<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Libia: ucciso | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Libia: ucciso

faustoegino ha scritto:
, anzi colpevolizzano coloro che a loro dire "hanno provocato" la reazione Islamica, in un certo senso comprensibile se non legittima.
....
Cosa significa che possono "prendersela con l'autore e basta"?

No, un momento. Rispondo perchè faccio parte di quelli che "colpevolizzano" i provocatori, ma non perchè ritenga comprensibile, e meno che mai legittima, la reazione fondamentalista (non islamica), ma perchè ritengo criminale mettere in atto un'azione la cui reazione, per quanto condannabile, è prevedibilissima. Ed è ancora più criminale se lo fai APPOSTA per provocare quella reazione.
 
silverrain ha scritto:
Cito il gramellini quotidiano...
tanto per ricordare il pensiero di chi è stato ucciso e di come vivesse.

"Piangere Chris Stevens significa riconoscersi nella porzione di umanità che abita la terra di mezzo. Quella striscia di civiltà che le perturbazioni dei fanatici rendono ogni giorno più sottile. E? attraversata dai ponti su cui passeggia chi non si crogiola nell?ascolto ossessivo delle proprie ragioni, ma ha ancora voglia di comprendere quelle degli altri. Chris Stevens era un ambasciatore americano, portatore di interessi di parte. Ma sapeva l?arabo, ne aveva studiato i libri e le persone. In Libia aveva appoggiato la ribellione a Gheddafi, però non era un guerrafondaio né un nemico sprezzante. Basta guardare il video in cui si presenta alle popolazioni locali col ciuffo sbarazzino di un liceale e lo sguardo assorto di chi vuole servire a qualcosa e non solo a qualcuno.

I fanatici hanno un sesto senso nello scegliersi le vittime. Non se la prendono mai coi fanatici della trincea opposta, verso i quali nutrono anzi una sorta di macabro rispetto. Si accaniscono sugli abitanti della terra di mezzo. Sui Tarantelli, sui Biagi, sui Casalegno. Il loro nemico non è il finanziere senza scrupoli, ma il sindacalista che cerca di firmare un accordo. Non il pastore americano che brucia il Corano, ma l?ambasciatore che il Corano lo aveva letto e apprezzato. Ai fanatici la vita appare come un contrasto violento che non ammette le mezze tinte. Mentre la vita è proprio questo, un impasto di mezze tinte. Ed è l?incrocio fra i contrasti il nucleo della sua magia. Piangere Chris Stevens significa continuare a credere che la terra di mezzo sia il luogo più pericoloso del mondo, ma anche l?unico vivibile."

il solito plauso all' equilibrio del buon Gramellini.
 
arizona77 ha scritto:
holerGTA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Cmq sta venendo fuori che il film è stato un pretesto per dare una lezione agli yankee;

Io continuo a vederla come una deliberata provocazione. Ribadisco che l'autore del film è ebreo....

C'è sempre qualcuno che soffia sotto la cenere per far riprendere il fuoco.....se poi è ebreo tutto si spiega.

non stigmatizzate troppo " Ebreo ", generalizzare non ....
se semo capiti

Itzhak Rabin era un ebreo, premio Nobel per la pace, è stato ucciso da un estremista ebreo. Ci sono persone per bene tra gli ebrei ma ci sono anche persone poco serie che soffiano sul fuoco per fare divampare un incendio. Si sa che gli equilibri in quella regione sono delicatissimi, c'è sempre da una o dall'altra parte qualcuno che gioca alla provocazione, e ogni volta occorre spegnere la miccia prima che sia troppo tardi.
 
alexmed ha scritto:
seatibizatdi ha scritto:
alexmed ha scritto:
Intanto gli USA spostano due navi da guerra verso le coste libiche... a quanto pare per ora non hanno nessuna missione....

come li vorresti inviare i militari USA a chetare sti balordi? con l'Alpitour??

le navi da guerra di tutto il mondo nell'Indocina e Golfo ci stanno da quando sono state inventate e costruite ;)

Ah giusto gli USA sono i poliziotti mondiali. ;)

ti rammento che la frase "le navi da guerra di tutto il mondo" significa che tutti i paesi del mondo che hanno navi da guerra le appostano in quelle zone, gentilmente se non capisci l'italiano non mettermi in bocca cose che non dico....ci siamo capiti ;)
 
holerGTA ha scritto:
arizona77 ha scritto:
holerGTA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Cmq sta venendo fuori che il film è stato un pretesto per dare una lezione agli yankee;

Io continuo a vederla come una deliberata provocazione. Ribadisco che l'autore del film è ebreo....

C'è sempre qualcuno che soffia sotto la cenere per far riprendere il fuoco.....se poi è ebreo tutto si spiega.

non stigmatizzate troppo " Ebreo ", generalizzare non ....
se semo capiti

Itzhak Rabin era un ebreo, premio Nobel per la pace, è stato ucciso da un estremista ebreo. Ci sono persone per bene tra gli ebrei ma ci sono anche persone poco serie che soffiano sul fuoco per fare divampare un incendio. Si sa che gli equilibri in quella regione sono delicatissimi, c'è sempre da una o dall'altra parte qualcuno che gioca alla provocazione, e ogni volta occorre spegnere la miccia prima che sia troppo tardi.

anche Arafat se per questo....e adesso :?:
 
a_gricolo ha scritto:
Ovvio, i calabroni sono un po' più intelligenti di quelli là. Comunque, il senso del discorso è: ti aspetti che succeda qualcosa, no?

certo i [figli di genitori atti a fare uno tra i lavori più antichi del mondo] di entrambe le parti odiano che ci possa essere la più piccola speranza che certi attriti si smussino nel tempo.
E chi cerca il dialogo è visto peggio del diavolo.
 
silverrain ha scritto:
E chi cerca il dialogo è visto peggio del diavolo.

Già.....hai fatto caso che tra Israeliani e Palestinesi tutti quelli (pochi) che hanno provato, da una parte o dall'altra, a nominare la pace sono finiti male?
 
a_gricolo ha scritto:
Già.....hai fatto caso che tra Israeliani e Palestinesi tutti quelli (pochi) che hanno provato, da una parte o dall'altra, a nominare la pace sono finiti male?

e di solito per mani degli stessi connazionali? :evil:
Basta pensare, ad esempio, chi ha ucciso Gandhi tanto per capire che razza [di genitori non noti o promiscui] genia siamo...

Nemo propheta in patria

fanqlo
 
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