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Ma glielo ordina il medico di fare 'ste cose?

Finché non coinvolgono nessuno, ma proprio nessun altro, nelle loro attivià a forte rischio, io sono dell'ìidea che sia una scelta personale come un'altra.

A me non piace, io non ci provo, e via dicendo. Ma se lui ( loro ) vogliono tentare di superare un limite "tradizionale"; va bene, ci può stare. Basta che non mettano a repentaglio la salute e la sicurezza altrui (specie di chi deve andare a recuperare gente sperduta, o a cercare i loro cadaveri ) .

EDIT

Quasi sempre, l'uomo é progredito ogni volta che ha infranto ( con pericolo e con sofferenze ) dei limiti che fino a quel momento erano stati considerati invalicabili.
 
Quasi sempre, l'uomo é progredito ogni volta che ha infranto ( con pericolo e con sofferenze ) dei limiti che fino a quel momento erano stati considerati invalicabili.

Posso concordare, ma avventurarsi scalzi e senza guanti tra il Canada e l'Alaska in inverno non pone solidi presupposti per un progresso.....
 
Posso concordare, ma avventurarsi scalzi e senza guanti tra il Canada e l'Alaska in inverno non pone solidi presupposti per un progresso.....
Ho letto che lui ha detto che non gliene frega niente se dovranno amputargli mani e piedi. Coerente almeno...
Un po' meno la compagna che ha subito accusato l'organizzazione di aver atteso troppo per i soccorsi, che dovevano partire subito nonappena hanno visto il gps fermo..
 
Roberto_Zanda.JPG
Posso concordare, ma avventurarsi scalzi e senza guanti tra il Canada e l'Alaska in inverno non pone solidi presupposti per un progresso.....
Ha perduto scarpe e guanti, non é partito senza.
Spero di aver capito bene, é stato il momento in cui é andato nel pallone, che ha perduto scarpe e guanti.

Nella foto ANSA, si vede la slitta con viveri e attrezzatura, ed i guanti e le scarpe
 
Ultima modifica:
Ma un minimo di teoria della sopravvivenza avrebbe dovuto saperla.

La cosa principale da preservare sono i piedi, puoi non mangiare per giorni, ma se hai un problema ai piedi li sei e li rimani, con tutta la legna da cui era circondato non ha pensato di accendere un fuoco?
 
Ho letto che lui ha detto che non gliene frega niente se dovranno amputargli mani e piedi. Coerente almeno...
Un po' meno la compagna che ha subito accusato l'organizzazione di aver atteso troppo per i soccorsi, che dovevano partire subito nonappena hanno visto il gps fermo..
Un po' come la Revol dopo che tre polacchi hanno rischiato la pelle per andare a recuperarla dopo che con il suo compagno di scalata ha voluto raggiungere la cima a pomeriggio inoltrato con il buio... che se la prende con i soccorsi


“Ho un sacco di rabbia, avremmo potuto salvare Tomek se ci fosse stato un vero soccorso” ha detto la francese che è stata tratta in salvo dai soccorritori polacchi prelevati al loro campo base del K2 e trasportati fino ai piedi della via Kinshofer dagli elicotteri pakistani.

Fra i più deplorevoli, secondo lui (suo marito), ci sarebbero “bugie di certi pakistani” sulla “disponibilità, la prenotazione e le capacità degli elicotteri” a salire o a non cercare Tomek a più di 7000 metri di quota, poi a cercare Elisabeth, scesa in autonomia fino a 6300. Senza contare il crescere delle richieste economiche, “partite da 15.000 dollari e arrivate a 40.000” fino alla pretesa di averli in contanti e “sul tavolo”.
 
Ma un minimo di teoria della sopravvivenza avrebbe dovuto saperla.

La cosa principale da preservare sono i piedi, puoi non mangiare per giorni, ma se hai un problema ai piedi li sei e li rimani, con tutta la legna da cui era circondato non ha pensato di accendere un fuoco?
Ha avuto delle allucinazioni, ha abbandonato la roba e si è perso da quanto so
 
Ha avuto delle allucinazioni, ha abbandonato la roba e si è perso da quanto so
Leggendo gli articoli, così ho capito anch'io.
Grazie della conferma

Bisognerebbe conoscere i fatti, prima di emettere giudizi.
Invece il più delle volte emettiamo un giudizio senza neanche darcipena di approfondire un pochino.
 
Quando si è accorto che la corsa era oltre le proprie possibilità, avrebbe dovuto saggiamente ritirarsi, PRIMA di avere allucinazioni e le relative conseguenze, ma si sa i sardi sono "cocciuti".
In mezzo al bosco, in piena notte, si é smarrito e a quel punto sono cominciati i suoi guai.
Fino a quel momento andava tutto bene e lui non aveva motivo (come tutti gli altri concorrenti) di ritenere la corsa oltre le sue possibilità.

Come già ho detto, io non ci proverei nemmeno a pensarla,una cosa così. Facile per me commentare stando comodamente seduto davanti al monitor ( dietro no, non si vede niente ), chissà come finirebbe se restassi fuori di notte.
Smarrito nel parcheggio condominiale, che fine orrenda.
 
Secondo me le autorità dei paesi in cui si svolgono queste imprese al limite dell'impossibile dovrebbero essere più chiare fin da subito.
Innanzitutto permettere la partecipazione solo a chi è super preparato,anche se a volte non basta,e poi specificare che in caso di emergenza la vita dei soccorritori vale tanto quanto quella di chi deve essere soccorso.
Anche se si tratta di una vicenda completamente diversa quando è capitato quello che è capitato a Rigopiano i soccorritori,quando finalmente sono stati allertati,hanno fatto qualcosa di incredibile e probabilmente hanno rischiato la vita anche solo per il freddo e la fatica dovuta al lavoro incessante per raggiungere i superstiti.
In condizioni ancora più estreme secondo me non ci si può aspettare che i soccorsi facciano più del possibile,sono sport estremi con rischi estremi e anche se è brutto dirlo chi si imbarca in imprese simili dovrebbe mettere in conto il rischio concreto che una delle mille variabili in gioco si rivolti contro di lui/lei,rendendo difficile anche con l'aiuto dei soccorsi tornare a casa sani e salvi.
 
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