SIMObmw||| ha scritto:
Dal mio punto di vista nel tuo ragionamento iniziale c'è un errore di fondo.
Tu dici che un governo democratico ha il dovere di ascoltare i propri cittadini.
Credo su questo, così come sul diritto ad esprimere il proprio dissenso, nessuno possa obiettare, ovviamente.
Ci sono però due importanti considerazioni da fare, e che non trovo nel tuo discorso:
1) un governo democraticamente eletto e soggetto ad una serie di controlli e ad un sistema di pesi e contrappesi ha si il dovere di ascoltare tutti, ma anche il diritto/ dovere di prendere decisioni che necessariamente andranno a scontentare alcune delle parti in causa. Negare questo signifca negare il concetto stesso di democrazia rappresentativa
2) Il diritto ad esprimere il proprio dissenso non può e non deve cozzare contro il diritto di tutti quelli che non aderiscono al suddetto dissenso. Detto in altre parole, bloccare un'autostrada, bruciare macchine o anche solo impedire a chi non è d'accordo con la "manifestazione di dissenso" è profondamente antidemocratico per definizione. Ero a ROma durante le manifestazioni, avevo un aereo da prendere per andare ad un incontro molto importante e a causa delle manifestazioni (poi degenerate) ho perso il volo e ho dovuto cancellare l'appuntamento. Secondo te questo è corretto?
Le manifestazioni degli ultimi giorni e, purtroppo, degli ultimi anni spesso tendono a dimenticare questi 2 aspetti fondamentali. Le reazioni a queste azioni sono solamente la logica conseguenza.
Quindi, per concludere rispetto al tuo punto iniziale, una manifestazione si fa ovunque e in qualunque momento, fin tanto vengano rispettati i diritti e le libertà di chi si dissocia o non è interessato rispetto a quella protesta. In tutti gli altri casi non sono manifestazioni, ma prevaricazioni che andrebbero perseguite con ogni mezzo dalle forze dell'ordine e dalla magistratura
La risposta al tuo intervento si spiega così: Non è nè giusto nè corretto creare disagi alla popolazione che nulla c'entra con la manifestazione.
Però.....
....Quando un Governo si chiude nelle stanze del potere per fare i propri porci comodi senza prendere in considerazione nè ascoltare la voce dei cittadini, non rimane altro da fare che manifestare.
Ora, una manifestazione od uno sciopero hanno
intrisecamente un riflesso di causa-effetto sulla vita o sulla economia di un paese.
Negare questo mi pare da persone poco ragionevoli.
L'ho scritto più volte, fare una manifestazione all'interno di uno stadio chiuso nel mezzo al nulla, servirebbe a poco, perchè nessuno ti ascolta.
Ora, il problema è che "per farsi ascoltare" bisogna scendere in piazza e magari, così è come la vedo io, se così facendo si crea qualche disagio (che ovviamente nulla è in confronto alle vetrine sfasciate o alle auto in fiamme) magari chi manifesta riesce a suscitare interesse anche tra la popolazione civile, che magari, si interessa di ciò che stanno decidendo nelle stanze del potere (e, sempre magari, viene a manifestare anche essa!).
Ora, lo so che questa è più una congettura utopica che altro, perchè in fin dei conti, tutti abbiamo i nostri problemi, e nessuno è disposto a sobbarcarsi quelli degli altri; so che magari a te (legittimamente) ma così come anche un pò a me ce ne può fregare di meno della riforma scolastica, però essere smosso dalla propria ignoranza (nel senso di mancata conoscenza) è il primo passo per mettere paura a chi vorrebbe ridurci come polli da allevamento (il vecchio detto: produci, compra e crepa).