<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'ira dei vescovi... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

L'ira dei vescovi...

U2511 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
U2511 ha scritto:
Non sono praticante e non sono manco un buon cristiano, ma, e di gran lunga, preferisco loro alla nuova lobby LGBT.
De gustibus...
Io prendo atto che finora nessun LGBT mi è venuto a dettare regole e divieti su chi, cosa, come, quando, quanto o perché amare, su come comporre o gestire la mia famiglia, sul come organizzare la mia sfera sessuale. L'altra lobby invece... :rolleyes:
Io trovo invece che si sta verificando il contrario di quanto dici, perché i media evidenziano sempre in negativo le tesi della Chiesa, mentre "stigmatizzano" qualsiasi cosa vada contro gli interessi Lgbt.
Dal caso Barilla a Dolce&Gabbana, giusto per fare due esempi, è un trionfo del politically correct, ed ora nelle scuole si pretende di insegnare l'ideologia gender anche se la famiglia non è d'accordo (perché se uno non firma l'autorizzazione, ti ghettizzano il figlio - vedi il caso del "gioco del rispetto")

Chi detta le regole e divieti: uno che lo ascolti solo se vuoi perché devi andare a cercare i canali media dove può parlare, o un gruppo di pressione che occupa sistematicamente quasi tutti i media?

GUarda che non ce l'ho affatto contro le persone Lgbt, ma sono profondamente nauseato dal voler imporre certe visioni
ma uno se la prende con Barilla o DG perchè finalmente si sono rotti gli indugi...dopo anni, decenni, di vissuto nell'ombra finalmente si ha il coraggio di venire fuori...tutto qui...

ciò detto, la società o cmq una parte significativa di essa è davanti ai vari barilla, cardinali, parlamentari vari...
 
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
Inutile prendersela tanto e fare le crociate, che siano quelle dei genitori terrorizzati da chi gli vuole far travestire il figlio o delle drag queen che vogliono cambiare il mondo sfilando truccate in carri allegorici.
I bambini hanno la loro personalità e la sviluppano come meglio credono e non ci potete fare una mazza, e se ci provate fate danno.
E questo è bello.
Lasciamoli semplicemente in pace. E lasciamo alle famiglie la scelta su come educarli.
non so i carri carnevaleschi dei pride a sconvolgere i bambini...sostenere questa cosa è da o ignoranti o semplicemente demagogico...

E dove avrei scritto di grazia che li sconvolge? Ho scritto che sono convinti di cambiare il mondo facendo i buffoni sui carri, i bambini grazie a Dio di certe performance neppure si accorgono se leggi bene. Vorrei che li si lasciasse crescere tranquilli senza tirarli da una parte o dall'altra, il loro equilibrio e sviluppo lo trovano senza che pensiamo di aprirgli nuove possibilità che sono le possobilità di qualcun'altro, non dei bambini.
 
mommotti ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
Inutile prendersela tanto e fare le crociate, che siano quelle dei genitori terrorizzati da chi gli vuole far travestire il figlio o delle drag queen che vogliono cambiare il mondo sfilando truccate in carri allegorici.
I bambini hanno la loro personalità e la sviluppano come meglio credono e non ci potete fare una mazza, e se ci provate fate danno.
E questo è bello.
Lasciamoli semplicemente in pace. E lasciamo alle famiglie la scelta su come educarli.
non so i carri carnevaleschi dei pride a sconvolgere i bambini...sostenere questa cosa è da o ignoranti o semplicemente demagogico...

E dove avrei scritto di grazia che li sconvolge? Ho scritto che sono convinti di cambiare il mondo facendo i buffoni sui carri, i bambini grazie a Dio di certe performance neppure si accorgono se leggi bene. Vorrei che li si lasciasse crescere tranquilli senza tirarli da una parte o dall'altra, il loro equilibrio e sviluppo lo trovano senza che pensiamo di aprirgli nuove possibilità che sono le possobilità di qualcun'altro, non dei bambini.
i pride rappresentano un modo, magari poco efficace per dire "esistiamo, ci siamo"...ma sono una rappresentazione folcloristica di un fenomeno molto più ampio e variegato...molti in realtà la mattina ( e nemmeno la sera) si metteno una giacca e una cravatta e vanno in ufficio, quando in banca, quando in azienda, una tuta e fanno i turnisti, il camicie e vanno in ospedale...l'idea del gay parrucchiere, ballerino stilista è semplicemente frutto di un diffuso luogo comune alimentato malamente dai vari patetici signorini&Co...

quanto ai bambini traumatizzati...mah...molto semplicemente se il mondo punta il dito contro un carro pieno di aitanti giovanotti, o ragazze vestite di pelle, ed è normale lo facciano anche loro, se noi adulti mostriamo le cose come un problema, x i bimbi sarà un problema a loro volta...
 
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
Inutile prendersela tanto e fare le crociate, che siano quelle dei genitori terrorizzati da chi gli vuole far travestire il figlio o delle drag queen che vogliono cambiare il mondo sfilando truccate in carri allegorici.
I bambini hanno la loro personalità e la sviluppano come meglio credono e non ci potete fare una mazza, e se ci provate fate danno.
E questo è bello.
Lasciamoli semplicemente in pace. E lasciamo alle famiglie la scelta su come educarli.
non so i carri carnevaleschi dei pride a sconvolgere i bambini...sostenere questa cosa è da o ignoranti o semplicemente demagogico...

E dove avrei scritto di grazia che li sconvolge? Ho scritto che sono convinti di cambiare il mondo facendo i buffoni sui carri, i bambini grazie a Dio di certe performance neppure si accorgono se leggi bene. Vorrei che li si lasciasse crescere tranquilli senza tirarli da una parte o dall'altra, il loro equilibrio e sviluppo lo trovano senza che pensiamo di aprirgli nuove possibilità che sono le possobilità di qualcun'altro, non dei bambini.
i pride rappresentano un modo, magari poco efficace per dire "esistiamo, ci siamo"...ma sono una rappresentazione folcloristica di un fenomeno molto più ampio e variegato...molti in realtà la mattina ( e nemmeno la sera) si metteno una giacca e una cravatta e vanno in ufficio, quando in banca, quando in azienda, una tuta e fanno i turnisti, il camicie e vanno in ospedale...l'idea del gay parrucchiere, ballerino stilista è semplicemente frutto di un diffuso luogo comune alimentato malamente dai vari patetici signorini&Co...

quanto ai bambini traumatizzati...mah...molto semplicemente se il mondo punta il dito contro un carro pieno di aitanti giovanotti, o ragazze vestite di pelle, ed è normale lo facciano anche loro, se noi adulti mostriamo le cose come un problema, x i bimbi sarà un problema a loro volta...

Ho capito, ma io non ho parlato in quei termini, quanto ai gay pride sono il metodo migliore per provocare il riflusso restauratore, così come al contrario il fanatismo delle sentinelle in piedi è il modo miglior per appoggiare la tesi opposta in modo acritico.
Voglio solo che i bambini siano cresciuti come bambini e non li si riempia di idiozie a tre anni che non è il caso. Sono perfettamente in grado di svilupparsi in modo sano se non gli si farcisce la testa di pregiudizi e forzature di una natura o dell'opposto.
 
mommotti ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
mommotti ha scritto:
Inutile prendersela tanto e fare le crociate, che siano quelle dei genitori terrorizzati da chi gli vuole far travestire il figlio o delle drag queen che vogliono cambiare il mondo sfilando truccate in carri allegorici.
I bambini hanno la loro personalità e la sviluppano come meglio credono e non ci potete fare una mazza, e se ci provate fate danno.
E questo è bello.
Lasciamoli semplicemente in pace. E lasciamo alle famiglie la scelta su come educarli.
non so i carri carnevaleschi dei pride a sconvolgere i bambini...sostenere questa cosa è da o ignoranti o semplicemente demagogico...

E dove avrei scritto di grazia che li sconvolge? Ho scritto che sono convinti di cambiare il mondo facendo i buffoni sui carri, i bambini grazie a Dio di certe performance neppure si accorgono se leggi bene. Vorrei che li si lasciasse crescere tranquilli senza tirarli da una parte o dall'altra, il loro equilibrio e sviluppo lo trovano senza che pensiamo di aprirgli nuove possibilità che sono le possobilità di qualcun'altro, non dei bambini.
i pride rappresentano un modo, magari poco efficace per dire "esistiamo, ci siamo"...ma sono una rappresentazione folcloristica di un fenomeno molto più ampio e variegato...molti in realtà la mattina ( e nemmeno la sera) si metteno una giacca e una cravatta e vanno in ufficio, quando in banca, quando in azienda, una tuta e fanno i turnisti, il camicie e vanno in ospedale...l'idea del gay parrucchiere, ballerino stilista è semplicemente frutto di un diffuso luogo comune alimentato malamente dai vari patetici signorini&Co...

quanto ai bambini traumatizzati...mah...molto semplicemente se il mondo punta il dito contro un carro pieno di aitanti giovanotti, o ragazze vestite di pelle, ed è normale lo facciano anche loro, se noi adulti mostriamo le cose come un problema, x i bimbi sarà un problema a loro volta...

Ho capito, ma io non ho parlato in quei termini, quanto ai gay pride sono il metodo migliore per provocare il riflusso restauratore, così come al contrario il fanatismo delle sentinelle in piedi è il modo miglior per appoggiare la tesi opposta in modo acritico.
Voglio solo che i bambini siano cresciuti come bambini e non li si riempia di idiozie a tre anni che non è il caso. Sono perfettamente in grado di svilupparsi in modo sano se non gli si farcisce la testa di pregiudizi e forzature di una natura o dell'opposto.
sono d'accordo, vale per entrambe le cose, sono palesi provocazioni. E quanto ai bambini, posso dirti che all'ultimo pride a cui ho partecipato era stra pieno di famiglie "tradizionali" con tanto di bambini al seguito, di fatto è stata una festa dell'amore...
 
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