jaccos ha scritto:L'india punta meno sul manifatturiero e più sulla tecnologia e i servizi. Molto spesso se in usa chiami un call center ti risponde un impiegato dall'india....
Diciamo che l'economia indiana negli ultimi 10 anni ha subito una profonda trasformazione: fino al 1995 quasi tutte le grandi multinazionali (parlo di abbigliamento, elettronica, calzature ecc.) avevano i loro centri di produzione in India, basti ad esempio pensare a Bangalore per quello che riguarda computer e software, o grandi case di calzature (non faccio nomi) e abbigliamento. Questo perche' il Paese garantiva una buona qualita' produttiva a costi molto bassi se paragonati all'Occidente. Gradualmente queste multinazionali (ma anche molti piccoli produttori) hanno cominciato a spostare i loro centri di produzione in Cina principalmente perche' in India il costo della mano d'opera e' aumentato in maniera esponenziale. Vi faccio l'esempio dei nostri dipendenti: la mia segretaria, quando lavoravo la', prendeva 2500 Rupie al mese ( nel 95) che corrispondevano a 125.000 lire e questo era un signor stipendio. Sapete qual e' il suo stipendio oggi? 1200 Euro al mese :shock: Quando sono tornato in India lo scorso anno sono rimasto allibito nel vedere quanto e' aumentato il costo della vita. Fatta eccezione per i piccoli centri
rurali, nelle grandi citta' il costo della vita e' molto vicino a quello delle citta' europee. Gli affitti sono a livelli stratosferici e il costo delle case e' altissimo. A produrre in India sono rimaste quelle aziende che, a causa della scarsa affidabilita' dei cinesi in certi tipi di produzione (concia del pellame e manifattura di un certo livello), non hanno altre alternative e molte aziende di software ( i tecnici di Bangalore sono ad un livello eccezionale). Le cose stanno gradualmente cambiando anche in Cina, infatti negli ultimi 5 anni i costi di produzione si sono alzati in maniera impressionante e molte aziende hanno gia' spostato le loro produzioni in Vietnam.