<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Male FCA a giugno | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Male FCA a giugno

Infatti...Non ricordo bene, quindi questa info è prendere con le pinze, ma mi pare che anche per lo sviluppo per quanto riguarda l'ingegnerizzazione volta alla produzione dei vari componenti del modulo si sia rivolta alla stessa ditta che ora ne possiede anche la licenza. Per lo meno l'idea, il concetto, quello sì che è fiat.
Io su quel modulo in foto, in basso a dx, vedo il marchio della INA che, assieme a LUK e FAG è controllata dal gruppo Schaeffler.
 
Cose risapute, ma non si sa del perché ha venduto ? magari sará questo il motivo?
Ideato, sviluppato, e pre-industrializzato dal gruppo Fiat (Magneti Marelli, Centro Ricerche Fiat ed Elasis), è stato poi industrializzato da Bosch. Il lancio mondiale per le vetture di serie avvenne nel 1997 con la prima applicazione su Alfa Romeo 156 1.9 e 2.4 JTD. Si tratta di un sistema innovativo per il campo automobilistico, la cui evoluzione successiva, sviluppata da Bosch, ha portato a un notevole progresso nei motori diesel, con progressiva riduzione delle cilindrate e miglioramento delle prestazioni, caratteristiche che lo hanno reso sempre più competitivo sul mercato motoristico per la mobilità individuale, in precedenza dominato dalle motorizzazioni a benzina. Per circa due anni, il sistema è rimasto un'esclusiva di FIAT, Alfa Romeo, e Lancia, poi è stato montato sulla totalità dei maggiori gruppi automobilistici.[1]
 
Io su quel modulo in foto, in basso a dx, vedo il marchio della INA che, assieme a LUK e FAG è controllata dal gruppo Schaeffler.

Appunto, la Schaeffler, ricordo che fu incaricata di curarne lo sviluppo produttivo dei componenti e che la vendita fu anche dovuta al fatto che non si raggiunsero certi volumi produttivi con cui le 2 imprese si erano concordate. Ma non vorrei scrivere bestialità...
 
Per angelo0





Non credo che chi compie operazioni del genere ne
divulghi il motivo....

1) non ci credevano
2) avevano bisogno di liquido

Opinioni buone, ma non certezze
 
Appunto, la Schaeffler, ricordo che fu incaricata di curarne lo sviluppo produttivo dei componenti e che la vendita fu anche dovuta al fatto che non si raggiunsero certi volumi produttivi con cui le 2 imprese si erano concordate. Ma non vorrei scrivere bestialità...
Tutt'altro che bestialità.
Il discorso sui volumi mancati spiega anche i problemi qualitativi.
 
Giriamo l insalata dal problema manegeriale a quello di qualitá?
Ti prego , da te si aspettano altri discorsi con piu base e sostanza.
Succede questo, Angelo.
Se tu pattuisci con un tuo fornitore il prezzo per 1000 pezzi di un componente, ma poi ne ritiri e paghi 500 (perchè a tua volta non riesci a vendere più di 500 esemplari del tuo prodotto finito del quale il componente ordinato è una parte) succede che il fornitore, trovandosi pochi ghelli in tasca, a sua volta cerca di ridurre i propri costi di produzione e, il più delle volte, si ritrova a fornire componenti con un livello qualitativo inferiore al preventivato, soprattutto se la penale non basta a coprire i mancati introiti. Per esempio, invece di testare il 100% dei componenti passi a testarne il 20% risparmiando tempo e manodopera, anche se nell'80% che vendi non testato possono trovarsi componenti difettosi.
E' qualcosa che vale per tutta la produzione di massa, non solo l'automotive, non solo per FCA.
 
Ultima modifica:
Succede questo, Angelo.
Se tu pattuisci con un tuo fornitore il prezzo per 1000 pezzi di un componente, ma poi ne ritiri e paghi 500 (perchè a tua volta non riesci a vendere più di 500 esemplari del tuo prodotto finito del quale il componente ordinato è una parte) succede che il fornitore, trovandosi pochi ghelli in tasca, a sua volta cerca di ridurre i propri costi di produzione e, il più delle volte, si ritrova a fornire componenti con un livello qualitativo inferiore al preventivato, soprattutto se la penale non basta a coprire i mancati introiti.
E' qualcosa che vale per tutta la produzione di massa, non solo l'automotive, non solo per FCA.
Capisco il tuo modo di pensare, ma ti rendi conto che questo tuo discorso ha poco a che vedere con la venditá del Common rail ,non credi…?
 
Ho parlato del Multiair perchè sembrava che la sua sorte fosse diversa rispetto al Common Rail.
I termini degli accordi saranno stati sicuramente diversi, ma per entrambi i casi si tratta di innovazioni sviluppate in casa ma che non sono rimaste un'esclusiva dei prodotti nostrani.
Sono notizie poco note, come pure quella per cui FPT usi (o abbia usato, non seguo la questione da qualche anno) gli iniettori pompa per i grossi diesel montati nei camion Iveco.
 
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