PriusDriver ha scritto:Il problema non è tanto la velocità in sé, quanto la differenza di velocità tra i veicoli sulla strada.
Se io vado a 250 su un'autostrada deserta non corro grossi pericoli, ma se vado a 250 su un'autostrada su cui circolano il camion che va a 80, l'utilitaria che va a 120, l'auto con roulotte ecc ecc, ecco che divento un pericolo per gli altri e per me stesso.
Perché -ovviamente- più aumenta la differenza di velocità meno tempo si ha per reagire alle condizioni del traffico, tipo camion che esce per sorpassare, auto che inchioda davanti ecc...
Uno può avere riflessi da pilota di formula 1 e i freni migliori, ma se lo spazio tra sé e l'imprevisto è inferiore a quello necessario per azzerare il divario di velocità si va a sbattere, c'è poco da fare.
Non è così, per il semplice motivo che andando più veloce aumenti la distanza di sicurezza.
Guidare in modo decente implica adeguare anche questa alla velocità.
Chi è andato in Germania sa un paio di cose:
-una è che la gente non esce totalmente a caso leggendo il tablet sul cruscotto.
-la seconda è che comunque esce. Quindi se vai veloce devi tenerne conto.
Ove ci sia traffico, e non ci sia una corsia libera di mezzo, ovviamente.
Il punto è sempre lo stesso: qualsiasi persona che guida decentemente adatta la velocità ed il comportamento alle condizioni, ma le ridicole limitazioni a prescindere sono ingiustificabili.
Non reggono nè sul piano logico nè sul piano statistico.
PriusDriver ha scritto:I limiti di velocità autostradali servono a ridurre il divario di velocità tra i veicoli. E' questo che fa aumentare la sicurezza.
Non è così.
I dati Usa lo mostrano molto chiaramente: velocità molto basse, fatte rispettare severamente; tutti vanno uguale, col cruise control.
Guarda un po', i dati sono molto peggiori di quelli tedeschi.
Come la mettiamo?