...come abbiamo ripetuto millemila volte. Con la tecnologia attuale, che verosimilmente sarà la stessa ancora per un bel po' di anni, una BEV rispetto a una termica/ibrida potrà essere ottima per alcune tipologie di utenti, ma per molti altri aggiunge rotture di scatole senza offrire in cambio vantaggi reali. Come giustamente fai notare, stare attaccato a un cavo per tre quarti d'ora guardando una barra verde che arranca su un display è una rottura di balle incommensurabile, certamente si può fare buon viso a cattiva sorte, ma sempre una rottura di balle rimane.Far passare il tempo di ricarica per produttivo oppure addirittura comodo imho significa ostinarsi a voler dipingere una realtà diversa.
...e neppure che si possa. Nel lavoro di agromeccanico che svolgeva mio papà capitava decine di volte che un cliente avesse appezzamenti di terreno sparpagliati per chilometri, per cui era all'ordine del giorno finire il campo A qui, andare in località Santa Malora a fare il campo B per poi magari tornare vicino al campo A per il cliente successivo. Si poteva razionalizzare? Sì, certo che si poteva, bastava fare il campo A del primo cliente, il campo del secondo e poi passare al campo B del primo. A volte si riusciva a farlo, la maggior parte no per millemila motivi, magari illogici, ma diversamente non si poteva fare....Non vuol dire che non si possa fare meglio.
Il 57% di quelli intervistati che all'ora di pranzo stanno guidando ... un dato che non mi dice granché.
Dovessi basarmi su di me in auto non ci mangerei manco morto ... mi scocciava pure in camper quando viaggiavo, figurati te ... sempre preferito fermarmi in un posto tranquillo, nel verde e godermi l'aria mentre mangiavo il mio panino o il riso freddo ... ma in auto giusto se piove e non posso farne a meno.
Vedo anche tanti corrieri che mangiano mentre guidano e questi starebbero nel 57% ma non tra quelli che potrebbero anche fermarsi a ricaricare
Da dire che poi non è detto che uno che sta in giro abbia anche contemporaneamente possibilità/necessità di ricaricare .. magari un giorno gli torna bene e 10 no (o viceversa).
Per me se continuiamo così termiche o elettriche le auto,o almeno le auto nuove,interesseranno sempre di meno alla gente.
Una collega mi ha detto che ha ordinato una Opel corsa.
Quando ha detto il prezzo stavo per sentirmi male.
Da 26000 euro di listino a "soli" 21000 con formula a riscatto.
In pratica se decide di non riscattarla tra 3 anni avrà pagato 13000 euro di rate (non so se abbia dato un anticipo) e si ritroverà a piedi.
Ieri fresca fresca. Trasferta di lavoro a Chiasso, 630 km in tutto, partenza ore 6.00 da Padova, rientro alle 20.00, giornata strapiena. Mezzo: Dacia Duster a nafta, partita con tre quarti di serbatoio, arrivata appena in riserva con altri 100 km di autonomia, ripristinata in tre minuti a favore di chi la prende stamattina.
Ma di cosa stiamo parlando?
Ci fosse almeno una giustificazione di natura economica uno potrebbe davvero fare buon viso a cattivo gioco .... ovviamente dovrebbe avere un organizzazione di vita che glielo consenta....come abbiamo ripetuto millemila volte. Con la tecnologia attuale, che verosimilmente sarà la stessa ancora per un bel po' di anni, una BEV rispetto a una termica/ibrida potrà essere ottima per alcune tipologie di utenti, ma per molti altri aggiunge rotture di scatole senza offrire in cambio vantaggi reali. Come giustamente fai notare, stare attaccato a un cavo per tre quarti d'ora guardando una barra verde che arranca su un display è una rottura di balle incommensurabile, certamente si può fare buon viso a cattiva sorte, ma sempre una rottura di balle rimane.
se circoscrivi il tutto a questa tua esperienza assolutamente, ma per me il futuro se deve essere sarà quello di dare a te la possibilità di fare quello che hai fatto ma allo stesso tempo di gestire in altro modo altre situazioni, e quindi penso ai centri urbani. Il problema di fondo a mio modesto avviso è che per 70 anni siamo andati avanti con un modello automobilistico che se ne fregava delle città, poi in 5 anni volevamo passare ad un modello che si occupava delle città ma se ne fregava del resto, facciamo una sintesi delle 2 cose e forse faremo un gran passo avanti
Ma questo è già tecnicamente possibile, basta usare il giocattolo a pile per le menate e l'attrezzo vero per le cose serie. Questo però presuppone la disponibilità di schei e spazi per gestire entrambi i contesti, e mica tutti possono..... Io non voglio nemmeno pensare a cosa succederebbe se domani l'amministrazione universitaria decidesse di abbracciare la causa green e appiopparci una flotta di veicoli a pile.....se circoscrivi il tutto a questa tua esperienza assolutamente, ma per me il futuro se deve essere sarà quello di dare a te la possibilità di fare quello che hai fatto ma allo stesso tempo di gestire in altro modo altre situazioni, e quindi penso ai centri urbani. Il problema di fondo a mio modesto avviso è che per 70 anni siamo andati avanti con un modello automobilistico che se ne fregava delle città, poi in 5 anni volevamo passare ad un modello che si occupava delle città ma se ne fregava del resto, facciamo una sintesi delle 2 cose e forse faremo un gran passo avanti
Gae1955 - 1 minuto fa
agricolo - 15 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 8 mesi fa