<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen. | Page 30 | Il Forum di Quattroruote

La crisi dell'auto tedesca Mercedes, Volkswagen.

La triade ha messo su linee di montaggio non solo in Cina, anche in nord e sud America, sopratutto Messico... perché avrebbero copiato solo in Cina? Questo preconcetto di superiorità teutonica "uber alles und der welt" ha già portato, periodicamente a sfaceli e tragedie di sorta... beato chi ancora crede al made in Germany, preferisco Santa Claus.
 
La triade ha messo su linee di montaggio non solo in Cina, anche in nord e sud America, sopratutto Messico... perché avrebbero copiato solo in Cina? Questo preconcetto di superiorità teutonica "uber alles und der welt" ha già portato, periodicamente a sfaceli e tragedie di sorta... beato chi ancora crede al made in Germany, preferisco Santa Claus.
La forza dei cinesi e' che non hanno copiato.
Ad un certo punto hanno preso possesso delle loro capacita' (grazie anche alle enormi finanze statali) e hanno proseguito per la loro strada, creando prodotti graditi al loro mercato, e facendo buon uso degli insegnamenti appresi dagli europei.
 
La forza dei cinesi e' che non hanno copiato.
Ad un certo punto hanno preso possesso delle loro capacita' (grazie anche alle enormi finanze statali) e hanno proseguito per la loro strada, creando prodotti graditi al loro mercato, e facendo buon uso degli insegnamenti appresi dagli europei.
Esatto, dove noi possiamo mettere 100 ingegneri, loro ne schierano 1000, non possiamo competere, lo vediamo in tante altre categorie merceologiche.
 
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Duri i preconcetti....

Specie se coinvolgono la Gemania....

---------------------Ueber alles....Welt significa:-----------------------

" l' UNITA' della Germania ( dai tanti staterelli )
e' il pensiero che deve stare al di sopra di tutti gli altri nostri pensieri "
 
Non sono un economista, tuttavia credo che il modello industriale tedesco, costruitosi nei decenni sulla qualità costruttiva, sull'innovazione e su una forte vocazione all'export, abbia beneficiato anche della disponibilità di energia russa a basso costo e della stabilità monetaria garantita dall'euro, che ha evitato la continua rivalutazione che probabilmente avrebbe avuto il marco.


Con il venir meno del gas russo a basso costo dopo la guerra in Ucraina, uno dei vantaggi competitivi dell'industria tedesca si è ridotto sensibilmente.


La concorrenza cinese, come hanno già osservato altri forumisti, non è più quella delle auto economiche e poco raffinate destinate alla prima motorizzazione di massa. Oggi diversi costruttori cinesi, soprattutto nel settore elettrico e ibrido, propongono prodotti tecnologicamente maturi, con standard qualitativi in continuo miglioramento e prezzi spesso inferiori rispetto ai marchi premium europei. Inoltre stanno localizzando parte della produzione anche in Europa.


L'allure della triade tedesca Audi-BMW-Mercedes rimane molto forte, ma da solo non basta più a garantire le quote di mercato del passato. Il divario qualitativo rispetto ad altri costruttori si è ridotto e molti clienti si chiedono se valga ancora la pena pagare un sovrapprezzo di molte migliaia di euro per il solo prestigio del marchio. Naturalmente esiste ancora una fascia di clientela che continuerà a preferire questi brand, ma il mercato sembra diventare progressivamente più sensibile al rapporto qualità-prezzo.


In questo senso la globalizzazione, che per molti anni ha favorito soprattutto le economie industriali occidentali, sta producendo un effetto di riequilibrio: nuovi protagonisti sono diventati capaci non solo di produrre a basso costo, ma anche di competere sul piano tecnologico e qualitativo.
 
In BMW gli utili sono crollati di oltre un terzo; fino a poco tempo fa, l'azienda di Monaco guadagnava addirittura di più dalle sue attività finanziarie che dalla vendita di automobili.
 
Non sono un economista, tuttavia credo che il modello industriale tedesco, costruitosi nei decenni sulla qualità costruttiva, sull'innovazione e su una forte vocazione all'export, abbia beneficiato anche della disponibilità di energia russa a basso costo e della stabilità monetaria garantita dall'euro, che ha evitato la continua rivalutazione che probabilmente avrebbe avuto il marco.


Con il venir meno del gas russo a basso costo dopo la guerra in Ucraina, uno dei vantaggi competitivi dell'industria tedesca si è ridotto sensibilmente.


La concorrenza cinese, come hanno già osservato altri forumisti, non è più quella delle auto economiche e poco raffinate destinate alla prima motorizzazione di massa. Oggi diversi costruttori cinesi, soprattutto nel settore elettrico e ibrido, propongono prodotti tecnologicamente maturi, con standard qualitativi in continuo miglioramento e prezzi spesso inferiori rispetto ai marchi premium europei. Inoltre stanno localizzando parte della produzione anche in Europa.


L'allure della triade tedesca Audi-BMW-Mercedes rimane molto forte, ma da solo non basta più a garantire le quote di mercato del passato. Il divario qualitativo rispetto ad altri costruttori si è ridotto e molti clienti si chiedono se valga ancora la pena pagare un sovrapprezzo di molte migliaia di euro per il solo prestigio del marchio. Naturalmente esiste ancora una fascia di clientela che continuerà a preferire questi brand, ma il mercato sembra diventare progressivamente più sensibile al rapporto qualità-prezzo.


In questo senso la globalizzazione, che per molti anni ha favorito soprattutto le economie industriali occidentali, sta producendo un effetto di riequilibrio: nuovi protagonisti sono diventati capaci non solo di produrre a basso costo, ma anche di competere sul piano tecnologico e qualitativo.

Molto giusto.

Il gas russo ha avuto parte preponderante
nello sviluppo automotive del paese
e soprattuttto in generale, vantaggi rispetto gli altri paesi Europei.
NEL CONTEMPO
La Cina, e' cresciuta in qualita' e verso l' alto di gamma:
naturale che la Triade perda quote di mercato.
Prima, a certi livelli, c' era solo lei.
Leggendo un po' in giro, nel complesso,
le Triadesche, al 2025, hanno perso il 28% dei 5 milioni di auto, cola' vendute, nell' anno del loro massimo storico,
Era il 2019.
 
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