<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Itala 35 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Itala 35

Ma DR non ha nulla per produrre, ma neanche assemblare un'auto partendo dai componenti.

Come tutte le altre, le PSA marchiate Lancia, le cinesi marchiate Itala, stessa cosa, se ha compratu il marchio, lo userà, omunque senza DNA primigenio, indubbiamente.

Che non ha nulla per produrre lo sappiamo bene. Ok.

Però scusami Max, ma la seconda cosa che hai scritto non è così. Le Lancia, così come le altre vetture Stellantis, o di altri gruppi simili (es. VW, Renault), condividono pianali e motori, ma poi le carrozzerie sono diverse (a parte qualche stampo, a volte) e gli interni condividono solo i comandi e poco altro. Anche assetti, sterzo, freni, carreggiate e altro sono regolati diversamente o modificati, tanto che alla guida a volte si notano differenze significative.

Le auto DR sono vetture che arrivano (intere, non solo le piattaforme) direttamente dalla Cina. Vengono cambiati la parte centrale del volante, le scritte, le mascherine e basta, finisce lì.

In queste nuove Itala 35 in più ci sono diversi rivestimenti dei sedili, cerchi esclusivi e una diversa palpebra del cruscotto. Sono delle GAC in tutto e per tutto.
 
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Però scusami Max, ma la seconda cosa che hai scritto non è così. Le Lancia, così come le altre vetture Stellantis, o di altri gruppi simili (es. VW, Renault), condividono pianali e motori, ma poi le carrozzerie sono diverse (a parte qualche stampo, a volte) e gli interni condividono solo i comandi e poco altro. Anche assetti, sterzo, freni e altro sono regolati diversamente o modificati, tanto che alla guida a volte si notano differenze significative.
A me non pare, vista la Ypsilon. Onestamente, da quanto emerge dagli spoiler... neanche la Gamma, da lancista non ritrovo neppure quel poco che era rimasto delle FIAT-Lancia, almeno erano sviluppate insieme, non prese e modificate da una Peugeot o DS. Come una Itala. Come la prossimo Ocsa, come alcune Subaru che sono Toyota rimarchiate, peraltro... questione di progettazione identitaria. Di Lancia non c'è niente, se non il machio, denaturato pure esso peraltro. Infatti... i conce e le assistenze depongono l'insegna dello scudetto blu, uno dopo l'altro.
 
DiRisio ha dei capannoni dove vengono allestite le auto, vengono montati i paraurti modificati fatti in italia, vengono aplicati i loghi fatti in italia, viene installato l'impianto gpl fatto in italia, alcune vengono wrappate con tinte opache, la OSCA ha pure qualche modifica estetica in più....insomma non è la macchina cinese presa com'è e messa in vendita coi loghi cambiati, ma non è manco una macchina costruita in italia, è riallestita, c'è della manovalanza, della manodopera, della produzione di alcune parti, poco ma c'è.......sicuramente più della GrendePanda fatta in Serbia o della Ypsilon fatta in spagna e della Junior fatta in polonia
 
DiRisio ha dei capannoni dove vengono allestite le auto, vengono montati i paraurti modificati fatti in italia, vengono aplicati i loghi fatti in italia, viene installato l'impianto gpl fatto in italia, alcune vengono wrappate con tinte opache, la OSCA ha pure qualche modifica estetica in più....insomma non è la macchina cinese presa com'è e messa in vendita coi loghi cambiati, ma non è manco una macchina costruita in italia, è riallestita, c'è della manovalanza, della manodopera, della produzione di alcune parti, poco ma c'è.......sicuramente più della GrendePanda fatta in Serbia o della Ypsilon fatta in spagna e della Junior fatta in polonia
Mah, non sarei così sicuro...

L'indotto dell'automotive italiano potrebbe fornire parecchi componenti alle fabbriche europee (come appunto quelle in Spagna o in Polonia), e pure in Serbia.

Difficilmente arriva qualcosa in Cina :emoji_grinning:

...e comunque io ormai ragiono di Europa, più che di Italia.
Già come continente siamo piccoli e vecchi, rispetto a dei colossi come Cina o India... i confini tra Italia, Austria, Francia o Germania, non credo abbiano più molto senso, ormai...
 
A me non pare, vista la Ypsilon. Onestamente, da quanto emerge dagli spoiler... neanche la Gamma, da lancista non ritrovo neppure quel poco che era rimasto delle FIAT-Lancia, almeno erano sviluppate insieme, non prese e modificate da una Peugeot o DS. Come una Itala. Come la prossimo Ocsa, come alcune Subaru che sono Toyota rimarchiate, peraltro... questione di progettazione identitaria. Di Lancia non c'è niente, se non il machio, denaturato pure esso peraltro. Infatti... i conce e le assistenze depongono l'insegna dello scudetto blu, uno dopo l'altro.

Ok, d’accordo con le considerazioni di massima, ma comunque una certa differenza con quello che fa DR c’è eccome. Quelle della DR non sono nemmeno delle vetture modificate, sono proprio gli “originali” con un marchio diverso.

Il paragone a mio parere si può fare con la Thema di Marchionne (che era esattamente una Chrysler 300 con un marchio diverso e dei rivestimenti diversi), o con la Fiat Freemont (idem) o la Lancia Flavia spider sempre dei primi anni 2000. Quelle si erano operazioni simil-DR.
Forse la stessa DR si ispira a quelle operazioni.
 
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DiRisio ha dei capannoni dove vengono allestite le auto, vengono montati i paraurti modificati fatti in italia, vengono aplicati i loghi fatti in italia, viene installato l'impianto gpl fatto in italia, alcune vengono wrappate con tinte opache, la OSCA ha pure qualche modifica estetica in più....insomma non è la macchina cinese presa com'è e messa in vendita coi loghi cambiati, ma non è manco una macchina costruita in italia, è riallestita, c'è della manovalanza, della manodopera, della produzione di alcune parti, poco ma c'è.......sicuramente più della GrendePanda fatta in Serbia o della Ypsilon fatta in spagna e della Junior fatta in polonia

Questo si, si fornisce lavoro ad italiani, non c’è dubbio, si fattura in Italia, anche questo è vero e le tasse si pagano tutte in Italia.

Ma non si parlava di questo, si parlava di altro.
 
Il paragone a mio parere si può fare con la Thema di Marchionne (che era esattamente una Chrysler 300 con un marchio diverso e dei rivestimenti diversi), o con la Fiat Freemont (idem) o la Lancia Flavia spider sempre dei primi anni 2000. Quelle si erano operazioni simil-DR.
Forse la stessa DR si ispira a quelle operazioni.

si infatti , un paragone potrebbe essere con quelle vetture che erano le Chrisler , anche se ad esempio per la Thema veniva trapiantato il motore Diesel , però è più simile a quella di operazione
 
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Al momento l'impatto economico risulta questo, più il margine per i rivenditori immagino.

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Stiamo parlando di questo, in una nazione da 60 milioni di persone? E' vero che siamo il paese delle micro-imprese, ma ne parliamo tanto perchè hanno tanta pubblicità e spingono tanto sul settore low-cost che purtroppo ha una grossa fetta di mercato qui e quindi vendono.
Personalmente trovo più concreto tornare a parlare di retaggio e appartenenza, comunque inconsistenti a mio avviso.
 
Forse la stessa DR si ispira a quelle operazioni.
Certamente ci sono sempre dei distinguo, non ci avevo mai riflettuto, ma trovo analogie tra l'impostazione Marchionne e Di Risio, in ambo i casi è basata sul margine, sul vendere un marchio indipendentemente dalla sostanza, operazioni, sostanzialmente finanziarie e commerciali, questo proliferare di marchi può essere anche visto nell'ottica di non bruciarsi la fama con il primo, il secondo, etc, ma cambiare pelle (travestimento) continuamente.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Comunque io non trovo veramente il senso di paragonare DR anche solo a Stellantis dicendo che comunque sulle auto ci lavorano in Italia applicando paraurti o loghi. Di italiano c’è sicuramente di più su un auto Stellantis o di altro marchio europeo che su una DR, ci vuole relativamente poco a stampare un paraurti… ci vuole molto di più con componentistica elettronica o meccanica, prodotti italiani da sempre presenti su vetture europee. E onestamente preferisco una stellantis spagnola che una Dr con paraurti italiano e impianto gpl montato ad isernia senza manco rivedere il motore, cosi si rifà la testata a 50 mila km
 
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Al momento l'impatto economico risulta questo, più il margine per i rivenditori immagino.

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Stiamo parlando di questo, in una nazione da 60 milioni di persone? E' vero che siamo il paese delle micro-imprese, ma ne parliamo tanto perchè hanno tanta pubblicità e spingono tanto sul settore low-cost che purtroppo ha una grossa fetta di mercato qui e quindi vendono.
Personalmente trovo più concreto tornare a parlare di retaggio e appartenenza, comunque inconsistenti a mio avviso.

Aggiungiamo allora questi 3 dati (del 2025):
    • Fatturato totale: 1,3 miliardi di euro
    • Veicoli venduti: 34.286
    • Marchi inclusi: DR, Evo, Sportequipe, Tiger, Ich-X e Birba
 

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