Si bè, dopo 30 anni però.assodato a questo punto che la gestione Tedesca non era quella giusta...
Si bè, dopo 30 anni però.assodato a questo punto che la gestione Tedesca non era quella giusta...
E la cosa più sbagliata è mettersi a fare elettriche non competitive con le cinesi tralasciando quello che sapevamo fare meglio
Per l'Europa, la questione non è più se temere quest'evoluzione, ma come rispondere: quando cambia il centro di gravità, cambia inevitabilmente anche il modo di immaginare, progettare e costruire l'automobile di domani.
Appunto OK declino ma mi sa che l'operaio - tecnico - progettista - filiera tedesco fino ad oggi abbia vissuto mediamente meglio che da "noi". 30 anni dei tedeschi ce li sognamo or come ora....Si bè, dopo 30 anni però.![]()
Ho vissuto in Cina per quasi 4 anni, dal 2007 al 2010. Solo a Shanghai vivevano 250.000 tedeschi, la quasi totalità legata al mondo dell'auto - Shanghai VW ma anche Kuka e una miriade di aziende fornitrici. A Pechino l'hotel Shangri-la aveva la Maybach come auto di servizio e i voli Lufthansa Fancoforte/Monaco verso Shanghai/Pechino erano sempre al completo.
Il bello è che anche allora I cinesi lo dicevano apertamente: vi vogliamo qua per imparare, poi, quando ci sentiremo pronti, vi manderemo via. Detto, fatto.
La Germania, anche quando perde, lo fa alla grande. C'è ancora chi si illude che basta che rimettano in produzione i V8 e i TDI e tutto torna come prima: che tenerezza fanciullesca. Le tedesche, anche oggi, sono viste come ottime macchine ma del secolo scorso, da vecchi. E con questo se ne sono andati la metà dei profitti.
Che si fa ora? Io vedo la strada tracciata dalla Fiat materializzarsi per la Germania, quindi per l'Europa; gestione del declino, perché anche da noi le nuove generazioni sembrano molto meno sensibili ai marchietti a forma di stella o quattro anelli - che fra l'altro devono costare sempre di più per garantire cassa in uno scenario di vendite in calo. Non è la prima volta: chi se la ricorda Siemens, per non parlare della sempre citata Nokia? Magari uno rimane in piedi (BMW, ad oggi, che fa macchine brutte pensate per i cinesi) ma è difficile non pensare ad una serie di megafusioni alla FCA, ovvero cessazione delle attività mascherata da partnership, oppure all'acquisizione da parte di una casa cinese. Le quali, però, hanno sempre meno bisogno di comprarsi il blasone. Non credo che avverrà subito - i cinesi ora campano di debiti e prima o poi il bubbone scoppierà, ma chi sopravviverà avrà una forza che gli europei, troppo pieni di se stessi e dei loro pistoni, non hanno
Lo ha scritto antonio e quello che davvero non si capisce è come abbiano fatto a non immaginarlo loro!assodato a questo punto che la gestione Tedesca non era quella giusta, lo è stata per qualche decennio ma ora gli si sta ritorcendo, quale doveva essere la strada da seguire? considerando che noi Europei non possiamo fare finta che la Cina non esista, quale sarò l'indirizzo per il futuro?
Appunto OK declino ma mi sa che l'operaio - tecnico - progettista - filiera tedesco fino ad oggi abbia vissuto mediamente meglio che da "noi". 30 anni dei tedeschi ce li sognamo or come ora....
certo, come dire hai vinto un milione alla lotteria, inizi a spendere come un nababbo e dopo un certo tempo torni povero più di prima, i trent'anni sono proporzionati al settoreSi bè, dopo 30 anni però.![]()
Il grosso fraintendimento, che prospera anche in questo forum, è che il problema sia termico contro elettrico, dove noi vinciamo sul termico e loro sull'elettrico. Non è così: i cinesi (e Tesla da cui hanno imparato) fanno sistemi di intelligenza artificiale con le ruote, noi facciamo automobili del secolo scorso con dentro un tablet. La vera questione non è se il motote va a corrente o a benzina, la questione è il concetto stesso del prodotto. I cinesi sono capacissimi di fare auto elettriche, ibride, a benzina, diesel, tutte con tempi di sviluppo pari a un terzo dei nostri, con costi pari alla metà e qualità tedesca (d'altronde hanno imparato da loro). E le fanno in fabbriche buie dove la luce non serve perché lavorano robot umanoidi - alla faccia della storiella che loro vincono perché pagano poco gli operai. In più, le loro auto hanno un'intelligenza a bordo che noi sognami e che è solo all'inizio. Anche sulle auto col millecinque turbobenzina
Ovviamente, l'indotto ne subirà pesanti ripercussioni, questo dopo aver già perso le commesse nazionali. Forse si salva Brembo...A Bergamo e Brescia ci sono tante aziende che lavorano per i tedeschi, ora sono preoccupate.
Vero, ma anche vero è che il mercato europeo è vecchio e stagnante. Se vuoi sopravvivere (=crescere) devi per forza esportare, il che significa che gli importatori ti terranno per le p@lle.Bellissima relazione con la quale non si puo' che concordare....
Tengo solo a fare pero' una piccola precisazione.
Se dall' Europa, la liberissima e democraticissima Europa, una Frau QUANDT qualsiasi
aveva deciso di andare a fare accordi commerciali in Cina, chi, avrebbe potuto impediglielo.
Come del resto se un sior BRUSEGHIN qualsiasi da Treviso, voleva portare cola' le sue tagliaerba.....
??
E questa e',
Tedesca o Italiana che sia, la stessa musica....
A cambiare fra le 2, e' solo l' intensita' ( del danno ).
In sostanza/soldoni
CHI POTEVA, con il codice civile in mano,
FERMARLI questi 2 nostri imprenditori.
Allora poi....Quando tutti eravamo convinti che avremmo trovato la' un mercato di 1,5 mld,
di aspiranti neoconsumatori privi di tutto.
??
cuorern - 1 ora fa
GuidoP - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa