mariopagnanelli ha scritto:...semmai... "step down"...
Va ben...io l'ho chiamato "inverter"...ma il concetto è quello...
per rendere trasformabile una CC, occorre un oscillatore...
L'inverter trasforma la DC in AC
mariopagnanelli ha scritto:...semmai... "step down"...
Va ben...io l'ho chiamato "inverter"...ma il concetto è quello...
per rendere trasformabile una CC, occorre un oscillatore...
Sulle auto attuali generalmente non lo puoi più fare, c'è una sicurezza per cui senza premere la frizione il "motorino d'avviamento" (o, per certe auto, l'unità avviatore-generatore) non riceve il consenso. Questo sempre e comunque laddove l'avviamento è del tipo "a pulsante" e, più in generale, nelle vetture dotate di start & stop (visto che l'interruttore sulla frizione devono comunque montarlo, tanto vale usarlo anche in primo avviamento)Bombazza95 ha scritto:da profano credo che sia molto più facile rinforzare un pignoncino (che comunque già allo stato attuale sopporta lo sforzo ogni tanto senza rompersi....pensa a quando capita di fare un avviamento in 1a senza premere la frizione)
U2511 ha scritto:Sulle auto attuali generalmente non lo puoi più fare, c'è una sicurezza per cui senza premere la frizione il "motorino d'avviamento" (o, per certe auto, l'unità avviatore-generatore) non riceve il consenso. Questo sempre e comunque laddove l'avviamento è del tipo "a pulsante" e, più in generale, nelle vetture dotate di start & stop (visto che l'interruttore sulla frizione devono comunque montarlo, tanto vale usarlo anche in primo avviamento)Bombazza95 ha scritto:da profano credo che sia molto più facile rinforzare un pignoncino (che comunque già allo stato attuale sopporta lo sforzo ogni tanto senza rompersi....pensa a quando capita di fare un avviamento in 1a senza premere la frizione)
Eh, saranno almeno una decina d'anni da che hanno iniziato a diffondersi gli avviamenti a pulsante, e 7-8 da che ci sono gli start & stopBombazza95 ha scritto:Non sapevo di questa novità![]()
Assolutamente no, proprio per la diffusione dello start&stop, che impone caratteristiche di funzionamento differenti da quelle "tradizionali". Il sistema batteria-avviatore deve far girare il motore molto più velocemente di prima e per una durata inferiore, perciò la trasmissione deve essere scollegata in avviamento ... figuriamoci trascinare l'auto!Bombazza95 ha scritto:Ad ogni modo comunque il motorino come lo conosciamo adesso è in.grado di sopportare lo sforzo, pur senza essere progettato in tal senso.
U2511 ha scritto:Eh, saranno almeno una decina d'anni da che hanno iniziato a diffondersi gli avviamenti a pulsante, e 7-8 da che ci sono gli start & stopBombazza95 ha scritto:Non sapevo di questa novità![]()
Assolutamente no, proprio per la diffusione dello start&stop, che impone caratteristiche di funzionamento differenti da quelle "tradizionali". Il sistema batteria-avviatore deve far girare il motore molto più velocemente di prima e per una durata inferiore, perciò la trasmissione deve essere scollegata in avviamento ... figuriamoci trascinare l'auto!Bombazza95 ha scritto:Ad ogni modo comunque il motorino come lo conosciamo adesso è in.grado di sopportare lo sforzo, pur senza essere progettato in tal senso.
Ma nemmeno io più tanto, sai? 8)Bombazza95 ha scritto:Vabeh, diciamo che non sono aggiornato sulle auto tecnologggggiche.![]()
No, mi spiaceAd ogni modo esistono ancora i motorini "normali"
Ci vorrebbe un "motorone" elettrico potente abbastanza da muovere l'auto e contemporaneamente avviare l'unità termica: occhio e croce, stiamo dunque parlando del sistema HSD Toyota....in un ibrido leggero si potrebbe far iniziare a muovere la macchina in elettrico (come un vecchio motorinl di avviamento) e nel frattempo, mentre tu comunque ti stai già muovendo, parte il termico.
Invece è importante proprio per le emissioni, prima si stabiliza al regime ottimale meno emette. Inoltre è pure una questione di affidabilità meccanica nel tempo, il funzionamento sotto il regime del minimo non fa bene al propulsoreA quel punto della velocità con la quale il motore si riavvia te ne frega poco o nulla.
U2511 ha scritto:Rispondendo all'autore del 3d, in realtà è allo studio il passaggio dell'intero impianto elettrico di bordo da 12V a 48V. Sarebbe un evento "epocale" come fu quello del passaggio dai 6VC ai 12V, con la differenza che negli anni '60 non c'erano tante automobili come oggi, e le utenze elettriche erano poche e molto più standardizzate (pensate solo all'enorme quantità e tipi di lampadine elettriche che ci sono oggi su una vettura, e quante diverse lampadine vengano utilizzate solo per i fari anteriori dai vari costruttori!).
Il passaggio dai 12V ai 48V servirà a ridurre la sezione dei conduttori, ad alleggerire l'alternatore a parità di potenza erogata o a incrementarne la potenza a pari peso, a migliorare la qualità dei contatti (oggi molto critica per tutto ciò che concerna la safety), ed a sopportare nuove e gravose utenze (pensiamo solo alla turbina elettrica)
Tenete presente che negli attuali impianti elettrici di bordo già convivono due tensioni, il classico +12V ed il +5V (per il canbus, che arriva nei posti più impensati).
Ah, nelle auto i 12V non sono "continui", ma "pulsanti":
le "dinamo" hanno iniziato ad essere soppiantate dagli "alternatori" già negli anni '70 8)
U2511 ha scritto:Ma nemmeno io più tanto, sai? 8)Bombazza95 ha scritto:Vabeh, diciamo che non sono aggiornato sulle auto tecnologggggiche.![]()
No, mi spiaceAd ogni modo esistono ancora i motorini "normali"tranne, forse, in qualche ormai rara vettura senza start&stop
Ci vorrebbe un "motorone" elettrico potente abbastanza da muovere l'auto e contemporaneamente avviare l'unità termica: occhio e croce, stiamo dunque parlando del sistema HSD Toyota....in un ibrido leggero si potrebbe far iniziare a muovere la macchina in elettrico (come un vecchio motorinl di avviamento) e nel frattempo, mentre tu comunque ti stai già muovendo, parte il termico.
Della serie, l'ibrido leggero è una ciofeca senza senso.
Invece è importante proprio per le emissioni, prima si stabiliza al regime ottimale meno emette. Inoltre è pure una questione di affidabilità meccanica nel tempo, il funzionamento sotto il regime del minimo non fa bene al propulsoreA quel punto della velocità con la quale il motore si riavvia te ne frega poco o nulla.
Ciao, mi spieghi meglio il concetto?U2511 ha scritto:Gli alternatori attuali poi sono "smart", a intensità variabile in funzione dei carichi in essere.
Ed abbassare le perdite di 16 volteU2511 ha scritto:portare la tensione da 12 a 48 significa ridurre la sezione del cavo principale d 36 a 9 mm quadrati.
Hanno un sistema che regola l'intensità di corrente erogata - e quindi la potenza assorbita - in funzione del carico richiesto.flori2 ha scritto:Ciao, mi spieghi meglio il concetto?U2511 ha scritto:Gli alternatori attuali poi sono "smart", a intensità variabile in funzione dei carichi in essere.
Qui scendiamo troppo nel dettaglio per le mie modeste competenze. A naso, azzarderei che si intervenga sull'alimentazione degli elettromagneti dell'induttore.flori2 ha scritto:Staccare l'alternatore è in effetti una novità, non la sapevo. Ma il carico regolato come funziona? Normalmente un generatore (alternatore nel nostro caso) eroga la corrente che viene richiesta senza regolatori. In assenza di carico gira a vuoto e oppone poca resistenza.
Gae1955 - 9 ore fa
CitWeb2 - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa