<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le 20 strade piú pericolose | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

le 20 strade piú pericolose

credete che sia nelle competenze di un guidatore determinare se un limite sia corretto o meno?

io si, ieri superstrada a 110 di limite e francese 2 auto avanti circa 200 mt più avanti, inchioda in mezzo al nulla della superstrada, le 2 auto fanno di tutto per scartare, io mi ammazzo dalle risate, lì c'è nel bel mezzo del nulla un cartello con scritto 40, da 110 a 40, provaci tu se ci riesci a rispettarlo!
Perchè c'è? boh! nessuno l'ha mai capito ma soprattutto rispettato, lo sappiamo tutti che c'è e non ci interessa perchè è un non-sense (anche se a qualcuno qua dentro sembrerà buono e giusto e noi dei pirati delinquenti)
Ognuno ha le sue idee.
Il francese stava per prenderlo nel paraurti il suo zelo del nulla
 
Ragazzi chiunque circola abitualmente per lavoro e percorre molti km all'anno vede con manifesta evidenza che molti limiti sono assolutamente inadeguati, sono ancora gli stessi messi negli anni 70 e 80.... anche gli asfalti e la segnaletica in molti casi risalgono a quel periodo... chi non vede questo forse passa troppo tempo davanti a una tastiera e poco in auto.... (senza offesa eh!)
 
io con manifesta evidenza vedo che abbiamo ancora 3500 morti all'anno sulle strade, con vetture che rispetto a 20 anni fa sono 100 volte più sicure.Colpa sempre del rispetto dei limiti di velocità? assolutamente no , ma credo spesso colpa di un modo di mettersi alla guida che se ne infischia di molte delle regole del codice della strada. spesso si riporta l'eclatante esempio del limite a 40 dove prima si andava a 110, nel mezzo del nulla(quindi il cartello lo leggi benissimo credo anche a 200 metri e lo hai lo spazio per rallentare) , parliamo invece delle altre mille situazioni in cui ad esempio intersezioni a raso in zone abitabili con superstrade si abbassa il limite a 70 ma tutti se ne infischiano e continuano a passare a 110 in barba a chi ci abita che se deve attraversare rischia la vita, o quando ci sono cantieri autostradali e su di un unica corsia si continua a viaggiare come se nulla ci fosse?e questi sono casi in cui la gente ci perde la vita.
Delinquenti? no , semplicemente pressappochismo alla guida con una convinzione molto personale che si ha capacità e diritto di guidare come meglio si crede.
 
Ragazzi chiunque circola abitualmente per lavoro e percorre molti km all'anno vede con manifesta evidenza che molti limiti sono assolutamente inadeguati, sono ancora gli stessi messi negli anni 70 e 80.... anche gli asfalti e la segnaletica in molti casi risalgono a quel periodo... chi non vede questo forse passa troppo tempo davanti a una tastiera e poco in auto.... (senza offesa eh!)
E quindi? I limiti possono essere gli stessi anche degli anni '50. Se la strada non è cambiata, non vedo motivo per aumentare i limiti.
 
io con manifesta evidenza vedo che abbiamo ancora 3500 morti all'anno sulle strade, con vetture che rispetto a 20 anni fa sono 100 volte più sicure.Colpa sempre del rispetto dei limiti di velocità? assolutamente no , ma credo spesso colpa di un modo di mettersi alla guida che se ne infischia di molte delle regole del codice della strada. spesso si riporta l'eclatante esempio del limite a 40 dove prima si andava a 110, nel mezzo del nulla(quindi il cartello lo leggi benissimo credo anche a 200 metri e lo hai lo spazio per rallentare) , parliamo invece delle altre mille situazioni in cui ad esempio intersezioni a raso in zone abitabili con superstrade si abbassa il limite a 70 ma tutti se ne infischiano e continuano a passare a 110 in barba a chi ci abita che se deve attraversare rischia la vita, o quando ci sono cantieri autostradali e su di un unica corsia si continua a viaggiare come se nulla ci fosse?e questi sono casi in cui la gente ci perde la vita.
Delinquenti? no , semplicemente pressappochismo alla guida con una convinzione molto personale che si ha capacità e diritto di guidare come meglio si crede.
Nella mia regione esiste una statale soprannominata "la strada della morte". La prima volta che l'ho fatta mi aspettavo una strada pessima, piena di curve "bastarde" e altro. Invece con grande sorpresa trovai una strada perfetta e sicura. Però incidenti ce ne sono. La domanda è: strada della morte o automobilista pirla?
 
io si, ieri superstrada a 110 di limite e francese 2 auto avanti circa 200 mt più avanti, inchioda in mezzo al nulla della superstrada, le 2 auto fanno di tutto per scartare, io mi ammazzo dalle risate, lì c'è nel bel mezzo del nulla un cartello con scritto 40, da 110 a 40, provaci tu se ci riesci a rispettarlo!
Perchè c'è? boh! nessuno l'ha mai capito ma soprattutto rispettato, lo sappiamo tutti che c'è e non ci interessa perchè è un non-sense (anche se a qualcuno qua dentro sembrerà buono e giusto e noi dei pirati delinquenti)
Ognuno ha le sue idee.
Il francese stava per prenderlo nel paraurti il suo zelo del nulla

Che strada è?
 
io con manifesta evidenza vedo che abbiamo ancora 3500 morti all'anno sulle strade, con vetture che rispetto a 20 anni fa sono 100 volte più sicure.Colpa sempre del rispetto dei limiti di velocità? assolutamente no , ma credo spesso colpa di un modo di mettersi alla guida che se ne infischia di molte delle regole del codice della strada. spesso si riporta l'eclatante esempio del limite a 40 dove prima si andava a 110, nel mezzo del nulla(quindi il cartello lo leggi benissimo credo anche a 200 metri e lo hai lo spazio per rallentare) , parliamo invece delle altre mille situazioni in cui ad esempio intersezioni a raso in zone abitabili con superstrade si abbassa il limite a 70 ma tutti se ne infischiano e continuano a passare a 110 in barba a chi ci abita che se deve attraversare rischia la vita, o quando ci sono cantieri autostradali e su di un unica corsia si continua a viaggiare come se nulla ci fosse?e questi sono casi in cui la gente ci perde la vita.
Delinquenti? no , semplicemente pressappochismo alla guida con una convinzione molto personale che si ha capacità e diritto di guidare come meglio si crede.

cioè fammi capire, leggi il cartello senza senso perché, come si evince da quanto ho scritto, é appunto insensato e posto là chissà quando e chissà perché e tu rallenteresti? Sei a rischio vita e aumenteresti il tetto dei morti annui, però seguiresti alla lettera il codice.
Io la penso diversamente e utilizzo sia la vista per il segnale sia la materia grigia per capire che vuol dire nel contesto in cui si trova.
Se ritengo che sia sconclusionato e insicuro seguire ciò che dice faccio diversamente.
 
cioè fammi capire, leggi il cartello senza senso perché, come si evince da quanto ho scritto, é appunto insensato e posto là chissà quando e chissà perché e tu rallenteresti? Sei a rischio vita e aumenteresti il tetto dei morti annui, però seguiresti alla lettera il codice.
Io la penso diversamente e utilizzo sia la vista per il segnale sia la materia grigia per capire che vuol dire nel contesto in cui si trova.
Se ritengo che sia sconclusionato e insicuro seguire ciò che dice faccio diversamente.

Io non so a quale strada ti riferisci, non credo che stiamo parlando della strip di Las Vegas che tutti conoscono, io la strada che dici tu probabilmente non la conosco e se mi ci trovo a passare e leggo il limite con quali informazioni la mia materia grigia dovrebbe considerare quel limite sbagliato? Per il fatto che prima si poteva andare a 110 e ora a 40?
Mi sembrava chiaro che un esempio come il tuo non può bastare a far passare come corretto il fatto che ognuno può decidere la correttezza di un limite
 
ti potrei portare ad esempio un limite di 70 prima di una curva che nemmeno con una Evora riusciresti a percorrere indenne a 70, io mi sono imbrattato gli slip a 50 su quella curva, era un quasi-tornante, non l'avevo mai percorsa prima, ma se avessi ascoltato il limite sarei andato per fieno.
Non so a te non capitano mai i segnali messi a caso sulle strade? Io ne vedo tanti e se li vedo é anche perché ci ragiono su.
Chi vuol pensare 'guardo acriticamente i segnali che mi condurranno sulla retta via' forse dovrebbe giocare con la playstation e non guidare (generico).
 
Io non so a quale strada ti riferisci, non credo che stiamo parlando della strip di Las Vegas che tutti conoscono, io la strada che dici tu probabilmente non la conosco e se mi ci trovo a passare e leggo il limite con quali informazioni la mia materia grigia dovrebbe considerare quel limite sbagliato? Per il fatto che prima si poteva andare a 110 e ora a 40?
Mi sembrava chiaro che un esempio come il tuo non può bastare a far passare come corretto il fatto che ognuno può decidere la correttezza di un limite

Il problema sta nel fatto che chi percorre abitualmente un tratto di strada sa benissimo che certi cartelli sono stati abbandonati lì a seguito di qualche problema poi risolto o di una buca per scaricarsi da rogne dell'assicurazione.

Mentre uno che ci arriva per la prima volta si fa una domanda.
Chiaro che se fai i lavori e chiedi i 40 in tutto il mondo si fa la scaletta 90-80-60 e poi se proprio 40.

Ti garantisco che una ventina di anni fa sulla Paullese (primaria arteria extraurbana di accesso a Milano) in zona Peschiera era comparso il cartello 20 e lì è rimasto per mesi.

Il cane si mozzica la coda: una gestione approssimativa (e son buono) della segnaletica poi permette anche ai delinquenti di sentirsi giutificati.

Dico da sempre: mettere la pena di morte per il furto di una mela non eliminerebbe il problema della delinquenza. Avremmo solo arbitrio.
 
Il discorso non era soltanto sui limiti di velocità ma in generale sul presupposto che ognuno giudica il codice della strada a suo piacimento. Voi mi portate casi sempre limite, dove probabilmente il limite ha del ridicolo, ma lo stesso vostro ragionamento altre persone lo tengono anche li dove il limite non è astruso, quindi è più importante il caso singolo che mette in dubbio il concetto generale che le regole vanno rispettare?
Io vi porto un esempio a Roma, strada a doppio corsia per senso di marcia, liscia, in mezzo ad un parco pubblico,con pista ciclabile sul marciapiede e gente che fa footing al lato, limite 30, assurdo si potrebbe dire, ora io mi metto a 40 di tachimetro, vengo continuamente sorpassato, da chi va a 50 ma spesso anche 80 90 o 100. Ora, mai messo autovelox su quella strada, quindi nessun intento di cassa da parte del comune e, al alt di molti di questi automobisti gli stessi ti dicono che il limite non ha senso e che secondo loro ha senso andare a quanto stanno andando,anche se andavano a 90 0 100. Sicuramente il limite quindi non sortisce effetto, ma quale limite li sortirebbe effetto ? Per la mentalità dei nostri tempi temo nessuno, gli automobisti vedono una strada larga e ben fatta ed il loro pensiero e di andare al più possibile, non pensano che ai lati ci sono chi corre, bambini in bicicletta o con i pattini, gente che tranquillamente vuole passeggiare e fare 4 chiacchiere nel verde, che mentre vanno al triplo del limite parlano al cellulare e magari in un attimo di distrazione potrebbero investire qualcuno. Il tutto per cosa? Andare a 90 e risparmiare credo sui 40 secondi.
 
Il discorso non era soltanto sui limiti di velocità ma in generale sul presupposto che ognuno giudica il codice della strada a suo piacimento.

Infatti non ti do torto su questo, hai perfettamente ragione.
E' per questo che l'amministrazione statale dovrebbe comportarsi in modo irreprensibile rispettando lei per prima "la Legge" in modo da non creare equivoci.
E sono anche ormai convinto che questo rendere il più diffficile possibile il rispetto della legge non sia poi così involontario e indesiderato.

Chiudo dicendo che è inutile mettere divieti assurdi se poi nessuno fa rispettare quelli sensati perché non penso di essere l'unico che ogni giorno, pur facendo pochi km, veda un paio di manovre da sospensione della patente. Ma se di pattuglie (civetta) in strada non riesci a metterne...
 
E' per questo che l'amministrazione statale dovrebbe comportarsi in modo irreprensibile rispettando lei per prima "la Legge" in modo da non creare equivoci.

sicuramente l'amministrazione deve impegnarsi in quello che tu dici, non solo nella regolamentazione, ma anche nell'esempio, io sono anni ad esempio che non condivido il vezzo delle forze dell'ordine di non utilizzare le cinture, o spesso di non rispettare il codice della strada.
Parimenti però , a mio avviso, dobbiamo anche pretendere che il guidatore abbia una sua maturità quando si mette alla guida , e si comporti come si deve comportare non perchè rischia di incappare in una sanzione ma perchà la sua coscienza lo porta ad agire in un modo che punti alla sicurezza.
 
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