007 ha scritto:
lassa ste, la 92 F è un bel arnese in tutti i suoi aspetti. Affidabile, bilanciata, precisa e potente. Secondo me insostituibile o almeno finchè non arriverà la spada laser di Luke Skywalker :D :D

La 92 e' una BUONA arma, ma ha diversi difetti, alcuni congeniti, altri tali solo alla luce del progresso intercorso nel frattempo. Ore ho qualche difficolta' a scrivere.

Dicevo, la 92 ha due pregi fondamentali: un buon volume di fuoco e un'ottima affidabilita'.
La seconda pero' e' anche la causa prima di uno dei suoi principali problemi intrinseci: a causa dell'angolo di alimentazione delle cartucce, dato da un caricatore molto verticale (che e' uno dei motivi dell'ottima affidabilita'), la 92F ha un'angolo di impugnatura eccessivamente diritto e un trigger reach troppo corto, cosa che produce una tendenza intrinseca a sparare in basso. Tiratori anche esperti quando prendono in mano per la prima volta una 92 tendono a sparare in terra pochi metri avanti a loro. Nulla che non si superi con un po' d'allenamento e di confidenza con l'arma, ma ci sono armi piu' moderne che non hanno questo problema, e sono anzi caratterizzate da una puntabilita' istintiva eccezionale, senza nulla togliere all'affidabilita' (anzi!). Per esempio le Glock.

Secondo gravissimo problema della 92F e' la sicura manuale. Un dispositivo mutuato dalla "nonna" P38, ma perfettamente inutile in un'arma a doppia azione con sicura automatica al percussore. Dispositivo che, purtroppo, non solo e' inutile, ma anche estremamente pericoloso nell'uso operativo, dato che e' fin troppo facile inserirla accidentalmente scarrellando per caricare l'arma, trovandosi a propria insaputa con un'arma che non spara. Evento purtroppo capitato e che ha provocato delle vittime.
La Gendarmerie ha richiesto per questo una versione specifica della 92 con leva al carrello che funge da solo abbatticane (come doveva essere fin dall'inizio). Alla peggio tocca esplodere il primo colpo in doppia azione, ma l'arma spara.
La stessa Beretta nella PX-4 ha modificato la forma della leva della sicura, da un lato ovviando all'inconveniente, dall'altro perseverando nell'errore di fondo di mettere un dispositivo che impedisce all'arma di sparare dove non ve n'e' assolutamente alcun bisogno.

Terzo problema non indifferente e' la scarsa durata della chiusura a blocchetto oscillante, che va sostituito dopo circa 25.000 colpi. Se si prende in considerazione l'addestramento, la durata del blocchetto e' alquanto ridotta.
Altre armi (come la Glock) hanno sparato fino a 350.000 colpi senza bisogno di sostituire parti. E senza inceppamenti. :shock:

Infine, anche se secondario per un'arma d'ordinanza, il peso. Altre armi offrono maggior volume di fuoco, miglior prontezza operativa (nessun bisogno di azionare sicure manuali) e maggior affidabilita' con un peso minore. Per esempio la Glock.

Al momento della sua uscita era probabilmente il meglio a disposizione sul mercato, fatta salva la 1911, che pero' e' adatta ad altro contesto.
Oggi risulta superata e carente sotto diversi aspetti.
Naturalmente si puo' discutere a piacere su quanto le innovazioni disponibili valgano il prezzo della sostituzione in blocco delle armi di esercito e polizia, e sono il primo ad ammettere che, visto che comunque la 92F resta una buona arma, quasi certamente per ora non ne vale la pena.
Ottima sintesi.
Quoto in particolare la questione dell'impugnatura troppo verticale della beretta, personalmente la trovo estremamente scomoda, molto meglio la glock.
Detto ciò, io adoro la 1911, c'è poco da fare... ;)

la 92 ha la puntabilità di un phon..... :rolleyes:
la glock spara sempre e digerisce tutto anche se il piombo nudo tende ad avere rese erratiche con rose a 15 mt schifose, le teflonate fiocchi pure peggio...
la 911 invece rispetta tutte le indicazioni del colonnello.... :D

comunque l'addestramento al combattimento corpo a corpo non è importante, è molto più importante l'addestramento a rispettare le procedure operative e di ingaggio, come dice 99 se sei Norris o Van Dammme ma sei girato dalla parte sbagliata ti stende mia nonna......tornando al pugilato...posizione e distanza.....
nonchè l'appoggio della legge....tuttaltro che scontato...
e la dotazione di strumenti adeguati tipo taser ecc.
E' ovvio che prima viene il rispetto delle procedure (che non sono fatte a cazzo, sono li per la sicurezza degli operatori), poi la conoscenza del corpo a corpo. Che gerarchicamente una venga prima dell'altra è ovvio, ciò non toglie che un addetto alla sicurezza dovrebbe essere quantomeno in grado di provvedere alla sicurezza in primo luogo della sua persona.
 
99octane ha scritto:
C'e' vita su Marte?

Dio esiste?

C'e' un al di la'?

E' meglio avere o essere?

Cos'e' il bene?

Da dove veniamo?

Dove andiamo?

Ci sara' posto?

Ora che ci siamo posti queste domande essenziali, possiamo continuare con l'argomento del Thread?
Volentieri. Dunque, si parlava di rave, del perché i giovani si stonano in quel modo e di che cosa si potrebbe fare per gestire in qualche modo il fenomeno...
 
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
C'e' vita su Marte?

Dio esiste?

C'e' un al di la'?

E' meglio avere o essere?

Cos'e' il bene?

Da dove veniamo?

Dove andiamo?

Ci sara' posto?

Ora che ci siamo posti queste domande essenziali, possiamo continuare con l'argomento del Thread?
Volentieri. Dunque, si parlava di rave, del perché i giovani si stonano in quel modo e di che cosa si potrebbe fare per gestire in qualche modo il fenomeno...

gestire? credo sia un eufemismo....gestire gente drogata e ubriaca? penso che l'unica gestione sia far loro asfaltare una strada ad agosto in sardegna senza nessun ausilio meccanico.......
 
Gunsite ha scritto:
gestire? credo sia un eufemismo....gestire gente drogata e ubriaca? penso che l'unica gestione sia far loro asfaltare una strada ad agosto in sardegna senza nessun ausilio meccanico.......

"Premesso che per me la sorte di questi decerebrati sarebbe abbastanza ben definita" era la prima frase del mio post di apertura, ci sono zone dove c'è più bisogno di strade.....
 
Gunsite ha scritto:
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
C'e' vita su Marte?

Dio esiste?

C'e' un al di la'?

E' meglio avere o essere?

Cos'e' il bene?

Da dove veniamo?

Dove andiamo?

Ci sara' posto?

Ora che ci siamo posti queste domande essenziali, possiamo continuare con l'argomento del Thread?
Volentieri. Dunque, si parlava di rave, del perché i giovani si stonano in quel modo e di che cosa si potrebbe fare per gestire in qualche modo il fenomeno...

gestire? credo sia un eufemismo....gestire gente drogata e ubriaca? penso che l'unica gestione sia far loro asfaltare una strada ad agosto in sardegna senza nessun ausilio meccanico.......
Si gestire.
In Olanda lo fanno da anni e sono riusciti a far calare il fenomeno (droghe pesanti), a differenza di altri stati più repressivi.

Il fenomeno della droga esiste, leggi o non leggi.
La repressione è un metodo veloce per ripulirsi la coscienza ma dalla dubbia efficacia, è molto meglio conoscere il problema a fondo invece che mettere la testa sotto la sabbia e vietare a tutto spiano.
Gestire non significa permettere tutto, significaentrare nel merito, conoscere, per trovare il giusto compromesso che permetta di ottenere i migliori risultati nella pratica, non nella teoria.
 
jaccos ha scritto:
Si gestire.
In Olanda lo fanno da anni e sono riusciti a far calare il fenomeno (droghe pesanti), a differenza di altri stati più repressivi.
.....
La repressione è un metodo veloce per ripulirsi la coscienza ma dalla dubbia efficacia, è molto meglio conoscere il problema a fondo invece che mettere la testa sotto la sabbia e vietare a tutto spiano.

Solo che i rave di fatto non sono vietati.....

jaccos ha scritto:
Gestire non significa permettere tutto, significaentrare nel merito, conoscere, per trovare il giusto compromesso che permetta di ottenere i migliori risultati nella pratica, non nella teoria.

non è che ci sia molto da "conoscere".....
 
a_gricolo ha scritto:
Gunsite ha scritto:
gestire? credo sia un eufemismo....gestire gente drogata e ubriaca? penso che l'unica gestione sia far loro asfaltare una strada ad agosto in sardegna senza nessun ausilio meccanico.......

"Premesso che per me la sorte di questi decerebrati sarebbe abbastanza ben definita" era la prima frase del mio post di apertura.....
Ma proseguivi dando la tua "ricetta" per la gestione del fenomeno "rave".

Quanto al mandarli tutti ad asfaltare strade, è facile dirlo da dietro un monitor. Sono TANTI, sono DETERMINATI, sono REFRATTARI a qualsiasi ordine e disciplina (sono lì apposta), e cercare di sorvegliare un assembramento in mezzo a un bosco di qualche migliaio di persone completamente allo sbando prevede un impiego di forze e risorse capace di mettere in ginocchio tutta l'organizzazione delle FDO di zona (già cronicamente scarse di mezzi e uomini) per giorni o settimane.

In più, almeno fino a quando si limitano a sballarsi e a saltellare a ritmo di musica, se non sbaglio non commettono alcun reato. In base a cosa li si dovrebbe arrestare e deportare in Sardegna ad asfaltare le strade?
 
a_gricolo ha scritto:
Solo che i rave di fatto non sono vietati.....

Tecnicamente parlando stiamo parlando di centinaia se non migliaia di più o meno giovani, più o meno sballati che si radunano in maniera improvvisa da qualche parte.
Non è questione di vietarli o meno, questi se ne fregano di tutti e tutti e si radunano.
Ora se non agisci in maniera "furba" o metti in campo l'esercito oppure ti limiti a limitarne (scusa il gioco di parole) gli effetti (nefasti a parer mio).
L'ultimo a cui ho partecipato (dall'altra parte) ci ha visti guidare e seguire il corteo di macchine (stile trasporto militare) in modo che almeno non scorrazzassero in giro a fare danni.... :(
Molto frustante
 

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