<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità | Page 2000 | Il Forum di Quattroruote

La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 10 28,6%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 3 8,6%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 20,0%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 40,0%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 10 28,6%

  • Total voters
    35
Quindi....

....Noi siamo gli unici che han chiesto * di prendere miliardi a paccate....
pur essendo i piu' indebitati di tutti....
E ce li hanno dati....

E quindi....

??

* han dovuto ( dici tu in realta' )
 
Questa è una statistica redatta da un grosso gruppo europeo di compravendita auto, che non è quello noto Noicompriamoauto, ma che effettua oltre 3 milioni di transazioni all'anno in 30 paesi.
Utilizzando le numerose informazioni date dai clienti, la ricerca si basa su circa 6 milioni di dati, sono saltate fuori queste cifre :
- L’Italia è il paese con il più alto numero di possessori di auto tra i quattro principali mercati europei: il 95% dichiara di averne una a disposizione in famiglia, seguono Spagna e Francia con una quota del 92% e Germania con l’86%.
- Il 90% usa l’auto quasi ogni giorno : il 66% dichiara di utilizzarla tutti i giorni e il 24% “parecchie volte a settimana”. in Francia il 54% e 46%, in Spagna il 53% e il 47% , mentre in Germania la tendenza è praticamente alla pari il 49% e il 51%.

Nonostante gli italiani utilizzino di più l'auto rispetto ad altri paesi al contrario i traghitti seppur numerosi sono i più brevi.
Fra le motivazioni principali di utilizzo dell’auto figura :
- “andare a fare la spesa”, con percentuali simili tra Italia (76%), Germania (75%) e Francia (74%), ma più basse in Spagna (62%).
- “Andare al lavoro” è un’altra motivazione forte che accomuna questi quattro Paesi europei, anche se con percentuali più ridotte : 54% in Italia, 56% in Spagna e 57% in Germania e Francia.
Tuttavia gli italiani usano più raramente l’auto sulle lunghe percorrenze, per esempio in caso di viaggi, come indica la quota di impiego per “andare in vacanza” (57%), significativamente inferiore rispetto a Spagna (61%) e Francia (65%). Infatti in Italia si registra anche la percentuale più alta, 62%, di utilizzo dell’auto “per spostarsi in generale" con ben 10 punti percentuali di distacco dalla Francia 52% , 54% in Germania e 53% in Spagna.
Il 73% degli automobilisti italiani percorre una distanza annuale inferiore a 15 mila km, in media meno di 40 km al giorno
il 13% compie meno di 5 mila km all’anno.
Tragitti più lunghi, tra i 15 e i 20 mila km, vengono percorsi dal 17% degli italiani, l’11% si spinge oltre i 20 mila km.
Per quanto riguarda il chilometraggio delle vetture :
- il 29% possiede un’auto tra i 50 e i 100 mila km
- il 23% tra i 100 e i 150 mila km
- il 17% superano i 150 mila km.
 
Quindi....

....Noi siamo gli unici che han chiesto * di prendere miliardi a paccate....
pur essendo i piu' indebitati di tutti....
E ce li hanno dati....

E quindi....

??

* han dovuto ( dici tu in realta' )
Se la vedi dal lato europeo ce li hanno dati perchè pur essendo una "palla al piede" non possono permettersi di perderci.
Se la vedi dal lato Italia li abbiamo chiesti perchè siamo conciati da buttar via e con quei soldi si spera di rimettere a posto le ossa...
 
Sbagliato il verbo, sbagliato l'aggettivo.
Il parametro fondamentale per sapere quanto si vale è il confronto, perchè in casa propria tirarsela e stracciarsela sono buoni tutti.
L'Europa nell'ambito del programma Next Generation EU ha messo sul piatto oltre 800 miliardi di euro da distribuire a vari paesi dell'unione che ne fanno richiesta per rilanciare l'economia europea post covid 19 e promuovere la transizione verde, in tutti i campi, digitalizzazzione e resilienza compresa.
Tralasciando per un attimo verbo ed aggettivo ( ho espresso una mia opinione in base a quello che scrivi, magari ho sbagliato ma trovo inutile addentrarmi in un confronto sterile e noioso per il forum) restano le tue considerazioni avvalorate da grafici piuttosto interessanti.
Consentimi di farti notare che nè io nè la grande maggiornza dei forumisti abbia qualche dubbio circa le innumerevoli mancanze del popolo italico. Sfondi, quindi, una porta spalancata.
Però, al di la dei menzionati verbi ed aggettivi gradirei capire cosa ho scritto di sbagliato.
Ribadisco che in tema di transizione, con tutto quello che ne consegue a livello normativo ivi comprese tasse e i vari limiti agli scarichi, stiamo rasentando la follia ed il suicidio industriale.
Sembra che il mondo lo stiamo inquinando soprattutto noi quando è vero l'esatto contrario. O no?
 
Se la vedi dal lato europeo ce li hanno dati perchè pur essendo una "palla al piede" non possono permettersi di perderci.
Se la vedi dal lato Italia li abbiamo chiesti perchè siamo conciati da buttar via e con quei soldi si spera di rimettere a posto le ossa...



Due errori,
uno per parte
non fanno un valore postivo come moltiplicare 2 meno in matematica....
Fanno un errore monstre.

Meglio chiudere perche' il discorso sta prendendo una piega proibita.

Saluti
 
Ribadisco che in tema di transizione, con tutto quello che ne consegue a livello normativo ivi comprese tasse e i vari limiti agli scarichi, stiamo rasentando la follia ed il suicidio industriale.
Sembra che il mondo lo stiamo inquinando soprattutto noi quando è vero l'esatto contrario. O no?
E' come vedere un bicchiere e una bottiglia mezzi pieni o mezzi vuoti.
Il bicchiere. Con questi fondi l'Italia ha una occasione più unica che rara, fare quel salto di qualità che da sola con le proprie forze non riuscibbe mai a fare perchè siamo tutto tranne che essere rigorosi, anzi... E con la nostra repulsione la stiamo di fatto, come al solito, sprecando.
La bottiglia. Io non mai appoggiato e detesto gli atteggiamenti del tipo " perchè mi devo sbattere di più se poi quell'altro non lo fa o fa di meno..."
L'Europa se vuole essere e rimanere un continente leader in questo mondo, ma è così in generale per tutto, deve continuamente evolversi e raggiungere obiettivi sempre migliori, indipendentemente da quello che fa il tuo vicino. E sotto questo aspetto i cinesi ci stanno dando una belle lezione. Hanno stabilito una lunghissima programmazzione e per quel che se ne dica la stanno rigorosamente rispettando infiaschiandosene di quello che fanno gli altri. In meno di 3 decenni è passata da paese contadino al top dell'industrializzazione e oggi tira molte delle redidi industriali del mondo.
Questo l'Europa deve fare, innovare, evolversi, progredire senza guardare chi gli sta intorno.
Smettere di farlo è come se Colombo una volta "scoperto" le Americhe se ne sarebbe tornato a casa con il solo fregio di aggiungere un pezzo alla mappa del mondo, senza poi scoprire e freuttare le ricchezze e le risoerse che avrebbe potuto trovare.
Qualcuno potrebbe contestarmi... ma i cinesi hanno potuto perchè di fatto sotto una "dittatura", vero ma dato che ormai era ed è impossibile contrastarli dovevamo, e possiamo ancora farlo, giocare d'astuzia prendendo esempio dai Greci e il cavallo di Troia.
Dovevamo mettere da parte per un certo periodo il nostro orgoglio di continente avanzato e riconoscere il valore del "nemico" e collaborare con le loro compentenze studiandone i meccanismi, le tecnologie, avere accesso alle risorse per poi rivisitarle, ri elaborarle solo come noi europei sappiamo fare e "sferrare l'attacco".
No, ci siamo messi di traverso prioprio prima di una svolta pensando di fare il tornate in contro sterzo ma come al solito abbiamo sopravvalutato le nostre abilità e... ci siamo schiantati sul muro di fronte...
Ora dobbiamo essere ancora più "furbi", rimettere assieme i cocci ed essere più astuti...
 
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