E' normale che i Paesi in via di sviluppo abbiano tassi di crescita decisamente superiori a quelli che fa registrare l'Italia, è PREOCCUPANTE che l'Italia cresca su base trimestrale dello 0,1% contro lo 0,8% dell'area UE. Crescendo così poco continuiamo a perdere terreno. Non c'è da stupirsi del risultato considerando l'assoluta inconsistenza delle misure economiche degli ultimi dieci anni. Le liberalizzazioni sono ferme, le privatizzazioni sono ferme, la spesa pubblica è troppo alta, le infrastrutture inadeguate, l'Amministrazione Pubblica non è stata riformata, la pressione fiscale è elevata, la burocrazia continua ad opprimere le imprese. E la colpa di tutto ciò non è né della CGIL, né della Confindustria, né dell'operaio della Fiat che si fa il culo per 1100 Euro.
Saluti