<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

duke79 ha scritto:
- solare
- eolico
- geotermico
- idroelettrico
- biogas
- sfruttamento del moto ondoso
- kite gen (energia dagli aquiloni)
- torri termiche (sfruttano la differenza di temperatura tra l'aria al suolo e quella a 3-400 m di altezza, intercettando il passaggio dell'aria in "camini" cavi)
- cogenerazione
- una bella dinamo sotto alla cyclette
- consumare meno
- consumare meglio
- varie ed eventuali che verranno in mente ai ricercatori quando potranno disporre del denaro attualmente speso nella ricerca delle soluzioni ai problemi del nucleare presente e futuro.

Come vedi c'è ampia varietà di scelta. Basta tirare fuori la testa dalla sabbia...
 
Al di là delle personali più o meno bellicose opinioni, mi pare evidente che un impianto nucleare annoveri, tra i suoi "contro", i decisamente più insidiosi (rispetto ad altri tipi di impianto) effetti collaterali derivanti dalle catastrofi naturali.

Mi è anche venuta in mente una domanda, generata non da intento polemico ma da pura curiosità tecnica: quali effetti potrebbe avere un violento terremoto su un sito in cui vengono accantonate le scorie radioattive?
 
PanDemonio ha scritto:
duke79 ha scritto:
- solare
- eolico
- geotermico
- idroelettrico
- biogas
- sfruttamento del moto ondoso
- kite gen (energia dagli aquiloni)
- torri termiche (sfruttano la differenza di temperatura tra l'aria al suolo e quella a 3-400 m di altezza, intercettando il passaggio dell'aria in "camini" cavi)
- cogenerazione
- una bella dinamo sotto alla cyclette
- consumare meno
- consumare meglio
- varie ed eventuali che verranno in mente ai ricercatori quando potranno disporre del denaro attualmente speso nella ricerca delle soluzioni ai problemi del nucleare presente e futuro.

Come vedi c'è ampia varietà di scelta. Basta tirare fuori la testa dalla sabbia...

Non ce ne e' una delle fonti da te citate che possa andare bene per essere la nervatura di una rete elettrica futura.

Regards,
The frog
 
marimasse ha scritto:
Al di là delle personali più o meno bellicose opinioni, mi pare evidente che un impianto nucleare annoveri, tra i suoi "contro", i decisamente più insidiosi (rispetto ad altri tipi di impianto) effetti collaterali derivanti dalle catastrofi naturali.

Mi è anche venuta in mente una domanda, generata non da intento polemico ma da pura curiosità tecnica: quali effetti potrebbe avere un violento terremoto su un sito in cui vengono accantonate le scorie radioattive?

Francia docet. Le scorie radioattive in quel Paese vengono vetrificate ed inertate.

Regards,
The frog
 
Non si parla mai del solare termodinamico. Garantisce energia anche nelle ore notturne. Credo che potrebbe essere una via assolutamente fattibile.
 
Botto88 ha scritto:
Non si parla mai del solare termodinamico. Garantisce energia anche nelle ore notturne. Credo che potrebbe essere una via assolutamente fattibile.
Il problema del "rinnovabile" consiste, allo stato attuale, nel costo (complessivo!) per KWh prodotto e/o nella discontinuità della produzione in funzione di agenti esogeni.
Per questo motivo, al momento, possono costituire un'opportunità da valutare in funzione dell'apporto integrativo che possono fornire al sistema, ma non ancora una risorsa stabile ed efficiente. Di certo vale la pena (anzì, è d'obbligo) investire in R&S sulla questione, con lo scopo di migliorare rese, diminuire l'impatto ambientale e sociale (che in taluni casi, tipo fotovoltaico a terra o eolico, è devastante), abbassare i costi totali di produzione.
Ben diversa è la valutazione sul solare termico (che poi, alla fine, contrbuisce e non poco ad alleggerire i consumi di fornti non rinnovabili), efficiente e poco impattante; andrebbe riconsiderata infine la strategia che, per motivi di costo (di breve periodo!) ha portato alla chiusura di moltissime piccole centrali idroelettriche.
Lampeggi
 
Botto88 ha scritto:
Non si parla mai del solare termodinamico. Garantisce energia anche nelle ore notturne. Credo che potrebbe essere una via assolutamente fattibile.

Ce chi l'ha fatto

http://it.wikipedia.org/wiki/Nevada_Solar_One
http://it.wikipedia.org/wiki/SEGS
 
Botto88 ha scritto:
Non si parla mai del solare termodinamico. Garantisce energia anche nelle ore notturne. Credo che potrebbe essere una via assolutamente fattibile.

Costa molto in relazione alla potenza prodotta. Secondo alcuni calcoli spannometrici dovrebbe avere un rendimento che si aggira intorno al 28% (molto di piu' delle celle fotovoltaiche). Ad ogni buon conto ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Ma è logico che sia così. Anche Nevada Solar One è collocata presso una centrale a turbogas. Il solare è discontinuo per definizione.
 
Thefrog ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Non si parla mai del solare termodinamico. Garantisce energia anche nelle ore notturne. Credo che potrebbe essere una via assolutamente fattibile.

Costa molto in relazione alla potenza prodotta. Secondo alcuni calcoli spannometrici dovrebbe avere un rendimento che si aggira intorno al 28% (molto di piu' delle celle fotovoltaiche). Ad ogni buon conto ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Regards,
The frog

I costi sono elevati è vero, ma su grandi impianti potrebbero scendere molto

http://www.blogenergia.it/i-costi-del-solare-termodinamico/
 
a_gricolo ha scritto:
Thefrog ha scritto:
ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Ma è logico che sia così. Anche Nevada Solar One è collocata presso una centrale a turnogas. Il solare è discontinuo per definizione.

Bene dunque abbiamo risolto con due spese al posto di una!

Regards,
The frog
(P.S: tanto per dirne una: lo sapete che il geotermico ha bisogno di particolari straificazioni del terreno? -In Italia e' applicabile solo in Toscana- Lo sapete poi che con il geotermco circa il 10%-12% di preziosissima acqua si perte definitivamente nel sottosuolo?)
 
a_gricolo ha scritto:
Thefrog ha scritto:
ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Ma è logico che sia così. Anche Nevada Solar One è collocata presso una centrale a turnogas. Il solare è discontinuo per definizione.

Beh si questo purtroppo è il principale problema del sole e di tutte le risorse cosiddette rinnovabili.
Comunque se questi impianti sono in grado di produrre energia anche di notte, presumo che possano superare qualche ora di nuvolosità.
 
Thefrog ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Thefrog ha scritto:
ti dice qualcosa che gli impiantio dedicati al solare ed al solare termodinamico siano situati a ridosso di tradizionalissime centrali ad olio combustibile?

Ma è logico che sia così. Anche Nevada Solar One è collocata presso una centrale a turnogas. Il solare è discontinuo per definizione.

Bene dunque abbiamo risolto con due spese al posto di una!

Regards,
The frog
(P.S: tanto per dirne una: lo sapete che il geotermico ha bisogno di particolari straificazioni del terreno? -In Italia e' applicabile solo in Toscana- Lo sapete poi che con il geotermco circa il 10%-12% di preziosissima acqua si perte definitivamente nel sottosuolo?)
non capisco ancora perchè qualche anima pia si ostini ancora a risponderti :rolleyes:
perchè non ti fai un giro su internet là dove si parla di costi del nucleare?
poi torna qui e vediamo se è più conveniente per l'Italia avere centrali nucleari o ridurre i consumi sfruttando tutte le risorse interne (geotermia, solare, eolico, biomassa)
 
Giusto per meglio comprendere la questione: Fukushima era stata progettata per resistere indenne ad un sisma di magnitudo 8.0, e non 9.0 come pare sia stata questa "botta"
Tra 8.0 e 9.0 la differenza in termini di TNT equivalente è di oltre 30 volte
Nonostante questo, il contenitore del nocciolo ha retto, la situazoine per i circuiti di raffreddamento è certamente grave, ma ci stanno mettendo una pezza (e glielo auguri di tutto cuore)
Probabilmente innalzeranno le misure di protezione per tutte le centali ipotizzando un altro sisma del genere
 
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