Intendevo saturazione del mercato.Han già saturato…. Dove prima in fabbrica cerano migliaia di persone affacendate oggi vedi solo robot
Intendevo saturazione del mercato.Han già saturato…. Dove prima in fabbrica cerano migliaia di persone affacendate oggi vedi solo robot
Lasciamo stare la lezione di economia che si parlava d'altro, oltretutto il debito giapponese è da sempre tutto in casa, quindi detto terra terra hanno sì speso ma creato reddito internamente e non dipendono da altri.In Giappone gli utili d'azienda sono investiti in ricerca e sviluppo, non per arricchire amministratori e padroni. Il paese del Sol Levante ha contratto un debito pubblico monstre per favorire le aziende, creando uno yen debole per promuovere l'export tecnologico. Unico paese simile per strategia egemonica è la Corea del Sud. I risultati sono sotto gli occhi. La classe dirigente italica ha delocalizzato per guadagni facili o ha addirittura (s)venduto per vivere di rendita. Coi costumi molli abbiamo sgretolato un impero già in passato. La Cina investe, conquista, reinveste, espande, guadagna, reinveste... sinché non avrà saturato... poi si inventeranno qualcos'altro.
Ma dove? Ma chi? Per favore smettiamola di glorificare il passato inutilmente. La VW ai tempi del maggiolino vecchio e decadente era davvero ad un passo dal fallimento, con una gamma ridotta all’osso.Che una crisi così grossa questo gruppo non la aveva mai avuta…. All inizio degli anni settanta pre Golf erano messi meglio….
La classe dirigente italica è stata portata come esempio con i Di Risio, che portano le auto in scatole tipo Lego, ed assemblate con le istruzioni. Con la complicità della politica italiana e del giornalismo italiano , che a fronte di annunci da slogan di pentole alla Mastrota, non ha mai avuto la forza di ribattere alle castronerie, non ultima quella dello stabilimento produttivo di DR da 40 milioni di euro, quando uno stabilimento odierno è negli intorni di 10/15 volte quella cifra. Almeno.In Giappone gli utili d'azienda sono investiti in ricerca e sviluppo, non per arricchire amministratori e padroni. Il paese del Sol Levante ha contratto un debito pubblico monstre per favorire le aziende, creando uno yen debole per promuovere l'export tecnologico. Unico paese simile per strategia egemonica è la Corea del Sud. I risultati sono sotto gli occhi. La classe dirigente italica ha delocalizzato per guadagni facili o ha addirittura (s)venduto per vivere di rendita. Coi costumi molli abbiamo sgretolato un impero già in passato. La Cina investe, conquista, reinveste, espande, guadagna, reinveste... sinché non avrà saturato... poi si inventeranno qualcos'altro.
condivido in toto, e se guardiamo al passato ci sono altri esempi simili che supportano questa tesi.Pensare che la Cina senza il nostro aiuto non avrebbe avuto le possibilità di arrivare è proprio quel pensiero che invece ha portato alla situazione attuale perché si continua a pensare alla Cina come ad un paese di poveri che mangiano il riso e sanno solo copiare, che probabilmente è stata la realtà per una parte del 900 ma quella parte non corrisponde alla storia millenaria di quel paese , ed il discorso si può allargare anche al sud est asiatico che è una altra zona che se continua a svilupparsi sarà uno dei motori del economia mondiale. Purtroppo noi siamo troppo Europa Centrici , crediamo che il nostro rinascimento sia una condizione eterna e perdurante e che siamo circondati da primitivi che si dondolano ancora dagli alberi
in realtà tra Usa e Cina si scambiano quasi 300 miliardi ed il Giappone importa più dalla Cina di quanto non venda.Che dire
Per sommi capi
Cina vs Europa: fa quel che vuole
Cina vs USA: Nessun scambio
Cina vs Giappone: Il Giappone vende in Cina. Niente all' inverso.
Nostra culpa,
nostra maxima culpa
a me risulta che il CEO di Toyota guadagni più di 10 milioni l'anno e che l'azienda distribuisca dividendi come tutte le altreIn Giappone gli utili d'azienda sono investiti in ricerca e sviluppo, non per arricchire amministratori e padroni.
cambiare no, ma se li faciliti trasmettendogli tutto quello che gli serve per arrivare in meno tempo a certi livelli...oltretutto sapendo che hanno in casa anche un sacco di materie primecondivido in toto, e se guardiamo al passato ci sono altri esempi simili che supportano questa tesi.
Prendiamo l'industria tessile che per prima si è sviluppata in Inghilterra, poi Italia e poi Oriente.
Possiamo anche parlare della crisi della manifattura inglese che si è sviluppata decenni prima della nostra.
Ora i cinesi con l'auto si stanno rendendo competitivi come su tanti altri settori industriali.
è un processo fisiologico che al massimo puoi provare a guidare ma non puoi certo cambiare
infatti, oltretutto il giappone sotto i piedi non ha nulla o quasi, quindi è costretto ad importare per produrre.in realtà tra Usa e Cina si scambiano quasi 300 miliardi ed il Giappone importa più dalla Cina di quanto non venda.
Tra Europa e Cina stiamo ad 800 miliardi con un disavanzo di 300 per noi (rispetto ai 200 degli Usa)
infatti 2: non so da dove sia uscita la storia che in giappone le aziende sono onlus e rinuncino ai guadagni per il bene del paese, ma nemmeno in cina succede!a me risulta che il CEO di Toyota guadagni più di 10 milioni l'anno e che l'azienda distribuisca dividendi come tutte le altre
veramente le auto di DR arrivano già montate e in italia solo finite con parti di carrozzeria, l'eventuale impianto gpl e poco altro, il problema delle DR è che non sono il top della produzione cinese, ma modelli basso di gamma e anche un po' superatiLa classe dirigente italica è stata portata come esempio con i Di Risio, che portano le auto in scatole tipo Lego, ed assemblate con le istruzioni. Con la complicità della politica italiana e del giornalismo italiano , che a fronte di annunci da slogan di pentole alla Mastrota, non ha mai avuto la forza di ribattere alle castronerie, non ultima quella dello stabilimento produttivo di DR da 40 milioni di euro, quando uno stabilimento odierno è negli intorni di 10/15 volte quella cifra. Almeno.
La crisi di VW nasce poco dopo il 2000 se si va a ben vedere. Vi fu la decisione di diventare il primo produttore mondiale a qualsiasi costo....Ma dove? Ma chi? Per favore smettiamola di glorificare il passato inutilmente. La VW ai tempi del maggiolino vecchio e decadente era davvero ad un passo dal fallimento, con una gamma ridotta all’osso.
Oggi si può dire lo stesso?
La crisi che colpisce VW potrebbe esser facilmente risolta, se non ci fosse la forte opposizione della IG METAL , che vive in un mondo vecchio di almeno 20 anni.
Mi posti un analisi di analisti finanziari in cui dicono che la situazione di VW odierna sotto i punti di vista di profitto, margine, ricavi ed ebitda sia peggiore dell’epoca del maggiolino?La crisi di VW nasce poco dopo il 2000 se si va a ben vedere. Vi fu la decisione di diventare il primo produttore mondiale a qualsiasi costo....
DQ200 dieselgate sono soltanto conseguenze.
Negli anni settanta vi fu una crisi di prodotto.....oggi è qualcosa di più....una crisi di identità, tecnologia, qualità....e coinvolge tanti se non tutti i marchi....
Nel 1970 non c'erano cannibalismi....oggi ci sono......
Non lo dico io ma fior fiore di analisti finanziari. Gli stessi che stanno deprezzando la concorrenza....
troppo massicciaVero. Sicuramente sono situazioni diverse. Prima erano in una stagnazione. Ora sono in una crisi dopo anni di crescita massiccia.
Lo dico io infatti e non sono il solo. Gli analisti fanno report peggiorativi da un mese a questa parte, scegline uno a caso.....Mi posti un analisi di analisti finanziari in cui dicono che la situazione di VW odierna sotto i punti di vista di profitto, margine, ricavi ed ebitda sia peggiore dell’epoca del maggiolino?
Gae1955 - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 3 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa