<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La gente pretende sempre... | Il Forum di Quattroruote

La gente pretende sempre...

Tra le pagine che mi piacciono di più in una rivista di auto, ci sono quelle relative alla posta dei lettori. Purtroppo ultimamente le riviste (Parlo di 4R e Automobilismo principalmente) stanno riducendo lo spazio a loro dedicato.
Al di là di questa considerazione, proprio ieri sera, leggendo Automobilismo, mi è venuta in mente una riflessione, proprio leggendo un paio di lettere di lettori.

Uno ha acquistato una Ford a settembre e gli è arrivata una lettera a casa che lo invitava a recarsi in officina per un richiamo banalissimo: controllare e sostituire un tappino in ottone che tappava il foro dedito alla sonda lambda (che tale auto non ha), con uno nuovo in acciaio. Il lettore si lamentava di come fosse possibile una cosa del genere per una vettura nuova, e provava molto disappunto per il richiamo stesso.

Un altro con una Toyota Land Cruiser lamentava un problema ad un iniettore. Era praticamente trafilato gasolio nel cilindro a causa di una crepa nell'iniettore stesso. Dopo una lunghissima lettera in cui spiegava che aveva preso la Land Cruiser perchè nella sua testa era l'unica macchina in grado di fare senza problemi 1 milione di km, scrive che gli ultimi tagliandi li ha fatti presso un meccanico di fiducia e alla fine dice che Toyota non ha contribuito al pagamento della cifra per sistemare, presso la rete ufficiale, il problema. In fondo, poi spiega che l'auto ha 6 anni e 215 mila km.
Toyota risponde dicendo che appunto, l'auto ha 6 anni e quindi fuori garanzia, ha 215 mila km e quindi fuori garanzia, oltre ad aver fatto tagliandi non presso la rete. Il problema, riconosciuto da Toyota, si manifestava non improvvisamente, ma con segnali ben visibili, soprattutto alla rete ufficiale: aumento della fumosità, rumore diverso del motore all'avviamento e a freddo, alcune marcate vibrazioni. Cose che probabilmente un meccanico Toyota avrebbe subito notato.
Il lettore, risentitosi dal comportamento Toyota, scrive che mai più comprerà una Toyota.

Qualche mese fa leggevo di uno con una Croma con oltre 200 mila km che pretendeva che Fiat gli rispondesse in garanzia di una cinghia che lui non aveva fatto sostituire al chilometraggio consigliato proprio perchè era consigliato e non imposto.

Insomma...la gente pretende sempre tutto, subito e di diritto.

Si dice che "il mercato dell'auto sia lo specchio dell'economia generale", ma mi viene anche da dire, che spesso, interpretando le vicende legato comunque all'automobile, si riesca bene a tracciare un quadro complessivo della nostra società odierna.
Pretese, pretese e solo pretese.

Che ne pensate?
 
Tu mi inviti a nozze! potrei citarti molti e molti casi di clienti che rimangono allibiti perchè la loro auto si guasta (anche se la ripari in garanzia), che se gli consegni la macchina con una settimana di ritardo succede il finimondo (e magari quando dovevano ordinarla hanno fatto passare due mesi dal primo preventivo fatto all'ordine) e tante altre cose antipatiche a cui col tempo ho imparato a rispondere col sorriso anzichè prendermela e rodermi dentro.
Sicuramente come tu dici si possono prendere questi aspetti per avere un bel quadro della società odierna, parlare con le persone nel momento in cui effettuano l'acquisto che dopo la casa è il più importante economicamente, ti fa capire molte cose di loro, nel bene e nel male.
Io sono convinto di una cosa: perchè un'acquisto come l'auto sia piacevole e appagante ci deve essere un venditore e una concessionaria che sanno fare il sproprio lavoro e, dall'altra parte del tavolo, un cliente che sappia fare il cliente.
Se è vero che la prima condizione a volte manca è anche vero che tante volte mi trovo davanti a persone a cui la macchina preferirei non venderla! e tante volte con le persone arroganti, pretenziose e irrispettose del mio lavoro mettere subito in chiaro i ruoli e pretendere rispetto ha pagato, magari c'è stato lo scontro all'inizio,ma dopo li ho visti tornare nei ranghi e diventare più educati ed accondiscendenti.
 
Vero zymotik! Per molti l'auto è solo un accessorio. Però sarebbe bene che in fondo in fondo tutti ricordassero che "tutti siamo clienti di tutti". Ed è facile passare in un attimo dall'altra parte della scrivania e ritrovarsi subito fornitore di qualcosa.
Quello che pretende che la casa madre dopo 6 anni risponda comunque in garanzia di una cosa, è spesso lo stesso che negherebbe ad un suo cliente, in altro ambito lavorativo, uno sconto di 5 euro o un servizio in più quando magari la garanzia del servizio prestato è scaduta da 2 giorni.
Quando si deve pretendere sono tutti capaci, ma quando si dovrebbe dare...tutti pretendono di ricevere comunque. Così non va bene!
 
Partiamo dall'assunto che in un rapporto corretto la ragione ce l'ha chi paga e non chi offre il servizio. Non altro perché i soldi sono buoni ed il servizio non è detto.
È diritto di un cliente prendersi il tempo necessario per l'acquisto di un prodotto. Non è certo diritto di un meccanico quello di ritardare di una settimana la consegna di una macchina riparata. Che motivo ha questo meccanico di tenere in casa una macchina invece di renderla in tempi celeri e certi al proprietario?
La gente pretende troppo perché spesso troppo poco ottiene. Raramente si stabilisce una vera relazione tra chi ha bisogno di un servizio e chi quel servizio lo offre.
Non è il cliente che deve stendere il tappeto rosso ... è l'officina che deve farlo!
 
rosberg ha scritto:
Vero zymotik! Per molti l'auto è solo un accessorio. Però sarebbe bene che in fondo in fondo tutti ricordassero che "tutti siamo clienti di tutti". Ed è facile passare in un attimo dall'altra parte della scrivania e ritrovarsi subito fornitore di qualcosa.
Quello che pretende che la casa madre dopo 6 anni risponda comunque in garanzia di una cosa, è spesso lo stesso che negherebbe ad un suo cliente, in altro ambito lavorativo, uno sconto di 5 euro o un servizio in più quando magari la garanzia del servizio prestato è scaduta da 2 giorni.
Quando si deve pretendere sono tutti capaci, ma quando si dovrebbe dare...tutti pretendono di ricevere comunque. Così non va bene!

Quello è lo stesso che dopo la garanzia non fa più la manutenzione in concessionaria e crede di aver scoperto l'acqua calda perchè risparmia 100 ? a tagliando, poi però si lamenta perchè la casa, scaduta la normale garanzia, non gli fa passare più nulla oppure gli valuta di meno l'auto quando la da in permuta perchè dice di aver fatto regolarmente tutti i tagliandi, ma sul libretto del service non c'è un timbro che sia uno e di fatture a dimostrazione dei lavori extra rete neanche l'ombra "sa il meccanico lo conosco da una vita, non mi fa la fattura e risparmio ancora qualcosa" Bravo! poi lamentati che paghi una schioppettata di bollo e la benzina costa come il Brunello di Montalcino, e lamentati ancora se ti dico che il tuo usato lo puoi andare a rivendere dal tuo meccanico amico!
 
G5 ha scritto:
Partiamo dall'assunto che in un rapporto corretto la ragione ce l'ha chi paga e non chi offre il servizio. Non altro perché i soldi sono buoni ed il servizio non è detto.
È diritto di un cliente prendersi il tempo necessario per l'acquisto di un prodotto. Non è certo diritto di un meccanico quello di ritardare di una settimana la consegna di una macchina riparata. Che motivo ha questo meccanico di tenere in casa una macchina invece di renderla in tempi celeri e certi al proprietario?
La gente pretende troppo perché spesso troppo poco ottiene. Raramente si stabilisce una vera relazione tra chi ha bisogno di un servizio e chi quel servizio lo offre.
Non è il cliente che deve stendere il tappeto rosso ... è l'officina che deve farlo!

Parlavo di consegna di un'auto nuova, non di una riparata.
Comunque più che stabilire chi ha ragione bisogna che ci sia fiducia tra il cliente e chi gli sta vendendo un bene o un servizio, se non si parte dando un minimo di fiducia alla controparte difficilmente la relazione potrà essere distesa, più che essere clienti diffidenti bisognerebbe essere clienti informati ed attenti, e trovo che non tutti abbiano gli strumenti e le capacità per esserlo
 
La fiducia la si costruisce sulla puntualità, sull'onestà, sulla trasparenza. Stiamo parlando relazioni commerciali in primis. Perché dovrei venire da te darti dei soldi senza che tu mia la macchina?
Eppure è buona abitudine delle concessionarie chiedere anticipi e saldi anticipati. Se ci deve essere fiducia, tu mi dai la macchina ed io te la pago .... invece ......
 
ma per qualsiasi acquisto di un bene da ordinare ti chiedono una caparra, anche se ti ordini la cucina da Ikea, perchè non dovrebbero chiederla su un'auto?
Per quanto riguarda il saldo non contestuale al ritiro dell'auto ma anticipato, avviene per il semplice motivo che l'auto è un bene mobile registrato, nel momento in cui si targa un veicolo il cliente ne è proprietario e per assurdo potrebbe richiedere la consegna del mezzo anche se non l'avesse pagato!
Ovvio che tra saldo e immatricolazione e relativa consegna devono passare max un paio di giorni (il tempo di richiedere le targhe) chi fa trascorrere più tempo è in torto...lì più che di tempi tecnici per immatricolare si dovrebbe parlare di alchimie finanziarie!
 
zymotik ha scritto:
ma per qualsiasi acquisto di un bene da ordinare ti chiedono una caparra, anche se ti ordini la cucina da Ikea, perchè non dovrebbero chiederla su un'auto?
Per quanto riguarda il saldo non contestuale al ritiro dell'auto ma anticipato, avviene per il semplice motivo che l'auto è un bene mobile registrato, nel momento in cui si targa un veicolo il cliente ne è proprietario e per assurdo potrebbe richiedere la consegna del mezzo anche se non l'avesse pagato!
Ovvio che tra saldo e immatricolazione e relativa consegna devono passare max un paio di giorni (il tempo di richiedere le targhe) chi fa trascorrere più tempo è in torto...lì più che di tempi tecnici per immatricolare si dovrebbe parlare di alchimie finanziarie!

Vedi, io per mia deformazione non do' caparre, firmo contratti.
Quella firma è già una garanzia più che sufficiente per chi deve vendermi un bene. Se non gli basta, pazienza, compro altrove.
C'è gente che compra casa sulla carta e poi resta senza casa come c'è gente che compra la macchina e poi resta senza macchina.
Si fa' un bel contratto. Quando arriva la macchina te la pago, non prima.
 
Io con i problemi che sta avendo la mia auto, pretendo che sia a posto, perchè i quasi 16mila euro che ho speso non li ho trovati in terra, mi sono costati tanti e tanti sacrifici.
Poi, per carità, il rispetto per chi lavora e l'educazione sono alla base di tutto, ma non accetto che mi si dica di sottostare a dei compromessi visto che al momento di pagare la macchina le regole le hanno dettate loro.
Non sono contento della macchina e non sono contento di come Skoda sta gestendo il mio caso, mi sento abbandonato, devo sempre essere io a chiamare e a chiedere se ci sono novità, nessuno mi da risposte certe. Se credono che sia questo il modo di fidelizzare i clienti...
 
G5 ha scritto:
zymotik ha scritto:
ma per qualsiasi acquisto di un bene da ordinare ti chiedono una caparra, anche se ti ordini la cucina da Ikea, perchè non dovrebbero chiederla su un'auto?
Per quanto riguarda il saldo non contestuale al ritiro dell'auto ma anticipato, avviene per il semplice motivo che l'auto è un bene mobile registrato, nel momento in cui si targa un veicolo il cliente ne è proprietario e per assurdo potrebbe richiedere la consegna del mezzo anche se non l'avesse pagato!
Ovvio che tra saldo e immatricolazione e relativa consegna devono passare max un paio di giorni (il tempo di richiedere le targhe) chi fa trascorrere più tempo è in torto...lì più che di tempi tecnici per immatricolare si dovrebbe parlare di alchimie finanziarie!

Vedi, io per mia deformazione non do' caparre, firmo contratti.
Quella firma è già una garanzia più che sufficiente per chi deve vendermi un bene. Se non gli basta, pazienza, compro altrove.
C'è gente che compra casa sulla carta e poi resta senza casa come c'è gente che compra la macchina e poi resta senza macchina.
Si fa' un bel contratto. Quando arriva la macchina te la pago, non prima.

Il tuo modo di ragionare è quello di chi si comporta in modo corretto e onora i suoi impegni e contratti, per mia sfortuna non sono tutti così!
In linea teorica un contratto firmato vincola le parti, ma se l'acquirente ordina un bene senza caparra e poi rinuncia a ritirarlo io mi ritrovo con quel bene, e se quel bene è un'auto molto personalizzata e accessoriata venderla a un'alro acquirente non è così facile. Contro l'acquirente il venditore potrebbe adire le vie legali, ma intentare una causa civile per inadempienza contrattuale è cosa lunga, laboriosa e dall'esito incerto. Il deposito cauzionale serve a garantire l'impegno, nonostante questo ho due auto in salone non ritirate dai rispettivi clienti, loro hanno perso la caparra, 1.500 Euro, ma io ho in casa una Polo rossa a GPL con 5.000 Euro di accessori sopra e una bella Golf 2.0 TDI DSG 3porte con tutto il catalogo accessori sopra tranne il tetto apribile! inutile dire che entrambe sono inchiodate in salone da mesi, nonostante le si stia proponendo ai clienti con un'extra sconto pari alla cparra che i clienti hanno perso. Poi c'è contratto e contratto, se vendo un'auto in salone, o già ordinata dalla concessionaria posso anche fare a meno della caparra, ma se vuoi la Yeti Arancione terracotta con gli interni in pelle no!
Ps: C'è un solo caso in cui si perde la caparra e si rimane senza auto ed è il fallimento della concessionaria, e anche li per fortuna le case hanno preso l'abitudine ad intervenire in prima persona per farsi carico dei contratti che altrimenti rimarrebbero nel limbo di una procedura fallimentare.
 
rosberg ha scritto:
Tra le pagine che mi piacciono di più in una rivista di auto, ci sono quelle relative alla posta dei lettori. Purtroppo ultimamente le riviste (Parlo di 4R e Automobilismo principalmente) stanno riducendo lo spazio a loro dedicato.
Al di là di questa considerazione, proprio ieri sera, leggendo Automobilismo, mi è venuta in mente una riflessione, proprio leggendo un paio di lettere di lettori.

Uno ha acquistato una Ford a settembre e gli è arrivata una lettera a casa che lo invitava a recarsi in officina per un richiamo banalissimo: controllare e sostituire un tappino in ottone che tappava il foro dedito alla sonda lambda (che tale auto non ha), con uno nuovo in acciaio. Il lettore si lamentava di come fosse possibile una cosa del genere per una vettura nuova, e provava molto disappunto per il richiamo stesso.

Un altro con una Toyota Land Cruiser lamentava un problema ad un iniettore. Era praticamente trafilato gasolio nel cilindro a causa di una crepa nell'iniettore stesso. Dopo una lunghissima lettera in cui spiegava che aveva preso la Land Cruiser perchè nella sua testa era l'unica macchina in grado di fare senza problemi 1 milione di km, scrive che gli ultimi tagliandi li ha fatti presso un meccanico di fiducia e alla fine dice che Toyota non ha contribuito al pagamento della cifra per sistemare, presso la rete ufficiale, il problema. In fondo, poi spiega che l'auto ha 6 anni e 215 mila km.
Toyota risponde dicendo che appunto, l'auto ha 6 anni e quindi fuori garanzia, ha 215 mila km e quindi fuori garanzia, oltre ad aver fatto tagliandi non presso la rete. Il problema, riconosciuto da Toyota, si manifestava non improvvisamente, ma con segnali ben visibili, soprattutto alla rete ufficiale: aumento della fumosità, rumore diverso del motore all'avviamento e a freddo, alcune marcate vibrazioni. Cose che probabilmente un meccanico Toyota avrebbe subito notato.
Il lettore, risentitosi dal comportamento Toyota, scrive che mai più comprerà una Toyota.

Qualche mese fa leggevo di uno con una Croma con oltre 200 mila km che pretendeva che Fiat gli rispondesse in garanzia di una cinghia che lui non aveva fatto sostituire al chilometraggio consigliato proprio perchè era consigliato e non imposto.

Insomma...la gente pretende sempre tutto, subito e di diritto.

Si dice che "il mercato dell'auto sia lo specchio dell'economia generale", ma mi viene anche da dire, che spesso, interpretando le vicende legato comunque all'automobile, si riesca bene a tracciare un quadro complessivo della nostra società odierna.
Pretese, pretese e solo pretese.

Che ne pensate?

Riporto l'amico ROSBERG per dire che la sua disamina, certo legata al mondo dell'auto, sia un esempio che però va esteso, come credo d'aver interpretato, anche oltre...

Il fatto che la gente "pretende" è ormai entrato nella quotidianità del nostro vivere, ed effettivamente ciò può dimostrare ed avvalorare la tesi qui esposta da Max ( ROSBERG) e che personalmente appoggio in toto... ;)
 
zymotik ha scritto:
G5 ha scritto:
zymotik ha scritto:
ma per qualsiasi acquisto di un bene da ordinare ti chiedono una caparra, anche se ti ordini la cucina da Ikea, perchè non dovrebbero chiederla su un'auto?
Per quanto riguarda il saldo non contestuale al ritiro dell'auto ma anticipato, avviene per il semplice motivo che l'auto è un bene mobile registrato, nel momento in cui si targa un veicolo il cliente ne è proprietario e per assurdo potrebbe richiedere la consegna del mezzo anche se non l'avesse pagato!
Ovvio che tra saldo e immatricolazione e relativa consegna devono passare max un paio di giorni (il tempo di richiedere le targhe) chi fa trascorrere più tempo è in torto...lì più che di tempi tecnici per immatricolare si dovrebbe parlare di alchimie finanziarie!

Vedi, io per mia deformazione non do' caparre, firmo contratti.
Quella firma è già una garanzia più che sufficiente per chi deve vendermi un bene. Se non gli basta, pazienza, compro altrove.
C'è gente che compra casa sulla carta e poi resta senza casa come c'è gente che compra la macchina e poi resta senza macchina.
Si fa' un bel contratto. Quando arriva la macchina te la pago, non prima.

Il tuo modo di ragionare è quello di chi si comporta in modo corretto e onora i suoi impegni e contratti, per mia sfortuna non sono tutti così!
In linea teorica un contratto firmato vincola le parti, ma se l'acquirente ordina un bene senza caparra e poi rinuncia a ritirarlo io mi ritrovo con quel bene, e se quel bene è un'auto molto personalizzata e accessoriata venderla a un'alro acquirente non è così facile. Contro l'acquirente il venditore potrebbe adire le vie legali, ma intentare una causa civile per inadempienza contrattuale è cosa lunga, laboriosa e dall'esito incerto. Il deposito cauzionale serve a garantire l'impegno, nonostante questo ho due auto in salone non ritirate dai rispettivi clienti, loro hanno perso la caparra, 1.500 Euro, ma io ho in casa una Polo rossa a GPL con 5.000 Euro di accessori sopra e una bella Golf 2.0 TDI DSG 3porte con tutto il catalogo accessori sopra tranne il tetto apribile! inutile dire che entrambe sono inchiodate in salone da mesi, nonostante le si stia proponendo ai clienti con un'extra sconto pari alla cparra che i clienti hanno perso. Poi c'è contratto e contratto, se vendo un'auto in salone, o già ordinata dalla concessionaria posso anche fare a meno della caparra, ma se vuoi la Yeti Arancione terracotta con gli interni in pelle no!
Ps: C'è un solo caso in cui si perde la caparra e si rimane senza auto ed è il fallimento della concessionaria, e anche li per fortuna le case hanno preso l'abitudine ad intervenire in prima persona per farsi carico dei contratti che altrimenti rimarrebbero nel limbo di una procedura fallimentare.

Fai bene a tutelarti nel modo che ritieni migliore. Con me non avresti pane. Tu chiedi a me di fidarmi ed io non posso chiederlo a te?
Come io scelgo le mie rivendite, voi scegliete i vostri clienti. Ovviamente non vi sta' bene perché i venditori devono vendere a cani e porci senza guardare null'altro. Alla fine avete ragione voi ma come ritorsione avete i clienti che vi fanno innervosire perché secondo voi hanno troppe pretese. Beninteso, ci sono casi eclatanti come citato in apertura, ma voi non premiate i clienti migliori e loro, se possono, vi mettono in croce. Con gli arruffoni, invece, tutto bene.
 
G5 ha scritto:
Partiamo dall'assunto che in un rapporto corretto la ragione ce l'ha chi paga e non chi offre il servizio. Non altro perché i soldi sono buoni ed il servizio non è detto.
È diritto di un cliente prendersi il tempo necessario per l'acquisto di un prodotto. Non è certo diritto di un meccanico quello di ritardare di una settimana la consegna di una macchina riparata. Che motivo ha questo meccanico di tenere in casa una macchina invece di renderla in tempi celeri e certi al proprietario?
La gente pretende troppo perché spesso troppo poco ottiene. Raramente si stabilisce una vera relazione tra chi ha bisogno di un servizio e chi quel servizio lo offre.
Non è il cliente che deve stendere il tappeto rosso ... è l'officina che deve farlo!

Forse non mi sono espresso nel migliore dei modi, o forse hai compreso male il significato di quello che volevo dire, ma non sono d'accordo con la tua analisi.
O meglio...sono d'accordo sul fatto che ovviamente non è il cliente che deve standere il tappeto rosso, ma non sono d'accordo sul fatto che la ragione ce l'ha chi paga a prescindere.
Prova a rileggere il mio messaggio iniziale.

Grazie gasato: hai capito perfettamente il mio messaggio.
 
Penso di aver meglio argomentato la mia posizione nell'insieme degli interventi. Se non l'ho fatto posso provare a spiegare meglio se mi poni una domanda precisa. Ciao.
 
Back
Alto