Mah, il quadro che emerge dall'analisi del "Sole 24ore", che allego, è effettivamente drammatico.
Ovviamente da siciliano, ancorché in pensione, sono preoccupato. Apprezzo ora ancora di più la scelta di mio figlio, che come ho già detto ha impiantato un'aziendina (settore informatico) in loco e non ha alcuna intenzione di trasferirne la sede al nord.
Per me tra le altre cose manca proprio il coraggio di intraprendere iniziative imprenditoriali. Ci sono molti giovani al Sud (non so al Nord) che non hanno lavoro ma non lo cercano, continuano a fare i figli di famiglia, o i "bamboccioni" come li definì in modo un po' sprezzante un politico qualche anno fa. Il lavoro non piove dal cielo, bisogna anche cercarlo, magari accontentandosi inizialmente di lavori modesti, inadeguati talvolta alla propria preparazione, o intraprendendo un'attività in proprio.
E occorre anche darsi da fare per la propria terra, non pensare che l'unica possibilità sia quella di emigrare, magari all'estero (che comunque resta un'opportunità), e acquistare i prodotti locali, che non sono pochi e sono eccellenti. Ci sono anche ipermercati che in alcune giornate fanno promozione dei prodotti locali con prezzi interessantissimi.
Qui in Sicilia c'è un pessimismo cosmico, un avvitarsi su sé stessi che non fa certo bene, fa davvero male. Occorrono infrastrutture (e ci sono miliardi di fondi UE fermi perché non c'è progettualità), occorre sviluppare il turismo, vera industria che qui sarebbe una manna del Cielo se sviluppato e promosso come si deve.
Ma c'è anche da considerare che la "Regione Sicilia" è un baraccone opulento, sommerso dai debiti e come si fa promozione se poi bisogna pagare 17.000 dipendenti pubblici regionali, di cui 1.300 dirigenti, frutto dell'Era del clientelismo sfrenato?
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-07-30/il-sud-deriva-il-pil-pro-capite-divario-il-resto-paese-torna-livelli-2000-103338.shtml?uuid=ACSFS6Z
Ovviamente da siciliano, ancorché in pensione, sono preoccupato. Apprezzo ora ancora di più la scelta di mio figlio, che come ho già detto ha impiantato un'aziendina (settore informatico) in loco e non ha alcuna intenzione di trasferirne la sede al nord.
Per me tra le altre cose manca proprio il coraggio di intraprendere iniziative imprenditoriali. Ci sono molti giovani al Sud (non so al Nord) che non hanno lavoro ma non lo cercano, continuano a fare i figli di famiglia, o i "bamboccioni" come li definì in modo un po' sprezzante un politico qualche anno fa. Il lavoro non piove dal cielo, bisogna anche cercarlo, magari accontentandosi inizialmente di lavori modesti, inadeguati talvolta alla propria preparazione, o intraprendendo un'attività in proprio.
E occorre anche darsi da fare per la propria terra, non pensare che l'unica possibilità sia quella di emigrare, magari all'estero (che comunque resta un'opportunità), e acquistare i prodotti locali, che non sono pochi e sono eccellenti. Ci sono anche ipermercati che in alcune giornate fanno promozione dei prodotti locali con prezzi interessantissimi.
Qui in Sicilia c'è un pessimismo cosmico, un avvitarsi su sé stessi che non fa certo bene, fa davvero male. Occorrono infrastrutture (e ci sono miliardi di fondi UE fermi perché non c'è progettualità), occorre sviluppare il turismo, vera industria che qui sarebbe una manna del Cielo se sviluppato e promosso come si deve.
Ma c'è anche da considerare che la "Regione Sicilia" è un baraccone opulento, sommerso dai debiti e come si fa promozione se poi bisogna pagare 17.000 dipendenti pubblici regionali, di cui 1.300 dirigenti, frutto dell'Era del clientelismo sfrenato?
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-07-30/il-sud-deriva-il-pil-pro-capite-divario-il-resto-paese-torna-livelli-2000-103338.shtml?uuid=ACSFS6Z