<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Cina sta superando gli USA | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

La Cina sta superando gli USA

key-one ha scritto:
rosberg ha scritto:
key-one ha scritto:
"Se in riva al fiume vedi qualcuno che ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare"
...

Ecco, questo è quanto hanno fatto moltissimi imprenditori, manager, dirigenti di aziende europee e il risultato è quello che abbiamo oggi, e cioè che molti di noi europei (quasi tutti), ce la prendiamo in quel posto!

Io parlavo di quel che direbbe Mao se intervistato oggi , dall'oltretomba , sul successo industriale della Cina di oggi . Di come commenterebbe , citando Confucio , il successo dei cinesi e la loro sorprendente capacità di imparare e mettere in pratica quanto appreso .
Tu ti riferisci forse all'esportazione di tecnologie e know-how in paesi terzi fra i quali c'era - e c'è ancora - anche la Cina . Puoi spiegarti meglio ?

Lo so, ho capito quello che intendevi tu. Io ho semplicemente preso spunto dalla frase per dare una lettura moderna della cosa.
In realtà quel detto "...non dargli il pesce ma insegnagli a pescare" è stato attualizzato e preso alla lettera oggi.
Molti imprenditori e dirigenti aziendali sono andati in Cina per interessi propri senza curarsi del modo in cui lo hanno fatto.
Hanno fatto imparare ai cinesi come si fanno le cose, fornendogli la tecnologia necessaria, portando la loro esperienza. Questi dopo un po' hanno appreso, imparato e ora propongono i loro prodotti, mandando in crisi gli stessi imprenditori e dirigenti che prima avevano loro insegnato il mestiere.

Questo intendevo.
 
rosberg ha scritto:
key-one ha scritto:
rosberg ha scritto:
key-one ha scritto:
"Se in riva al fiume vedi qualcuno che ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare"
...

Ecco, questo è quanto hanno fatto moltissimi imprenditori, manager, dirigenti di aziende europee e il risultato è quello che abbiamo oggi, e cioè che molti di noi europei (quasi tutti), ce la prendiamo in quel posto!

Io parlavo di quel che direbbe Mao se intervistato oggi , dall'oltretomba , sul successo industriale della Cina di oggi . Di come commenterebbe , citando Confucio , il successo dei cinesi e la loro sorprendente capacità di imparare e mettere in pratica quanto appreso .
Tu ti riferisci forse all'esportazione di tecnologie e know-how in paesi terzi fra i quali c'era - e c'è ancora - anche la Cina . Puoi spiegarti meglio ?

Lo so, ho capito quello che intendevi tu. Io ho semplicemente preso spunto dalla frase per dare una lettura moderna della cosa.
In realtà quel detto "...non dargli il pesce ma insegnagli a pescare" è stato attualizzato e preso alla lettera oggi.
Molti imprenditori e dirigenti aziendali sono andati in Cina per interessi propri senza curarsi del modo in cui lo hanno fatto.
Hanno fatto imparare ai cinesi come si fanno le cose, fornendogli la tecnologia necessaria, portando la loro esperienza. Questi dopo un po' hanno appreso, imparato e ora propongono i loro prodotti, mandando in crisi gli stessi imprenditori e dirigenti che prima avevano loro insegnato il mestiere.

Questo intendevo.

Avevo inteso bene allora . Ti riferisci alla esportazione di tecnologie e know-how che , se ha fatto la fortuna di chi ha venduto queste capacità , sia tecnologiche , sia di come si organizza e si dirige un progetto o un' impresa sia se stesso e le proprie competenze , ha fatto un affare per sè , però non durevole .

Infatti non appena gli " apprendisti " imparano - e i cinesi sono fra quelli che apprendono più in fretta - il business dell'esportazione di tecnologie finisce . Però le industrie restano e , complice il costo del lavoro e delle infrastrutture e delle imposte molto più favorevole , rischiano di mettere in crisi le imprese da cui hanno imparato .

Così va il mondo -soprattutto quello di oggi , niente dura e può rimanere segreto e nemmeno nelle mani di chi ce l'ha , perchè tutto muta molto in fretta.

Occorrerebbe mantenere la supremazia con nuove tecnologie . Gli Usa lo stanno facendo con buoni risultati . Qui in Europa abbiamo il design -di cui noi italiani dovremmo detenere la chiave - e il blasone , vedi fama di qualità delle auto tedesche . Però non so se e per quanto possa bastare , dato che siamo già invasi da prodotti dei paesi dell'ex terzo mondo sempre via via più simili ai nostri e del medesimo valore.
 
Al proposito , propongo una provocazione . Esportare è sempre un bene ? Una nazione che basi la propria economia solo sull'export e quindi di conseguenza su basso tenore di vita dei suoi abitanti , può dirsi evoluta ?

La storia fantastica , ma mica tanto , che riporto qui sotto confronta due nazioni ipotetiche , la Normània , che tiene al pareggio di bilancio e quindi è tutta dedita all'export e la Salvèsia che invece importa per garantire un elevato livello di vita ai suoi cittadini . Quando il bambino di un ricco Normanico ha bisogno di cure , la macchina che può salvarlo è stata esportata in Salvèsia......

...." La Normanìa, se vuole che i suoi prodotti siano esportati in ampie quantità, deve impedire ai suoi cittadini di comprarli, cioè di richiederli in ampie quantità, se no ben poco rimane da esportare. Infatti la capacità industriale di un Paese ha un limite, e se si vuole che il 60% di tutto vada all?estero, bisogna riservare solo il 40% ai propri cittadini. Allora il governo normanico deve fare una politica di salari stagnanti che deprima i consumi interni, cioè deve tenere bassi i salari. Questo è già un danno enorme alla società, per motivi ovvi......."

http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=550
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Una nazione che basi la propria economia solo sull'export e quindi di conseguenza su basso tenore di vita dei suoi abitanti , può dirsi evoluta ?
"di conseguenza" perché mai?

Ho premesso che il mio intervento è una provocazione e non una relazione sulle esportazioni , tenuta da un economista che non sono . Detto questo , le spiegazioni sul perchè un'economia basata solo sull'export rischia di impoverire la maggior parte dei cittadini a vantaggio di pochi sono almeno due .
La prima è contenuta nell'intervento di Rosberg , il quale giustamente poneva l'accento sul ritorno negativo delle esportazioni di tecnologie che espongono la nazione che ha portato le industrie alla concorrenza difficilmente contrastabile di chi le ha ricevute.

Detto , in modo colorito da Rosberg :
Ecco, questo è quanto hanno fatto moltissimi imprenditori, manager, dirigenti di aziende europee e il risultato è quello che abbiamo oggi, e cioè che molti di noi europei (quasi tutti), ce la prendiamo in quel posto!

La seconda spiegazione la si può trovare invece nel gustoso racconto (semi)fantastico e didascalico del giornalista Paulo Barnard , " un esempio estremo , ma purtroppo di vita vera "

"La Normanìa -ci si può leggere una metafora della ue , dei suoi vari trattati , dalla spending review al fiscal compact ndr- ha come scopo principale il risanamento dei conti pubblici e il pareggio del bilancio , quindi taglia la spesa pubblica e riduce le prestazioni welfare ai suoi cittadini .

Dall?altra -questo fantastico paese in cui governa la norma e nel quale di nuovo possiamo specchiarci ndr- si è buttato sull?export per ricevere liquidità dall?estero. E? una nazione che esporta oltre il 60% di tutto quello che produce, ma anche, come si è visto, esporta intelligenza e professioni, dato che proprio il ?rigore dei conti? ha per prima cosa penalizzato le università e la ricerca.

Inoltre La Normanìa, se vuole che i suoi prodotti siano esportati in ampie quantità, deve impedire ai suoi cittadini di comprarli, cioè di richiederli in ampie quantità, se no ben poco rimane da esportare. Infatti la capacità industriale di un Paese ha un limite, e se si vuole che il 60% di tutto vada all?estero, bisogna riservare solo il 40% ai propri cittadini.

Allora il governo normanico deve fare una politica di salari stagnanti che deprima i consumi interni, cioè deve tenere bassi i salari. Questo è già un danno enorme alla società, per motivi ovvi.- Anche questo non vi sembra di averlo già sentito e vissuto nell'austerity che viene da qualche anno proposta come rimedio ai mali dei governi passati e agli scialacqui di denaro del periodo delle vacche grasse ? ndr-

Infine Con consumi interni bassi, stipendi al ribasso, circola poco denaro sul mercato normanico, e questo causa un apprezzamento della loro moneta. -Anche questo fenomeno non l'avete già sentito e vissuto ahimè qui proprio in area Euro ?- Ma se la moneta si apprezza, danneggia proprio l?export (diviene più costosa per gli altri Paesi). E allora la Banca Centrale il governo normanici sono costretti a tagliare il costo del denaro e a comprare altre monete sui mercati mondiali (così si apprezzano) vendendo molta della loro (così si deprezza). Uno sforzo continuo e fra l?altro inutile (si veda il LTRO di Draghi!).

In definitiva la tendenza a puntare da una parte sui pareggi di bilancio e dall'altra sull'esportazione per sostenere e compensare la politica del rigore , rischia di arricchire pochi e impoverire i più con bassi salari , bassi consumi interni , bassa circolazione di denaro , scarso commercio e basso profitto quindi anche per piccole e medie imprese commerciali o artigianali non dedite all'export che , per questo , chiudono i battenti come sta avvenendo negli ultimi anni .
In definitiva speriamo -caro Belpietro- che questa sia solo un'intelligente storiella i cui fatti , circostanze e personaggi non abbiano alcun riferimento alla vita reale :!:
 
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Una nazione che basi la propria economia solo sull'export e quindi di conseguenza su basso tenore di vita dei suoi abitanti , può dirsi evoluta ?
"di conseguenza" perché mai?

Ho premesso che il mio intervento è una provocazione e non una relazione sulle esportazioni , tenuta da un economista che non sono .

In definitiva speriamo -caro Belpietro- che questa sia solo un'intelligente storiella i cui fatti , circostanze e personaggi non abbiano alcun riferimento alla vita reale :!:

qui si stava discorrendo di fatti della vita reale.
non capisco il senso della "provocazione" e cosa dovrebbe provocare.

come non capisco che utilità abbia inventare delle storielle di pura fantasie (che sia intelligente è come il "di conseguenza") per dare corso a interpretazioni economiche su fatti inventati e a teorie fantasiose.
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Una nazione che basi la propria economia solo sull'export e quindi di conseguenza su basso tenore di vita dei suoi abitanti , può dirsi evoluta ?
"di conseguenza" perché mai?

Ho premesso che il mio intervento è una provocazione e non una relazione sulle esportazioni , tenuta da un economista che non sono .

In definitiva speriamo -caro Belpietro- che questa sia solo un'intelligente storiella i cui fatti , circostanze e personaggi non abbiano alcun riferimento alla vita reale :!:

qui si stava discorrendo di fatti della vita reale.
non capisco il senso della "provocazione" e cosa dovrebbe provocare.

come non capisco che utilità abbia inventare delle storielle di pura fantasie (che sia intelligente è come il "di conseguenza") per dare corso a interpretazioni economiche su fatti inventati e a teorie fantasiose.

Il fatto è che le storie , così come la letteratura , i romanzi , le poesie , i racconti ecc. se sono intelligenti sono anche metafore della vita vera .
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Il fatto è che le storie , così come la letteratura , i romanzi , le poesie , i racconti ecc. se sono intelligenti sono anche metafore della vita vera .
appunto, "se"

Per me questa del giornalista Barnard , pur non essendo "1984" di George Orwell o un'opera patriottica di Giuseppe Verdi - ma neanche credo ne abbia la pretesa- è comunque una gustosa trasposizione letteraria dei problemi di oggi . Ovviamente è un parere personale.
 
arizona77 ha scritto:
gustosa, con le supercazzole che abbiamo in giro :shock: :?: :evil: :shock: :?: :evil:

Supercazzole :?: con i problemi che abbiamo in giro :?: :evil: :shock: :?: :evil:

A parte gli scherzi , Ari , anche se i guai son seri , non per questo si deve perdere l'ironia . Se no Chaplin ai tempi del nazismo non avrebbe dovuto fare la parodia di Hitler , perchè in giro c'erano delle "supercazzole " grosse come case ?
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
gustosa, con le supercazzole che abbiamo in giro :shock: :?: :evil: :shock: :?: :evil:

Supercazzole :?: con i problemi che abbiamo in giro :?: :evil: :shock: :?: :evil:

A parte gli scherzi , Ari , anche se i guai son seri , non per questo si deve perdere l'ironia . Se no Chaplin ai tempi del nazismo non avrebbe dovuto fare la parodia di Hitler , perchè in giro c'erano delle "supercazzole " grosse come case ?

Per carita'....
se c'e' uno che
( coi guai che ho e che ho passato )
cerca di vedere il lato ironico e grottesco di tutto....
Ma Barnard :shock: :?:
neanche sull' " intrepido "
 
arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
gustosa, con le supercazzole che abbiamo in giro :shock: :?: :evil: :shock: :?: :evil:

Supercazzole :?: con i problemi che abbiamo in giro :?: :evil: :shock: :?: :evil:

A parte gli scherzi , Ari , anche se i guai son seri , non per questo si deve perdere l'ironia . Se no Chaplin ai tempi del nazismo non avrebbe dovuto fare la parodia di Hitler , perchè in giro c'erano delle "supercazzole " grosse come case ?

Per carita'....
se c'e' uno che
( coi guai che ho e che ho passato )
cerca di vedere il lato ironico e grottesco di tutto....
Ma Barnard :shock: :?:
neanche sull' " intrepido "

Bè , Ari , di solito non mi piace giudicare le persone , soprattutto quelle che non conosco personalmente anche perchè il sentito dire può non essere sereno e disinteressato . In questo caso , la storiella -senza pretesa di essere , ripeto, un capolavoro come 1984 di Orwell - coglie alcuni aspetti dell'attuale situazione .
Rigore , alte tassazioni , spending review , euro straforte , fiscal compact , bassi salari , bassi consumi interni , fuga dei capitali , delle aziende , dei laureati , dei ricercatori , export di tecnologie e know-how , (da cui è partito questo excursus) ,bassi utili per le piccole e medie imprese che chiudono i battenti , shopping selvaggio sulle imprese pubbliche , chiusura delle produzioni di base e dall'altra parte tentativi di dedicare tutte le risorse all'export che favorisce gli happy-few , non ti sembra di aver già sentito e vissuto tutto ciò ?
 
Non sono prevenuto.....
Il Barnard l' ho sentito almeno una mezza dozzina di volte
in lunghi panegirici sull' Euro a " La gabbia ".
Un' impressione, mi concederai, dopo un suo tot di esibizioni,
e' giustificato che io me la sia fatta
 
[
quote=arizona77]Non sono prevenuto.....
Il Barnard l' ho sentito almeno una mezza dozzina di volte
in lunghi panegirici sull' Euro a " La gabbia ".
Un' impressione, mi concederai, dopo un suo tot di esibizioni,
e' giustificato che io me la sia fatta[/quote]

Certo , tu l'hai già sentito e mi pare di capire che non sia nelle tue corde . Io no , non lo conoscevo prima di aver letto il piccolo raccontino che ho trovato , per l'appunto , gustoso :D e soprattutto in tema con quello che stavamo dicendo a proposito delle esportazioni selvagge di tecnologia , le quali rischiano di impoverire i più a vantaggio dei pochi.

Circa i giudizi preconfezionati sulle persone , non mi riferivo comunque a te come utente , bensì ai soloni dei mass-media e dei partiti , che spesso hanno tutto l'interesse a screditare gli avversari , applicando loro etichette di inaffidabili o incompetenti o peggio , quando magari il problema è solamente che non sono consoni a o sono oppositori del loro partito o lobby .
 
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