<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2129 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 28,2%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 5 12,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 17,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 35,9%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 12 30,8%

  • Total voters
    39
Nessuno pensa mai al fatto che un'auto ad idrogeno alla fine è il compromesso migliore. Vero che si spreca un sacco di elettricità per produrre idrogeno però poi hai un auto che ha un motore elettrico e delle bombole che negli anni statisticamente non ti daranno alcun problema di deterioramento a seconda di come vengono utilizzati o "caricati".
Il problema più grande è la durata delle bombole che però si sa che dopo 15/20 anni vanno sostituite per sicurezza indipendentemente dai km fatti.
In realtà anche le pile a combustibile si usurano. Il catalizzatore che è in platino riduce la velocità di reazione, la membrana elettrolitica che si assottiglia e si spacca, gli elettrodi che subiscono una variazione chimica con l’idrogeno.
L’Enea stima circa 5000 mila ore di funzionamento, circa 200 mila km, mentre Toyota afferma qualcos di più, 300 mila.
Ma il vero problema delle pile a combustibile sono le continue accensioni e spegnimenti quindi se la usi in città….
 
Ma il vero problema delle pile a combustibile sono le continue accensioni e spegnimenti quindi se la usi in città….
...non succede nulla, la pila non si "spegne" mai del tutto e il sistema funziona come una qualsiasi PHEV ibrida serie. Lo spegnimento di una fuel cell non è immediato, richiede una procedura di spurgo dell'acqua e la chiusura delle valvole, una FC senza batteria tampone non potrebbe essere utilizzabile.
 
Inoltre mi si dovrebbe spiegare fisicamente e chimicamente come una batteria può perdere oltre il 30% di autonomia senza intaccare le sue prestazione dato che rispetto ad un serbatoio ridotto la benzina viene bruciata altrove indipendentemente da quanta c’è n’è. Mentre l’energia è la stessa batteria che la deve produrre con razioni chimiche interna in modo ottimale. Mah… mistero…
Mi perdo un passaggio causato dalla mia ignoranza, ma quale sarebbe la reazione chimica all'interno della batteria che citi?

Perchè se l'energia è stivata nella batteria, la chimica delle batteria al 100 o al 70% è la stessa, come la modalità con cui la batteria passa energia al motore elettrico, e allo stesso modo, come il motore elettrico chiede energia alla batteria.
Poi ci sarà il citato BMS che gestirà nel modo migliore possibile la quantità di energia da prendere dalle varie celle della batteria.
 
Mi perdo un passaggio causato dalla mia ignoranza, ma quale sarebbe la reazione chimica all'interno della batteria che citi?

Perchè se l'energia è stivata nella batteria, la chimica delle batteria al 100 o al 70% è la stessa, come la modalità con cui la batteria passa energia al motore elettrico, e allo stesso modo, come il motore elettrico chiede energia alla batteria.
Poi ci sarà il citato BMS che gestirà nel modo migliore possibile la quantità di energia da prendere dalle varie celle della batteria.
no, la chimica non e' piu' la stessa
si deteriora col tempo.
o meglio, la reazione base, e' sempre quella, ma si intromettono impurita' e deterioramenti dei componenti, che portano al peggioramento della capacita' di immagazzinare energia.
d'altronde, se fosse sempre uguale, non ci sarebbe nemmeno la perdita di capacita'.
 
Un problema fondante per le auto elettriche è il riciclo delle batterie. La soluzione individuata per allungarne la vita è il passaggio a sistema di accumulo per energie rinnovabili. Se vuoi introdurle in commercio occorrerà che abbiano un margine di sfruttabilità in sicurezza nei cicli lenti di carica e scarica.

La normativa tecnica di riferimento (EN 18061) e comunitaria (Regolamento (UE) 2023/1542) accompagnata da quella sullo smaltimento non parla di una percentuale precisa ma da degli indici prestazionali e di sicurezza che in elettrotecnica si traducono con:
una batteria al 50% di Soh va smaltita
inferiore al 70% deve essere verificata ed eventualmente disassemblata per salvare le celle buone da destinare al riuso
tra 70 e 80% è considerata buona per il riuso

Fa fede il passaporto della batteria che prevede un protocollo puntuale di verifica.

Io rimango dell'idea che si sta parlando del sesso degli angeli.
In quali casi, al di fuori di eccezioni scritte pagine fa, una batteria scende sotto l'80%? E sotto il 70? o sotto il 50?
Perchè stiamo parlando di situazioni con una probabilità pari all'essere governati da dei rettiliani.
 
no, la chimica non e' piu' la stessa
si deteriora col tempo.
o meglio, la reazione base, e' sempre quella, ma si intromettono impurita' e deterioramenti dei componenti, che portano al peggioramento della capacita' di immagazzinare energia.
d'altronde, se fosse sempre uguale, non ci sarebbe nemmeno la perdita di capacita'.
per chimica delle batterie intendo i materiali da cui è composta.
 
Io rimango dell'idea che si sta parlando del sesso degli angeli.
In quali casi, al di fuori di eccezioni scritte pagine fa, una batteria scende sotto l'80%? E sotto il 70? o sotto il 50?
Perchè stiamo parlando di situazioni con una probabilità pari all'essere governati da dei rettiliani.
Ho anche io la medesima sensazione, rettiliani esclusi. :D

A giudicare dai molti annunci in rete in cui anche elettriche con 100.000 km e più e 7/8 anni (dove riportato) scrivono di % SOH dall'85% in su secondo me saranno percentualmente poche le elettriche che arriveranno nella loro vita ad avere % SOH inferiori al 70% (così come sono poche le termiche rottamate con oltre 200.000 km).

Nel caso delle BEV mi aspetto che quelle che arrivano a % SOH molto basse o sono di primissima generazione con batterie non raffreddate a liquito o che abbiano una grossa componente di ricariche DC abbinata a uso molto intenso (tanta autostrada, nel caso delle BEV) con molto freddo o molto caldo.
 
Ti ringrazio della precisazione che non era dovuta per quanto mi riguarda perché avevo anche provato a evitare di arrivare a questo punto ma viste le insistenze .... messaggio #31.847

A cui è stato replicato con un "
...queste cose da dove vengono?
A me sembrano supposizioni inventate di sana pianta"

Sino a quel punto non m'ero mai spinto nel documentale ma ero rimasto sulla chiacchiera .... poi se si mette in dubbio le cose in modo che uno sa e l'altro è scemo allora serve qualcosa in più della chiacchiera comunque con la normativa tecnica approvata e il regolamento Ue ho concluso.
Ognuno avrà la sua opinione ma i punti sono tutti sul tavolo.
Sotto il 70% non è garantito il funzionamento ottimale dell'auto ma può ancora andar bene per accumulo.
Al 50% va in smaltimento.
Nel mezzo tra 50 e 70 può essere disassemblata per recuperare il buono che c'è rimasto da destinare all'accumulo.
nafnalus, c'è un detto che credo universale e cita che più la mescoli e più puzza...
il regolamento cui fai riferimento, che mi sono guardato scorrendolo velocemente e leggendo qualche passo di ogni videata come faccio sempre quando voglio capire i concetti, il senso, di un documento troppo lungo, a parte che è scritto in politicalburocratese e la parola "dovrebbe" dilaga imperterrita ogni 3x2, neanche 2x3, non dice proprio nulla del 70 o 50%...
A prescindere che è molto arretrato come tutte le robe politicalburocratiche appunto e i riferimenti più recenti risalgono al 2021 con un sacco di citazioni di normative antecedenti anche di prima del 2010(!), praticamente demanda alle specifiche dei costruttori e ad eventuali enti terzi il compito di analizzare e giudicare lo stato di degrado delle batterie per poi deciderne il cambio di destinazione di utilizzo, la rigenerazione o lo smaltimento.
Almeno io non l'ho trovato e se l'ho saltato riporta il paragrafo dove viene detto o cita l'articolo o il punto dell'allegato tecnico.
Comunque è anche giusto che sia così visto che il livello tecnico dei politicalburocrati è lo stesso di quelli, anzi, sono loro gli stessi, che hanno fatto le leggi che rovineranno mezza economia europea e non sono certo in grado di decidere 'ste robe.
Come ho scritto sopra, ho dei dubbi su chi voglia far passare per scemo chi...
 
Ultima modifica:
Ho anche io la medesima sensazione, rettiliani esclusi. :D

A giudicare dai molti annunci in rete in cui anche elettriche con 100.000 km e più e 7/8 anni (dove riportato) scrivono di % SOH dall'85% in su secondo me saranno percentualmente poche le elettriche che arriveranno nella loro vita ad avere % SOH inferiori al 70% (così come sono poche le termiche rottamate con oltre 200.000 km).

Nel caso delle BEV mi aspetto che quelle che arrivano a % SOH molto basse o sono di primissima generazione con batterie non raffreddate a liquito o che abbiano una grossa componente di ricariche DC abbinata a uso molto intenso (tanta autostrada, nel caso delle BEV) con molto freddo o molto caldo.
Secondo me le elettriche con le batterie alla frutta, se non molto recenti e/o in garanzia per cui conviene riparare/sostituire la batteria se non lo fa il costruttore, andranno a finire dove andavano fino a poco tempo fa i nostri usati con qualche centinaia di migliaia di km: Nei paesi dove i costi di ripristino sono molto più bassi, nasceranno artigiani che rimettono in sesto le batterie con componenti aftermarket come ora fanno con i fari led invece che cambiarli a 2K euro ed oltre a botta e i clienti finali si accontenteranno di girare con la model s anche se la carica dura per solo 400 km e invece di fare lo 0-100 in 2 secondi ne impiega 3...
 
Ultima modifica:
per chimica delle batterie intendo i materiali da cui è composta.
bho, non so cosa tu intenda.
e' intuibile anche senza nozioni di chimica che, se la capacita' si riduce, e' perche' succede qualcosa dentro.
le batterie spostano fondamentalmente degli elettroni.
tutto il processo, non e' perfetto.
l'elettrolita si deteriora col tempo (quello che una volta usciva dalle pile non ricaricabili vecchie).
con l'uso, gli ioni di litio, piano piano si depositano come litio solido, e non partecipano piu' alla fase attiva della pila.

poi succedera' magari anche altro, le mie nozioni di chimica son limitate.
 
Secondo me le elettriche con le batterie alla frutta, se non molto recenti e/o in garanzia per cui conviene riparare/sostituire la batteria se non lo fa il costruttore, andranno a finire dove andavano fino a poco tempo fa i nostri kusati con qualche centinaia di km: Nei paesi dove i costi di ripristino sono molto più bassi, nasceranno artigiani che rimettono in sesto le batterie con componenti aftermarket come ora fanno con i fari led invece che cambiarli a 2K euro ed oltre a botta e i clienti finali si accontenteranno di girare con la model s anche se la carica dura per solo 400 km e invece di fare lo 0-100 in 2 secondi ne impiega 3...
traduco: nei paesi dove si usano ricambi rubati, non e' che un faro nuovo qui costi 1000 euro e in bulgaria 100
costa uguale (a meno dell'eventuale iva diversa)
 
traduco: nei paesi dove si usano ricambi rubati, non e' che un faro nuovo qui costi 1000 euro e in bulgaria 100
costa uguale (a meno dell'eventuale iva diversa)
Sì, c'è anche e diffuso quel tipo di business, ma è anche vero che siccome tanta componentistica si trova sul mercato, specialmente da quando fanno tutto in cina e i cinesi vendono i componenti ma anche i prodotti identici o quasi senza marchio (guardare ad esempio i riduttori motovario!), succede che da noi cambi il faro, in altri posti lo aprono, cambiano il componente e lo richiudono.
Per rimanere in campo automotive c'è un laboratorio specializzato in russia che ripara le centraline di moltissime auto, motore e non solo
 
Io rimango dell'idea che si sta parlando del sesso degli angeli.
In quali casi, al di fuori di eccezioni scritte pagine fa, una batteria scende sotto l'80%? E sotto il 70? o sotto il 50?
Perchè stiamo parlando di situazioni con una probabilità pari all'essere governati da dei rettiliani.
Daniele Adani direbbe "padre tempo" e "fratello cicli di carica-scarica".
 
Ci credo , però da noi fino a pochi anni fa , ma ancora oggi seppur di meno , tanti erano convinti che a 100.000 km un auto ha concluso la sua vita
Nel mio caso, per come me l'hanno raccontata, la soglia dei 100 mila era del tutto psicologica e legata a manutenzioni che ancora alla fine degli anni 80 erano assolutamente necessarie e importanti perciò chi aveva un auto tendeva a venderla tra gli 80 e 120 mila per non incorrere in costose manutenzioni tenendo conto che secondo media nazionale si trattava di auto decennali. Poi c'era anche l'idea che rinnovare significasse voler bene all'ambiente perché prendevi qualcosa di meno inquinante. Ma mai pensato però che a 100 mila fossero finite.
 
Il regolamento UE da gli indirizzi politici su come comportarsi e quel burocratese cui ti riferisci altro non è che il rimando agli indirizzi fondati sulla norma tecnica che è composta da documentazioni elaborate da IEC, CELEC e CEI.

Secondo te il passaporto di una batteria perché riceva l'ok su cosa si fonda? Su dei parametri e quei parametri chi li ha stabiliti? Buona prosecuzione.


nafnalus, c'è un detto che credo universale e cita che più la mescoli e più puzza...
il regolamento cui fai riferimento, che mi sono guardato scorrendolo velocemente e leggendo qualche passo di ogni videata come faccio sempre quando voglio capire i concetti, il senso, di un documento troppo lungo, a parte che è scritto in politicalburocratese e la parola "dovrebbe" dilaga imperterrita ogni 3x2, neanche 2x3, non dice proprio nulla del 70 o 50%...
A prescindere che è molto arretrato come tutte le robe politicalburocratiche appunto e i riferimenti più recenti risalgono al 2021 con un sacco di citazioni di normative antecedenti anche di prima del 2010(!), praticamente demanda alle specifiche dei costruttori e ad eventuali enti terzi il compito di analizzare e giudicare lo stato di degrado delle batterie per poi deciderne il cambio di destinazione di utilizzo, la rigenerazione o lo smaltimento.
Almeno io non l'ho trovato e se l'ho saltato riporta il paragrafo dove viene detto o cita l'articolo o il punto dell'allegato tecnico.
Comunque è anche giusto che sia così visto che il livello tecnico dei politicalburocrati è lo stesso di quelli, anzi, sono loro gli stessi, che hanno fatto le leggi che rovineranno mezza economia europea e non sono certo in grado di decidere 'ste robe.
Come ho scritto sopra, ho dei dubbi su chi voglia far passare per scemo chi...
 
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