Ma proprio non la vogliamo capire...
Mi riferisco a quello che sta capitando nel solare :
In Nuova Zelanda :
Il 30 luglio il
Ministero per la Regolazione della Nuova Zelanda ha pubblicato i risultati di uno studio, dal titolo “
Improving the solar installation process“, avviato alcuni mesi fa per
eliminare la burocrazia nel settore del fotovoltaico residenziale e su piccola-media scala.
L’obiettivo principale è stato quello di rendere il Paese “il luogo più semplice al mondo per l’adozione del fotovoltaico, pur mantenendo gli standard di qualità e sicurezza”.
L’attività si è articolata in survey online e interviste a tutti gli stakeholder della catena del valore ed è stata anche analizzata la situazione in alcuni stati australiani che già da tempo hanno introdotto semplificazioni autorizzative.
In Italia :
Stiamo vivendo, al contrario, una stagione involutiva di progressiva “complicazione” del complesso di norme che regolano la realizzazione di impianti fotovoltaici, come se non avessimo di fronte le evidenze del cambiamento climatico e i prezzi dell’energia elettrica alle stelle.
Per cominciare, ci sono le
linee guida di settembre 2025 dei VVFF per gli impianti su edifici. Di certo è un tema importante, ma siamo sicuri che non ci si poteva ispirare a criteri di maggiore semplicità e snellezza?
Fra pratiche, relazioni tecniche, adeguamenti elettrici e requisiti dei materiali, ecco che di colpo gli impianti in edifici soggetti a CPI (anche un semplice condominio con una rimessa auto coperta) subiscono
aumenti dei costi di realizzazione di almeno il 10%, in alcuni casi stimati fino al 30%. E spesso
il cliente rinuncia perché si trova di fronte a interpretazioni ambigue dei tecnici locali o perché l’intervento diventa troppo complesso e costoso.
Più leggo ste notizie e più mi chiedo quando toccheremo il fondo... perchè putroppo a quello non ci siamo ancora arrivati...