<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le MANIFESTAZIONI (no flame) | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Le MANIFESTAZIONI (no flame)

Credo che per amor di obiettività, se si vuole parlare delle manifestazioni in generale, bisognerebbe allontanrsi un po' dalle nostre realtà nazionali, e mettere le cose in una prospettiva un poco più ampia.

Faccio un solo esempio. Quando, alla rielezione di Mahmud Ahmadinejad in Iran, migliaia di studenti laici sono scesi nelle piazze di Teheran, hanno messo a ferro e fuoco ( seriamente ) la città, hanno distrutto, danneggiato, forse ucciso, ma facendosi a propria volta macellare, incarcerare, torturare ed uccidere; voi considerate anche quelle "manifestazioni di piazza"? E Tien An Men, come la giudicate?

Perchè io, per quei ragazzi, facevo il tifo.

Attenzione che non voglio fare paralleli qualitativi e di merito fra il nostro e quei governi.

Parlo di una questione di metodo. Qual è la differenza fra questi casi, certamente diversi? Non è che la differenza è semplicemente un fatto quantitativo, di quanto sia cioè incazzata la gente, e perchè?

Chiediamocelo, altrimenti diventa tutti delinquenti quelli dell'altra parrocchia. Un po' banale.
 
Uscire dai confini e' utile ma rischia di essere dispersivo.
Per i casi che citi, c'e' un'enorme differenza tra una dittatura sanguinaria come quella degli Ayatollah e un governo che, ancorche' discutibile e con regole discutibili, resta comunque regolarmente eletto e comunque tutto sommato democratico e civile (perche' quanti urlano all'attentato alla democrazia e alla dittatura in Italia dovrebbero farsi un 6 mesi in una dittatura vera...)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
E si, il popolo che fa sentire la sua voce è estremamente democratico, ti piaccia o meno.

"il popolo" è una definizione che presuppone "tutto il popolo" inteso come categoria generale.

qui non si parla de "il popolo", si parla di una parte del popolo.
ovvero, manifestare senza intralciare il prossimo è uno degli elementi della democrazia, manifestare intralciando il prossimo invece non è democrazia, è prepotenza del fare a chi urla di più.
la parte che urla, e magari è minoritaria, che danneggia non "il potere" (che se ne frega anzichenò, e magari anzi si avvantaggia) ma quell'altra parte di popolo che ha una idea diversa, oppure che pur avendo la stessa idea esercita il diritto di manifestarla in altro modo.

se non ci fosse il limite al modo di manifestare, allora nella escalation (secondo te legittima) a urlare più forte se non si ottiene il voluto diventa legittimabile qualsiasi azione
il che, ovviamente, non è accettabile
Verissimo. Se vivessimo in un mondo utopico.
Purtroppo, come già detto, la democrazia perfetta non esiste, se non in ambiti estremamente ristretti come può essere una tribù.
Già il fatto di vivere in una democrazia rappresentativa è una storpiatura. Se poi ci aggiungi corruzione, clientelismo, nepotismo e smanie di potere varie stiamo freschi.
Vivendo in una democrazia imperfetta e ampiamente perfettibile vie è parte del popolo che non ha voce e non ha rappresentanti (che non siano burattini). E' li che nasce il diritto di manifestare e scioperare. Quella "voce" che viene loro negata hanno diritto a farla sentire e ovviamente fanno in modo che accada.
Non è una gara a chi grida più forte, ma una gara a farsi sentire con qualcuno che ti pianta un cuscino in bocca.

Quanto all'escalation si, a certi livelli una sommossa popolare è condivisibile. NON E' IL NOSTRO CASO, non ne siamo neanche lontanamente vicini. Ma in una brutale e repressiva dittatura? Non sarebbe giusta? IMHO, per chiunque ritenga che la democrazia sia un qualcosa a cui puntare penso proprio di si...

lungi da me difendere la democrazia, men che meno quella rappresentativa.

:shock: :?:
....e quindi sa fegna :!: :?:
Spero stavolta ti sai espresso male tu ;)
 
Boh, a me pare che tutti i discorsi che tendono a giustificare e comprendere le ragioni dei governi "democraticamente" eletti siano sin troppo morbidi rispetto alle problematiche poste. Insomma, un po' come dire: "è così che deve andare e non ci si può far niente".
 
99octane ha scritto:
Uscire dai confini e' utile ma rischia di essere dispersivo.
Per i casi che citi, c'e' un'enorme differenza tra una dittatura sanguinaria come quella degli Ayatollah e un governo che, ancorche' discutibile e con regole discutibili, resta comunque regolarmente eletto e comunque tutto sommato democratico e civile (perche' quanti urlano all'attentato alla democrazia e alla dittatura in Italia dovrebbero farsi un 6 mesi in una dittatura vera...)

Scusa, ma questa risposta non è lecita: ho scritto io per primo che non si possono paragonare i governi di quei paesi col nostro.
Del resto, parallelamente, nemmeno la distruttività delle nostre manifestazioni si puó paragonare a quella delle loro, che sono spesso vere sommosse.

Parallelismo che mi riporta di filata al mio interrogativo iniziale:: partendo dal presupposto che le manifestazioni di piazza sono semplicemente cose che accadono, a meno che non vengano vietate, non è che il discrimine fra quelle civili e quelle che degenerano in disordini vieppiù devastanti è semplicemente la quantità dell'incazzatura maturata?

Anche perchè, parliamoci chiaro, in tutto il mondo in piazza ci va sia una parrocchia che l'altra: ed in ambo i casi volano legnate, le regole saltano per tutti. Quindi non mi pare che la si risolva con un voiantri vs. noiantri.
 
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.
 
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.
 
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Questo è indubbio. chi è andato in piazza con il piccone e per far del male, evidentemente pagherà il proprio conto, e ci mancherebbe altro. Anzi no, perchè sono stati tutti mandati a casa, e questo è sbagliato.

Ma starei attento a criminalizzare in massa "gli studenti" per questo. Perchè non tutti erano studenti, e non tutti sono andati a manifestare col casco in testa ed il piccone in mano.

Detto questo, quando la gente scende in piazza non sempre si sa come va a finire, e mediamente gli studenti sono più incazzati delle casalinghe di voghera.

Il problema di fondo mi pare un altro, decisamente più...di fondo.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Questo è indubbio. chi è andato in piazza con il piccone e per far del male, evidentemente pagherà il proprio conto, e ci mancherebbe altro. Anzi no, perchè sono stati tutti mandati a casa, e questo è sbagliato.

Ma starei attento a criminalizzare in massa "gli studenti" per questo. Perchè non tutti erano studenti, e non tutti sono andati a manifestare col casco in testa ed il piccone in mano.

Detto questo, quando la gente scende in piazza non sempre si sa come va a finire, e mediamente gli studenti sono più incazzati delle casalinghe di voghera.

Il problema di fondo mi pare un altro, decisamente più...di fondo.

Certamente. Criminalizzare in massa una categoria è sbagliato. Nessuno nega il diritto sacrosanto a dissentire e protestare quando si è convinti di essere nel giusto o di aver subito un'ingiustizia. Difatti nel mio post iniziale, ho preso debita distanza da queste frange estreme che sicuramente non avevano niente in comune con la popolazione studentesca.
 
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Ovviamente, lo so che ci sara' qualcuno che in malafede travisera' il mio pensiero...
Sia ben chiaro, sono contro i distruttori
sono contro chi non li va aprendere
sono contro chi pesta nel mucchio....
Detto questo, uno sciopero, per sua natura ( portare a conoscenza del maggior numero di persone un disagio sociale ) deve per forza coinvolgere in negativo qualcuno, ma una volta attenutisi gli scioperanti alle regole comportamentali ....
non ci si puo' lamentare da parte dell' utenza, che l' autobus non c'e'
Altrimenti se, come letto, lo sciopero, lo si fa un tanto al metro, non se ne accorge nessuno e non serve a nulla.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Questo è indubbio. chi è andato in piazza con il piccone e per far del male, evidentemente pagherà il proprio conto, e ci mancherebbe altro. Anzi no, perchè sono stati tutti mandati a casa, e questo è sbagliato.

Ma starei attento a criminalizzare in massa "gli studenti" per questo. Perchè non tutti erano studenti, e non tutti sono andati a manifestare col casco in testa ed il piccone in mano.

Detto questo, quando la gente scende in piazza non sempre si sa come va a finire, e mediamente gli studenti sono più incazzati delle casalinghe di voghera.

Il problema di fondo mi pare un altro, decisamente più...di fondo.

scommettiamo che non pagherà? ringraziate i vostri amici magistrati
andate a vedere, sapete quante volte in queste manifestazioni violente ci sono proprio i loro figli......
 
spartacodaitri ha scritto:
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Ovviamente, lo so che ci sara' qualcuno che in malafede travisera' il mio pensiero...
Sia ben chiaro, sono contro i distruttori
sono contro chi non li va aprendere
sono contro chi pesta nel mucchio....
Detto questo, uno sciopero, per sua natura ( portare a conoscenza del maggior numero di persone un disagio sociale ) deve per forza coinvolgere in negativo qualcuno, ma una volta attenutisi gli scioperanti alle regole comportamentali ....
non ci si puo' lamentare da parte dell' utenza, che l' autobus non c'e'
Altrimenti se, come letto, lo sciopero, lo si fa un tanto al metro, non se ne accorge nessuno e non serve a nulla.

Marco, prendo atto della tua buonafede visto che lo siamo entrambi, ma nel contempo ti vorrei far notare che fra " ( portare a conoscenza del maggior numero di persone un disagio sociale ) e danneggiare in qualsiasi modo con azioni violente e non, chi ha solo la colpa di essere un utente o un qualsiasi cittadino, c'è una notevole differenza.
 
Gunsite ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Pik39 ha scritto:
Dopo aver letto tutti questi commenti, devo notare purtroppo che nessuno ha evidenziato la gravità del fatto che la componente violenta di questa dimostrazione - e mi riferisco solo a quella - nata dalle rivendicazioni studentesche ma devastante nei fatti accaduti, aveva per scopo l'assalto alla Camera mentre svolgeva le sue funzioni istituzionali. Questa circostanza mi sembri che esuli dalle normali forme di dissenso alle quali assistiamo giornalmente, alzando pericolosamente il livello di guardia della convivenza civile e democratica.

Non è certo una novità nella storia delle manifestazioni di piazza. Nel nostro stesso paese, nelle scorse settimane, si sono diretti al parlamento a protestare insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci. Se manifestano contro il governo, a Roma, dove dovrebbero andare, a Trastevere? Oppure organizzare a Bergamo alta?

Gli insegnanti, poliziotti, pompieri, cani e porci non hanno ne' devastato ne' hanno tentato di assaltare la Camera. E' questo che fa la differenza e che voglio evidenziare.

Questo è indubbio. chi è andato in piazza con il piccone e per far del male, evidentemente pagherà il proprio conto, e ci mancherebbe altro. Anzi no, perchè sono stati tutti mandati a casa, e questo è sbagliato.

Ma starei attento a criminalizzare in massa "gli studenti" per questo. Perchè non tutti erano studenti, e non tutti sono andati a manifestare col casco in testa ed il piccone in mano.

Detto questo, quando la gente scende in piazza non sempre si sa come va a finire, e mediamente gli studenti sono più incazzati delle casalinghe di voghera.

Il problema di fondo mi pare un altro, decisamente più...di fondo.

scommettiamo che non pagherà? ringraziate i vostri amici magistrati
andate a vedere, sapete quante volte in queste manifestazioni violente ci sono proprio i loro figli......

Sorry, non ho amici magistrati, e non sono nemmeno simpatizzante della categoria. Ritenta legggendo meglio.

Poi magari sarebbe interessante anchw un censimento riguardo ai figli di chi vanno alle manifestazioni di destra, visto che le manifestazioni le fanno tutte le parrocchie, e menano i questurini anche i figli di quelli di destra.
 
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