<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il Sud.....Peggio della Grecia | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ma il Sud.....Peggio della Grecia

Cometa Rossa ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
spero che il concetto sia chiaro.

Il concetto è chiarissimo. Però permettimi un'osservazione; a metà anni '80 facevo lo studente di belle speranze alle superiori, ed un mio professore ci rompeva gli zebedei ogni giorno dicendoci "ricordatevi che nel 1993 (se ricordo bene la data) verranno aperte le frontiere, o vi prendete un titolo di studio valido, o vi troverete in concorrenza con molte persone a basso titolo di studio di tutta Europa".
Questo per dirti che è versissimo che il muratore dal sud Italia non può andare ad helsinki o a Berlino o a Copenaghen; ma l'ingegnere o il tecnico specializzato del sud Italia ci vanno senza problemi, ed alla grande.
Quindi è un problema di moneta o di bassa scolarizzazione?

a parte che le frontiere si sono aperte un po prima.... i prodotti made in china erano sui nostri scaffali già dagli anni '70! e dall'est-europa oggi vengono ancora muratori e badanti per più del 90%, non ingegneri o medici.

comunque.....forse non hai capito il problema.... l'Ingegnere calabrese ad helsinki NON ci dovrebbe andare proprio!!!!
è la perdita di competitività che ti causa la moneta forte a farti emigrare!!!!!!!!!!!!! Questo è il concetto che deve essere chiaro!
l'esempio degli USA e della germania-est è lampante!
oltre al fatto che, come riportavo nel commento non mio, se la lira era moneta forte per il suditalia figuriamoci l'euro!
 
Grattaballe ha scritto:
vonkrosigk ha scritto:
spero che il concetto sia chiaro.

In verità non molto... il dollaro in USA non ha fatto l'unità degli states, la California continua ad essere popolata da ricconi mentre lo Utah un po' meno. E non può essere che così, l'area valutaria è tutt'altro che omogenea e anche a livello legislativo le differenze sono evidenti.
Anche loro non sono messi molto meglio di noi, quanto a unità praticata. Ci battono solo in fatto di esercito e patriottismo. Per il resto, da loro c'è solo stato qualcuno che ha messo (subito e senza possibilità di replica, anche qui ci danno il fumo...) in chiaro che al sud non si sarebbe potuto vivere come al nord... e così è stato. Faccio notare che la bandiera degli stati confederati è stata vietata l'altro ieri, tanto per dire. Il muratore Calabrese oggi, se lo vuole, va dove gli sembra meglio. Una volta andava in Belgio, a morire nelle miniere lasciando padre, madre e una mezza dozzina di fratelli in Calabria, che stavano ancor peggio di lui.
Può andarci anche oggi, non lascia quasi nessuno e la prassi è molto più semplice che allora. Non lo metteranno neanche in quarantena... non troverà il cartello di divieto di ingresso al ristorante, al pari dei cani. Solo che oggi non vuole andare... e qui l'eurabia e la moneta unica c'entrano come il due di coppe a ramino.
Sono invece d'accordo che il muratore di Helsinki non andrà mai in Calabria... ma anche qui eurabia ed euro c'entrano poco.
Sempre secondo me, eh...

la parte sottolineata la trovo giusta... in effetti la storia d'Italia non si è mai raccontata tutta o non si è mai raccontata per quello che è stata..... come oggi c'è il "sogno europeo" allora c'era "il sogno di un'Italia unita".... ma le dinamiche e le fregature sono uguali.. anzi in europa un po grandi considerate le dimensioni.

il problema, ripeto, è che dal sud NON si dovrebbe emigrare....bisognerebbe lasciar crescere ogni area geografica liberamente..... e questo oggi non avviene.
perchè uno della germania ovest non va nell'est?!
perchè uno della california non va in mississipi?!
perchè uno di milano non va in salento?!
perchè uno di amsterdam non va a cipro?!
la moneta c'entra... anzi è la discriminante principale. è un fatto ormai riconosciuto e appurato. se ancora credete ai luoghi comuni o alle storielle per il popolino allora vi meritate quello che state passando come crisi economica.
 
Hai ragione per una parte ma torto per un'altra. Le zone lasciate crescere liberamente non sempre tendono al meglio. Comprati un campo di mais e fai a meno di lavorarlo per tre anni, poi mi dici se è migliorato oppure no. Il Sud è così da prima che la Finlandia si chiamasse in quel modo. Un muratore calabrese, se lo ritiene, dovrebbe poter andare a lavorare dove gli sembra meglio. A Helsinki guadagnerà sicuramente di più ma sarà soggetto a regole, tassazione e stile di vita che forse, venendo da dove viene, non gli piaceranno molto. Dovrebbe poter tornare sui suoi passi senza aver paura di rovinarsi o rovinare qualcuno. D'altronde non possiamo ripeterci che il mondo è bello perché è vario e poi pretendere le macrozone omogenee. O no?
La situazione itagliana non dipende da me e personalmente non sto soffrendo più di tanto. La accetto ma con tutta evidenza non me la merito; senza falsa modestia, lavorassero tutti alla mia maniera navigheremmo in ben altre acque.
 
arizona77 ha scritto:
.....anche perche' la D non ha nessun interesse a fare impoverire i suoi partners Europei visto che campa di esportazioni.
Ma la forza ( mi ricorda qualcuno....bassetto )
di trovare sempre un colpevole diverso dalla nostra cialtroneria,
e', e rimane, una costante ;)
;)
 
Grattaballe ha scritto:
Hai ragione per una parte ma torto per un'altra. Le zone lasciate crescere liberamente non sempre tendono al meglio. Comprati un campo di mais e fai a meno di lavorarlo per tre anni, poi mi dici se è migliorato oppure no. Il Sud è così da prima che la Finlandia si chiamasse in quel modo. Un muratore calabrese, se lo ritiene, dovrebbe poter andare a lavorare dove gli sembra meglio. A Helsinki guadagnerà sicuramente di più ma sarà soggetto a regole, tassazione e stile di vita che forse, venendo da dove viene, non gli piaceranno molto. Dovrebbe poter tornare sui suoi passi senza aver paura di rovinarsi o rovinare qualcuno. D'altronde non possiamo ripeterci che il mondo è bello perché è vario e poi pretendere le macrozone omogenee. O no?
La situazione itagliana non dipende da me e personalmente non sto soffrendo più di tanto. La accetto ma con tutta evidenza non me la merito; senza falsa modestia, lavorassero tutti alla mia maniera navigheremmo in ben altre acque.

ancora non ci sei sul concetto....
innanzitutto uno stato non è un campo di mais....
un muratore calabrese DEVE POTER vivere-crescere-lavorare-metter famiglia nella sua terra d'origine.punto. il sistema attuale NON glielo permette!altro punto. il discorso è uguale per il salentino-siciliano-lucano-ligure-abruzzese-eccecc. in italia. nel mondo vale uguale per tutta la popolazione USA dei paesi ex-sudisti, in germania per tutta l'ex DDR, in francia per quelli del nord e della corsica, in europa per tutti i paesi del mediterraneo. terzo punto.

sulla frase sottolineata ti sei quasi risposto da solo senza accorgertene: infatti le macroaree omogenee io non le pretendo... le combatto! macroaree omogenee devono avere la stessa moneta perchè possono.... macroaree NON omogenee economicamente NON devono avere la stessa moneta per il semplice motivo che non possono permettersela[l'eurozona e l'italia(al suo interno con la lira) sono gli esempi principe!]!! chiaro ora?!
 
vonkrosigk ha scritto:
ancora non ci sei sul concetto....
innanzitutto uno stato non è un campo di mais....

E' molto più vicino di quanto credi, la legalità (solo per dirne una... ma anche l'imprenditoria, l'etica, ecc. ) va seminata e coltivata, non nasce da sola e se per caso già c'è, non sopravvive se non curata e privata delle infestanti.
Oppure stai scrivendo di un'Italia diversa da quella che vedo io.

vonkrosigk ha scritto:
un muratore calabrese DEVE POTER vivere-crescere-lavorare-metter famiglia nella sua terra d'origine.punto.

Faccio sommessamente notare che questa situazione non scende dal cielo per diritto divino... come del resto l'attuale situazione non è discesa direttamente dall'euro. Tu metti due punti fermi su fatti che vorresti ma ancora non esistono, io tendo a ritenere fermi dei punti che già ci sono, per cercare di uscirne.
Il Sud oggi e da molto tempo è così, punto. Se il muratore calabrese non fa qualcosa (andare a Helsinki, votare meglio, fare sit-in fuori dal palazzo della regione, presentarsi lui stesso alle elezioni, ecc. ) può enunciare i tuoi punti fermi anche quaranta volte al giorno. Il Sud rimarrà così com'è... o peggiora pure.
Scommettiamo?
 
Grattaballe ha scritto:
Hai ragione per una parte ma torto per un'altra. Le zone lasciate crescere liberamente non sempre tendono al meglio. Comprati un campo di mais e fai a meno di lavorarlo per tre anni, poi mi dici se è migliorato oppure no. Il Sud è così da prima che la Finlandia si chiamasse in quel modo. Un muratore calabrese, se lo ritiene, dovrebbe poter andare a lavorare dove gli sembra meglio. A Helsinki guadagnerà sicuramente di più ma sarà soggetto a regole, tassazione e stile di vita che forse, venendo da dove viene, non gli piaceranno molto. Dovrebbe poter tornare sui suoi passi senza aver paura di rovinarsi o rovinare qualcuno. D'altronde non possiamo ripeterci che il mondo è bello perché è vario e poi pretendere le macrozone omogenee. O no?
La situazione itagliana non dipende da me e personalmente non sto soffrendo più di tanto. La accetto ma con tutta evidenza non me la merito; senza falsa modestia, lavorassero tutti alla mia maniera navigheremmo in ben altre acque.

E se questo è vero per un muratore calabrese figuriamoci per un clandestino africano.
 
bumper morgan ha scritto:
non ho capito che c'entra questo con un colloquio di lavoro dove - secondo me - prima si parla di quel che c'é da fare ecc ecc e poi il compenso.
Chiedere immediatamente a quanto ammonta la paga mi sembra sbagliato.
Ripeto, secondo me...

dunque ci sono diverse posizioni...

se la domanda la fa un giovane senza arte ne parte ad un artigiano che deve insegnarli tutto e' giusto indicare al giovane la porta....

pero' pero' oramai di un paese in cui contratti di lavoro minimi ect non sono piu' "certi"....

se parliamo di persone con 10/20 anni di comprovata esperienza, che han gia' un lavoro ect anche per non far perdere tempo al futuro datore li lavoro e' bene mettere in chiaro sin da subito di cosa stiamo parlando....

sopratutto se stiamo parlando di collaborazioni esterne.... :evil: :evil: :evil:
 
renatom ha scritto:
In molti altri paesi, UK ad esempio, la retribuzione è la prima cosa che scrivono sull'annuncio di lavoro, anche se si parla di un cameriere di fast food.
Non capisco perché debba essere un delitto chiederlo.
Ti meriti un applauso infinito e non sto scherzando. Gli imprenditori cavalcano il progetto di deflazione salariale e si adirano al solo sentire parlare di retribuzione. Peccato solo che non capiscono che si stanno tirando la zappa sui piedi.
 
Grattaballe ha scritto:
Faccio sommessamente notare che questa situazione non scende dal cielo per diritto divino... come del resto l'attuale situazione non è discesa direttamente dall'euro. Tu metti due punti fermi su fatti che vorresti ma ancora non esistono, io tendo a ritenere fermi dei punti che già ci sono, per cercare di uscirne.
Il Sud oggi e da molto tempo è così, punto. Se il muratore calabrese non fa qualcosa (andare a Helsinki, votare meglio, fare sit-in fuori dal palazzo della regione, presentarsi lui stesso alle elezioni, ecc. ) può enunciare i tuoi punti fermi anche quaranta volte al giorno. Il Sud rimarrà così com'è... o peggiora pure.
Scommettiamo?
Il Sud è così perché i politici del Nord lo hanno voluto così. Un Sud assistito aiuta il Nord; un Sud sviluppato farebbe concorrenza al Nord. Ogni 100 ? di investimenti statali al Sud garantiscono 40? al Nord. Viceversa solo 15? vanno al Sud. Il Sud era la locomotiva d'Italia. Per molti sarà paradossale, ma è questa la realtà dei fatti. Se il Sud piange il Nord è morto.
La questione italiana non centra con l'euro, ma i prezzi fissi per le due macro-aree (stessa moneta) ha svantaggiato il Meridione, proprio come la moneta unica ha reso l'Italia intera il Meridione d'Europa.
Se un litro di latte prodotto in Italia costa 1,15?, mentre quello tedesco 0,80?, è normale che il consumatore italiano preferisca il secondo, distruggendo così lavoro nel proprio Paese. Tutto ciò non è opinabile, inutile fare i saltimbanco.
 
Cometa Rossa ha scritto:
vonkrosigk spero che il concetto sia chiaro.[/quote ha scritto:
Il concetto è chiarissimo. Però permettimi un'osservazione; a metà anni '80 facevo lo studente di belle speranze alle superiori, ed un mio professore ci rompeva gli zebedei ogni giorno dicendoci "ricordatevi che nel 1993 (se ricordo bene la data) verranno aperte le frontiere, o vi prendete un titolo di studio valido, o vi troverete in concorrenza con molte persone a basso titolo di studio di tutta Europa".
Questo per dirti che è versissimo che il muratore dal sud Italia non può andare ad helsinki o a Berlino o a Copenaghen; ma l'ingegnere o il tecnico specializzato del sud Italia ci vanno senza problemi, ed alla grande.
Quindi è un problema di moneta o di bassa scolarizzazione?

Grande esempio Cometa Rosso.

Il guaio maggiore é, che il titolo di studio sia troppo alto ,ma le qualifiche sono quasi zero.
 
Trotto@81 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Faccio sommessamente notare che questa situazione non scende dal cielo per diritto divino... come del resto l'attuale situazione non è discesa direttamente dall'euro. Tu metti due punti fermi su fatti che vorresti ma ancora non esistono, io tendo a ritenere fermi dei punti che già ci sono, per cercare di uscirne.
Il Sud oggi e da molto tempo è così, punto. Se il muratore calabrese non fa qualcosa (andare a Helsinki, votare meglio, fare sit-in fuori dal palazzo della regione, presentarsi lui stesso alle elezioni, ecc. ) può enunciare i tuoi punti fermi anche quaranta volte al giorno. Il Sud rimarrà così com'è... o peggiora pure.

Scommettiamo?
Il Sud è così perché i politici del Nord lo hanno voluto così. Un Sud assistito aiuta il Nord; un Sud sviluppato farebbe concorrenza al Nord. Ogni 100 ? di investimenti statali al Sud garantiscono 40? al Nord. Viceversa solo 15? vanno al Sud. Il Sud era la locomotiva d'Italia. Per molti sarà paradossale, ma è questa la realtà dei fatti. Se il Sud piange il Nord è morto.
Anche se cé un po di veritá,cio é tutta speculazione

La questione italiana non centra con l'euro, ma i prezzi fissi per le due macro-aree (stessa moneta) ha svantaggiato il Meridione, proprio come la moneta unica ha reso l'Italia intera il Meridione d'Europa.
Se un litro di latte prodotto in Italia costa 1,15?, mentre quello tedesco 0,80?, è normale che il consumatore italiano preferisca il secondo, distruggendo così lavoro nel proprio Paese. Tutto ciò non è opinabile, inutile fare i saltimbanco.
Qui ti quoto tutto...
 
arizona77 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e io di lavoro ( in genere )
Per quello dicevo che ci sara' sempre meno bisogno ( in assoluto ) di lavoratori.
Lo sviluppo tecnologico porterà ad un aumento di produttività, che vuol dire che un operaio a parità di salario potrà lavorare meno, o guadagnare di più lavorando le stesse ore.
Il mondo dove tutto funziona senza l'uomo è pura fantascienza.
Da precedenti topic registro che i giovani sono diventati fannulloni dopo l'inizio della crisi, oppure di imprenditori che ancora si adirano se qualche ragazzo gli chiede quanto poco prenderà per il lavoro che dovrà svolgere.

Ma in che film hai visto che un padr....datore di lavoro che
ti fa lavorare meno alla stessa paga di quando lavoravi di piu' :shock: :?: :shock:
Qui sono daccordo con trotto.forse non hai capito bene e cosa si rivolgesse Trotto.Un miglioramento del posto di lavoro nella sua tecnologia,tecnicamente puo portare ad un sviluppoo produttivo e di conseguenza a meno lavoro fisico, ma, piu produzione.
 
angelo0 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e io di lavoro ( in genere )
Per quello dicevo che ci sara' sempre meno bisogno ( in assoluto ) di lavoratori.
Lo sviluppo tecnologico porterà ad un aumento di produttività, che vuol dire che un operaio a parità di salario potrà lavorare meno, o guadagnare di più lavorando le stesse ore.
Il mondo dove tutto funziona senza l'uomo è pura fantascienza.
Da precedenti topic registro che i giovani sono diventati fannulloni dopo l'inizio della crisi, oppure di imprenditori che ancora si adirano se qualche ragazzo gli chiede quanto poco prenderà per il lavoro che dovrà svolgere.

Ma in che film hai visto che un padr....datore di lavoro che
ti fa lavorare meno alla stessa paga di quando lavoravi di piu' :shock: :?: :shock:
Qui sono daccordo con trotto.forse non hai capito bene e cosa si rivolgesse Trotto.Un miglioramento del posto di lavoro nella sua tecnologia,tecnicamente puo portare ad un sviluppoo produttivo e di conseguenza a meno lavoro fisico, ma, piu produzione.

E anche meno personale, o no?
 
renatom ha scritto:
In molti altri paesi, UK ad esempio, la retribuzione è la prima cosa che scrivono sull'annuncio di lavoro, anche se si parla di un cameriere di fast food.
Non capisco perché debba essere un delitto chiederlo.
delitto non é,ma come prima frase chiedere la retribuzione,significa mancanza di edichetta é fai capire che il lavoro lo fai passare in secondo grado.
 
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