<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Italia retrocessa: da 5a a 7a | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Italia retrocessa: da 5a a 7a

jaccos ha scritto:
L'india punta meno sul manifatturiero e più sulla tecnologia e i servizi. Molto spesso se in usa chiami un call center ti risponde un impiegato dall'india....

Diciamo che l'economia indiana negli ultimi 10 anni ha subito una profonda trasformazione: fino al 1995 quasi tutte le grandi multinazionali (parlo di abbigliamento, elettronica, calzature ecc.) avevano i loro centri di produzione in India, basti ad esempio pensare a Bangalore per quello che riguarda computer e software, o grandi case di calzature (non faccio nomi) e abbigliamento. Questo perche' il Paese garantiva una buona qualita' produttiva a costi molto bassi se paragonati all'Occidente. Gradualmente queste multinazionali (ma anche molti piccoli produttori) hanno cominciato a spostare i loro centri di produzione in Cina principalmente perche' in India il costo della mano d'opera e' aumentato in maniera esponenziale. Vi faccio l'esempio dei nostri dipendenti: la mia segretaria, quando lavoravo la', prendeva 2500 Rupie al mese ( nel 95) che corrispondevano a 125.000 lire e questo era un signor stipendio. Sapete qual e' il suo stipendio oggi? 1200 Euro al mese :shock: Quando sono tornato in India lo scorso anno sono rimasto allibito nel vedere quanto e' aumentato il costo della vita. Fatta eccezione per i piccoli centri
rurali, nelle grandi citta' il costo della vita e' molto vicino a quello delle citta' europee. Gli affitti sono a livelli stratosferici e il costo delle case e' altissimo. A produrre in India sono rimaste quelle aziende che, a causa della scarsa affidabilita' dei cinesi in certi tipi di produzione (concia del pellame e manifattura di un certo livello), non hanno altre alternative e molte aziende di software ( i tecnici di Bangalore sono ad un livello eccezionale). Le cose stanno gradualmente cambiando anche in Cina, infatti negli ultimi 5 anni i costi di produzione si sono alzati in maniera impressionante e molte aziende hanno gia' spostato le loro produzioni in Vietnam.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'india punta meno sul manifatturiero e più sulla tecnologia e i servizi. Molto spesso se in usa chiami un call center ti risponde un impiegato dall'india....

Diciamo che l'economia indiana negli ultimi 10 anni ha subito una profonda trasformazione: fino al 1995 quasi tutte le grandi multinazionali (parlo di abbigliamento, elettronica, calzature ecc.) avevano i loro centri di produzione in India, basti ad esempio pensare a Bangalore per quello che riguarda computer e software, o grandi case di calzature (non faccio nomi) e abbigliamento. Questo perche' il Paese garantiva una buona qualita' produttiva a costi molto bassi se paragonati all'Occidente. Gradualmente queste multinazionali (ma anche molti piccoli produttori) hanno cominciato a spostare i loro centri di produzione in Cina principalmente perche' in India il costo della mano d'opera e' aumentato in maniera esponenziale. Vi faccio l'esempio dei nostri dipendenti: la mia segretaria, quando lavoravo la', prendeva 2500 Rupie al mese ( nel 95) che corrispondevano a 125.000 lire e questo era un signor stipendio. Sapete qual e' il suo stipendio oggi? 1200 Euro al mese :shock: Quando sono tornato in India lo scorso anno sono rimasto allibito nel vedere quanto e' aumentato il costo della vita. Fatta eccezione per i piccoli centri
rurali, nelle grandi citta' il costo della vita e' molto vicino a quello delle citta' europee. Gli affitti sono a livelli stratosferici e il costo delle case e' altissimo. A produrre in India sono rimaste quelle aziende che, a causa della scarsa affidabilita' dei cinesi in certi tipi di produzione (concia del pellame e maniffattura di un certo livello), non hanno altre alternative e molte aziende di software ( i tecnici di Bangalore sono ad un livello eccezionale). Le cose stanno gradualmente cambiando anche in Cina, infatti negli ultimi 5 anni i costi di produzione si sono alzati in maniera impressionante e molte aziende hanno gia' spostato le loro produzioni in Vietnam.
E' quello che intendevo dire anch'io. La produzione di massa non è conveniente in india.
 
renatom ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
vogliamo parlare anche di sindacati? o pensi che tutta la colpa sia dei politici? quando lavoravo, il fattorino NON POTEVA portare pacchi che pesassero più di 3 ( dico tre) kg.
Vero che spesso i sindacati hanno posizioni discutibili, ma, secondo me, se ne sopravvaluta l'influenza "nefasta" o, almeno, da soli possono fare poco.

Se il fattorino non può portare pacchi di più di 3 Kg, non può averlo stabilito il sindacato, c'è anche una controparte che ha firmato.
Perché?

Idem per quello che succedeva a Pomigliano: ma la dirigenza dell'azienda dove era?
perché hai tempi il sindacato era potentissimo per cui " tu cedi su questo punto ed io cedo sull'altro".
 
Bunga Bunga ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
vogliamo parlare anche di sindacati? o pensi che tutta la colpa sia dei politici? quando lavoravo, il fattorino NON POTEVA portare pacchi che pesassero più di 3 ( dico tre) kg.

Meglio invece "liberalizzare" così i fattorini ne portano 300 di chili.
Siamo passati dal fancazzismo alla schiavitù.

Bello ora?
Gente che si ammazza per 800 euro al mese.
che ragionamenti sono scusa? tra 3 e 300 mi pare ci sia una bella differenza no? se il plico fosse stato di 10 kg sarebbe stata una cosa così faticosa? cmq sai quale era il risultato? era che si doveva chiamare un operaio.....
Detto questo, ciò voleva solo essere un esempio su cosa erano i sindacati ai tempi.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'india punta meno sul manifatturiero e più sulla tecnologia e i servizi. Molto spesso se in usa chiami un call center ti risponde un impiegato dall'india....

Diciamo che l'economia indiana negli ultimi 10 anni ha subito una profonda trasformazione: fino al 1995 quasi tutte le grandi multinazionali (parlo di abbigliamento, elettronica, calzature ecc.) avevano i loro centri di produzione in India, basti ad esempio pensare a Bangalore per quello che riguarda computer e software, o grandi case di calzature (non faccio nomi) e abbigliamento. Questo perche' il Paese garantiva una buona qualita' produttiva a costi molto bassi se paragonati all'Occidente. Gradualmente queste multinazionali (ma anche molti piccoli produttori) hanno cominciato a spostare i loro centri di produzione in Cina principalmente perche' in India il costo della mano d'opera e' aumentato in maniera esponenziale. Vi faccio l'esempio dei nostri dipendenti: la mia segretaria, quando lavoravo la', prendeva 2500 Rupie al mese ( nel 95) che corrispondevano a 125.000 lire e questo era un signor stipendio. Sapete qual e' il suo stipendio oggi? 1200 Euro al mese :shock: Quando sono tornato in India lo scorso anno sono rimasto allibito nel vedere quanto e' aumentato il costo della vita. Fatta eccezione per i piccoli centri
rurali, nelle grandi citta' il costo della vita e' molto vicino a quello delle citta' europee. Gli affitti sono a livelli stratosferici e il costo delle case e' altissimo. A produrre in India sono rimaste quelle aziende che, a causa della scarsa affidabilita' dei cinesi in certi tipi di produzione (concia del pellame e manifattura di un certo livello), non hanno altre alternative e molte aziende di software ( i tecnici di Bangalore sono ad un livello eccezionale). Le cose stanno gradualmente cambiando anche in Cina, infatti negli ultimi 5 anni i costi di produzione si sono alzati in maniera impressionante e molte aziende hanno gia' spostato le loro produzioni in Vietnam.

Non so cosa sia successo negli ultimi quattro anni, ma io ci sono stato nel 2007, da turista.
Per due settimane con macchina e autista privato hotel a 4 stelle, ingresso ai monumenti, guida privata in tutte le città ho pagato 1200 ? per due persone: quanto guadagnavano l'autista e le guide. Penso ben poco. Da quello che ho capito, forse le guide venivano gratis e contavano sui 5? di mancia che gli davamo noi per 2-3 ore di lavoro.
L'autista mi ha detto che un hand-worker guadagnava sui 5 ? al giorno e alcuni camerieri di hotel con cui ho parlato mi hanno detto di guadagnare anche parecchio di meno.
Il livello di vita medio mi è sembrato veramente misero; mi aspettavo un livello un po' al di sotto dei paesi arabi, ma devo dire che non c'è propeio paragone, nei paesi arabi la gente sta molto meglio.
Mia moglie ha lasciato la Lonely-Planet sul tuk-tuk a Jaipur (5 milioni di abitanti) e ce ne siamo accorti quando siamo tornati in stanza; mi è bastato scendere, promettere una quantità di rupie pari a 7-8 ? al primo guidatore di tuk-tuk che passava e mezz'ora dopo mi hanno suonato per dirmi che avevano riportato la guida. Questo per dire il valore di quei 7-8 ? in India.

Poi ci sono anche i ricchi, ma la classe lavoratrice se la passa veramente male.

Se fai un giro di notte per Delhi, vedi delle scene di miseria inimmaginabili per noi.

In generale il costo della vita mi è sembrato molto basso.
Sicuramente i prezzi dei ristoranti erano rbassissimi e le cifre che si pagavano per molti servizi erano, per i nostri standard, quasi simboliche.
 
renatom ha scritto:
[
Non so cosa sia successo negli ultimi quattro anni, ma io ci sono stato nel 2007, da turista.
Per due settimane con macchina e autista privato hotel a 4 stelle, ingresso ai monumenti, guida privata in tutte le città ho pagato 1200 ? per due persone: quanto guadagnavano l'autista e le guide. Penso ben poco. Da quello che ho capito, forse le guide venivano gratis e contavano sui 5? di mancia che gli davamo noi per 2-3 ore di lavoro.
L'autista mi ha detto che un hand-worker guadagnava sui 5 ? al giorno e alcuni camerieri di hotel con cui ho parlato mi hanno detto di guadagnare anche parecchio di meno.
Il livello di vita medio mi è sembrato veramente misero; mi aspettavo un livello un po' al di sotto dei paesi arabi, ma devo dire che non c'è propeio paragone, nei paesi arabi la gente sta molto meglio.
Mia moglie ha lasciato la Lonely-Planet sul tuk-tuk a Jaipur (5 milioni di abitanti) e ce ne siamo accorti quando siamo tornati in stanza; mi è bastato scendere, promettere una quantità di rupie pari a 7-8 ? al primo guidatore di tuk-tuk che passava e mezz'ora dopo mi hanno suonato per dirmi che avevano riportato la guida. Questo per dire il valore di quei 7-8 ? in India.

Poi ci sono anche i ricchi, ma la classe lavoratrice se la passa veramente male.

Se fai un giro di notte per Delhi, vedi delle scene di miseria inimmaginabili per noi.

In generale il costo della vita mi è sembrato molto basso.
Sicuramente i prezzi dei ristoranti erano rbassissimi e le cifre che si pagavano per molti servizi erano, per i nostri standard, quasi simboliche.

Nel 2007 hai speso 1200 Euro per due settimane, nel 1995 con quei soldi ci stavi 2 mesi in Rajasthan, ora non ci stai nemmeno una settimana. Una mia amica c' e'stata il mese scorso. Inoltre una cosa e' il vivere da turista per pochi giorni, un' altra e' lavorarci e viverci come ci ho vissuto io. Credimi conosco l'India come le mie tasche e ti posso dire che gli autisti e le guide nei posti turistici sono sfruttati come degli schiavi. Poi, come ho detto prima, ci sono differenze enormi tra le grandi citta', tipo Delhi o Mumbai e le piccole citta' che vivono quasi esclusivamente sul turismo. In ogni caso se vai a Udaipur e stai al Lake Palace Hotel, non ti bastano 350 dollari a notte. Generalmente i gruppi di turisti che arrivano dall'Italia pagano la quota ad agenzie locali che hanno convenzioni con hotel e ristoranti e molto spesso gli operatori locali vivono sulle mance e non su quella che paga loro l' agenzia (una miseria). Se vuoi renderti conto del costo della vita in una grande citta' indiana vai per esempio a Bangalore e affitta un appartamento in centro (circa 50.000 rupie al mese) , poi vai al supermercato, in un buon ristorante e vedrai che non sei molto lontano dai costi di una citta' italiana. Chiaro che se vai al Russel market (mercato delle verdure all'aperto) spendi molto meno, ma molto spesso rischi come minimo un'infezione intestinale. Parli di mance di 7-8 Euro: ma lo sai che quando andai in India la prima volta, nel 1990, se davi 5 rupie di mancia eri considerato un pazzo? Poi , ti ripeto, il Rajasthan , Agra, e in genere le localita' turistiche fanno storia a se': la gente che lavora li' negli alberghi o a contatto con i turisti sono considerati dei privilegiati, vivono praticamente sulle mance e raccontando le fole ai turisti :D
 
stone1958 ha scritto:
renatom ha scritto:
[
Non so cosa sia successo negli ultimi quattro anni, ma io ci sono stato nel 2007, da turista.
Per due settimane con macchina e autista privato hotel a 4 stelle, ingresso ai monumenti, guida privata in tutte le città ho pagato 1200 ? per due persone: quanto guadagnavano l'autista e le guide. Penso ben poco. Da quello che ho capito, forse le guide venivano gratis e contavano sui 5? di mancia che gli davamo noi per 2-3 ore di lavoro.
L'autista mi ha detto che un hand-worker guadagnava sui 5 ? al giorno e alcuni camerieri di hotel con cui ho parlato mi hanno detto di guadagnare anche parecchio di meno.
Il livello di vita medio mi è sembrato veramente misero; mi aspettavo un livello un po' al di sotto dei paesi arabi, ma devo dire che non c'è propeio paragone, nei paesi arabi la gente sta molto meglio.
Mia moglie ha lasciato la Lonely-Planet sul tuk-tuk a Jaipur (5 milioni di abitanti) e ce ne siamo accorti quando siamo tornati in stanza; mi è bastato scendere, promettere una quantità di rupie pari a 7-8 ? al primo guidatore di tuk-tuk che passava e mezz'ora dopo mi hanno suonato per dirmi che avevano riportato la guida. Questo per dire il valore di quei 7-8 ? in India.

Poi ci sono anche i ricchi, ma la classe lavoratrice se la passa veramente male.

Se fai un giro di notte per Delhi, vedi delle scene di miseria inimmaginabili per noi.

In generale il costo della vita mi è sembrato molto basso.
Sicuramente i prezzi dei ristoranti erano rbassissimi e le cifre che si pagavano per molti servizi erano, per i nostri standard, quasi simboliche.

Nel 2007 hai speso 1200 Euro per due settimane, nel 1995 con quei soldi ci stavi 2 mesi in Rajasthan, ora non ci stai nemmeno una settimana. Una mia amica c' e'stata il mese scorso. Inoltre una cosa e' il vivere da turista per pochi giorni, un' altra e' lavorarci e viverci come ci ho vissuto io. Credimi conosco l'India come le mie tasche e ti posso dire che gli autisti e le guide nei posti turistici sono sfruttati come degli schiavi. Poi, come ho detto prima, ci sono differenze enormi tra le grandi citta', tipo Delhi o Mumbai e le piccole citta' che vivono quasi esclusivamente sul turismo. In ogni caso se vai a Udaipur e stai al Lake Palace Hotel, non ti bastano 350 dollari a notte. Generalmente i gruppi di turisti che arrivano dall'Italia pagano la quota ad agenzie locali che hanno convenzioni con hotel e ristoranti e molto spesso gli operatori locali vivono sulle mance e non su quella che paga loro l' agenzia (una miseria). Se vuoi renderti conto del costo della vita in una grande citta' indiana vai per esempio a Bangalore e affitta un appartamento in centro (circa 50.000 rupie al mese) , poi vai al supermercato, in un buon ristorante e vedrai che non sei molto lontano dai costi di una citta' italiana. Chiaro che se vai al Russel market (mercato delle verdure all'aperto) spendi molto meno, ma molto spesso rischi come minimo un'infezione intestinale. Parli di mance di 7-8 Euro: ma lo sai che quando andai in India la prima volta, nel 1990, se davi 5 rupie di mancia eri considerato un pazzo? Poi , ti ripeto, il Rajasthan , Agra, e in genere le localita' turistiche fanno storia a se': la gente che lavora li' negli alberghi o a contatto con i turisti sono considerati dei privilegiati, vivono praticamente sulle mance e raccontando le fole ai turisti :D

Non so quante sono 5 rupie....
ma mi hai fatto venire in mente un episodio simile.
Nel 78, a Puerto de la Cruz ( Tenerife ), in un ristorante lasciai 100
pesetas di mancia ( 1300 lire di allora )....
quando uscii ( ah, mi offrirono pure un mega sigaro ), c'era tutto lo staff di sala
+ la brigata di cucina....fu quasi imbarazzante ;)
 
sarà anche retrocessa... e perfino un pochino cessa :lol: ma lo scorso weekend in riviera di levante nn ho mai visto tante auto targate NL, F e soprattutto D

mah... resto perplesso e sommamente sconcertato... più che altro ogni volta impreco x trovare 1 buco (non fate facile ironia o vi punisco :lol: )
 
stone1958 ha scritto:
renatom ha scritto:
[
Non so cosa sia successo negli ultimi quattro anni, ma io ci sono stato nel 2007, da turista.
Per due settimane con macchina e autista privato hotel a 4 stelle, ingresso ai monumenti, guida privata in tutte le città ho pagato 1200 ? per due persone: quanto guadagnavano l'autista e le guide. Penso ben poco. Da quello che ho capito, forse le guide venivano gratis e contavano sui 5? di mancia che gli davamo noi per 2-3 ore di lavoro.
L'autista mi ha detto che un hand-worker guadagnava sui 5 ? al giorno e alcuni camerieri di hotel con cui ho parlato mi hanno detto di guadagnare anche parecchio di meno.
Il livello di vita medio mi è sembrato veramente misero; mi aspettavo un livello un po' al di sotto dei paesi arabi, ma devo dire che non c'è propeio paragone, nei paesi arabi la gente sta molto meglio.
Mia moglie ha lasciato la Lonely-Planet sul tuk-tuk a Jaipur (5 milioni di abitanti) e ce ne siamo accorti quando siamo tornati in stanza; mi è bastato scendere, promettere una quantità di rupie pari a 7-8 ? al primo guidatore di tuk-tuk che passava e mezz'ora dopo mi hanno suonato per dirmi che avevano riportato la guida. Questo per dire il valore di quei 7-8 ? in India.

Poi ci sono anche i ricchi, ma la classe lavoratrice se la passa veramente male.

Se fai un giro di notte per Delhi, vedi delle scene di miseria inimmaginabili per noi.

In generale il costo della vita mi è sembrato molto basso.
Sicuramente i prezzi dei ristoranti erano rbassissimi e le cifre che si pagavano per molti servizi erano, per i nostri standard, quasi simboliche.

Nel 2007 hai speso 1200 Euro per due settimane, nel 1995 con quei soldi ci stavi 2 mesi in Rajasthan, ora non ci stai nemmeno una settimana. Una mia amica c' e'stata il mese scorso. Inoltre una cosa e' il vivere da turista per pochi giorni, un' altra e' lavorarci e viverci come ci ho vissuto io. Credimi conosco l'India come le mie tasche e ti posso dire che gli autisti e le guide nei posti turistici sono sfruttati come degli schiavi. Poi, come ho detto prima, ci sono differenze enormi tra le grandi citta', tipo Delhi o Mumbai e le piccole citta' che vivono quasi esclusivamente sul turismo. In ogni caso se vai a Udaipur e stai al Lake Palace Hotel, non ti bastano 350 dollari a notte. Generalmente i gruppi di turisti che arrivano dall'Italia pagano la quota ad agenzie locali che hanno convenzioni con hotel e ristoranti e molto spesso gli operatori locali vivono sulle mance e non su quella che paga loro l' agenzia (una miseria). Se vuoi renderti conto del costo della vita in una grande citta' indiana vai per esempio a Bangalore e affitta un appartamento in centro (circa 50.000 rupie al mese) , poi vai al supermercato, in un buon ristorante e vedrai che non sei molto lontano dai costi di una citta' italiana. Chiaro che se vai al Russel market (mercato delle verdure all'aperto) spendi molto meno, ma molto spesso rischi come minimo un'infezione intestinale. Parli di mance di 7-8 Euro: ma lo sai che quando andai in India la prima volta, nel 1990, se davi 5 rupie di mancia eri considerato un pazzo? Poi , ti ripeto, il Rajasthan , Agra, e in genere le localita' turistiche fanno storia a se': la gente che lavora li' negli alberghi o a contatto con i turisti sono considerati dei privilegiati, vivono praticamente sulle mance e raccontando le fole ai turisti :D

Sicuramente hai avuto maggiori opportunità di vedere le cose, ma l'impressione che ho avuto io è che una fascia di popolazione numericamente consistente, ma percentualmente esigua rispetto al totale (100 milioni di persone?) abbia condizioni di vita simil-occidentali, ma deve vivere barricata in mezzo a più di un miliardo di persone che vive in miseria (moti) o comunque in condizioni di povertà per i nostri standard.
Di conseguenza esistono sostanzialmente due economie parallele, una per i ricchi e una per i poveri.
Naturalmente come turista frequenti l'economia dei ricchi. In questo tour, negli alberghi avevo il B&B, quindi andavo a fare cena al ristorante in maniera indipendente. Sono stato in grandi città (ho fatto il classico tour Delhi, Agra e Rajastan) frequentando chiaramente ristoranti di livello piuttosto alto per lo standars indiano spendendo cifre che pur essendo sicuramente più alte di quelle che si spendevano 10 anni fa, erano ancora molto inferiori a quanto si spende in Europa, non ricordo con precisione, ma direi mediamente 15 ? per due persone, quindi direi ben meno della metà di quello che avremmo speso in italia in città di analoghe dimensioni.
A volte, durante i trasferimenti, capitavano soste obbligate in posti in cui prorporzionalmente ti rapinavano (intendo dire cifre simili o anche inferioriori, ma servizio di tutt'altro tipo).

In condizioni del genere, con queste enormi differenze di reddito e quindi di possibilità di spesa, è difficile dire quale sia il reale costo della vita.

Se ti riferisci ai "ricchi" direi che è decisamente inferiore al nostro, ma non ci sono differenze di ordini di grandezza, per quanto riguarda la massa dei poveracci, invece, stendiamo un velo pietoso.
 
Cio'che dici e' vero, ma le cose negli ultimi anni sono cambiate molto e variano anche da citta' a citta'. Nelle grandi metropoli, Mumbai, Delhi, Chennai, Calcutta, Bangalore le cose sono molto cambiate: diciamo che si e'sviluppata una classe media paragonabile a quella occidentale, gli stipendi si sono alzati, e di molto, e anche il livello di vita e'migliorato molto. Ovviamente le metropoli diventano anche il centro di raccolta di una gran massa di poveracci ma il governo indiano negli ultimi anni ha cercato in tutti i modi di far sparire gli slums dalle periferie (cosa che non sempre riesce). Ti devo contraddire invece sul livello di spesa: se sei stato in locali dove la spesa era di circa 15 euro per due persone sei stato in locali di medio livello. Se vai nei ristoranti di alto livello, e credimi il Rajasthan lo conosco molto bene, la spesa ( ci sono stato l' anno scorso) si aggira sui minimo 25 Euro a persona, e come ti ho detto se vai in hotel 5 stelle , il soggiorno si aggira sui 300-350 dollari a notte ( e senza prima colazione).
Chiaramente l'India e' un continente per cui se vai in certi stati, esempio Orissa, trovi una situazione completamente differente: un'economia basata ancora molto sull'agricoltura e citta'dove il costo della vita e'ancora piuttosto basso. Ma questa ormai rapperesenta una parte dell'India che non c'é quasi piu' (purtroppo). Avresti dovuto vedere come erano certi posti nei primi anni 90.
Ciao e buon fine settimana.
 
stone1958 ha scritto:
Cio'che dici e' vero, ma le cose negli ultimi anni sono cambiate molto e variano anche da citta' a citta'. Nelle grandi metropoli, Mumbai, Delhi, Chennai, Calcutta, Bangalore le cose sono molto cambiate: diciamo che si e'sviluppata una classe media paragonabile a quella occidentale, gli stipendi si sono alzati, e di molto, e anche il livello di vita e'migliorato molto. Ovviamente le metropoli diventano anche il centro di raccolta di una gran massa di poveracci ma il governo indiano negli ultimi anni ha cercato in tutti i modi di far sparire gli slums dalle periferie (cosa che non sempre riesce). Ti devo contraddire invece sul livello di spesa: se sei stato in locali dove la spesa era di circa 15 euro per due persone sei stato in locali di medio livello. Se vai nei ristoranti di alto livello, e credimi il Rajasthan lo conosco molto bene, la spesa ( ci sono stato l' anno scorso) si aggira sui minimo 25 Euro a persona, e come ti ho detto se vai in hotel 5 stelle , il soggiorno si aggira sui 300-350 dollari a notte ( e senza prima colazione).
Chiaramente l'India e' un continente per cui se vai in certi stati, esempio Orissa, trovi una situazione completamente differente: un'economia basata ancora molto sull'agricoltura e citta'dove il costo della vita e'ancora piuttosto basso. Ma questa ormai rapperesenta una parte dell'India che non c'é quasi piu' (purtroppo). Avresti dovuto vedere come erano certi posti nei primi anni 90.
Ciao e buon fine settimana.

In effetti ci sono stato nel 2007; non dubito che in un paese in evoluzione così rapida le cose possano cambiare di molto in 4 anni.
Per quanto riguarda i locali che ho frequentato ho parlato anche io di livello medio alto (ristoranti di hotel 4 stelle o livello simile), non di lusso.
Per quanto riguarda i posti, conosci l'India, ti ho detto il giro che ho fatto con grandi città (Delhi, Agra, Jaipur, Udaipur, Jodhpur) e altre piccole molto turistiche (Jaisalmer, quella con il lago piena di gente fumata di cui non ricordo il nome, Mandawa) e centri di medie dimenssioni (Bikaneer o qualcosa del genere).

Buona domenica.
 
renatom ha scritto:
stone1958 ha scritto:
Cio'che dici e' vero, ma le cose negli ultimi anni sono cambiate molto e variano anche da citta' a citta'. Nelle grandi metropoli, Mumbai, Delhi, Chennai, Calcutta, Bangalore le cose sono molto cambiate: diciamo che si e'sviluppata una classe media paragonabile a quella occidentale, gli stipendi si sono alzati, e di molto, e anche il livello di vita e'migliorato molto. Ovviamente le metropoli diventano anche il centro di raccolta di una gran massa di poveracci ma il governo indiano negli ultimi anni ha cercato in tutti i modi di far sparire gli slums dalle periferie (cosa che non sempre riesce). Ti devo contraddire invece sul livello di spesa: se sei stato in locali dove la spesa era di circa 15 euro per due persone sei stato in locali di medio livello. Se vai nei ristoranti di alto livello, e credimi il Rajasthan lo conosco molto bene, la spesa ( ci sono stato l' anno scorso) si aggira sui minimo 25 Euro a persona, e come ti ho detto se vai in hotel 5 stelle , il soggiorno si aggira sui 300-350 dollari a notte ( e senza prima colazione).
Chiaramente l'India e' un continente per cui se vai in certi stati, esempio Orissa, trovi una situazione completamente differente: un'economia basata ancora molto sull'agricoltura e citta'dove il costo della vita e'ancora piuttosto basso. Ma questa ormai rapperesenta una parte dell'India che non c'é quasi piu' (purtroppo). Avresti dovuto vedere come erano certi posti nei primi anni 90.
Ciao e buon fine settimana.

In effetti ci sono stato nel 2007; non dubito che in un paese in evoluzione così rapida le cose possano cambiare di molto in 4 anni.
Per quanto riguarda i locali che ho frequentato ho parlato anche io di livello medio alto (ristoranti di hotel 4 stelle o livello simile), non di lusso.
Per quanto riguarda i posti, conosci l'India, ti ho detto il giro che ho fatto con grandi città (Delhi, Agra, Jaipur, Udaipur, Jodhpur) e altre piccole molto turistiche (Jaisalmer, quella con il lago piena di gente fumata di cui non ricordo il nome, Mandawa) e centri di medie dimenssioni (Bikaneer o qualcosa del genere).

Buona domenica.

Giusto un appunto: per lo standard indiano delle citta'che hai nominato solo Delhi e'grande. Se nel sud dell'India (Bangalore, Chennai, Mumbai, Madurai ecc. ) definisci grande Udaipur oppure Agra ti ridono dietro.
Buona domenica anche a te.
 
Back
Alto