Naturalmente potrebbe essere l'inverso, l'articolo al quale facevano riferimento era quello e non questo.PanDemonio ha scritto:Articolo sbagliato. Quello cui si riferiva il lancio ANSA era probabilmente questo:maddeche! ha scritto:Per favore, Cristiano, mi mostri esattamente dove trovi questa tanto declamata "ira dei vescovi" ?
Per tua comodità ti predispongo il link all'articolo
http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Europarlamento-liberta-di-genere-per-i-bambini.aspx
Un pò di obiettività, alle volte, non guasterebbe mica.
Per obiettività, invito tutti a valutare se possa essere definito un articolo "iroso".
http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/implacabile-verbo-del-gender.aspx
"L?implacabile verbo del «genere» detta legge anche sui bambini
Chi non concorderebbe sulla necessità di «rafforzare i diritti delle donne disabili, migranti, appartenenti a minoranze etniche»? O non chiederebbe rigore nel «proteggere le donne dalla violenza»? Oppure obietterebbe se si chiedono «adeguati congedi parentali»? Come spesso accade nei documenti più roboanti (e pletorici) del Parlamento europeo, si pretende di dire una parola nobile su un nugolo di grandi questioni creando un consenso vasto attorno ad auspici difficilmente contestabili, per poi arrivare al dunque. E il dunque, nel caso della «Strategia per la parità di genere 2015» adottata ieri, è l?ennesima, stucchevole riproposizione del verbo gender del quale si chiede agli Stati membri l?adozione senza ulteriori tentennamenti attraverso scelte legislative e politiche.
Ma stavolta non c?è solo l?abituale sequela di slogan sul dovere di uniformare i diversi modelli di relazione affettiva sotto la medesima categoria di "famiglia", e dunque di "matrimono". In un impeto di accecamento ideologico, la «Strategia» scambia la costruzione della personalità dei bambini per una pericolosa forma di stereotipo da abbattere prima che sia troppo tardi, mettendo in guardia dal considerare la «diversità di genere nell?infanzia» come una forma patologica. Detto altrimenti: i bimbi siano liberi di scegliersi il genere che preferiscono. Sbaragliata anche questa soglia di buon senso, a quali altre radiose frontiere intende condurci l?arroganza ideologica di un gruppone di europarlamentari e la miopia di tanti loro colleghi?"
e questo un pò iroso lo è...![]()
So che anche tu hai il dubbio.
Ma per rispetto della tua e altrui intelligenza non inizio uno sciocco "ho ragione io e ti sbagli tu", e accetto dandoti ragione.
Davvero lo trovi iroso ?
Ma soprattutto... perché ANSA dovrebbe intitolare un pezzo "L'ira dei vescovi" se a scrivere é un giornalista, e non un vescovo ? E anche fosse un giornalista vescovo, sarebbe opportuno ricordare che ciascun vescovo é libero di esprimere le proprie opinioni, anche in totale contrasto con la maggioranza dei suoi simili.
Perciò é comunque una forzatura, un'ingiustizia, affermare che si tratti dell'ira DEI VESCOVI. Hai giustamente osservato che é sbagliato generalizzare, ed é proprio per questo che contesto il titolo di ANSA, che pare voler proprio scatenare le contestazioni e istigare al conflitto, anziché informare e favorire un costruttivo confronto.
Mi sbaglio ?