<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La CO2 aumenta. E come mai ? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La CO2 aumenta. E come mai ?

Non ho capito ...ma va pur bene così ...l'importante è parlarne, anche se noi tre possiamo farci ben poco ...!


Che il forum va da solo stasera . Ho scritto il post un’ora fa ed è comparso dove voleva lui. Va beh detto ciò per il resto si ,siamo alla mercé di cose più grandi di noi.
 
Le auto inquinano tutte raga...il problema è che il particolato lo "vedi" e lo "senti" subito specilamente in città...la co2 è na cosa un pò diversa.Poi io mi chiedo se il boom economico di certe nazioni ,come ad esempio cina e india ,con il progressivo aumento del benessere di quei cittadini possa forse essere il responsabile dell auemtno di certi tipi di inquinamento?Da quelle parti non è che parliamo di 4 gatti
 
Non so ...mi baso su ciò che lessi (peraltro risalente a settembre 2017)

http://www.repubblica.it/motori/sez...l_sono_le_piu_dannose_per_il_clima-175764247/

:emoji_rolling_eyes:

Adesso ricordo che quello "studio" l'avevo anche commentato qui.... sono andato a rivederlo e confermo che ci sono tante di quelle boiate che se lo presenti a una rivista internazionale il referee ti denuncia per oltraggio. La "perla" più brillante è che mettono nel conto delle emissioni di CO2 anche quelle derivanti dalla coltivazione di terreni destinati alla produzione di biodiesel e olio vegetale da miscelare al gasolio...... non dico altro, se non che la primogenitura dell'affermazione che i combustibili da biomasse sono una bestemmia la rivendico io. Comunque, la mia impressione è che qualcuno finalmente si sta accorgendo che questa crociata anti-diesel e pro-elettroni è una vaccata di proporzioni interstellari e si comincia a fare marcia indietro senza farsi notare troppo.....
 
Le auto inquinano tutte raga...il problema è che il particolato lo "vedi" e lo "senti" subito specilamente in città...la co2 è na cosa un pò diversa.Poi io mi chiedo se il boom economico di certe nazioni ,come ad esempio cina e india ,con il progressivo aumento del benessere di quei cittadini possa forse essere il responsabile dell auemtno di certi tipi di inquinamento?Da quelle parti non è che parliamo di 4 gatti


Gran parte della colpa è loro. Non hanno regole o comunque le seguono da poco
 
Adesso ricordo che quello "studio" l'avevo anche commentato qui.... sono andato a rivederlo e confermo che ci sono tante di quelle boiate che se lo presenti a una rivista internazionale il referee ti denuncia per oltraggio. La "perla" più brillante è che mettono nel conto delle emissioni di CO2 anche quelle derivanti dalla coltivazione di terreni destinati alla produzione di biodiesel e olio vegetale da miscelare al gasolio...... non dico altro, se non che la primogenitura dell'affermazione che i combustibili da biomasse sono una bestemmia la rivendico io. Comunque, la mia impressione è che qualcuno finalmente si sta accorgendo che questa crociata anti-diesel e pro-elettroni è una vaccata di proporzioni interstellari e si comincia a fare marcia indietro senza farsi notare troppo.....
Una boiata che ti elencherei, Agricolo, è quella della complessità dei motori a Gasolio rispetto a quelli a Benzina: Ho visto smontato il motore della Clio Bianca mentre si faceva il cambio della cinghia di distribuzione: il K9K è un classico motore Diesel Sovralimentato SOHC (credo che tutti voi sappiate cosa significhi quella sigla no?) la cui parte complessa è quella dell'alimentazione (aggiungiamoci che allora FAP-DPF era lontano dal Turbo nella Grigia, se montato, e vicino, in quella Bianca, adesso è tutto un blocco con SCR o LNT). Io vorrei vedere che quelle persone che hanno fatto quello studio vedessero, sempre nel gruppo Renault Nissan, quanto possano essere complessi il Tricilindrico sovralimentato della Micra Indiana (Che aveva persino il cambio di ciclo da Miller-Atkinson ai bassi regimi, Otto a quelli alti), quello di Clio e della Micra Francese (Fasatura variabile sul lato di aspirazione), il 1.6 di Juke, Pulsar e Clio RS (Fasatura variabile da entrambi i lati) e il nuovo motore che muoverà la nuova Q50 (un motore con rapporto di compressione variabile). Aggiungiamoci di complessità la fasatura variabile della BMW (Valvetronic), mossa addirittura da motori elettrici, il VTEC della Honda, il MIVEC della Mitsubishi, la fasatura VVT-Ie dei nuovi propulsori Toyota a ciclo Atkinson e il nuovo 2.0 Turbo a doppio Ciclo. Poi aggiungiamoci le Ibride: Tra distruggere intere montagne per le batterie, ingranaggi, centraline, motori, ecc., a me sembra più complessa una Yaris Hybrid che una con l'ormai morto 1.4 D4D.
 
Una boiata che ti elencherei, Agricolo, è quella della complessità dei motori a Gasolio rispetto a quelli a Benzina: Ho visto smontato il motore della Clio Bianca mentre si faceva il cambio della cinghia di distribuzione: il K9K è un classico motore Diesel Sovralimentato SOHC (credo che tutti voi sappiate cosa significhi quella sigla no?) la cui parte complessa è quella dell'alimentazione (aggiungiamoci che allora FAP-DPF era lontano dal Turbo nella Grigia, se montato, e vicino, in quella Bianca, adesso è tutto un blocco con SCR o LNT). Io vorrei vedere che quelle persone che hanno fatto quello studio vedessero, sempre nel gruppo Renault Nissan, quanto possano essere complessi il Tricilindrico sovralimentato della Micra Indiana (Che aveva persino il cambio di ciclo da Miller-Atkinson ai bassi regimi, Otto a quelli alti), quello di Clio e della Micra Francese (Fasatura variabile sul lato di aspirazione), il 1.6 di Juke, Pulsar e Clio RS (Fasatura variabile da entrambi i lati) e il nuovo motore che muoverà la nuova Q50 (un motore con rapporto di compressione variabile). Aggiungiamoci di complessità la fasatura variabile della BMW (Valvetronic), mossa addirittura da motori elettrici, il VTEC della Honda, il MIVEC della Mitsubishi, la fasatura VVT-Ie dei nuovi propulsori Toyota a ciclo Atkinson e il nuovo 2.0 Turbo a doppio Ciclo. Poi aggiungiamoci le Ibride: Tra distruggere intere montagne per le batterie, ingranaggi, centraline, motori, ecc., a me sembra più complessa una Yaris Hybrid che una con l'ormai morto 1.4 D4D.
Mah, le fasature e le alzate variabili (Valvetronic è “alzata” non fasatura) sono meccanismi più che rodati perché “vecchi” di 20 e più anni, e non sono nulla rispetto alle criticità dei turbodiesel per quanto concerne pressione di iniezione, coppie generate e depurazione dei gas di scarico. La cosa la vedi riflessa sul costo dei propulsori, motivo per il quale sui segmenti inferiori il diesel è già scomparso.
 
Ultima modifica:
Piuttosto, nessuno si è accorto che nell’articolo riportato in apertura Un soggetto non-terzo (Acea) tenta di spacciare per emissioni effettive quella che è invece una mera media ponderata burocratico-amministrativa della voce CO2 gr/km riportata su tutti i libretti di circolazione? Dico «media ponderata burocratico-amministrativa» perché si tratta della "base imponibile " per il calcolo delle sanzioni, ça va sanse dire.

Inoltre l’articolo dice che la CO2 (CO2 beninteso “burocratica”) è aumentata nel 2017 rispetto al 2016 dello 0,4%, a fronte di un calo della quota di mercato del diesel di circa cinque punti a favore dei motori a benzina. Il gasolio è passato grosso modo dal 50% al 45% generando un aumento medio della CO2 “da libretto” dello 0,4% ... ma allora se sparisse il gasolio avremmo un aumento della suddetta CO2 di appena il 4%? Da pesare poi sulla quota emissiva totale, perché gli autoveicoli privati incidono per meno del 10% sulle emissioni totali di CO2 (10% a memoria, se avete dati più precisi sono i benvenuti).
 
gli autoveicoli privati incidono per meno del 10% sulle emissioni totali di CO2

Il punto chiave (o chiavata, se preferisci) è proprio questo: andare a centrifugare le gonadi ai privati sui motori diesel delle auto è esattamente come faceva un mio collega che stava coibentando la cuccia del cane, senza accorgersi che sulla parete davanti c'era un buco di mezzo metro.
 
Mah, le fasature e le alzate variabili (Valvetronic è “alzata” non fasatura) sono meccanismi più che rodati perché “vecchi” di 20 e più anni, e non sono nulla rispetto alle criticità dei turbodiesel per quanto concerne pressione di iniezione, coppie generate e depurazione dei gas di scarico. La cosa la vedi riflessa sul costo dei propulsori, motivo per il quale sui segmenti inferiori il diesel è già scomparso.

Vero anche il tuo punto di vista, comunque non metterei in LCA alla voce "emissioni di CO2" la maggior complessità di un motore rispetto all'altro.
 
Vero anche il tuo punto di vista, comunque non metterei in LCA alla voce "emissioni di CO2" la maggior complessità di un motore rispetto all'altro.
Spiego meglio: la lotta alla CO2 non la fai (più) progettando motori sempre più complessi e costosi, perché il grado di sviluppo dei diesel (che di loro emettono meno CO2) ha già raggiunto vette davvero molto elevate e conseguenti costi mostruosi, destinati a salire a livello esponenziale ad ogni successivo step migliorativo. Lo fai iniziando a ridurre le masse, ad esempio.
 
Il punto chiave (o chiavata, se preferisci) è proprio questo: andare a centrifugare le gonadi ai privati sui motori diesel delle auto è esattamente come faceva un mio collega che stava coibentando la cuccia del cane, senza accorgersi che sulla parete davanti c'era un buco di mezzo metro.
Ok, ma mandiamo in discarica la non piccola quantità di diesel che fumano nero, vuoi perché hanno rimappato alla va là che va ben, vuoi perché hanno bucato o tolto i filtri, vuoi perché sono semplicemente oltre il fine vita.
 
Spiego meglio: la lotta alla CO2 non la fai (più) progettando motori sempre più complessi e costosi, perché il grado di sviluppo dei diesel (che di loro emettono meno CO2) ha già raggiunto vette davvero molto elevate e conseguenti costi mostruosi, destinati a salire a livello esponenziale ad ogni successivo step migliorativo. Lo fai iniziando a ridurre le masse, ad esempio.

...o razionalizzando i trasporti evitando di pescare i salmoni in Scozia, mandarli a sfilettare in Cina via nave e riportando i filetti in Scozia sempre via nave. Il resto del discorso è assolutamente condivisibile, e d'altra parte la differenza di emissioni tra euro 3 ed euro 6 in condizioni reali non credo sia così abissale se rapportata alla maggiore complessità, o almeno così sostiene De Vita....
 
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