<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ... ma stiamo per fallire? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

... ma stiamo per fallire?

moogpsycho ha scritto:
Vw-Porsche ha scritto:
Secondo me c'è una chiara volontà di indebolire l'euro perchè gli USA non scoppiano di salute, anzi.

spiega tecnicamente come si applica questo complotto, diversamente son congetture ingiustificate

dimmi allora perchè le società di rating sono tutte USA, come mai ?
 
che casino ragazzi, che casino....la situazione è davvero difficile...!!

x 2 anni ci hanno detto che l'italia non era in crisi, che bisognava essere ottimisti...tutte frottole...timidi segnali di ripresa sono schiacciati da un sistema che sta implodendo...ci va un governo forte che combatta l'evasione, che attui una riforma fiscale in un ottica di una più equa redistribuzione della ricchezza solo così evitiamo di fallire...al di la delle ideologie dei singoli,tecnicamente non ci sono altre soluzioni
 
renatom ha scritto:
Fino a qualche anno fa ero un convinto sostenitore dell'Euro, ma da qualche tempo mi sono convinto che l'Euro così come è insostenibile:paesi che hanno economie diverse e, in particolare, una crescita della competitività diversa non possono avere la stessa moneta. Chi ha meno crescita di competitività e inflazione più alta (tipo noi rispetto alla Germania) deve svalutare la moneta, altrimenti va fuori mercato a vantaggio dell'altro.

Quindi, secondo me (e anche altri), il paese che si è avvantaggiato di più dell'Euro è stata proprio la Germania che ha usufruito, artificialmente, di una moneta che la ha favorita nelle esportazioni.
Se, negli ultimi 10 anni la moneta italiana avesse perso il 30% del valore rispetto a quella tedesca, credo che faticherebbero un po' di più a esportare.

Oggi forse faremmo più fatica ad acquistare alcuni beni importati, ma le cose sarebbero un po' più equilibrate e, forse, saremmo già stati costretti a rimettere un po' più in ordine i nostri conti.

Scusate il linguaggio non da tecnico economico, ma spero di avere espresso il mio pensiero in maniera comprensibile.

Io invece la penso al contrario, questo è un momento di recessione e la moneta subisce le sinergie negative del periodo, la svalutazione non è un rimedio è semplicemente un antidolorifico di breve durata, la cui metodologica applicazione da parte dei nostri precedenti politici ha aiutato a portare all'immenso d.p. che abbiamo oggi. Se la Grecia avesse la dracma non penso starebbe meglio anzi, avrebbe certamente qualche turista in più ma non avrebbe i soldi per comprare nulla dall'estero. L'operazione di ritornare alla moneta locale è stata adoperata dall'Argentina , che decise di abbandonare il dollaro come moneta di riferimento e ritornare al pesos, i risultati sono stati devastanti.
 
Vw-Porsche ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
Vw-Porsche ha scritto:
Secondo me c'è una chiara volontà di indebolire l'euro perchè gli USA non scoppiano di salute, anzi.

spiega tecnicamente come si applica questo complotto, diversamente son congetture ingiustificate

dimmi allora perchè le società di rating sono tutte USA, come mai ?

non lo sono mica da ieri ed in ogni caso una società di rating dà solo un giudizio, mica sei obbligato a seguirlo.. ma se hanno tanta autorevolezza nei confronti degli investitori non pensi che si sia un ragionevole motivo? forse il più delle volte ci azzeccano.
 
|Mauro65| ha scritto:
gigi sallivan ha scritto:
Nel brevissimo periodo secondo Radio24 ci sono almeno tre scenari probabili:
1) tagli, tagli, tagli, .... (es. sanità)
2) tasse, tasse, tasse, ... (es. patrimoniale)
3) non si fa' una cippa di niente e poi si dà la colpa al primo che passa.
penso che alla fine sarà 1+2

Tu che sei del ramo..mi spiegheresti cos'è questa benedetta patrimoniale ?
Non l'ho ancora capito...devo mettere i soldi nel materasso per salvarli ? :D
 
belpietro ha scritto:
al di sopra di tutto, anche della volontà di indebolire una specifica moneta, c'è sempre la naturale volontà di guadagnare denaro.

e, sapendo che una certa autorità monetaria interverrà "a difesa" vendendo od acquistando titoli sui mercati anche se in perdita, diventa automatico giocare contro per "arricchirsi" di quella perdita.
se poi quella stessa autorità si dà delle regole specifiche proprio per contrastare questo, e decide di applicarle a partire dal 2014, è solo che ovvio che fino a tutto il 2013 si diventa riserva di caccia.

dalla tua considerazione si evince che l'ipotetico speculatore è cosciende della solidità delle noste banche e del nostri sistema paese, diversamente non rischierebbe. quindi non falliamo :D

parlando più in generale, le vendite allo scoperto dei giorni scorsi sembra abbiano avuto un ruolo marginale, dunque si parla di vendite reali ed effettive dietro cui ci sono una pluralità di investitori
 
moogpsycho ha scritto:
belpietro ha scritto:
al di sopra di tutto, anche della volontà di indebolire una specifica moneta, c'è sempre la naturale volontà di guadagnare denaro.

e, sapendo che una certa autorità monetaria interverrà "a difesa" vendendo od acquistando titoli sui mercati anche se in perdita, diventa automatico giocare contro per "arricchirsi" di quella perdita.
se poi quella stessa autorità si dà delle regole specifiche proprio per contrastare questo, e decide di applicarle a partire dal 2014, è solo che ovvio che fino a tutto il 2013 si diventa riserva di caccia.

dalla tua considerazione si evince che l'ipotetico speculatore è cosciende della solidità delle noste banche e del nostri sistema paese, diversamente non rischierebbe. quindi non falliamo :D

parlando più in generale, le vendite allo scoperto dei giorni scorsi sembra abbiano avuto un ruolo marginale, dunque si parla di vendite reali ed effettive dietro cui ci sono una pluralità di investitori

nel dubbio dei momenti di crisi la gante prende paura e vende
piu' si vende e piu' i prezzzi calano...
piu' calano i prezzi.....
 
EVOLVO ha scritto:
renatom ha scritto:
Fino a qualche anno fa ero un convinto sostenitore dell'Euro, ma da qualche tempo mi sono convinto che l'Euro così come è insostenibile:paesi che hanno economie diverse e, in particolare, una crescita della competitività diversa non possono avere la stessa moneta. Chi ha meno crescita di competitività e inflazione più alta (tipo noi rispetto alla Germania) deve svalutare la moneta, altrimenti va fuori mercato a vantaggio dell'altro.

Quindi, secondo me (e anche altri), il paese che si è avvantaggiato di più dell'Euro è stata proprio la Germania che ha usufruito, artificialmente, di una moneta che la ha favorita nelle esportazioni.
Se, negli ultimi 10 anni la moneta italiana avesse perso il 30% del valore rispetto a quella tedesca, credo che faticherebbero un po' di più a esportare.

Oggi forse faremmo più fatica ad acquistare alcuni beni importati, ma le cose sarebbero un po' più equilibrate e, forse, saremmo già stati costretti a rimettere un po' più in ordine i nostri conti.

Scusate il linguaggio non da tecnico economico, ma spero di avere espresso il mio pensiero in maniera comprensibile.

Io invece la penso al contrario, questo è un momento di recessione e la moneta subisce le sinergie negative del periodo, la svalutazione non è un rimedio è semplicemente un antidolorifico di breve durata, la cui metodologica applicazione da parte dei nostri precedenti politici ha aiutato a portare all'immenso d.p. che abbiamo oggi. Se la Grecia avesse la dracma non penso starebbe meglio anzi, avrebbe certamente qualche turista in più ma non avrebbe i soldi per comprare nulla dall'estero. L'operazione di ritornare alla moneta locale è stata adoperata dall'Argentina , che decise di abbandonare il dollaro come moneta di riferimento e ritornare al pesos, i risultati sono stati devastanti.

Lo so anche io che sarebbe meglio non avere il gap di crescita della produttività e non svalutare, ma se il gap ce l'hai devi svalutare.
Dopo di che sarai più povero, ma più in equilibrio, consumerai più beni di produzione nazionale e esporterai un po' di più.

L'alternativa ci sarebbe anche mantenendo la stessa moneta: diminuire stipendi, pensioni, etc. ma quale popolazione lo accetta?

Con la moneta nazionale hai un processo graduale, altrimenti, se ti ostini ad avere una moneta che non ti puoi permettere, fai il botto, come i fatti stanno dimostrando.

A lungo termine, o riesci a crescere come la Germania oppure non puoi permetterti l'Euro.
 
Il ragionamento della svalutazione ha funzionato nel passato perchè il mercato era attivo, mancando oggi la domanda l'apprezzamento della svalutazione funzionerebbe marginalmente esclusivamente per le attività legate al turismo, anche lì tutto da vedere. L'esempio Argentina se letto attentamente apre gli occhi sugli interventi corretti da operare per uscire fuori da questa situazione.
 
renatom ha scritto:
EVOLVO ha scritto:
renatom ha scritto:
Fino a qualche anno fa ero un convinto sostenitore dell'Euro, ma da qualche tempo mi sono convinto che l'Euro così come è insostenibile:paesi che hanno economie diverse e, in particolare, una crescita della competitività diversa non possono avere la stessa moneta. Chi ha meno crescita di competitività e inflazione più alta (tipo noi rispetto alla Germania) deve svalutare la moneta, altrimenti va fuori mercato a vantaggio dell'altro.

Quindi, secondo me (e anche altri), il paese che si è avvantaggiato di più dell'Euro è stata proprio la Germania che ha usufruito, artificialmente, di una moneta che la ha favorita nelle esportazioni.
Se, negli ultimi 10 anni la moneta italiana avesse perso il 30% del valore rispetto a quella tedesca, credo che faticherebbero un po' di più a esportare.

Oggi forse faremmo più fatica ad acquistare alcuni beni importati, ma le cose sarebbero un po' più equilibrate e, forse, saremmo già stati costretti a rimettere un po' più in ordine i nostri conti.

Scusate il linguaggio non da tecnico economico, ma spero di avere espresso il mio pensiero in maniera comprensibile.

Io invece la penso al contrario, questo è un momento di recessione e la moneta subisce le sinergie negative del periodo, la svalutazione non è un rimedio è semplicemente un antidolorifico di breve durata, la cui metodologica applicazione da parte dei nostri precedenti politici ha aiutato a portare all'immenso d.p. che abbiamo oggi. Se la Grecia avesse la dracma non penso starebbe meglio anzi, avrebbe certamente qualche turista in più ma non avrebbe i soldi per comprare nulla dall'estero. L'operazione di ritornare alla moneta locale è stata adoperata dall'Argentina , che decise di abbandonare il dollaro come moneta di riferimento e ritornare al pesos, i risultati sono stati devastanti.

Lo so anche io che sarebbe meglio non avere il gap di crescita della produttività e non svalutare, ma se il gap ce l'hai devi svalutare.
Dopo di che sarai più povero, ma più in equilibrio, consumerai più beni di produzione nazionale e esporterai un po' di più.

L'alternativa ci sarebbe anche mantenendo la stessa moneta: diminuire stipendi, pensioni, etc. ma quale popolazione lo accetta?

Con la moneta nazionale hai un processo graduale, altrimenti, se ti ostini ad avere una moneta che non ti puoi permettere, fai il botto, come i fatti stanno dimostrando.

A lungo termine, o riesci a crescere come la Germania oppure non puoi permetterti l'Euro.
Abbiamo già un economia al palo senza crescita da anni, diminuiamo ancora il circolante con una diminuizione di stipendi e pensioni e ci ritroviamo in recessione acuta.
 
provocantibus ha scritto:
Abbiamo già un economia al palo senza crescita da anni, diminuiamo ancora il circolante con una diminuizione di stipendi e pensioni e ci ritroviamo in recessione acuta.

In un economia "normale" (quindi senza i vari monopoli e rendite di posizione della nostra), se diminuissero gli stipendi, diminuirebbero anche i prezzi.

Comunque, che ci piaccia o no, se il mondo cresce del 5% all'anno e noi quasi 0 siamo destinati a impoverirci.

O rimuoviamo le cause che non ci fanno crescere oppure, a medio termine, non potremo fare altro che diventare via via un po' più poveri.

Non che questa corsa alla crescita a tutti i costi mi piaccia, ma se un altro diventa più ricco, in un mondo con risorse limitate, tu diventi più povero.
 
piazzati i Bo T e in seguito a qualche rassicurazione politica, l'indice Ftse mi è tornato in positivo ed anzi fa meglio di altre piazze europee.
anche i bancari recuperano

c'è bisogno di rassicurazioni, di solidità e sopratutto di serietà da parte dei singoli governi.
servirebbe anche una regia finanziaria europea un po più indipendente per assicurare reazioni tempestive ai singoli problemi.
 
Sono tutte balle, si tratta di speculazioni frutto di storture del mercato che andrebbero eliminate.
I nostri principali istituti di credito sono ben capitalizzati, non hanno in portafoglio valori pericolosi di bond a rischio, erogano credito in maniera corretta e ponderata(alla faccia di quelli che vogliono che le banche diano soldi a tutti). Il rischio di insolvenza è praticamente ZERO. Il rischio che lo Stato italiano non rimborsi i titoli pubblici nel breve/medio periodo è anch'esso vicino a ZERO.
 
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