<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma l'ibrido vale la pena? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ma l'ibrido vale la pena?

marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
...i consumi che ho io dopo quasi 40.000 km di guida non certo mesta si attestano attorno ad un 5lx100km ... un buon turbodiesel in autostrada fa di meglio, ma in generale, poi, perde il confronto...
Non direi.
Il mio turbodiesel, con i suoi 8anni e 130mila km, viaggia da sempre sui 4.9-5 litri per 100km, oltre tutto montato su un'auto lunga 4metri e settanta e pesante 1600kg.

Nel mio caso, quindi, passare ad un "ibrido" come la Prius non avrebbe gran senso. Certo avrei meno rumorosità e più avanguardia tecnologica, ma non ritengo che ciò valga la quantità di denaro che dovrei spendere. Rimango quindi in attesa (sperando di poterci arrivare) di un ibrido vero e proprio, seriale e pensato per un impiego normale (non per milionari o esibizionisti), che non potrà avere rivali non solo in termini di rendimento e quindi di consumi ma anche in termini di guida scattante (ma rilassata e silenziosa) e di semplicità ed economia di manutenzione (niente cambio, niente frizione, niente differenziali...).

per fare quel consumo vai a 90 all'ora....la Prius fa ugule senza andare a 90 all'ora e ha una accelerazione superiore (grazie ai motori eletrrici con coppia massima a 0 giri......le prove di 4ruote furono fasulle come dimostrato da utenti del forum e non corrispondenti alla realtà di utilizzo dove senza fare solo statale ma con un uso normalissimo misto la Prius sta sopra i 20 con un litro (poi ci sono gli sfegatati che con tecniche particolari vanno ben oltre ma non è il caso....
 
marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
...i consumi che ho io dopo quasi 40.000 km di guida non certo mesta si attestano attorno ad un 5lx100km ... un buon turbodiesel in autostrada fa di meglio, ma in generale, poi, perde il confronto...
Non direi.
Il mio turbodiesel, con i suoi 8anni e 130mila km, viaggia da sempre sui 4.9-5 litri per 100km, oltre tutto montato su un'auto lunga 4metri e settanta e pesante 1600kg.

Nel mio caso, quindi, passare ad un "ibrido" come la Prius non avrebbe gran senso. Certo avrei meno rumorosità e più avanguardia tecnologica, ma non ritengo che ciò valga la quantità di denaro che dovrei spendere. Rimango quindi in attesa (sperando di poterci arrivare) di un ibrido vero e proprio, seriale e pensato per un impiego normale (non per milionari o esibizionisti), che non potrà avere rivali non solo in termini di rendimento e quindi di consumi ma anche in termini di guida scattante (ma rilassata e silenziosa) e di semplicità ed economia di manutenzione (niente cambio, niente frizione, niente differenziali...).
complimenti per la media, che tipo di auto è?
Beh, purtroppo Prius non è la panacea che risolverà i ns problemi di trasporto, ma un buon inizio: chi come me ha avuto la fortuna di cambiare auto durante gli incentivi, e aveva bisogno di una tipologia come la media nipponica, credo abbia fatto un affare.
Riguardo ai milionari ed esibizionisti, credo tu parli delle scelte ibride fatte in europa, di Prius si può dire che è strana ed un po' snob non certo che è da ricchi!
 
marimasse ha scritto:
Il mio turbodiesel, con i suoi 8anni e 130mila km, viaggia da sempre sui 4.9-5 litri per 100km, oltre tutto montato su un'auto lunga 4metri e settanta e pesante 1600kg.

Euro 3? :)

Perché scommetto che se controlli il nuovo sostituto della tua auto, Euro-5 con FAP e menate varie, non fa più i 4,9 - 5 l/100km.

I turboD di una volta erano più economici perché più "sporchi".

E con l'Euro-6 alle porte che vuole una drastica riduzione dei Nox emessi, il consumo dei TurboD sarà ancor peggio. In certe auto occorre anche considerare che oltre al pieno di gasolio, occorre fare anche il prieno di urea (AD-Blue). Verrà conteggiato nel consumo?
 
Gunsite ha scritto:
per fare quel consumo vai a 90 all'ora...
Non direi proprio, visto che mi muovo prevalentemente su strade di provincia e la velocità media reale è ben inferiore. Comunque non ho una guida "sportiva", se con tale aggettivo si intende sgommate, frenate, cambi frequenti di marcia e così via; però nemmeno vado sempre a passo d'uomo. Ho sempre guidato in maniera scorrevole e anche negli anni passati, quando si poteva guidare normalmente, ossia adeguando la velocità alla strada anziché agli isterici cartelli, i miei consumi sono sempre stati sullo stesso livello.

...con un uso normalissimo misto la Prius sta sopra i 20 con un litro...
Non lo metto in dubbio, però questa non è affatto nel mio caso una buona ragione per cambiare macchina; non avrebbe infatti alcun senso spendere ventimila euro (se bastano) per poter guadagnare uno o due (o anche quattro) km per litro.
 
The.Tramp ha scritto:
...I turboD di una volta erano più economici perché più "sporchi"...
Più "sporchi" e anche molto meno delicati e molto più affidabili e robusti. Lo so.
L'auto che avevo prima della attuale, altra berlina, rimaneva sempre sopra i 19-20.
La precedente (primi anni 90) addirittura stava sempre sopra i 20-21.

Una ragione in più per tenermi ben stretta la mia auto attuale, cercando di farmela durare il più possibile, eventualmente deglutendo talune riparazioni vergognosamente salate ma sempre di gran lunga meno salate dell'acquisto di un'auto nuova.
Sperando che nel frattempo, in mezzo a tante chiacchiere tecnicamente ambigue e a tanti giocattoli più o meno sofisticati, compaiano sul mercato delle vetture ibride seriali che sappiano essere degne eredi (a semplicità costruttiva, generosità di coppia, consumi ecc.) delle "vecchie" auto diesel senza ereditarne i difetti in materia di emissioni.
 
C'e' da dire che i diesel erano piu' sporchi anche perche', fino a pochissimo tempo fa (3-4 anni) il gasolio messo in commercio dal nostro Stato tanto amante dell'ecologia da essere disposto a tassarci pesantemente per sostenerla ( :rolleyes: ) conteneva livelli di zolfo assolutamente fuori norma. Dicono (e sottolineo, dicono) che ora il gasolio sia desolforato a norme UE. Sarebbe bello vedere qualche analisi da parte di QR per vedere se e' davvero cosi'.
 
marimasse ha scritto:
.....................................Sperando che nel frattempo, in mezzo a tante chiacchiere tecnicamente ambigue e a tanti giocattoli più o meno sofisticati, compaiano sul mercato delle vetture ibride seriali che sappiano essere degne eredi (a semplicità costruttiva, generosità di coppia, consumi ecc.) delle "vecchie" auto diesel senza ereditarne i difetti in materia di emissioni.
beh marimasse, su questo non sono molto d'accordo.
Le chiacchiere tecnicamente ambigue vengono fatte da chi l'ibrido l'ha snobbato fino a ieri ed oggi rincorre questa tecnologia acquistando brevetti da Toyota.
Prius è nata nel 1997 (arrivata nel 2000 in europa) e francamente associarla a delle "chiacchiere ambigue" oppure a "giocattolo" fa un po' sorridere.
Il sistema HSD, per chi lo conosce, è sinonimo di affidabilità, semplicità costruttiva, consumi limitati ed emissioni basse, tutto quello che tu nomini.
Poi, se non si gradisce la linea, si ha bisogno di trainare, si percorrono strade bianche, si necessita di grande bagagliaio, allora si cerca altro.....
ma date a Cesare quel che è di Cesare!!
 
aronne_ ha scritto:
Le chiacchiere tecnicamente ambigue vengono fatte da chi l'ibrido l'ha snobbato fino a ieri ... associarla a delle "chiacchiere ambigue" oppure a "giocattolo" fa un po' sorridere...
Parlavo in generale. Non ho scopi promozionali di sorta.
Le auto "innovative" (ibride, elettriche, semielettriche, plugin ecc.) vengono attualmente menzionate ovunque, con toni spesso euforici o inneggianti al miracolo, praticamente mai, però, fornendo informazioni oggettivamente esaurienti su tutti gli aspetti tecnici che le caratterizzano.

Si parla ad esempio di auto le cui batterie assicurano una percorrenza di X km e sono ricaricabili "da una normale presa domestica", senza però quantificare (quanto tempo? quanta potenza elettrica?). Ragion per cui parlo di chiacchiere ambigue, come d'altronde sempre più ambigue (e fasulle) sono in pratica tutte le chiacchiere di stampo commerciale.

Ci sono veicoli ibridi che vengono presentati come "rivoluzionari" e poi costano oltre 100mila euro, vantano esagerate prestazioni, consumi leggermente inferiori a quelli (elevatissimi) di auto di pari categoria e una ricca dotazione di aggeggeria elettronica che a ben poco serve se non a soddisfare l'ego del guidatore. Ragion per cui parlo di giocattoli.

Nessuna difficoltà a dare a Cesare ciò che gli spetta. Non metto in dubbio che esistano delle vetture ibride più "concrete" e affidabili di altre, ma non vedo ancora, come dicevo, alcun veicolo ibrido veramente drasticamente diverso dalle auto "normali" finora conosciute, ossia un vero ibrido seriale ragionevole, pensato per una utenza "normale", meccanicamente assai più semplice di un'auto convenzionale in virtù della trazione affidata esclusivamente a motori elettrici (magari uno per ruota, con tutti i conseguenti vantaggi) e un motore termico specificamente progettato ed ottimizzato per produrre energia elettrica, operando a regime di giri pressoché costante e nelle migliori condizioni di efficienza, silenziosità, emissioni.
Al momento, quindi, la concreta differenza tra l'auto che già possiedo e quella che Cesare mi propone non giustifica affatto la spesa che dovrei fare per cambiare.

Certo, se la mia auto domani venisse investita nel parcheggio da un rullo compressore di passaggio e dovessi quindi per forza comprarne un'altra potrei prendere in considerazione un ibrido di quelli attuali, ma solo perché costretto dagli eventi e solo perché non ci sarebbe di meglio a disposizione.
 
99octane ha scritto:
C'e' da dire che i diesel erano più sporchi anche perché, fino a pochissimo tempo fa (3-4 anni) il gasolio ... conteneva livelli di zolfo assolutamente fuori norma...
Giusto. Avevo dimenticato questo importante particolare.
In effetti mi sono sempre chiesto e ancora mi chiedo quale effetto si sarebbe potuto avere, in termini di ecologia, se invece di introdurre le norme EuroX obbligando la gente a comprare macchine nuove superflue e superfluamente sofisticate e delicate si fossero obbligate le raffinerie a produrre gasolio molto migliore, ovviamente trasferendo le oggettive differenze di costo (senza tasse) sui prezzi dei carburanti.
Ho l'impressione che complessivamente avremmo speso e inquinato assai meno.
 
marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
Le chiacchiere tecnicamente ambigue vengono fatte da chi l'ibrido l'ha snobbato fino a ieri ... associarla a delle "chiacchiere ambigue" oppure a "giocattolo" fa un po' sorridere...
Parlavo in generale. Non ho scopi promozionali di sorta.
Le auto "innovative" (ibride, elettriche, semielettriche, plugin ecc.) vengono attualmente menzionate ovunque, con toni spesso euforici o inneggianti al miracolo, praticamente mai, però, fornendo informazioni oggettivamente esaurienti su tutti gli aspetti tecnici che le caratterizzano.

Si parla ad esempio di auto le cui batterie assicurano una percorrenza di X km e sono ricaricabili "da una normale presa domestica", senza però quantificare (quanto tempo? quanta potenza elettrica?). Ragion per cui parlo di chiacchiere ambigue, come d'altronde sempre più ambigue (e fasulle) sono in pratica tutte le chiacchiere di stampo commerciale.

Ci sono veicoli ibridi che vengono presentati come "rivoluzionari" e poi costano oltre 100mila euro, vantano esagerate prestazioni, consumi leggermente inferiori a quelli (elevatissimi) di auto di pari categoria e una ricca dotazione di aggeggeria elettronica che a ben poco serve se non a soddisfare l'ego del guidatore. Ragion per cui parlo di giocattoli.

Nessuna difficoltà a dare a Cesare ciò che gli spetta. Non metto in dubbio che esistano delle vetture ibride più "concrete" e affidabili di altre, ma non vedo ancora, come dicevo, alcun veicolo ibrido veramente drasticamente diverso dalle auto "normali" finora conosciute, ossia un vero ibrido seriale ragionevole, pensato per una utenza "normale", meccanicamente assai più semplice di un'auto convenzionale in virtù della trazione affidata esclusivamente a motori elettrici (magari uno per ruota, con tutti i conseguenti vantaggi) e un motore termico specificamente progettato ed ottimizzato per produrre energia elettrica, operando a regime di giri pressoché costante e nelle migliori condizioni di efficienza, silenziosità, emissioni.
Al momento, quindi, la concreta differenza tra l'auto che già possiedo e quella che Cesare mi propone non giustifica affatto la spesa che dovrei fare per cambiare.

Certo, se la mia auto domani venisse investita nel parcheggio da un rullo compressore di passaggio e dovessi quindi per forza comprarne un'altra potrei prendere in considerazione un ibrido di quelli attuali, ma solo perché costretto dagli eventi e solo perché non ci sarebbe di meglio a disposizione.

come dicevo, non confondiamo le ciofeche che cercano di propinare, specie i francesi, con Toyota......Toyota produce le uniche vere ibride (almeno in Europa, aspettiamo volt e company)
 
marimasse fa come diogene e va in giro con la lanterna alla ricerca del vero ibrido, purtroppo non vede che quello che i cerca, c'è già e conforme a tutti i suoi desiderata, ed è l'ibrido Toyota, venduto in tre milioni di esemplari e sulla cui efficienza basta chiedere ai tassisti milanesi.
E' ben vero che gli ibridi tedeschi sono un insulto all'intelligenza degli acquirenti.
 
marimasse ha scritto:
In effetti mi sono sempre chiesto e ancora mi chiedo quale effetto si sarebbe potuto avere, in termini di ecologia, se invece di introdurre le norme EuroX obbligando la gente a comprare macchine nuove superflue e superfluamente sofisticate e delicate si fossero obbligate le raffinerie a produrre gasolio molto migliore, ovviamente trasferendo le oggettive differenze di costo (senza tasse) sui prezzi dei carburanti.
Ho l'impressione che complessivamente avremmo speso e inquinato assai meno.

Mah... Il livello di zolfo nel gasolio è deciso dalla comunità Europea e tutti i paesi Europei si sono dovuti adeguare:
~1990 Riduzione a 350 ppm
~2002 Riduzione da 350 ppm a 50 ppm
~2009 Riduzione da 50 ppm a 10 ppm

Le differenza di costo sono state trasferite col costo del carburante (difatti nel 2003 c'è stato il sorpasso del gasolio come prezzo di produzione) ma le tasse (leggi accisa) non ha subito aumenti in merito, se non per quelle che conosciamo già (contratto ferrovieri e finanziamento cinema).
 
The.Tramp ha scritto:
marimasse ha scritto:
In effetti mi sono sempre chiesto e ancora mi chiedo quale effetto si sarebbe potuto avere, in termini di ecologia, se invece di introdurre le norme EuroX obbligando la gente a comprare macchine nuove superflue e superfluamente sofisticate e delicate si fossero obbligate le raffinerie a produrre gasolio molto migliore, ovviamente trasferendo le oggettive differenze di costo (senza tasse) sui prezzi dei carburanti.
Ho l'impressione che complessivamente avremmo speso e inquinato assai meno.

Mah... Il livello di zolfo nel gasolio è deciso dalla comunità Europea e tutti i paesi Europei si sono dovuti adeguare:
~1990 Riduzione a 350 ppm
~2002 Riduzione da 350 ppm a 50 ppm
~2009 Riduzione da 50 ppm a 10 ppm

Le differenza di costo sono state trasferite col costo del carburante (difatti nel 2003 c'è stato il sorpasso del gasolio come prezzo di produzione) ma le tasse (leggi accisa) non ha subito aumenti in merito, se non per quelle che conosciamo già (contratto ferrovieri e finanziamento cinema).
infatti se le accise fossero ugali il gasolio costerebbe più della benzina ........e converrebbe solo agli aenti di commercio....
 
Gunsite ha scritto:
marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
Le chiacchiere tecnicamente ambigue vengono fatte da chi l'ibrido l'ha snobbato fino a ieri ... associarla a delle "chiacchiere ambigue" oppure a "giocattolo" fa un po' sorridere...
Parlavo in generale. Non ho scopi promozionali di sorta.
Le auto "innovative" (ibride, elettriche, semielettriche, plugin ecc.) vengono attualmente menzionate ovunque, con toni spesso euforici o inneggianti al miracolo, praticamente mai, però, fornendo informazioni oggettivamente esaurienti su tutti gli aspetti tecnici che le caratterizzano.

Si parla ad esempio di auto le cui batterie assicurano una percorrenza di X km e sono ricaricabili "da una normale presa domestica", senza però quantificare (quanto tempo? quanta potenza elettrica?). Ragion per cui parlo di chiacchiere ambigue, come d'altronde sempre più ambigue (e fasulle) sono in pratica tutte le chiacchiere di stampo commerciale.

Ci sono veicoli ibridi che vengono presentati come "rivoluzionari" e poi costano oltre 100mila euro, vantano esagerate prestazioni, consumi leggermente inferiori a quelli (elevatissimi) di auto di pari categoria e una ricca dotazione di aggeggeria elettronica che a ben poco serve se non a soddisfare l'ego del guidatore. Ragion per cui parlo di giocattoli.

Nessuna difficoltà a dare a Cesare ciò che gli spetta. Non metto in dubbio che esistano delle vetture ibride più "concrete" e affidabili di altre, ma non vedo ancora, come dicevo, alcun veicolo ibrido veramente drasticamente diverso dalle auto "normali" finora conosciute, ossia un vero ibrido seriale ragionevole, pensato per una utenza "normale", meccanicamente assai più semplice di un'auto convenzionale in virtù della trazione affidata esclusivamente a motori elettrici (magari uno per ruota, con tutti i conseguenti vantaggi) e un motore termico specificamente progettato ed ottimizzato per produrre energia elettrica, operando a regime di giri pressoché costante e nelle migliori condizioni di efficienza, silenziosità, emissioni.
Al momento, quindi, la concreta differenza tra l'auto che già possiedo e quella che Cesare mi propone non giustifica affatto la spesa che dovrei fare per cambiare.

Certo, se la mia auto domani venisse investita nel parcheggio da un rullo compressore di passaggio e dovessi quindi per forza comprarne un'altra potrei prendere in considerazione un ibrido di quelli attuali, ma solo perché costretto dagli eventi e solo perché non ci sarebbe di meglio a disposizione.

come dicevo, non confondiamo le ciofeche che cercano di propinare, specie i francesi, con Toyota......Toyota produce le uniche vere ibride (almeno in Europa, aspettiamo volt e company)

Le Honda non sarebbero vere ibride?

(solo perché non si possono percorrere a richiesta 2km, a dir tanto, in EV mode? a parte il caso specifico della Prius Plug-In che, effettivamente, ha un'autonomia in elettrico più estesa ed è interessantissima per chi percorre quotidianamente brevi tragitti perché si possono fare solo in elettrico)

Il sistema Honda è meno "radicale" di quello Toyota, ma è un sistema ibrido a tutti gli effetti, e anche i risultati nei consumi e nelle emissioni lo confermano. E' una scelta tecnica, quella di utilizzare un sistema più semplice, che però ha il vantaggio di aver (forse, perché non abbiamo certo il dato degli effettivi costi industriali e di sviluppo che sono molto complessi da calcolare) costi minori e soprattutto poter essere accoppiato in modo semplice anche a un tradizionale cambio manuale sportivo, ed essere adatto anche ad auto che prevedono un controllo tradizionale della trasmissione...infatti, probabilmente, l'erede della S2000 avrà l'ibrido IMA.

Non perdiamoci sulle parole "full hybrid" o meno...ma concentriamoci sui risultati e sul perché di certe scelte tecniche. Senza nulla togliere a quelle eccellenti della Toyota e alla Prius (oltre che alle grandi Lexus con propulsione ibrida), però senza sminuire l'altro costruttore che è stato pioniere in queste tecnologie, subito dopo Toyota.
 
Jambana ha scritto:
Gunsite ha scritto:
marimasse ha scritto:
aronne_ ha scritto:
Le chiacchiere tecnicamente ambigue vengono fatte da chi l'ibrido l'ha snobbato fino a ieri ... associarla a delle "chiacchiere ambigue" oppure a "giocattolo" fa un po' sorridere...
Parlavo in generale. Non ho scopi promozionali di sorta.
Le auto "innovative" (ibride, elettriche, semielettriche, plugin ecc.) vengono attualmente menzionate ovunque, con toni spesso euforici o inneggianti al miracolo, praticamente mai, però, fornendo informazioni oggettivamente esaurienti su tutti gli aspetti tecnici che le caratterizzano.

Si parla ad esempio di auto le cui batterie assicurano una percorrenza di X km e sono ricaricabili "da una normale presa domestica", senza però quantificare (quanto tempo? quanta potenza elettrica?). Ragion per cui parlo di chiacchiere ambigue, come d'altronde sempre più ambigue (e fasulle) sono in pratica tutte le chiacchiere di stampo commerciale.

Ci sono veicoli ibridi che vengono presentati come "rivoluzionari" e poi costano oltre 100mila euro, vantano esagerate prestazioni, consumi leggermente inferiori a quelli (elevatissimi) di auto di pari categoria e una ricca dotazione di aggeggeria elettronica che a ben poco serve se non a soddisfare l'ego del guidatore. Ragion per cui parlo di giocattoli.

Nessuna difficoltà a dare a Cesare ciò che gli spetta. Non metto in dubbio che esistano delle vetture ibride più "concrete" e affidabili di altre, ma non vedo ancora, come dicevo, alcun veicolo ibrido veramente drasticamente diverso dalle auto "normali" finora conosciute, ossia un vero ibrido seriale ragionevole, pensato per una utenza "normale", meccanicamente assai più semplice di un'auto convenzionale in virtù della trazione affidata esclusivamente a motori elettrici (magari uno per ruota, con tutti i conseguenti vantaggi) e un motore termico specificamente progettato ed ottimizzato per produrre energia elettrica, operando a regime di giri pressoché costante e nelle migliori condizioni di efficienza, silenziosità, emissioni.
Al momento, quindi, la concreta differenza tra l'auto che già possiedo e quella che Cesare mi propone non giustifica affatto la spesa che dovrei fare per cambiare.

Certo, se la mia auto domani venisse investita nel parcheggio da un rullo compressore di passaggio e dovessi quindi per forza comprarne un'altra potrei prendere in considerazione un ibrido di quelli attuali, ma solo perché costretto dagli eventi e solo perché non ci sarebbe di meglio a disposizione.

come dicevo, non confondiamo le ciofeche che cercano di propinare, specie i francesi, con Toyota......Toyota produce le uniche vere ibride (almeno in Europa, aspettiamo volt e company)

Le Honda non sarebbero vere ibride?

(solo perché non si possono percorrere a richiesta 2km, a dir tanto, in EV mode? a parte il caso specifico della Prius Plug-In che, effettivamente, ha un'autonomia in elettrico più estesa ed è interessantissima per chi percorre quotidianamente brevi tragitti perché si possono fare solo in elettrico)

Il sistema Honda è meno "radicale" di quello Toyota, ma è un sistema ibrido a tutti gli effetti, e anche i risultati nei consumi e nelle emissioni lo confermano!
a proposito, qualcuno che ce l'ha sa darmi delle impressioni sulla Honda Insight?
 
Back
Alto