<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 13 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

Cometa Rossa ha scritto:
Insomma, su argomenti così importanti sarebbe meglio lasciare da parte affermazioni di enti del tutto "disinteressati", che fanno tra l'altro a gara a chi la spara più grossa
Al mio paese si dice: "meglio aver paura che buscarne". E come si vede, trafficando con gli atomi a "buscarne" è un attimo.
 
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
 
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
 
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
Esatto.
Possiamo discutere se a suo tempo fu un errore vietare l'energia nucleare nel nostro paese... c'è molto margine di manovra pro e molto contro, ma almeno c'è margine.
Ma oggigiorno no, conosciamo meglio a cosa andiamo incontro e le implicazioni.
A suo tempo abbiamo perso il treno ed abbiamo corso arrancando per inseguirlo. Ormai quel treno è al capolinea e non ha senso salirci proprio adesso... la persona saggia salta su quello che parte, non su quello che arriva...
 
jaccos ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
Esatto.
Possiamo discutere se a suo tempo fu un errore vietare l'energia nucleare nel nostro paese... c'è molto margine di manovra pro e molto contro, ma almeno c'è margine.
Ma oggigiorno no, conosciamo meglio a cosa andiamo incontro e le implicazioni.
A suo tempo abbiamo perso il treno ed abbiamo corso arrancando per inseguirlo. Ormai quel treno è al capolinea e non ha senso salirci proprio adesso... la persona saggia salta su quello che parte, non su quello che arriva...
Io oggi, contrariamente a te, non ho alcuna certezza e non so cosa sia bene per l'Italia perché, lo ammetto, nonostante numerose letture ed approfondimenti, sono consapevolmente ignorante in merito.
I pro sono molti così come i contro e non so cosa sia meglio.
Nessuno riuscirà mai a farmi cambiare idea (cioè la consapevolezza di non avere una posizione netta) perché chi parla di questo argomento (non a livello di forum) non è certamente disinteressato.
Da una parte e dall'altra.
 
bart974 ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
bart974 ha scritto:
a mio modesto parere, porre la questione della sicurezza del nucleare dopo una tragedia di proprozioni drammatiche come quella che ha colpito il Giappone, oltre che "puzzare" un po' di sciacallaggio, mi fa pensare che gli "anti" non abbiano poi un granchè di argomentazioni a loro favore...
dire che un terremoto del 9° grado della scala Richter e il successivo tsunami devono far riflettere sul nucleare è come dire che gli aerei non sono sicuri perchè ogni tanto ne cade uno, o che bisognerebbe evitare di costruire i grattacieli perchè prima o poi ci sarà un pazzo terrorista che ci si butterà sopra con un aereo...
da "anti" ti posso dire che la tragedia giapponese non fa altro che alimentare i miei timori e la mia avversione nei cofronti del nucleare, nessuno sciacallaggio....il tuo paragone con gli aerei mi sembra un po' tirato per i capelli, semplicemente perchè se un aereo precipita è vero che muoiono praticamente tutti, ma le conseguenze sono circoscritte all'evento...con il nucleare pagano anche persone che non c'entrano nulla e pagheranno anche le future generazioni
il concetto che esponevo è che non è giusto sfruttare l'onda emotiva di una tragedia per porre questioni serie e importanti come quella nucleare; già ci siamo "cascati" una volta ai tempi di Chernobyl, mi sembra...
io ai tempi del referendum sul nucleare avevo 2 anni...posso dirti che prima del terremoto ero contrario al nuclerare...e dopo il terremoto continuo a esserlo...e osservo che questa tragedia di proporzioni incalcolabili dovrebbe far riflettere....
 
jaccos ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
Esatto.
Possiamo discutere se a suo tempo fu un errore vietare l'energia nucleare nel nostro paese... c'è molto margine di manovra pro e molto contro, ma almeno c'è margine.
Ma oggigiorno no, conosciamo meglio a cosa andiamo incontro e le implicazioni.
A suo tempo abbiamo perso il treno ed abbiamo corso arrancando per inseguirlo. Ormai quel treno è al capolinea e non ha senso salirci proprio adesso... la persona saggia salta su quello che parte, non su quello che arriva...
quoto!!!:))

ma poi dico...in una nazione come l'italia, in cui tra l'altro c'è stato nelgi ultimi anni un processo di urbanizzazione selvaggio, la pianura padana ad esempio è un continuum di paesi e insediamenti umani da torino a venezia...ste centrali dove cavolo le costruiamo???riapriamo quelle vecchie??
 
Per ben che vada tutto bene, senza considerare costi di realizzazione, mantenimento, dismissione e materie prime.Il problema insormontabile resta lo smaltimento delle scorie.

Confinamento a grandi profondità come sarà possibile garantire che i bidoni in cui verrebbero conservate le scorie resistano per così tanto tempo e non sversino all'esterno il loro terrificante contenuto? Come evitare i rischi d'intrusione umana? Chi può garantire la stabilità del sottosuolo per migliaia di anni?

Considerando che la decadenza radioattiva dura migliaia di anni, come lasciare avvisi che siano comprensibili così a lungo?

Condizionamento e deposito di lunga durata in gallerie costruite in superficie dove le scorie dovrebbero rimanere, al massimo, per 300 anni. Si tratterebbe di depositi "temporanei": la soluzione del problema sarebbe rinviata ai nostri discendenti.
 
giuliogiulio ha scritto:
quoto!!!:))

ma poi dico...in una nazione come l'italia, in cui tra l'altro c'è stato nelgi ultimi anni un processo di urbanizzazione selvaggio, la pianura padana ad esempio è un continuum di paesi e insediamenti umani da torino a venezia...ste centrali dove cavolo le costruiamo???riapriamo quelle vecchie??

avrei tre localizzazioni ideali ampie e spaziose dotate di tutti i conforts li elenco ma l'ordine non fa precedenza o preferenza.
1. villa san martino
2. villa certosa
3. Stato città del vaticano.
 
arhat ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quoto!!!:))

ma poi dico...in una nazione come l'italia, in cui tra l'altro c'è stato nelgi ultimi anni un processo di urbanizzazione selvaggio, la pianura padana ad esempio è un continuum di paesi e insediamenti umani da torino a venezia...ste centrali dove cavolo le costruiamo???riapriamo quelle vecchie??

avrei tre localizzazioni ideali ampie e spaziose dotate di tutti i conforts li elenco ma l'ordine non fa precedenza o preferenza.
1. villa san martino
2. villa certosa
3. Stato città del vaticano.
ahuahuahauahuhu five stars!!!!! :D
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
arhat ha scritto:
"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
avevamo delle ottime centrali
Avevamo.
Già. Prima del referendum. Cui votai pro - nucleare, nonostante Chernobyl, la corsa a casa quando iniziò a piovere (siamo stati invetsiti in pieno), i nove mesi senza verdura a foglia larga e senza latte, i diversi anni senza funghi, ed ho ancora impresso in memoria l'immagine dei mezzi di VVFF attrezzati NBC in giro a fare rilevamenti
Credo che quel referendum sia stata la prima votazione della mia vita, e se non ricordo male ho votato per l'abrogazione. Col senno di poi a volte mi chiedo se ho fatto bene, e non sempre la risposta è sì, ma oggi sono SICURO che tentare di risalire su un treno che ormai è passato sarebbe un errore se possibile anche maggiore. E due errori NON fanno una cosa giusta.
Esatto.
Possiamo discutere se a suo tempo fu un errore vietare l'energia nucleare nel nostro paese... c'è molto margine di manovra pro e molto contro, ma almeno c'è margine.
Ma oggigiorno no, conosciamo meglio a cosa andiamo incontro e le implicazioni.
A suo tempo abbiamo perso il treno ed abbiamo corso arrancando per inseguirlo. Ormai quel treno è al capolinea e non ha senso salirci proprio adesso... la persona saggia salta su quello che parte, non su quello che arriva...
Io oggi, contrariamente a te, non ho alcuna certezza e non so cosa sia bene per l'Italia perché, lo ammetto, nonostante numerose letture ed approfondimenti, sono consapevolmente ignorante in merito.
I pro sono molti così come i contro e non so cosa sia meglio.
Nessuno riuscirà mai a farmi cambiare idea (cioè la consapevolezza di non avere una posizione netta) perché chi parla di questo argomento (non a livello di forum) non è certamente disinteressato.
Da una parte e dall'altra.
Delle certezze ci sono, eccome, come il fatto che non sappiamo quanto realmente costi l'energia nucleare alla fine dell'intero ciclo di vita delle centrali e delle scorie. O il fatto che non sappiamo dove metterle ste scorie. O ancora quello che in ogni caso continueremo ad importare da paesi esteri la nostra energia, prima come petrolio, poi come uranio... alla fine sempre col coltello dalla parte della lama siamo... Ancora, il fatto che il nostro sia un paese a forte rischio sismico e idrogeologico.
Ecco, le prime che mi venivano in mente...
 
arhat ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
quoto!!!:))

ma poi dico...in una nazione come l'italia, in cui tra l'altro c'è stato nelgi ultimi anni un processo di urbanizzazione selvaggio, la pianura padana ad esempio è un continuum di paesi e insediamenti umani da torino a venezia...ste centrali dove cavolo le costruiamo???riapriamo quelle vecchie??

avrei tre localizzazioni ideali ampie e spaziose dotate di tutti i conforts li elenco ma l'ordine non fa precedenza o preferenza.
1. villa san martino
2. villa certosa
3. Stato città del vaticano.
bei posti
 
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