<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La gente pretende sempre... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La gente pretende sempre...

G5 ha scritto:
zymotik ha scritto:
G5 ha scritto:
zymotik ha scritto:
ma per qualsiasi acquisto di un bene da ordinare ti chiedono una caparra, anche se ti ordini la cucina da Ikea, perchè non dovrebbero chiederla su un'auto?
Per quanto riguarda il saldo non contestuale al ritiro dell'auto ma anticipato, avviene per il semplice motivo che l'auto è un bene mobile registrato, nel momento in cui si targa un veicolo il cliente ne è proprietario e per assurdo potrebbe richiedere la consegna del mezzo anche se non l'avesse pagato!
Ovvio che tra saldo e immatricolazione e relativa consegna devono passare max un paio di giorni (il tempo di richiedere le targhe) chi fa trascorrere più tempo è in torto...lì più che di tempi tecnici per immatricolare si dovrebbe parlare di alchimie finanziarie!

Vedi, io per mia deformazione non do' caparre, firmo contratti.
Quella firma è già una garanzia più che sufficiente per chi deve vendermi un bene. Se non gli basta, pazienza, compro altrove.
C'è gente che compra casa sulla carta e poi resta senza casa come c'è gente che compra la macchina e poi resta senza macchina.
Si fa' un bel contratto. Quando arriva la macchina te la pago, non prima.

Il tuo modo di ragionare è quello di chi si comporta in modo corretto e onora i suoi impegni e contratti, per mia sfortuna non sono tutti così!
In linea teorica un contratto firmato vincola le parti, ma se l'acquirente ordina un bene senza caparra e poi rinuncia a ritirarlo io mi ritrovo con quel bene, e se quel bene è un'auto molto personalizzata e accessoriata venderla a un'alro acquirente non è così facile. Contro l'acquirente il venditore potrebbe adire le vie legali, ma intentare una causa civile per inadempienza contrattuale è cosa lunga, laboriosa e dall'esito incerto. Il deposito cauzionale serve a garantire l'impegno, nonostante questo ho due auto in salone non ritirate dai rispettivi clienti, loro hanno perso la caparra, 1.500 Euro, ma io ho in casa una Polo rossa a GPL con 5.000 Euro di accessori sopra e una bella Golf 2.0 TDI DSG 3porte con tutto il catalogo accessori sopra tranne il tetto apribile! inutile dire che entrambe sono inchiodate in salone da mesi, nonostante le si stia proponendo ai clienti con un'extra sconto pari alla cparra che i clienti hanno perso. Poi c'è contratto e contratto, se vendo un'auto in salone, o già ordinata dalla concessionaria posso anche fare a meno della caparra, ma se vuoi la Yeti Arancione terracotta con gli interni in pelle no!
Ps: C'è un solo caso in cui si perde la caparra e si rimane senza auto ed è il fallimento della concessionaria, e anche li per fortuna le case hanno preso l'abitudine ad intervenire in prima persona per farsi carico dei contratti che altrimenti rimarrebbero nel limbo di una procedura fallimentare.

Fai bene a tutelarti nel modo che ritieni migliore. Con me non avresti pane. Tu chiedi a me di fidarmi ed io non posso chiederlo a te?
Come io scelgo le mie rivendite, voi scegliete i vostri clienti. Ovviamente non vi sta' bene perché i venditori devono vendere a cani e porci senza guardare null'altro. Alla fine avete ragione voi ma come ritorsione avete i clienti che vi fanno innervosire perché secondo voi hanno troppe pretese. Beninteso, ci sono casi eclatanti come citato in apertura, ma voi non premiate i clienti migliori e loro, se possono, vi mettono in croce. Con gli arruffoni, invece, tutto bene.

Queste cose le stai dicendo tu, possono valere per le esperienze che hai avuto direttamente,se sono state così deludenti, ma estenderle in automatico a tutte le concessionarie mi pare quantomeno superficiale e qualunquista.
 
Si parla di sistemi. I casi singoli non contano in questi casi, tuttavia, ci mancherebbe, che non ci fossero aziende serie e ben disposte verso il cliente.
Il problema però resta irrisolto. NOn tutti i clienti sono trattati allo stesso modo dalle stese aziende per cui qualcuno è "omaggiato" ed altri invece no.
La malafede è ancora lontana da venire ma una certa parzialità è ovvia ancorché ingiusta.
 
Occorrerebbe il giusto equilibrio e non solo in questi rapporti.
E' logico che il cliente stia sulle sue visti certi comportamenti come i contratti per l'acquisto auto dove SIAMO NOI a proporre l'acquisto e non la concessionaria a proporre la vendita :shock:
Se io andassi da Zymotik mi fiderei come di altri suoi colleghi che ho il piacere di conoscere ma in altri posti assolutamente no.
Mi sono " bruciato " nel tempo con auto ( non del gruppo VW ) vendute NUOVE e in realta' incidentate, auto acquistate in base a parametri ( cavalli ) scritti su depliant originali della casa stessa per poi scoprire che c'erano errori di stampa e la colpa non se l'accollavano comunque nonostante l'evidenza.
Certo che pretendo e la gente pretende.
Da undici anni sono cliente presso la stessa concessionaria Audi/Skoda/VW e tra me e colleghi abbiamo acquistato ben 7 auto Skoda, mi fido e non chiedo mai un preventivo presso le altre concessionarie ( due ) in citta' perchè insieme alla macchina ottengo l'optional della fiducia che nutro verso chi me la vende.
Anche loro possono aver sbagliato ma hanno rimediato e l'hanno ammesso, proprio come faccio io nel mio lavoro, sbaglio e non posso far altro che ammetterlo.
E anche da me pretendono sempre.
Non ho il calendario ?
Chiudo il conto ! :shock:
 
G5 scusa se te lo dico, ma credo proprio che tu abbia interpretato male l'oggetto della mia discussione perchè sei proprio fuori strada.
Io non intendevo sottolineare il rapporto tra concessionaria e cliente o tra officina e cliente.
In questo caso è giusto che il cliente pretenda rispetto, pretenda che le cose siano rispettate, pretenda una preconsegna fatta come si deve, pretende un servizio puntuale e preciso, perchè paga ed è un suo diritto perchè ci sono persone appositamente istruite per fare determinate operazioni ed elargire determinati servizi.

Il mio intento era quello, invece, di sottolineare come il cliente, indipendentemente da tutto pretenda sempre e creda sempre che tutto sia dovuto anche nel caso in cui oggettivamente di dovuto non c'è nulla.
Se hai una vettura di 6 anni con oltre 200 mila km e la garanzia è scaduta da 4 anni già di tuo non puoi pretendere che la casa ti riconosca qualcosa in garanzia, a maggior ragione nel caso in cui nemmeno ti sia appoggiato alla rete ufficiale. Spesso si confonde la cortesia (eventuale di un'officina, di una casa, di una persona) con l'obbigo dovuto.

L'altro si è lamentato del richiamo stupido della Ford: se non manda la lettera di richiamo ci si lamenta, se la manda ci si lamenta lo stesso perchè l'ha mandata e perchè bisogna recarsi 10 minuti in officina per cambiare un tappo.

Così anche nella vita quotidiana, lavorativa e non.
Ho a inizio anno scorso venduto un macchinario di piccola taglia (roba da 3 mila euro) con consegna 5 settimane e al cliente andava bene così. Improvvisamente dopo 2 settimane mi chiama perchè gli serve e pretende che glielo faccia avere entro 5 giorni.

Capita che se per cortesia una vola faccio un determinato sconto, il cliente pretende che questo glielo faccia anche la prossima volta, non solo...vuole pure che glielo aumenti perchè aveva acquistato da me anche la volta scorsa.
 
rosberg ha scritto:
Il mio intento era quello, invece, di sottolineare come il cliente, indipendentemente da tutto pretenda sempre e creda sempre che tutto sia dovuto anche nel caso in cui oggettivamente di dovuto non c'è nulla.

Operando nel settore del commercio e dovendo, per forza di cose, essere a stretto contatto con i clienti, ci si rende conto che una parte di loro, essendo probabilmente frustrata in altri ambiti, erroneamente ritiene di potersi comportare a proprio piacimento in forza del teorema "Io pago e quindi devo essere servito e riverito.."
La loro maleducazione, lo loro supponenza, il loro atteggiamento da esseri superiori sono sintomatici del fatto che confidano nella, ovviamente forzosamente dovuta, cortesia del venditore che hanno di fronte, per ritorcere contro di lui le angherie delle quali essi stessi sono vittime.
Un buon venditore, educatamente, sa sistemarli a dovere e rimetterli in riga, ben conscio del fatto che la maggior parte comprenderà di aver oltrepassato il limite e che quei pochi che se ne andranno sbattendo la porta, fanno parte della categoria "Meglio perderli che trovarli".


Tratto da: Il manuale del perfetto venditore
 
rosberg ha scritto:
G5 scusa se te lo dico, ma credo proprio che tu abbia interpretato male l'oggetto della mia discussione perchè sei proprio fuori strada.
Io non intendevo sottolineare il rapporto tra concessionaria e cliente o tra officina e cliente.
In questo caso è giusto che il cliente pretenda rispetto, pretenda che le cose siano rispettate, pretenda una preconsegna fatta come si deve, pretende un servizio puntuale e preciso, perchè paga ed è un suo diritto perchè ci sono persone appositamente istruite per fare determinate operazioni ed elargire determinati servizi.

Il mio intento era quello, invece, di sottolineare come il cliente, indipendentemente da tutto pretenda sempre e creda sempre che tutto sia dovuto anche nel caso in cui oggettivamente di dovuto non c'è nulla.
Se hai una vettura di 6 anni con oltre 200 mila km e la garanzia è scaduta da 4 anni già di tuo non puoi pretendere che la casa ti riconosca qualcosa in garanzia, a maggior ragione nel caso in cui nemmeno ti sia appoggiato alla rete ufficiale. Spesso si confonde la cortesia (eventuale di un'officina, di una casa, di una persona) con l'obbigo dovuto.

L'altro si è lamentato del richiamo stupido della Ford: se non manda la lettera di richiamo ci si lamenta, se la manda ci si lamenta lo stesso perchè l'ha mandata e perchè bisogna recarsi 10 minuti in officina per cambiare un tappo.

Così anche nella vita quotidiana, lavorativa e non.
Ho a inizio anno scorso venduto un macchinario di piccola taglia (roba da 3 mila euro) con consegna 5 settimane e al cliente andava bene così. Improvvisamente dopo 2 settimane mi chiama perchè gli serve e pretende che glielo faccia avere entro 5 giorni.

Capita che se per cortesia una vola faccio un determinato sconto, il cliente pretende che questo glielo faccia anche la prossima volta, non solo...vuole pure che glielo aumenti perchè aveva acquistato da me anche la volta scorsa.

Il tuo ragionamento l'ho capito ma non può essere dissociato dall'impostazione di zymotik. Impostazione alla quale peraltro mi sono rifatto rispondendo.
Diciamo che ero più orientato a guardare l'altra metà ;)
 
Se posso dire la mia sostanzialmente il cliente attualmente sta diventando piu esigente per 2 fatti essenzialmente:
1) i consumatori sono ora piu consapevoli dei loro diritti in fatto di garanzia
2) sempre piu spesso i consumatori si trovano al momento che hanno problemi con la vettura, a combattere con concessionari e case produttrici che sempre piu spesso negano l'applicazione dei diritti sanciti da precise leggi dello stato e europpe
Detto questo non tutti i concessionari sono uguali nel trattare il cliente!
non tutti i produttori sono uguali nel trattare il clente!
Però purtroppo e non lo dico io i contenziosi tra il consumatore e i produttori e venditori di auto aumentano a vista d'occhio, anche per le case notoriamente piu affidabili sia dal punto di vista della qualità del prodotto, sia tra quelle piu rinomate nella cura del cliente!
 
sandro63s ha scritto:
rosberg ha scritto:
Il mio intento era quello, invece, di sottolineare come il cliente, indipendentemente da tutto pretenda sempre e creda sempre che tutto sia dovuto anche nel caso in cui oggettivamente di dovuto non c'è nulla.

Operando nel settore del commercio e dovendo, per forza di cose, essere a stretto contatto con i clienti, ci si rende conto che una parte di loro, essendo probabilmente frustrata in altri ambiti, erroneamente ritiene di potersi comportare a proprio piacimento in forza del teorema "Io pago e quindi devo essere servito e riverito.."
La loro maleducazione, lo loro supponenza, il loro atteggiamento da esseri superiori sono sintomatici del fatto che confidano nella, ovviamente forzosamente dovuta, cortesia del venditore che hanno di fronte, per ritorcere contro di lui le angherie delle quali essi stessi sono vittime.
Un buon venditore, educatamente, sa sistemarli a dovere e rimetterli in riga, ben conscio del fatto che la maggior parte comprenderà di aver oltrepassato il limite e che quei pochi che se ne andranno sbattendo la porta, fanno parte della categoria "Meglio perderli che trovarli".


Tratto da: Il manuale del perfetto venditore
Questi problemi li ho anch'io con il mio taxi, io cerco sempre di andare incontro alle esigenze di chi paga per essere accompagnato in qualsiasi luogo, certo che se il cliente mi arriva li in ritardo biblico sui suoi appuntamenti e pretende quasi quasi che io commetta delle infrazioni per fargli recuperare un pò di tempo addossando a me la responsabilità del suo ritardo...
 
:D Amici l'argomento è molto delicato, voglio rimanere neutrale dicendo che tutti abbiamo ragione ed anche torto chi vende deve capire il cliente ed il cliente deve capire il venditore ! AZ....... sembra di venire dal mondo delle favole........ scusate cercherò di seguirvi senza commentare ciao :D
 
L'acquirente non deve capire un bel niente ... deve ricevere il bene per cui paga. È il venditore che deve capire il suo cliente se vuol concludere l'affare.
 
G5 ha scritto:
L'acquirente non deve capire un bel niente ... deve ricevere il bene per cui paga. È il venditore che deve capire il suo cliente se vuol concludere l'affare.

Se io fossi un venditore e trovassi innanzi a me uno che non capisce nulla di cui gli sto proponendo, non vedo perchè dovrei capirlo... :shock: :shock:

Poi è indubbio che ogni veditore deve avere le migliori capacità nel saper "gestire" il futuro o nuovo acquirente, ma le responsabilità si dividono, in ogni caso, al 50%... ;)
 
gasato70 ha scritto:
G5 ha scritto:
L'acquirente non deve capire un bel niente ... deve ricevere il bene per cui paga. È il venditore che deve capire il suo cliente se vuol concludere l'affare.

Se io fossi un venditore e trovassi innanzi a me uno che non capisce nulla di cui gli sto proponendo, non vedo perchè dovrei capirlo... :shock: :shock:

Poi è indubbio che ogni veditore deve avere le migliori capacità nel saper "gestire" il futuro o nuovo acquirente, ma le responsabilità si dividono, in ogni caso, al 50%... ;)

:D :D Concordo :thumbup: :thumbup: :thumbup:
 
G5 ha scritto:
L'acquirente non deve capire un bel niente ... deve ricevere il bene per cui paga. È il venditore che deve capire il suo cliente se vuol concludere l'affare.

Sarebbe meglio capire prima, che contestare dopo. ;)

Bisogna sempre distinguere le cose di cui si parla e mai fare di tutta l'erba un fascio.
Al venditore conviene essere corretto può sempre recuperare altri clienti.
Il compratore conviene essere educato potrebbe avere vantaggi dal venditore.
Va da sè che se vengo trattato male mi alzo e me ne vado :D
 
G5 ha scritto:
L'acquirente non deve capire un bel niente ... deve ricevere il bene per cui paga. È il venditore che deve capire il suo cliente se vuol concludere l'affare.

Sì ma se l'affare è già concluso da tempo...
 
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