<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ma il nucleare non era sicuro? | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

Ma il nucleare non era sicuro?

jaccos ha scritto:
dicevo pacchia per dire che pur accantonando tutte le pesanti conseguenze del nucleare, già solo il rischio farebbe desistere chi ha almeno un briciolo di saggezza...
ad avercelo, quel briciolo...
 
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
Pare sia stata rilevata la presenza di cesio, prova che l'involucro del reattore è compromesso e indizio di una fusione...
Speriamo non sia così... :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...

octane siamo di fronte al rischio di una seconda catastrofe dopo un terremoto ed uno tzunami, penso sia normale porre l'attenzione sui rischi potenziali.
fino ad ora ci saranno state solo fughe di irrilevante entità, ma il sistema è a rischio collasso reale ed i danni potenziali sono nettamente superiori a quelli del terremoto stesso, dunque è d'obbligo porre attenzione sull'accaduto.
 
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...

Stampa propagandista e comunista

http://www.nytimes.com/2011/03/15/world/asia/15nuclear.html?pagewanted=1&_r=1&hp
 
jaccos ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il problema del nucleare è che finchè non ci sono imprevisti è una pacchia. Ma basta uno, un unico e solo incidente per fare un'ecatombe.
Ripeto, uno solo...

E non ditemi che il rischio è zero, non lo è.
Non solo, ma anche senza incidenti vorrei tanto capire DOVE sta la famosa pacchia: costi di realizzazione e gestione elevatissimi, necessità di misure di sicurezza esagerate, ciclo di vita breve, dismissione onerosa e pericolosa, gestione/eliminazione delle scorie altamente problematica, impatto pesante sulla salute degli abitanti vicini PER GENERAZIONI, totale dipendenza dall'estero per gli approvvigionamenti, scarsità sempre maggiore di uranio (per estrarre il quale viene devastato l'ambiente), rischi militari/terroristici...

Se questa è la pacchia, quasi quasi preferisco la sfiga.

Eh gia'. Sono tutti scemi.
O forse la storia e' un po' diversa da come la raccontano da noi.
Sfondi una porta aperta, dicevo pacchia per dire che pur accantonando tutte le pesanti conseguenze del nucleare, già solo il rischio farebbe desistere chi ha almeno un briciolo di saggezza...
 
moogpsycho ha scritto:
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...

octane siamo di fronte al rischio di una seconda catastrofe dopo un terremoto ed uno tzunami, penso sia normale porre l'attenzione sui rischi potenziali.

fino ad ora ci saranno state solo fughe di irrilevante entità, ma il sistema è a rischio collasso reale ed i danni potenziali sono nettamente superiori a quelli del terremoto stesso, dunque è d'obbligo porre attenzione sull'accaduto.

Del terremoto non ci vuole molto, ma guarda cosa ha fatto lo tsunami, e vedrai che la centrale, per ora, e' una quisquilia.
Il giornalismo deve riportare quel che succede. E su quel che succede alka centrake per ora si sa poco o niente.
Quel che si sta facendo ora su Fukushima non e' giornalismo: e' fiction. :rolleyes:
 
Qui ci sono dei disegnini animati che spiegano con semplicità la questione

http://www.nytimes.com/interactive/2011/03/12/world/asia/the-explosion-at-the-japanese-reactor.html?ref=asia
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
Per spaventare colti ed ignoranti la faziosa stampa propagandistica non deve sforzarsi un gran che, dato che abbiamo tutti ancora vivo il ricordo di quanto avvenuto a Chernobyl. Ed è il contatto reale e quotidiano che in molti abbiamo ancora oggi con i postumi di quel disastro che fa risaltare la prospettiva di dover avere a che fare con qualcosa di simile anche sopra ad un'ecatombe come quella da te appena ricordata.

Ossia nessuno minimizza la gravità della morte di 160.000 persone, ma pensare di poter avere a che fare con mutazioni genetiche e "epidemie" di tumori mortali per centinaia d'anni a venire probabilmente forse ci atterrisce un pò di più...

Il disastro di Chernobyl
Il disastro di Three Mile Island ha una categoria 5 sulla scala elaborata dall'Aiea.
L'unico mai registrato di categoria 7 è invece quello di Chernobyl, avvenuto esattamente 25 anni fa, il 26 aprile del 1986.
In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento. Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione di circa 336.000 persone.
Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia e furono registrate anche in Italia e nel sud del continente. Sul fronte delle vittime i rapporti ufficiali dell'Onu parlano di 4mila al massimo, mentre alcune organizzazioni ambientaliste hanno fornito stime molto più alte, fino a 6 milioni di decessi contando anche gli effetti a lungo termine delle radiazioni.


http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=10099&idSezioneRif=26

Giusto per capire di quale scala di grandezza stiamo parlando, e tenendo ben presente quali siano le differenze tra morire in pochi istanti per un'inondazione e spegnersi lentamente arsi vivi dalle radiazioni o magari vivere anni tormentati dai dolori e dalle malformazioni.
 
Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
 
|Mauro65| ha scritto:
Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?
 
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?
Nel limite delle mie scarse competenze tecniche, mi è chiaro tutto.
Chernobyl è saltata per manovre folli intenzionalmente portate avanti, per di più con la squadra nuova di tecnici che non sapeva, a differenza della prima, di tutti i risvolti del "test", e con i repsonsabili stravolti dalla stanchezza per aver dovuto attendere troppo a lungo il via libera (in pratica 24 ore senza dormire ... ), nonché per l'assoluta impreparazione di molti addetti.
Non è stato un "incidente", è stata follia

P.S. ovviamente qualità costruttiva alla "va là che va ben"
 
PanDemonio ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
Per spaventare colti ed ignoranti la faziosa stampa propagandistica non deve sforzarsi un gran che, dato che abbiamo tutti ancora vivo il ricordo di quanto avvenuto a Chernobyl. Ed è il contatto reale e quotidiano che in molti abbiamo ancora oggi con i postumi di quel disastro che fa risaltare la prospettiva di dover avere a che fare con qualcosa di simile anche sopra ad un'ecatombe come quella da te appena ricordata.

Ossia nessuno minimizza la gravità della morte di 160.000 persone, ma pensare di poter avere a che fare con mutazioni genetiche e "epidemie" di tumori mortali per centinaia d'anni a venire probabilmente forse ci atterrisce un pò di più...

Il disastro di Chernobyl
Il disastro di Three Mile Island ha una categoria 5 sulla scala elaborata dall'Aiea.
L'unico mai registrato di categoria 7 è invece quello di Chernobyl, avvenuto esattamente 25 anni fa, il 26 aprile del 1986.
In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento. Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione di circa 336.000 persone.
Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia e furono registrate anche in Italia e nel sud del continente. Sul fronte delle vittime i rapporti ufficiali dell'Onu parlano di 4mila al massimo, mentre alcune organizzazioni ambientaliste hanno fornito stime molto più alte, fino a 6 milioni di decessi contando anche gli effetti a lungo termine delle radiazioni.


http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=10099&idSezioneRif=26

Giusto per capire di quale scala di grandezza stiamo parlando, e tenendo ben presente quali siano le differenze tra morire in pochi istanti per un'inondazione e spegnersi lentamente arsi vivi dalle radiazioni o magari vivere anni tormentati dai dolori e dalle malformazioni.

Secondo l'OMS (organizzazione mondiale della sanità), che una qualche credibilità dovrebbe averla, nei prossimi 20 anni sono stimati 4000 decessi dovuti a Chernobyl; fino al 2005 il numero di decessi sicuramente riconducibili a radiazioni dovute al disastro era inferiore a 50 persone. A questi si aggiungono le circa 140 persone morte nei primi giorni della catastrofe.
Come vedi, tra 200 morti sicuri e 4000 attesi, ed i 6 milioni che certi enti "disinteressati" riportano, ci corre parecchio.
Tra l'altro molto dei morti di Chernobyl furono dovuti al fatto che nell'Urss non solo erano estremamente caranti le dotazioni di sicurezza di chi operò nelle prime ore seguenti al disastro, ma mancavano pure le comrpesse di iodio, che se distribuite alla popolazione avrebbero motigato notevolmente la conta dei decessi.

Insomma, su argomenti così importanti sarebbe meglio lasciare da parte affermazioni di enti del tutto "disinteressati", che fanno tra l'altro a gara a chi la spara più grossa
 
|Mauro65| ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?
Nel limite delle mie scarse competenze tecniche, mi è chiaro tutto.
Chernobyl è saltata per manovre folli intenzionalmente portate avanti, per di più con la squadra nuova di tecnici che non sapeva, a differenza della prima, di tutti i risvolti del "test", e con i repsonsabili stravolti dalla stanchezza per aver dovuto attendere troppo a lungo il via libera (in pratica 24 ore senza dormire ... ), nonché per l'assoluta impreparazione di molti addetti.
Non è stato un "incidente", è stata follia

P.S. ovviamente qualità costruttiva alla "va là che va ben"

"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
 
Back
Alto