Il discorso non era soltanto sui limiti di velocità ma in generale sul presupposto che ognuno giudica il codice della strada a suo piacimento. Voi mi portate casi sempre limite, dove probabilmente il limite ha del ridicolo, ma lo stesso vostro ragionamento altre persone lo tengono anche li dove il limite non è astruso, quindi è più importante il caso singolo che mette in dubbio il concetto generale che le regole vanno rispettare?
Io vi porto un esempio a Roma, strada a doppio corsia per senso di marcia, liscia, in mezzo ad un parco pubblico,con pista ciclabile sul marciapiede e gente che fa footing al lato, limite 30, assurdo si potrebbe dire, ora io mi metto a 40 di tachimetro, vengo continuamente sorpassato, da chi va a 50 ma spesso anche 80 90 o 100. Ora, mai messo autovelox su quella strada, quindi nessun intento di cassa da parte del comune e, al alt di molti di questi automobisti gli stessi ti dicono che il limite non ha senso e che secondo loro ha senso andare a quanto stanno andando,anche se andavano a 90 0 100. Sicuramente il limite quindi non sortisce effetto, ma quale limite li sortirebbe effetto ? Per la mentalità dei nostri tempi temo nessuno, gli automobisti vedono una strada larga e ben fatta ed il loro pensiero e di andare al più possibile, non pensano che ai lati ci sono chi corre, bambini in bicicletta o con i pattini, gente che tranquillamente vuole passeggiare e fare 4 chiacchiere nel verde, che mentre vanno al triplo del limite parlano al cellulare e magari in un attimo di distrazione potrebbero investire qualcuno. Il tutto per cosa? Andare a 90 e risparmiare credo sui 40 secondi.