<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La guerra e' BENE. | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

La guerra e' BENE.

dealer05 ha scritto:
Piano.

Uno dei periodi col maggior numero di progressi tecnologici d'Europa - non per nulla passato alla storia col nome di "belle epòque" - è avvenuto in periodo di pace, tra la fine dell'800 e la Grande Guerra.
L'automobile, l'aereoplano, l'elettricità, le olimpiadi... come la mettiamo?
Guerra dei Boeri, ribellione Boxer, Guerra Ispano-Americana, guerra Italo-turca.. qualche esempio casuale di conflitti fine '800/ inizio '900

La realtà è che moltissimi sviluppi tecnologici sono conseguenze dirette di ricerche ed esperienze belliche
 
bellafobia ha scritto:
kissà perchè glissi circa la pax augustea, la belle epoche, il rinascimento (nel periodo dei grandi maestri vi era pace, sebbene circoscritta) ed il risorgimento dopo Napoleone

A parte ke continuo a nn capire il xkè di qs uso di abbreviazioni manco fossimo su Twitter, se metti insieme tutti i periodi di pace da te ricordati a farla grande fai su un paio di secoli. Su 3mila anni di storia dell'umanità a partire più o meno dagli etruschi direi che non è poi molto lusinghiero come risultato....
 
bellafobia ha scritto:
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
Per sconfessare la visione che ci hai propinato, basta pensare ai periodi in cui si è avuta la maggiore evoluzione culturale e sociologica dell'uomo: periodi di PACE ;)

mah, pensare che la storia umana abbia conosciuto significativi periodi di pace mi pare estremamente azzardato.
aggiungiamoci "purtroppo", ma oggettivamente così resta.

tanto per fare qualche caso, i grandi momenti culturali e scientifici occidentali (dico quelli solo perché sono più pratico) sono il periodo ellenico (guerre fratricide), quello romano (più bellicosi di così credo nessuno nella storia), il rinascimento italiano (guerre su guerre; pensa un po' a Papa Giulio II); il seicento spagnolo e francese (guerre su guerre su guerre); la rivoluzione industriale e culturale (europa in fiamme); il novecento (non sto nemmeno a dire).
kissà perchè glissi circa la pax augustea, la belle epoche, il rinascimento (nel periodo dei grandi maestri vi era pace, sebbene circoscritta) ed il risorgimento dopo Napoleone

mica glisso, e non c'è un perché.
ribadisco che al massimo ci sono state delle parentesi di pace.
nella la belle epoque magari non c'era guerra intraeuropea, ma nel frattempo le potenze europee erano bene impegnate in guerre coloniali varie ed eventuali
 
bellafobia ha scritto:
99octane ha scritto:
Non vuole essere un thread provocatorio o di flaming, ma semplicemente un'analisi socio-biologica della nostra razza (e del sistema biologico del nostro pianeta).
Ovviamente chiunque abbia un po' di sale in zucca si rende conto che la guerra e' una cosa orribile, che produce morte, distruzione, rovina, in cui ogni concetto di civilta' va a farsi benedire e in cui i singoli patiscono atrocita' di ogni genere.
Ma voglio in questo caso dismettere i panni di "essere umano" e mettermi in quelli di un "etologo" alieno che osservi il nostro "ecosistema" nel complesso.
Sulla Terra esistono due modelli di base di interazione tra esseri viventi: competizione e collaborazione.
Esistono rapporti predatore-preda e rapporti di simbiosi.
Non c'e' un motivo diretto per cui un sistema debba prevalere sull'altro.
Pero', alla fine, il sistema di competizione ha prevalso, e nettamente, su quello collaborativo.
Gli organismi simbiotici raramente superano le dimensioni dei microbi.
Allo stesso modo, miei cari colleghi dell'Universita' di Alfa Centauri, se analizziamo la storia dell'homo sapiens da un punto di vista sociale, osserviamo che, sebbene esistano sulla terra societa' matriarcali, queste sono molto rare e raramente evolute in modo significativo.
Non sono societa' matriarcali quelle che sono andate sulla luna, o che han scoperto la penicillina, o che hanno esplorato la Terra e prodotto le piu' grandi meraviglie del progresso umano.
E non certo perche' la femmina dell'homo sapiens sia meno intelligente del maschio: al contrario, la scienza dimostra come maschi e femmine di homo sapiens abbiano capacita' intellettive assolutamente comparabili e complementari, con i maschi che riescono meglio in certi aspetti, e le femmine in altri.
Cio' avviene per un altro motivo: perche' le societa' matriarcali sono meno bellicose, meno aggressive e tendono ad accontentarsi di cio' che anno.
Viceversa, le societa' maschili sono aggressive, predatorie, espansioniste.
Ed e' questo il piu' grande motore del progresso umano: la competizione.
Da sempre le piu' grandi scoperte scientifiche dell'homo sapiens sono il prodotto del conflitto con i suoi simili: il rame, il bronzo, il ferro e poi l'acciaio, il progresso nei motori a scoppio, l'invenzione di "macchine che pensano", l'energia nucleare, la scoperta di tecnologie basate sull'elettromagnetismo e di nuovi materiali sintetici, progressi nella medicina e nella chirurgia.
Deriva tutto dalla guerra.
Dunque, sebbene da un punto di vista dell'individuo certamente la guerra sia una cosa negativa, da un punto di vista complessivo si puo' dire che la guerra sia alla base del progresso e il motore evolutivo della razza umana.
Poi, volendo si potrebbero trarne considerazioni morali varie, ma sarebbe stupido farne una questione morale, perche' cosi' e', e non c'e' modo di cambiare questo fatto fondamentale.
Semmai, le considerazioni morali possono avere una valenza moderatrice e di regolazione, che nel meta-organismo che e' la razza umana norma e misura i processi bellici entro livelli che si mantengono costruttivi e non autodistruttivi per la stessa.
Anche se, con la scoperta di armi sempre piu' potenti e pericolose, c'e' da riflettere su quanto questa situazione potra' proseguire prima che l'umanita' prenda nelle sue mani coscienti e consapevoli la sua evoluzione sotto quest'aspetto come ha gia' fatto in altri...
premesso che non sono per nulla in accordo con questa teoria, devo dire che l'aver sostituito la selezione naturale darwiniana con la "selezione sociale" su base capitalistica, religiosa, etnica e culturale non ha migliorato la nostra specie :rolleyes:
Per sconfessare la visione che ci hai propinato, basta pensare ai periodi in cui si è avuta la maggiore evoluzione culturale e sociologica dell'uomo: periodi di PACE ;)
Se pensiamo a quanto le civiltà avutesi fino ad oggi avrebbero potuto (e possono) fare insieme collaborando piuttosto che adoperarsi in genocidi, massacri, guerre e via dicendo si arriva subito alla soluzione praticabile, economica, logica e civile :)

giusta osservazione ma sai quale obiezione mi viene da fare?che anche se i periodi dove vi è maggiore evoluzione sono quelli di pace, alla fine della fiera la stragrande maggiornaza delle innovazioni tecniche (anche passate) che usiamo anche tutti i giorni nella nostra vita quotidiana sono NATE nel campo dell'industria bellica (al momento mi viene da pensare ai navigatori gps o alla prima rete di internet nata a scopi militari, oppure a tutti i prodotti in compositi come kevlar e fibra di carbonio sviluppati tutti nell'aereonautica militare), e trovo la cosa abbastanza inquietante ;)
 
99octane ha scritto:
Non vuole essere un thread provocatorio o di flaming, ma semplicemente un'analisi socio-biologica della nostra razza (e del sistema biologico del nostro pianeta).
Ovviamente chiunque abbia un po' di sale in zucca si rende conto che la guerra e' una cosa orribile, che produce morte, distruzione, rovina, in cui ogni concetto di civilta' va a farsi benedire e in cui i singoli patiscono atrocita' di ogni genere.
Ma voglio in questo caso dismettere i panni di "essere umano" e mettermi in quelli di un "etologo" alieno che osservi il nostro "ecosistema" nel complesso.
Sulla Terra esistono due modelli di base di interazione tra esseri viventi: competizione e collaborazione.
Esistono rapporti predatore-preda e rapporti di simbiosi.
Non c'e' un motivo diretto per cui un sistema debba prevalere sull'altro.
Pero', alla fine, il sistema di competizione ha prevalso, e nettamente, su quello collaborativo.
Gli organismi simbiotici raramente superano le dimensioni dei microbi.
Allo stesso modo, miei cari colleghi dell'Universita' di Alfa Centauri, se analizziamo la storia dell'homo sapiens da un punto di vista sociale, osserviamo che, sebbene esistano sulla terra societa' matriarcali, queste sono molto rare e raramente evolute in modo significativo.
Non sono societa' matriarcali quelle che sono andate sulla luna, o che han scoperto la penicillina, o che hanno esplorato la Terra e prodotto le piu' grandi meraviglie del progresso umano.
E non certo perche' la femmina dell'homo sapiens sia meno intelligente del maschio: al contrario, la scienza dimostra come maschi e femmine di homo sapiens abbiano capacita' intellettive assolutamente comparabili e complementari, con i maschi che riescono meglio in certi aspetti, e le femmine in altri.
Cio' avviene per un altro motivo: perche' le societa' matriarcali sono meno bellicose, meno aggressive e tendono ad accontentarsi di cio' che anno.
Viceversa, le societa' maschili sono aggressive, predatorie, espansioniste.
Ed e' questo il piu' grande motore del progresso umano: la competizione.
Da sempre le piu' grandi scoperte scientifiche dell'homo sapiens sono il prodotto del conflitto con i suoi simili: il rame, il bronzo, il ferro e poi l'acciaio, il progresso nei motori a scoppio, l'invenzione di "macchine che pensano", l'energia nucleare, la scoperta di tecnologie basate sull'elettromagnetismo e di nuovi materiali sintetici, progressi nella medicina e nella chirurgia.
Deriva tutto dalla guerra.
Dunque, sebbene da un punto di vista dell'individuo certamente la guerra sia una cosa negativa, da un punto di vista complessivo si puo' dire che la guerra sia alla base del progresso e il motore evolutivo della razza umana.
Poi, volendo si potrebbero trarne considerazioni morali varie, ma sarebbe stupido farne una questione morale, perche' cosi' e', e non c'e' modo di cambiare questo fatto fondamentale.
Semmai, le considerazioni morali possono avere una valenza moderatrice e di regolazione, che nel meta-organismo che e' la razza umana norma e misura i processi bellici entro livelli che si mantengono costruttivi e non autodistruttivi per la stessa.
Anche se, con la scoperta di armi sempre piu' potenti e pericolose, c'e' da riflettere su quanto questa situazione potra' proseguire prima che l'umanita' prenda nelle sue mani coscienti e consapevoli la sua evoluzione sotto quest'aspetto come ha gia' fatto in altri...

In sostanza si può dire che la guerra ( o la sua preparazione) NON sia affatto un bene, ma che PURTROPPO è una delle molle più efficaci che ci siano per lo sviluppo tecnologico della nostra società
 
dukeiiktm ha scritto:
99octane ha scritto:
Non vuole essere un thread provocatorio o di flaming, ma semplicemente un'analisi socio-biologica della nostra razza (e del sistema biologico del nostro pianeta).
Ovviamente chiunque abbia un po' di sale in zucca si rende conto che la guerra e' una cosa orribile, che produce morte, distruzione, rovina, in cui ogni concetto di civilta' va a farsi benedire e in cui i singoli patiscono atrocita' di ogni genere.
Ma voglio in questo caso dismettere i panni di "essere umano" e mettermi in quelli di un "etologo" alieno che osservi il nostro "ecosistema" nel complesso.
Sulla Terra esistono due modelli di base di interazione tra esseri viventi: competizione e collaborazione.
Esistono rapporti predatore-preda e rapporti di simbiosi.
Non c'e' un motivo diretto per cui un sistema debba prevalere sull'altro.
Pero', alla fine, il sistema di competizione ha prevalso, e nettamente, su quello collaborativo.
Gli organismi simbiotici raramente superano le dimensioni dei microbi.
Allo stesso modo, miei cari colleghi dell'Universita' di Alfa Centauri, se analizziamo la storia dell'homo sapiens da un punto di vista sociale, osserviamo che, sebbene esistano sulla terra societa' matriarcali, queste sono molto rare e raramente evolute in modo significativo.
Non sono societa' matriarcali quelle che sono andate sulla luna, o che han scoperto la penicillina, o che hanno esplorato la Terra e prodotto le piu' grandi meraviglie del progresso umano.
E non certo perche' la femmina dell'homo sapiens sia meno intelligente del maschio: al contrario, la scienza dimostra come maschi e femmine di homo sapiens abbiano capacita' intellettive assolutamente comparabili e complementari, con i maschi che riescono meglio in certi aspetti, e le femmine in altri.
Cio' avviene per un altro motivo: perche' le societa' matriarcali sono meno bellicose, meno aggressive e tendono ad accontentarsi di cio' che anno.
Viceversa, le societa' maschili sono aggressive, predatorie, espansioniste.
Ed e' questo il piu' grande motore del progresso umano: la competizione.
Da sempre le piu' grandi scoperte scientifiche dell'homo sapiens sono il prodotto del conflitto con i suoi simili: il rame, il bronzo, il ferro e poi l'acciaio, il progresso nei motori a scoppio, l'invenzione di "macchine che pensano", l'energia nucleare, la scoperta di tecnologie basate sull'elettromagnetismo e di nuovi materiali sintetici, progressi nella medicina e nella chirurgia.
Deriva tutto dalla guerra.
Dunque, sebbene da un punto di vista dell'individuo certamente la guerra sia una cosa negativa, da un punto di vista complessivo si puo' dire che la guerra sia alla base del progresso e il motore evolutivo della razza umana.
Poi, volendo si potrebbero trarne considerazioni morali varie, ma sarebbe stupido farne una questione morale, perche' cosi' e', e non c'e' modo di cambiare questo fatto fondamentale.
Semmai, le considerazioni morali possono avere una valenza moderatrice e di regolazione, che nel meta-organismo che e' la razza umana norma e misura i processi bellici entro livelli che si mantengono costruttivi e non autodistruttivi per la stessa.
Anche se, con la scoperta di armi sempre piu' potenti e pericolose, c'e' da riflettere su quanto questa situazione potra' proseguire prima che l'umanita' prenda nelle sue mani coscienti e consapevoli la sua evoluzione sotto quest'aspetto come ha gia' fatto in altri...

In sostanza si può dire che la guerra ( o la sua preparazione) NON sia affatto un bene, ma che PURTROPPO è una delle molle più efficaci che ci siano per lo sviluppo tecnologico della nostra società
purtroppo è vero, così come la lotta per la sopravvivenza in natura stimola e genera gli espedienti più ingegnosi per restare in vita negli animali e nei vegetali
ma questa è una conseguenza, non la causa
pur di guadagnare qualcosa noi tutti siamo disposti a fare (più o meno) qualunque lavoro per la nostra sopravvivenza sociale
se a muovere le menti e l'ingegno non ci fosse la guerra, credete davvero che non avremmo avuto molte invenzioni?
se le risorse (umane e fisiche) usate per le guerra fossero (o fossero state) utilizzate per la ricerca pensate che oggi staremmo meglio o peggio?
 
La domanda in maniera diversa, con tutto quello che abbiamo che sono frutto di guerre, siamo piu sodisfatti, piu liberi, piu felice??
 
vanguart ha scritto:
Peggio o meglio, meglio domandarsi siamo davvero piu felice di prima??

Io credo di sì.... Provate a mettervi nei panni di un contadino (una categoria a caso....) non dico del medioevo, basta arrivare alla prima metà del secolo scorso. Oppure di un minatore, o di un operaio di una fabbrica della rivoluzione industriale. Scoprirete presto che è molto meglio vivere queste "esperienze" attraverso un 40" su History Channel....
 
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Peggio o meglio, meglio domandarsi siamo davvero piu felice di prima??

Io credo di sì.... Provate a mettervi nei panni di un contadino (una categoria a caso....) non dico del medioevo, basta arrivare alla prima metà del secolo scorso. Oppure di un minatore, o di un operaio di una fabbrica della rivoluzione industriale. Scoprirete presto che è molto meglio vivere queste "esperienze" attraverso un 40" su History Channel....

Io penso che andando piu indietro quando ancora la civilta che conosciamo non esisteva si stava meglio, un po come gli indiani nel continente nord americano.
Senza frontiere senza tasse, con regole poche ma chiare e valide per tutti.
Quella si che era liberta, ti potevi spostare come vuoi per trovare cibo e acqua senza frontiere e passaporti.
 
vanguart ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Peggio o meglio, meglio domandarsi siamo davvero piu felice di prima??

Io credo di sì.... Provate a mettervi nei panni di un contadino (una categoria a caso....) non dico del medioevo, basta arrivare alla prima metà del secolo scorso. Oppure di un minatore, o di un operaio di una fabbrica della rivoluzione industriale. Scoprirete presto che è molto meglio vivere queste "esperienze" attraverso un 40" su History Channel....

Io penso che andando piu indietro quando ancora la civilta che conosciamo non esisteva si stava meglio, un po come gli indiani nel continente nord americano.
Senza frontiere senza tasse, con regole poche ma chiare e valide per tutti.

Seeeee.... magari litigavi con Aquila Grigia per il parcheggio del mustang (quello a quattro zampe e la coda) e ti trovavi legato al palo della tortura con venti guerrieri Cherokee (quelli con le penne in testa) pronti a farti la messa in piega con la scure....

Che bello! Sono persino rimasto in topic auto.... :D
 
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Peggio o meglio, meglio domandarsi siamo davvero piu felice di prima??

Io credo di sì.... Provate a mettervi nei panni di un contadino (una categoria a caso....) non dico del medioevo, basta arrivare alla prima metà del secolo scorso. Oppure di un minatore, o di un operaio di una fabbrica della rivoluzione industriale. Scoprirete presto che è molto meglio vivere queste "esperienze" attraverso un 40" su History Channel....

Io penso che andando piu indietro quando ancora la civilta che conosciamo non esisteva si stava meglio, un po come gli indiani nel continente nord americano.
Senza frontiere senza tasse, con regole poche ma chiare e valide per tutti.

Seeeee.... magari litigavi con Aquila Grigia per il parcheggio del mustang (quello a quattro zampe e la coda) e ti trovavi legato al palo della tortura con venti guerrieri Cherokee (quelli con le penne in testa) pronti a farti la messa in piega con la scure....

Che bello! Sono persino rimasto in topic auto.... :D

Comunque loro le guerre che abbiamo avuto noi fino al 1492 non le hanno conosciute, crociate, guerre per la religione, guerre di conquista ecc..erano per me piu saggi.
Sapevano bene un giorno o l'altro se ne dovevano andare da questo mondo, e per questo non valeva la pena a conquistare terre e metterci delle frontiere.
 
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Peggio o meglio, meglio domandarsi siamo davvero piu felice di prima??

Io credo di sì.... Provate a mettervi nei panni di un contadino (una categoria a caso....) non dico del medioevo, basta arrivare alla prima metà del secolo scorso. Oppure di un minatore, o di un operaio di una fabbrica della rivoluzione industriale. Scoprirete presto che è molto meglio vivere queste "esperienze" attraverso un 40" su History Channel....

Io penso che andando piu indietro quando ancora la civilta che conosciamo non esisteva si stava meglio, un po come gli indiani nel continente nord americano.
Senza frontiere senza tasse, con regole poche ma chiare e valide per tutti.

Seeeee.... magari litigavi con Aquila Grigia per il parcheggio del mustang (quello a quattro zampe e la coda) e ti trovavi legato al palo della tortura con venti guerrieri Cherokee (quelli con le penne in testa) pronti a farti la messa in piega con la scure....

Che bello! Sono persino rimasto in topic auto.... :D

:XD:

meno male che l'hai spiegato bene..
 
vanguart ha scritto:
Comunque loro le guerre che abbiamo avuto noi fino al 1492 non le hanno conosciute, crociate, guerre per la religione, guerre di conquista ecc..erano per me piu saggi.

Per la religione come la conosciamo noi magari no, ma sai quante volte l'uomo della medicina sotto peyote ha mandato i suoi guerrieri a scannare quelli della tribù vicina perchè ha parlato con Manitou e gli ha detto di fare così che va bene?
 
dealer05 ha scritto:
Piano.

Uno dei periodi col maggior numero di progressi tecnologici d'Europa - non per nulla passato alla storia col nome di "belle epòque" - è avvenuto in periodo di pace, tra la fine dell'800 e la Grande Guerra.
L'automobile, l'aereoplano, l'elettricità, le olimpiadi... come la mettiamo?
la vera grande invenzione del 20 secolo l'informatica è venuta nella 2° guerra mondiale...
cmq il mio pensiero è questo
"da una violenza sessuale puo nascere un bambino" ma questo nn vuol dire che bisogna violentare le donne!!
 
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