ad avercelo, quel briciolo...jaccos ha scritto:dicevo pacchia per dire che pur accantonando tutte le pesanti conseguenze del nucleare, già solo il rischio farebbe desistere chi ha almeno un briciolo di saggezza...
ad avercelo, quel briciolo...jaccos ha scritto:dicevo pacchia per dire che pur accantonando tutte le pesanti conseguenze del nucleare, già solo il rischio farebbe desistere chi ha almeno un briciolo di saggezza...
Pare sia stata rilevata la presenza di cesio, prova che l'involucro del reattore è compromesso e indizio di una fusione...99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
jaccos ha scritto:PanDemonio ha scritto:Non solo, ma anche senza incidenti vorrei tanto capire DOVE sta la famosa pacchia: costi di realizzazione e gestione elevatissimi, necessità di misure di sicurezza esagerate, ciclo di vita breve, dismissione onerosa e pericolosa, gestione/eliminazione delle scorie altamente problematica, impatto pesante sulla salute degli abitanti vicini PER GENERAZIONI, totale dipendenza dall'estero per gli approvvigionamenti, scarsità sempre maggiore di uranio (per estrarre il quale viene devastato l'ambiente), rischi militari/terroristici...jaccos ha scritto:Il problema del nucleare è che finchè non ci sono imprevisti è una pacchia. Ma basta uno, un unico e solo incidente per fare un'ecatombe.
Ripeto, uno solo...
E non ditemi che il rischio è zero, non lo è.
Se questa è la pacchia, quasi quasi preferisco la sfiga.
Eh gia'. Sono tutti scemi.
O forse la storia e' un po' diversa da come la raccontano da noi.
Sfondi una porta aperta, dicevo pacchia per dire che pur accantonando tutte le pesanti conseguenze del nucleare, già solo il rischio farebbe desistere chi ha almeno un briciolo di saggezza...
moogpsycho ha scritto:99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
octane siamo di fronte al rischio di una seconda catastrofe dopo un terremoto ed uno tzunami, penso sia normale porre l'attenzione sui rischi potenziali.
fino ad ora ci saranno state solo fughe di irrilevante entità, ma il sistema è a rischio collasso reale ed i danni potenziali sono nettamente superiori a quelli del terremoto stesso, dunque è d'obbligo porre attenzione sull'accaduto.
PanDemonio ha scritto:Per spaventare colti ed ignoranti la faziosa stampa propagandistica non deve sforzarsi un gran che, dato che abbiamo tutti ancora vivo il ricordo di quanto avvenuto a Chernobyl. Ed è il contatto reale e quotidiano che in molti abbiamo ancora oggi con i postumi di quel disastro che fa risaltare la prospettiva di dover avere a che fare con qualcosa di simile anche sopra ad un'ecatombe come quella da te appena ricordata.99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
Ossia nessuno minimizza la gravità della morte di 160.000 persone, ma pensare di poter avere a che fare con mutazioni genetiche e "epidemie" di tumori mortali per centinaia d'anni a venire probabilmente forse ci atterrisce un pò di più...
Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?|Mauro65| ha scritto:Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
Nel limite delle mie scarse competenze tecniche, mi è chiaro tutto.PanDemonio ha scritto:Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?|Mauro65| ha scritto:Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
PanDemonio ha scritto:PanDemonio ha scritto:Per spaventare colti ed ignoranti la faziosa stampa propagandistica non deve sforzarsi un gran che, dato che abbiamo tutti ancora vivo il ricordo di quanto avvenuto a Chernobyl. Ed è il contatto reale e quotidiano che in molti abbiamo ancora oggi con i postumi di quel disastro che fa risaltare la prospettiva di dover avere a che fare con qualcosa di simile anche sopra ad un'ecatombe come quella da te appena ricordata.99octane ha scritto:Ancora non ci sono notizie certe sull'accaduto. Trarre conclusioni su informazioni parziali e' quello in cui e' molto brava la nostra stampa propagandistica: dato che non si sa, si possono fare costruzioni imnaginose di disastri ipotetici con cui spaventare la gente accuratamente tenuta nell'ignoranza.
E la faziosita' dei nostri media e' certificata dall'attenzione che stanno dando a una fuga radioattiva minima (vi fu una contaminazione peggiore per materiale abbandonato di un reparto radioterapico in Brasile, alcuni anni fa) mentre diverse isole abitate da oltre 160mila persone sono state apparentemente cancellate dallo tsunami, e nulla si sa di quanti le abitavano, che e' qualcosa di un tantino piu' rilevante...
Ossia nessuno minimizza la gravità della morte di 160.000 persone, ma pensare di poter avere a che fare con mutazioni genetiche e "epidemie" di tumori mortali per centinaia d'anni a venire probabilmente forse ci atterrisce un pò di più...
Il disastro di Chernobyl
Il disastro di Three Mile Island ha una categoria 5 sulla scala elaborata dall'Aiea.
L'unico mai registrato di categoria 7 è invece quello di Chernobyl, avvenuto esattamente 25 anni fa, il 26 aprile del 1986.
In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento. Una nube di materiali radioattivi fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale che furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria l'evacuazione di circa 336.000 persone.
Nubi radioattive raggiunsero anche l'Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia e furono registrate anche in Italia e nel sud del continente. Sul fronte delle vittime i rapporti ufficiali dell'Onu parlano di 4mila al massimo, mentre alcune organizzazioni ambientaliste hanno fornito stime molto più alte, fino a 6 milioni di decessi contando anche gli effetti a lungo termine delle radiazioni.
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=10099&idSezioneRif=26
Giusto per capire di quale scala di grandezza stiamo parlando, e tenendo ben presente quali siano le differenze tra morire in pochi istanti per un'inondazione e spegnersi lentamente arsi vivi dalle radiazioni o magari vivere anni tormentati dai dolori e dalle malformazioni.
|Mauro65| ha scritto:Nel limite delle mie scarse competenze tecniche, mi è chiaro tutto.PanDemonio ha scritto:Quale parte di "In quel caso errori umani, fra cui il disinserimento dei sistemi di sicurezza, e alcuni difetti di progettazione provocarono un'esplosione del reattore e il suo scoperchiamento." non ti è chiara?|Mauro65| ha scritto:Se non si precisa che Chernobyl fu dovuto ad un'incredibile catena di negligenze esclusivamente umane e diciamo pure "dolo eventuale", non si fa corretta informazione
Quei pazzi furiosi che volevano fare il famoso test sulla capacità delle turbine di produrre l'energia elettrica per inerzia in caso di stacco rapido a copertura dei 90" necessari per il pieno inserimento dei gruppi elettrogeni, avrebbero fatto saltare anche la centrale più sicura del mondo, figuriamoci una a grafite e di quella generazione ... cerchiamo di essere seri, per piacere
Chernobyl è saltata per manovre folli intenzionalmente portate avanti, per di più con la squadra nuova di tecnici che non sapeva, a differenza della prima, di tutti i risvolti del "test", e con i repsonsabili stravolti dalla stanchezza per aver dovuto attendere troppo a lungo il via libera (in pratica 24 ore senza dormire ... ), nonché per l'assoluta impreparazione di molti addetti.
Non è stato un "incidente", è stata follia
P.S. ovviamente qualità costruttiva alla "va là che va ben"
avevamo delle ottime centraliarhat ha scritto:"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
Avevamo.|Mauro65| ha scritto:avevamo delle ottime centraliarhat ha scritto:"va là che va ben" = quella ampiamente applicata in Italia.
Alez79 - 2 ore fa
maxressora - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa