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La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 28,2%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 5 12,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 17,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 35,9%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 12 30,8%

  • Total voters
    39
bho, non so cosa tu intenda.
e' intuibile anche senza nozioni di chimica che, se la capacita' si riduce, e' perche' succede qualcosa dentro.
le batterie spostano fondamentalmente degli elettroni.
tutto il processo, non e' perfetto.
l'elettrolita si deteriora col tempo (quello che una volta usciva dalle pile non ricaricabili vecchie).
con l'uso, gli ioni di litio, piano piano si depositano come litio solido, e non partecipano piu' alla fase attiva della pila.

poi succedera' magari anche altro, le mie nozioni di chimica son limitate.
Provo a spiegarmi meglio.
Partiamo dalle batterie più comuni, agli ioni di litio, che hanno come componenti principali Nichel\Cobalto\Manganese e Litio, che sono tutti materiali della tavola periodica.
In una batteria con un SOH ridotto avrai una tot di moduli di batteria guasti \con capacità ridotta, la cui reazione sarà ridotta o cessata, il che porterà poco afflusso o zero afflusso di energia da quei moduli verso il motore elettrico.
 
Senza averlo letto scommetto quello che vuoi che non c'è scritto
Guarda, ultima volta che ti rispondo sul punto poi mi sono stancato del tuo modo.
Ti ho già scritto che quei parametri sono individuati nelle norme tecniche le stesse che quando farai il check metteranno pollice su o pollice giù. Non ti sta bene? Poco male .. ma a beneficio di chi legge passo due ulteriori spiegazioni tecniche comprensibili un po' a tutti.

https://sunlithenergy.com/battery-cycle-standards-explained/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2950264025000802
Alla prossima, non serve ci torni sopra.
 
Guarda, ultima volta che ti rispondo sul punto poi mi sono stancato del tuo modo.
Ti ho già scritto che quei parametri sono individuati nelle norme tecniche le stesse che quando farai il check metteranno pollice su o pollice giù. Non ti sta bene? Poco male ..
Il mio modo???????
Ti ho già scritto che quei parametri sono individuati nelle norme tecniche le stesse che quando farai il check metteranno pollice su o pollice giù. Non ti sta bene? Poco male ..
ma guarda i tuoi di modi!
veramente mi sarei stancato io di continuare a sentirmi dire che non ne capisco da uno che non è capace di riportare nulla!
(anzi, una cosa che hai linkato da ragione a me!)
ma poi cosa vuol dire il pollice?
ma secondo te se io vado con la mia macchina a fare un check fuori garanzia e mi dicono che ho il soh basso mi obbligano a cambiare la batteria? ma spero che tu stia scherzando...me ti rendi conto?

ma a beneficio di chi legge passo due ulteriori spiegazioni tecniche comprensibili un po' a tutti.

https://sunlithenergy.com/battery-cycle-standards-explained/
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2950264025000802
Alla prossima, non serve ci torni sopra.
"a beneficio"....? :emoji_expressionless:
un costruttore di impianti solari e accumulo?
ma cos'è una presa in giro?
continui a mettere link di roba che non conferma nulla di quello che sostieni...

roba da non credere, poi sarei io che faccio alzare i toni nelle discussioni?
ma è discutere questo?
 
In una batteria con un SOH ridotto avrai una tot di moduli di batteria guasti \con capacità ridotta, la cui reazione sarà ridotta o cessata, il che porterà poco afflusso o zero afflusso di energia da quei moduli verso il motore elettrico.
No, in realtà ti sei perso il passaggio che una batteria anche se è formata da gruppi di celle fisicamente separate per mantenrla stabile il BMS deve farle lavorare in coerenza, ergo tutte con gli stessi parametri.
Quindi vien da se che lo scenario che descrivi è fisicamente impossibile.
Quindi per esempio se su 10 gruppi 7 hanno un degrado al 95% e 3 al 92% il BMS regola le altre 7 per farle lavorare come le 3 portando in ricarica la capacità netta al 92% non al 95%.
Era capitato ad un lotto di batterie dell'ID.3 che ad un certo punto nonostante la giovane età i clienti notarono un aumento dei consumi e un abbassamento dell'autonomia.Dopo verifiche scoprirono che era un solo modulo di un gruppo di celle, che sono numerate quindi hanno una posizione specifica nella batteria, aveva un difetto di costruzione che ne aveva portato ad un precoce degrado.
Degrado che anche se importante, ma anomalo visto l'età della batteria, non veniva segnalato come guasto perchè rientrava nel range 100%-70% e veniva scambiato per degrado naturale.
Quindi il BMS non ha fatto altro che portare gli altri gruppi di celle nelle stesse condizione del gruppo difettoso abbasando di conseguenza la capacità di carica al nuovo valore.
E' bastato sostituire il modulo con un nuovo che il BMS ha riportato la capacità di carica al valore precedente, che non è quello del nuovo modulo ma praticamente sarebbe il valore più basso tra i gruppi di celle già presenti in batteria dato che per il BMS il valore del nuovo modulo è ininfluente e lo porterà a lavorare più in basso.
Se invece la batteria invecchia naturalemnte il BMS aggiornerà costantemente la capacità di carica a quella del modulo più degradato.
Detto questo, e qui veniamo al tuo scenario, se un modulo sarebbe molto degradato o peggio non funzionante il BMS metterebbe i protezione la batteria dando una sfilza di errori e sarebbe inusabile.
 
Quindi vien da pensare per deduzione che nelle batterie sotto il 70% ma che danno ancora buoni valori in realtà i moduli fortemente degratati siano pochi o addirittura uno solo.
Quindi il BMS per gran parte della batteria dovrà solo amministrare pochi parametri non portandola in crisi energetica.
 
Quindi vien da pensare per deduzione che nelle batterie sotto il 70% ma che danno ancora buoni valori in realtà i moduli fortemente degratati siano pochi o addirittura uno solo.
Quindi il BMS per gran parte della batteria dovrà solo amministrare pochi parametri non portandola in crisi energetica.
Il punto è proprio quello: se una batteria entro un determinato periodo di tempo, di utilizzo e numero di cicli scende al 70% allora probabilmente avrà qualche cella o modulo con problemi, quindi la garanzia risponde perché si tratta di anomalia.
Mentre se la stessa perdita di capacità avviene gradualmente e dopo tanti anni di utilizzo e cicli non è affatto detto che ci siano parti gravemente compromesse ma può essere semplicemente che tutta la batteria possa tranquillamente continuare a funzionare anche se ovviamente al di sotto delle prestazioni ottimali.
Il proprietario della batteria che risulta al 70% ma al check di cui sopra abbastanza equilibrata come stato delle celle cosa deve fare?
Buttarla perché qualcuno dice che si fermerà in mezzo alla strada improvvisamente?
 

Elettriche sopra il 20%, marchi cinesi al 12%: l'auto europea è cambiata...

Si ma l'80% resta sempre col termico. Però ormai il futuro sarà elettrico, resta da capire quando l'80% diventerà elettrico e il 20% o meno, con anche un motore termico.

La classifica semestrale dei costruttori​



  • Gruppo Volkswagen (1.848.988, +2,1%)
  • Stellantis (1.096.783, +5,3%)
  • Gruppo Renault (683.137, -3,5%)
  • Gruppo Hyundai/Kia (534.525, -0,8%)
  • Gruppo BMW (510.639, +5,1%)
  • Gruppo Toyota (479.382, +0,1%)
  • Mercedes-Benz (346.033, +3,2%)
  • Gruppo Geely (225.350, +8,5%)
  • Ford (192.373, -15,2%)
  • SAIC (180.659, +18%)
  • BYD (174.144, +145,5%)
  • Chery Automobile (155.800, +305,8%)
  • Nissan (149.783, -10,4%)
  • Suzuki (93.064, -0,5%)
  • Mazda (90.864, +10,9%)
  • Jaguar Land Rover (68.731, -5,2%)
  • Leapmotor (56.005, +558,3%)
  • Honda (39.620, +6,2%)
  • Mitsubishi (16.715, -40,1%)
 
Concordo, certi toni trionfalistici fanno oggettivamente sorridere, dato che la sostituzione 1=1 avverrà, altrettanto oggettivamente, nel Duemilamai.
In Norvegia hanno già indicato la soluzione per il resto della UE, aumentare pesantemente i listini delle auto termiche, in modo da rendere le elettriche convenienti e meglio ancora se incentivate. Geniale come idea, non trovi? :emoji_relaxed:
 
In Norvegia hanno già indicato la soluzione per il resto della UE, aumentare pesantemente i listini delle auto termiche, in modo da rendere le elettriche convenienti e meglio ancora se incentivate. Geniale come idea, non trovi? :emoji_relaxed:
Si, ma avevano anche talmente incentivato le elettriche assieme al blocco delle vendite delle termiche ... che alternative avevi? Comunque sostituire 2 milioni di mezzi in una "regione" non è come sostituire 400 milioni in un continente.
 
In Norvegia hanno già indicato la soluzione per il resto della UE, aumentare pesantemente i listini delle auto termiche, in modo da rendere le elettriche convenienti e meglio ancora se incentivate. Geniale come idea, non trovi? :emoji_relaxed:
Mah, a parte che in Norvegia sono quattro gatti e tirarla sempre in ballo sarebbe come dire che in Italia dobbiamo ispirarci al sistema sanitario del Liechtenstein, anche in un Paese totalitario come la Cina non sono arrivati a tanto. E la percentuale, nonostante gli obblighi in alcune zone delle maggiori metropoli, il 37% dell'immatricolato 2025, il controllo pressoché totale del mercato e la corrente praticamente regalata, non supera il 12% del circolante. Che è circa un terzo della una soglia definita "fisiologica" dagli analisti (il 30%). Loro però per fortuna non mettono paletti immaginari per lavarsi la coscienza.
 
il 20% non è sulla Norvegia ma è la quota di penetrazione in UE sul semestre, se si guarda al mensile invece c'è un +60% rispetto all'anno precedente quindi in teoria a fine anno la quota probabilmente sarà più del 20%, questi sono dati su cui riflettere
 
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