Ho letto, un po' di corsa in verità, i commenti postati in precedenza. Devo ammettere che sono un po' deluso: solitamente leggo commenti divertenti e intelligenti, qui forse ci siamo lasciati prendere la mano e qualche strafalcione è sfuggito.
Non conoscevo l'ambasciatore americano, ma quello che di lui si legge in queste ore fa sì che lo si debba piangere, e si debba onorare il suo impegno. Amava il suo lavoro e anche il mondo arabo e islamico, ne comprendeva le logiche e lavorava, come tessitore paziente, per salvaguardare interessi americani in una terra difficiel, tra genti difficili.
Alcuni di noi allargano la questione all'influenza delle religioni, sempre e comunque retrograde. Secondo me c'è l'ignoranza di chi le religioni non le conosce, e dunque non sa distinguere idee, mentalità di genti diverse, ma mette tutti nello stesso calderone. Per noi occidentali, per la nostra storia e la nostra cultura, l'incontro con la cristianità è stato decisivo. Forse non ci rendiamo conto di cosa fosse il mondo classico, fatto di credenze e superstizioni, sacrifici, schiavitù, in cui la violenza e l'omicidio erano componenti naturali perfino dei divertimenti del popolo. Ma a molti piace considerare il mondo precristiano un periodo e una civiltà fantastica...
Considerate tutte le altre "civiltà", e ditemi se non possiamo ritenerci fortunati a vivere da queste parti...
Dove la gente non crede, poi, quante volte diventa "credulona"? E non solo pensa che maghi e fattucchiere abbiano le chiavi della nostra fortuna, ma affida la propria felicità a cose quantomeno discutibili.
Siamo sicuri che la religione è la madre di tutti i mali?
Veniamo da un secolo, il XX, terribile, in cui c'è stata violenza e sangue come in nessun altro secolo. Quanto di questo sangue è venuto dalla chiesa o dai credenti e quanto è venuto da regimi e ideologie che hanno nella teoria e nei fatti negato laicamente la religione? Parliamo di decine, centinaia di milioni di morti.
La chiesa ha fatto certamente errori e sbagli, che ha riconosciuto pubblicamente. Chi altri ha fatto lo stesso?
Diverso è l'Islam. Se devo credere a Magdi Allam, ad esempio, l'incontro tra Islam e occidente sarà difficile e traumatico, perchè la violenza è costitutivamente, non accidentalmente, parte dell'Islam. L'Islam si è sempre imposto con la violenza, e dunque oggi non fa altro che ciò che ha sempre fatto. Non cerca di convincere e convertire, ma impone.
I signori che irridono le convinzioni dei cattolici, anche in questo forum, poi, non osano toccare minimamente il Corano, anzi colpevolizzano coloro che a loro dire "hanno provocato" la reazione Islamica, in un certo senso comprensibile se non legittima. Grande intelligenza ed equilibrio :cry: :cry:
Cosa significa che possono "prendersela con l'autore e basta"? E' un ragionamento da, scusate, menefreghisti.
Io difendo con i denti la libertà che, a fatica e con un percorso di secoli, abbiamo conquistato, anche se posso non condividere il pensiero dei "provocatori". Su questo punto non possiamo cedere di un millimetro.