key-one ha scritto:
Ho parlato forse di Prodi ? No intanto perchè è sciocco personalizzare e poi perchè se vi è un problema di cambi e di potere di acquisto delle valute esso risale , come giustamente citato , già dall'allineamento sme e non all'atto dell'ingresso in euro.
Non mi riferivo a te! Era un discorso generico che ho spiegato nella pagina precedente!
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
Questione azzeccata . Con 1 euro si è comprato da subito meno che con 2000 lire . E attribuire questo fenomeno solo al mancato controllo dei prezzi dei commercianti lo lascio dire a mia prozia Felicita , la quale " quando c'era Lui certe cose non succedevano :!: perchè c'era il calmiere " - ma assolutamente non da economisti mondani e plurilaureati che parlano di fiscal compact e spending review e che predicavano le liberalizzazioni e di lasciar fare al mercato che non va turbato .
Questi signori sostenevano che il mercato e in particolare quello Ue con le liberalizzazioni -poi fatte coi piedi per parlar bene- avrebbe fatto tutto da solo purchè indenne da turbative statali...
Il mercato invece -e da subito- ha prodotto un enorme aumento dei prezzi fra la lira del 2001 e l'euro del 2002 . Io non sono esperto di valute nè economista , ma come lo spieghiamo seriamente il fenomeno ?
Tua prozia era sicuramente un'economista migliore di qualche cialtrone sul tipo di quello che è anche transitato per palazzo Chigi. Ciò premesso, compito del governo non doveva certo essere quello di calmierare i prezzi, ma ad esempio imporre l'rsposizione dei prezzi in doppia valuta con il valore in lire più visibile di quello in euro per almeno due anni, in modo che la gente si accorgesse immediatamente delle azioni di inchiappettamento in atto.
Effettivamente il potere d'acquisto è un gran problema se non IL problema....
L'aumento immediato dei prezzi credo sia scaturito perchè già parecchi commercianti avevano notato qualcosa che non andava (aggancio del '96) ma fin quando "tiravano".... appena è giunto l'? hanno avuto la scusa per recuperare tutto quel che avevano perso tra il '96 e 2002.
Infatti l'aumento fu repentino ma poi fino al 2007 i prezzi non ebbero ulteriori boom di rialzo.....
Sulla perdita del potere d'acquisto attuale c'è, per fortuna, la spiegazione data dalla letteratura economica (puntualmente ignorata dalle teste d'uovo marcio al governo).
Basta guardare i "salari reali" cioè i salari al netto dell'inflazione.
Se i salari nominali crescono di pari passo all'inflazione-->non c'è perdita di potere d'acquisto (in un grafico sarebbero 2 linee più o meno parallele).
Se i salari nominali crescono MENO dell'inflazione--> allora c'è perdita di potere d'acquisto (linea dei salari reali tendenzialmente "piatta" in un grafico).
L'inflazione tra il 2002-2012 è cresciuta del 25% (alla faccia della stabilità dei prezzi che doveva garantire l'?)... scommettiamo che i salari nello stesso intervallo son cresciuti meno?!?! purtroppo non ho i dati....
Un saluto a tutti!