<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La ministra francese dei Trasporti: &#34;Stesso prezzo per | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

La ministra francese dei Trasporti: &#34;Stesso prezzo per

Infatti il benzene non è "assente" nelle benzine, perché è un antidetonante, ma è stata comunque drasticamente diminuita la quantità di benzene nella benzina verde che fuoriesce dallo scarico, anche grazie a normative di legge. Pare di 4 volte solo dal 1999 al 2008.
Il benzene peraltro viene prodotto anche con il fumo di sigaretta, gli incendi boschivi (purtroppo sempre più numerosi) e le eruzioni vulcaniche.

Ovviamente non parlo da esperto ma in base a ricerche effettuate sul web, anche perché l'argomento interessa tutti noi, non solo come automobilisti, nonché nella fattispecie in relazione alla "crociata" contro i diesel del ministro dei trasporti francese. Peraltro posso dire di conoscere un esperto di meccanica automobilistica il quale sostiene (da tempo) che il diesel è comunque più inquinante del benzina.

Ecco altre note che ho trovato:

Dal 2011 per direttiva del MSAT2 (Mobile Source Air Toxics rule) dell'EPA (Ente per la Protezione dell'Ambiente) le aziende che raffinano e importano benzina devono sottostare ad un contenuto limite di benzene pari allo 0,62% in volume (fonti varie web e Wikipedia)

Dal 30 settembre 2010 entra in vigore il Decreto Legislativo n.155 del 13 agosto 2010 che va anche ad abrogare le norme relative precedenti in ottemperanza della Direttiva Europea 2008/50/CE.
Il limite di sicurezza per i lavoratori esposti al benzene, come TLV-TWA, è di 0,5 ppm, pari a 1,6 mg/mc; come TLV-STEL è di 2,5 ppm, pari a 8 mg/mc (limiti indicati dall?ACGIH, American Conference of Governmental Industrial Hygienists).

Fonte:

http://www.nonsoloaria.com/benll.htm
 
Non credo che un esperto di meccanica automobilistica sia qualificato a dare giudizi di pulizia o meno dei motori. La questione, a mio avviso, dovrebbe venir affrontata da. Esperti in medicina del lavoro per le implicazioni che i vari composti emessi hanno sulla salute e da esperti di cambiamenti climatici e degli effetti antropici sull'ambiente supportati da chimici.
Il problema più complesso da risolvere e' a mio avviso che non si e' mai provveduto ad attribuire un " peso" a ciascun composto e quindi, a seconda degli interessi, o delle differenti sensibilità per salute o ambiente si potrà sempre sostenere che un tipo di alimentazione sia più o meno inquinante a seconda del composto scelto.
Per di più con la miopia di non considerare le emissioni globali dovute anche all'industria o al riscaldamento ( vedi pM 10) e considerando il solo traffico come responsabile dell'inquinamento misurato nonostante l'evidenza della stagionalità degli andamenti non compatibili con i flussi grossomodo costanti di traffico.
Occorrebbe pertanto non essere prevenuti ed analizzare con obiettività i dati considerando anche l'intero ciclo di produzione ed emissioni anche per produrre l'energia elettrica prima di demonizzare una soluzione di mobilità o di incentivarne una altrettanto inquinante.
Chiaramente certe soluzioni non dovrebbero essere prese dai singoli paesi per evitare le influenze di lobby dei costruttori locali in difesa dei loro interessi e tecnologie, occorrerebbe una sorta di protocollo di Kyoto sui nuovi limiti per le emissioni e norme più realistiche per misurarle e poi che ogni produttore si sforzi di raggiungere i valori di omologazione seguendo la strada che riterrà più opportuna.
 
24CT ha scritto:
pilota54 ha scritto:
...ormai il benzene presente nelle benzine odierne è quasi pari a zero.

Esatto, la gente parla solo per far prendere aria ai denti. Ha in garage un catafalco a nafta col quale al massimo va al supermarket e si vergogna di dire che ha abboccato all'amo del marketing.
Beh è normale che i denti prendano aria un pò meno normale invece che prenda aria il cervello a chi pensa di esprimersi in questo modo per confrontarsi sul forum, ma può capitare, fa niente.

La formulazione chimica di una benzina deve garantire un numero di ottano sufficientemente alto, e perciò vengono impiegati specifici additivi: la vecchia Super (detta anche rossa) conteneva il velenoso piombo tetraetile, , con la verde, si è passati prima al benzene e agli idrocarburi aromatici, riconosciuti cancerogeni e perciò sempre più limitati, poi al metil-terziario-butil-etere (MTBE), ed oggi all'etil-terziario-butil-etere (ETBE).

In merito ai catorci diesel, dovresti sapere che da tempo le prestazioni dei motori diesel sono allineate a quelle a quelle dei motori a benzina a meno che ci sono boccaloni che comprano auto da competizione con tutti i limiti di velocità e gli intasamenti che ci sono in Italia.

Per quanto mi riguarda sono più che soddisfatto delle prestazioni, del rendimento e dalle basse emissioni della mia auto, ho un Euro 4, potevo prendere un Euro 5 allo stesso prezzo non l'ho voluto.

Credo che hai decisamente sbagliato indirizzo, la categoria di quelli che "abboccano" al marketing è quella di chi si lascia condizionare da un logo, una pubblicità, dall'apparenza senza considerare la sostanza di un auto.
 
ch4 ha scritto:
Non lavoro in campo petrolchimico e quindi la mia opinione sarà senz'altro opinabile, che però il benzene sia ormai assente dalle benzine mi pare dubbio.
Con benzene si intende l'anello a sei atomi di carbonio alla base di tutti i composti cosiddetti aromatici ottenibili con sostituzioni di uno o più atomi di idrogeno.
La stabilità di questo anello è notevole e la percentuale di aromatici nei petroli è variabile da giacimento a giacimento, ma grossomodo pari al 25% e non credo che gli aromatici tutti vengano gettati, ma vadano a formare comunque la benzina.

Da http://it.ewrite.us/come-e-composta-la-benzina-verde-attuale-82571.html

&quot; 1) composizione chimica della benzina verde

al posto di questo composto organico del piombo (estremamente tossico anche nella forma di minutissime particelle di ossido di piombo create dalla combustione nel motore), la benzina verde utilizza un maggiore contenuto di composti aromatici (derivati del benzene, c6h6, come toluene, etilbenzene, xileni, ecc.) in percentuale &lt35% e con un contenuto di benzene &lt1% perchè cancerogeno e il più volatile tra gli aromatici.
Inoltre, la benzina è additivata con un etere organico il metil terbutiletere (mtbe) oppure l? etil terbutiletere (etbe), sempre per aumentare il numero di ottano. L? mtbe o l? etbe non devono superare in totale il 15%. Questi due eteri sono stati però proibiti negli stati uniti perchè risultati molto inquinanti e tossici. &quot;

Non ho dati più attendibili, però dire che il benzene è quasi sparito mi pare fuorviante in quanto la composizione dei benzeni sostituiti è ancora a livelli del 30%.
Se poi si considera che anche mbte o etbe utilizzati per migliorare il potere antidetonante sono tossici e molto volatili non venitemi a raccontare che la benzina verde sia la scelta più ecologica possibile.
Ricordo anche che con i futuri abbassamenti delle polveri ultrasottili anche i benzina dovranno venir dotati di antiparticolato.

Ma forse tutto questo Alice (la segolene) non lo sa.
 
Sarebbe da rispondere alla ministra francese, somiglia alla presidenta, , che stiamo ancora a discutere sul sesso degli angeli, quando invece si dovrebbe passare TUTTI all'elettrico o all'idrogeno, concentrandosi sulla produzione di questi carburanti con impianti filtrati al massimo ed ottimizzati.
 
Jambana ha scritto:
Quindi i filtri antiparticolato funzionano perfettamente, e le nanoparticelle che emettono durante le rigenerazioni non danno nessuna preoccupazione per la salute?
Per favore, invece di far battute, argomenta. Che il Diesel ti piaccia o meno comunque è ininfluente.
Perché tu puoi argomentare sulle presunte nanoparticelle? Siamo ancora al livello per cui il filtro antiparticolato ridurrebbe la dimensione del particolato anziché procedere ad ossidoriduzione? No, perché altrimenti possiamo parlare anche delle scie chimiche, delle targhe quadrate e della Eolo ...

Su questa rivista sono apparsi numerosi articoli che illustravano come il dpf riduce la quantità complessiva del particolato e non le dimensioni del particolato.
Io ho due euro 5 in garage entrambe del 2009, una a benzina ed una a nafta, e quella che puzza in modo osceno all'avviamento a freddo è propulsa con ciclo otto, e la puzza permane fino a che il cat non si scalda. Dubito che sia sano inalare quele emissioni. Il naftone ha un pilastro bianco dietro lo scarico, e detto pilastro che è immacolato nonostante circa 1.330 avviamenti a freddo. Se poi guardo lo scarico delle due auto, quella a benzina è nero e lurido, il naftone è tutto sommato pulito. Ho provato più volte amettere il naso vicino allo scarico con motore in moto, e non avverto nulla. Certo, so bene che vi sono gas tossici perfettamente inodori, ma questa banale prova qualche indicazione me la suggerisce.
Le rigenerazioni "tradizionali" appartengono sempre più al passato, perché i nuovi motori utilizzano strategie differenti e, di fatto, non rigenerano o, per lo meno, non percepisci la rigenerazione.

Sotto il profilo della guida, detesto cordialmente il diesel, ma mi rendo conto e non posso nascondere che un moderno diesel ha emissioni piuttosto contenute.
 
ch4 ha scritto:
Non credo che un esperto di meccanica automobilistica sia qualificato a dare giudizi di pulizia o meno dei motori. La questione, a mio avviso, dovrebbe venir affrontata da. Esperti in medicina del lavoro per le implicazioni che i vari composti emessi hanno sulla salute e da esperti di cambiamenti climatici e degli effetti antropici sull'ambiente supportati da chimici.
Il problema più complesso da risolvere e' a mio avviso che non si e' mai provveduto ad attribuire un " peso" a ciascun composto e quindi, a seconda degli interessi, o delle differenti sensibilità per salute o ambiente si potrà sempre sostenere che un tipo di alimentazione sia più o meno inquinante a seconda del composto scelto.
Per di più con la miopia di non considerare le emissioni globali dovute anche all'industria o al riscaldamento ( vedi pM 10) e considerando il solo traffico come responsabile dell'inquinamento misurato nonostante l'evidenza della stagionalità degli andamenti non compatibili con i flussi grossomodo costanti di traffico.
Occorrebbe pertanto non essere prevenuti ed analizzare con obiettività i dati considerando anche l'intero ciclo di produzione ed emissioni anche per produrre l'energia elettrica prima di demonizzare una soluzione di mobilità o di incentivarne una altrettanto inquinante.
Chiaramente certe soluzioni non dovrebbero essere prese dai singoli paesi per evitare le influenze di lobby dei costruttori locali in difesa dei loro interessi e tecnologie, occorrerebbe una sorta di protocollo di Kyoto sui nuovi limiti per le emissioni e norme più realistiche per misurarle e poi che ogni produttore si sforzi di raggiungere i valori di omologazione seguendo la strada che riterrà più opportuna.
quoto in toto, anche se mi sembra il libro dei sogni ;)
 
U2511 ha scritto:
Jambana ha scritto:
Quindi i filtri antiparticolato funzionano perfettamente, e le nanoparticelle che emettono durante le rigenerazioni non danno nessuna preoccupazione per la salute?
Per favore, invece di far battute, argomenta. Che il Diesel ti piaccia o meno comunque è ininfluente.
Perché tu puoi argomentare sulle presunte nanoparticelle? Siamo ancora al livello per cui il filtro antiparticolato ridurrebbe la dimensione del particolato anziché procedere ad ossidoriduzione? No, perché altrimenti possiamo parlare anche delle scie chimiche, delle targhe quadrate e della Eolo ...

Su questa rivista sono apparsi numerosi articoli che illustravano come il dpf riduce la quantità complessiva del particolato e non le dimensioni del particolato.
Io ho due euro 5 in garage entrambe del 2009, una a benzina ed una a nafta, e quella che puzza in modo osceno all'avviamento a freddo è propulsa con ciclo otto, e la puzza permane fino a che il cat non si scalda. Dubito che sia sano inalare quele emissioni. Il naftone ha un pilastro bianco dietro lo scarico, e detto pilastro che è immacolato nonostante circa 1.330 avviamenti a freddo. Se poi guardo lo scarico delle due auto, quella a benzina è nero e lurido, il naftone è tutto sommato pulito. Ho provato più volte amettere il naso vicino allo scarico con motore in moto, e non avverto nulla. Certo, so bene che vi sono gas tossici perfettamente inodori, ma questa banale prova qualche indicazione me la suggerisce.
Le rigenerazioni "tradizionali" appartengono sempre più al passato, perché i nuovi motori utilizzano strategie differenti e, di fatto, non rigenerano o, per lo meno, non percepisci la rigenerazione.

Sotto il profilo della guida, detesto cordialmente il diesel, ma mi rendo conto e non posso nascondere che un moderno diesel ha emissioni piuttosto contenute.

Ho anch'io le stesse sensazioni confrontando le puzze dei motori diesel o benzina, quando sono dietro un auto a benzina mi viene il voltastomaco.
 
franco58pv ha scritto:
ch4 ha scritto:
Non credo che un esperto di meccanica automobilistica sia qualificato a dare giudizi di pulizia o meno dei motori. La questione, a mio avviso, dovrebbe venir affrontata da. Esperti in medicina del lavoro per le implicazioni che i vari composti emessi hanno sulla salute e da esperti di cambiamenti climatici e degli effetti antropici sull'ambiente supportati da chimici.
Il problema più complesso da risolvere e' a mio avviso che non si e' mai provveduto ad attribuire un " peso" a ciascun composto e quindi, a seconda degli interessi, o delle differenti sensibilità per salute o ambiente si potrà sempre sostenere che un tipo di alimentazione sia più o meno inquinante a seconda del composto scelto.
Per di più con la miopia di non considerare le emissioni globali dovute anche all'industria o al riscaldamento ( vedi pM 10) e considerando il solo traffico come responsabile dell'inquinamento misurato nonostante l'evidenza della stagionalità degli andamenti non compatibili con i flussi grossomodo costanti di traffico.
Occorrebbe pertanto non essere prevenuti ed analizzare con obiettività i dati considerando anche l'intero ciclo di produzione ed emissioni anche per produrre l'energia elettrica prima di demonizzare una soluzione di mobilità o di incentivarne una altrettanto inquinante.
Chiaramente certe soluzioni non dovrebbero essere prese dai singoli paesi per evitare le influenze di lobby dei costruttori locali in difesa dei loro interessi e tecnologie, occorrerebbe una sorta di protocollo di Kyoto sui nuovi limiti per le emissioni e norme più realistiche per misurarle e poi che ogni produttore si sforzi di raggiungere i valori di omologazione seguendo la strada che riterrà più opportuna.
quoto in toto, anche se mi sembra il libro dei sogni ;)

Franco non tanto, visto che gli incubi diventano troppo spesso realtà oramai.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Non lavoro in campo petrolchimico e quindi la mia opinione sarà senz'altro opinabile, che però il benzene sia ormai assente dalle benzine mi pare dubbio.
Con benzene si intende l'anello a sei atomi di carbonio alla base di tutti i composti cosiddetti aromatici ottenibili con sostituzioni di uno o più atomi di idrogeno.
La stabilità di questo anello è notevole e la percentuale di aromatici nei petroli è variabile da giacimento a giacimento, ma grossomodo pari al 25% e non credo che gli aromatici tutti vengano gettati, ma vadano a formare comunque la benzina.

Da http://it.ewrite.us/come-e-composta-la-benzina-verde-attuale-82571.html

&quot; 1) composizione chimica della benzina verde

al posto di questo composto organico del piombo (estremamente tossico anche nella forma di minutissime particelle di ossido di piombo create dalla combustione nel motore), la benzina verde utilizza un maggiore contenuto di composti aromatici (derivati del benzene, c6h6, come toluene, etilbenzene, xileni, ecc.) in percentuale &lt35% e con un contenuto di benzene &lt1% perchè cancerogeno e il più volatile tra gli aromatici.
Inoltre, la benzina è additivata con un etere organico il metil terbutiletere (mtbe) oppure l? etil terbutiletere (etbe), sempre per aumentare il numero di ottano. L? mtbe o l? etbe non devono superare in totale il 15%. Questi due eteri sono stati però proibiti negli stati uniti perchè risultati molto inquinanti e tossici. &quot;

Non ho dati più attendibili, però dire che il benzene è quasi sparito mi pare fuorviante in quanto la composizione dei benzeni sostituiti è ancora a livelli del 30%.
Se poi si considera che anche mbte o etbe utilizzati per migliorare il potere antidetonante sono tossici e molto volatili non venitemi a raccontare che la benzina verde sia la scelta più ecologica possibile.
Ricordo anche che con i futuri abbassamenti delle polveri ultrasottili anche i benzina dovranno venir dotati di antiparticolato.

Ma forse tutto questo Alice (la segolene) non lo sa.

se volete sapere le composizioni esatte della benzina cliccate sotto il download del pdf , poi ognuno avrà gli elementi per decidere

http://www.eni.com/it_IT/prodotti-servizi/carburanti-combustibili/benzine/benzina-senza-piombo/benzina-senza-piombo.shtml
 
Jambana ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Jambana ha scritto:
Bene.

Sono solo io che detesto inalare boccate di particolato ogni volta che scendo in strada?
Male, malissimo: una tecnologia, se è valida, non ha bisogno di "incentivo" ed è comunque ingiusto prendere i soldi da chi non la utilizza per darli a chi la utilizza.
Non solo, gran parte di chi usa un'auto diesel lo lo fa perchè percorre molti chilometri l'anno e di conseguenze, vista l'alta tassazione dei carburanti, già contribuisce molto alla fiscalità generale.

Ciao.

Veramente si parlava non delle tecnologie "valide", ma di quelle "non valide". Il Diesel, salvo rivoluzioni inattese, è un po' al capolinea, dal punto di vista tecnologico.
No, no, si parlava di disincentivare il diesel, ritenuto non più valido, e incentivare l'elettrico, ritenuto valido.
Ti chiedo: se una tecnologia è valida ed un'altra non lo è per quale motivo devo ricorrere all'incentivo e al disincentivo?
Il fatto che il diesel sia tassato leggermente meno non è per incentivarlo ma solo perchè destinato ad una categoria che percorre tanti chilometri e quindi paga già tante tasse.

Ciao.
 
economyrunner ha scritto:
franco58pv ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Franco non tanto, visto che gli incubi diventano troppo spesso realtà oramai.
lo sai che quando arrivi al fondo puoi ancora scavare ? ;)

non per molto, di questo passo, e non lo dico solo io
il mio era in senso ironico per segnalare il disastro, non certo un incentivo a scavare ancora ! sarò monotono ma il problema va risolto a monte e non a valle, l'auspicare il passaggio dal diesel all'ibrido senza fare altro è solo lavorare a valle
 
franco58pv ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Non lavoro in campo petrolchimico e quindi la mia opinione sarà senz'altro opinabile, che però il benzene sia ormai assente dalle benzine mi pare dubbio.
Con benzene si intende l'anello a sei atomi di carbonio alla base di tutti i composti cosiddetti aromatici ottenibili con sostituzioni di uno o più atomi di idrogeno.
La stabilità di questo anello è notevole e la percentuale di aromatici nei petroli è variabile da giacimento a giacimento, ma grossomodo pari al 25% e non credo che gli aromatici tutti vengano gettati, ma vadano a formare comunque la benzina.

Da http://it.ewrite.us/come-e-composta-la-benzina-verde-attuale-82571.html

&quot; 1) composizione chimica della benzina verde

al posto di questo composto organico del piombo (estremamente tossico anche nella forma di minutissime particelle di ossido di piombo create dalla combustione nel motore), la benzina verde utilizza un maggiore contenuto di composti aromatici (derivati del benzene, c6h6, come toluene, etilbenzene, xileni, ecc.) in percentuale &lt35% e con un contenuto di benzene &lt1% perchè cancerogeno e il più volatile tra gli aromatici.
Inoltre, la benzina è additivata con un etere organico il metil terbutiletere (mtbe) oppure l? etil terbutiletere (etbe), sempre per aumentare il numero di ottano. L? mtbe o l? etbe non devono superare in totale il 15%. Questi due eteri sono stati però proibiti negli stati uniti perchè risultati molto inquinanti e tossici. &quot;

Non ho dati più attendibili, però dire che il benzene è quasi sparito mi pare fuorviante in quanto la composizione dei benzeni sostituiti è ancora a livelli del 30%.
Se poi si considera che anche mbte o etbe utilizzati per migliorare il potere antidetonante sono tossici e molto volatili non venitemi a raccontare che la benzina verde sia la scelta più ecologica possibile.
Ricordo anche che con i futuri abbassamenti delle polveri ultrasottili anche i benzina dovranno venir dotati di antiparticolato.

Ma forse tutto questo Alice (la segolene) non lo sa.

se volete sapere le composizioni esatte della benzina cliccate sotto il download del pdf , poi ognuno avrà gli elementi per decidere

http://www.eni.com/it_IT/prodotti-servizi/carburanti-combustibili/benzine/benzina-senza-piombo/benzina-senza-piombo.shtml
ho letto e sostanzialmente il pdf conferma che il valore massimo degli aromatici e' del 35% in volume ed il limite di 1 e' per il solo benzene, quindi il link che avevo postato è confermato.
 
Back
Alto