<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Invece di vergognarsi... | Il Forum di Quattroruote

Invece di vergognarsi...

i magistrati sono come i politici per cui non conoscono vergogna.

vedi anche qua

http://www.ilgiornale.it/news/politica/macellaio-ucciso-dai-ladri-bottigliate-i-giudici-non-volevan-1198931.html
 
davide2570 ha scritto:
i magistrati sono peggio dei politici,perchè i primi con il tempo e in un qualche modo(con il voto ad esempio quando ce lo permettono) si riesce anche a destituirli o renderli solo parassiti,mentre con i magistrati è impossibile.

cmq la "invergognosa" sopra ci riuscirà sì a farsi risarcire,del resto è già successo un caso simile tempo fa e più di uno con ladri che si sono semplicemente feriti in collutazioni con i derubandi e hanno chiesto i danni per procurate lesioni in proprietà privata.

anni fa in un paese qui vicino era addirittura successo che un ladro scoperto mentre stava rubando in una stanza con i proprietari in casa,fuggendo dalla finestra al secondo piano da dove era entrato, "CADESSE" :rolleyes: 8) accidentalmente rompendosi una gamba e il suo avvocato chiese i danni,poi negati data la situazione in cui era avvenuto il fatto
sei proprio certo che i magistrati siano peggio dei politici?
Se un magistrato non applicasse la legge non sarebbe forse chiamato a risponderne?
Se invece fosse la legge ingiusta o scritta appositamente per essere elusa la colpa non è forse dei legislatori che hanno voluto creare le scappatoie?
Vedo da troppo tempo volontà di "giustizia" sommaria da parte degli stessi che hanno votato per la riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, per la depenalizzazione di altri, per la limitazione delle intercettazioni ed altre perle del genere.
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.
 
ch4 ha scritto:
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.

Nessuno ha mai detto che sono "gli unici colpevoli", solo che troppo spesso ci mettono abbastanza del loro.
 
inviterei tutti a a leggere il libro "La magistratura - l'ultra casta" di Livadiotti che , tengo a precisare, è un giornalista del gruppo espresso la repubblica

poi ne riparliamo.
 
ch4 ha scritto:
davide2570 ha scritto:
i magistrati sono peggio dei politici,perchè i primi con il tempo e in un qualche modo(con il voto ad esempio quando ce lo permettono) si riesce anche a destituirli o renderli solo parassiti,mentre con i magistrati è impossibile.

cmq la "invergognosa" sopra ci riuscirà sì a farsi risarcire,del resto è già successo un caso simile tempo fa e più di uno con ladri che si sono semplicemente feriti in collutazioni con i derubandi e hanno chiesto i danni per procurate lesioni in proprietà privata.

anni fa in un paese qui vicino era addirittura successo che un ladro scoperto mentre stava rubando in una stanza con i proprietari in casa,fuggendo dalla finestra al secondo piano da dove era entrato, "CADESSE" :rolleyes: 8) accidentalmente rompendosi una gamba e il suo avvocato chiese i danni,poi negati data la situazione in cui era avvenuto il fatto
sei proprio certo che i magistrati siano peggio dei politici?
Se un magistrato non applicasse la legge non sarebbe forse chiamato a risponderne?
Se invece fosse la legge ingiusta o scritta appositamente per essere elusa la colpa non è forse dei legislatori che hanno voluto creare le scappatoie?
Vedo da troppo tempo volontà di "giustizia" sommaria da parte degli stessi che hanno votato per la riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, per la depenalizzazione di altri, per la limitazione delle intercettazioni ed altre perle del genere.
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.

Se non ci fosse necessità di scelta nelle decisioni dei giudici questi ultimi non avrebbero utilità.

Nel nostro sistema giudiziario, poi, il groviglio di leggi hanno cos' tanti piani, scappatoie, aggravanti che chi viene condannato in primo grado viene poi assolto in secondo e ricondannato in cassazione e viceversa.

Per cui i giudici hanno discrezionalità, eccome se ce l'hanno.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
davide2570 ha scritto:
i magistrati sono peggio dei politici,perchè i primi con il tempo e in un qualche modo(con il voto ad esempio quando ce lo permettono) si riesce anche a destituirli o renderli solo parassiti,mentre con i magistrati è impossibile.

cmq la "invergognosa" sopra ci riuscirà sì a farsi risarcire,del resto è già successo un caso simile tempo fa e più di uno con ladri che si sono semplicemente feriti in collutazioni con i derubandi e hanno chiesto i danni per procurate lesioni in proprietà privata.

anni fa in un paese qui vicino era addirittura successo che un ladro scoperto mentre stava rubando in una stanza con i proprietari in casa,fuggendo dalla finestra al secondo piano da dove era entrato, "CADESSE" :rolleyes: 8) accidentalmente rompendosi una gamba e il suo avvocato chiese i danni,poi negati data la situazione in cui era avvenuto il fatto
sei proprio certo che i magistrati siano peggio dei politici?
Se un magistrato non applicasse la legge non sarebbe forse chiamato a risponderne?
Se invece fosse la legge ingiusta o scritta appositamente per essere elusa la colpa non è forse dei legislatori che hanno voluto creare le scappatoie?
Vedo da troppo tempo volontà di "giustizia" sommaria da parte degli stessi che hanno votato per la riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, per la depenalizzazione di altri, per la limitazione delle intercettazioni ed altre perle del genere.
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.

Se non ci fosse necessità di scelta nelle decisioni dei giudici questi ultimi non avrebbero utilità.

Nel nostro sistema giudiziario, poi, il groviglio di leggi hanno cos' tanti piani, scappatoie, aggravanti che chi viene condannato in primo grado viene poi assolto in secondo e ricondannato in cassazione e viceversa.

Per cui i giudici hanno discrezionalità, eccome se ce l'hanno.
quindi se, come hai riconosciuto tu stesso, esistono tanti grovigli e scappatoie la colpa non è dei politici che le stilano così appositamente?
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
davide2570 ha scritto:
i magistrati sono peggio dei politici,perchè i primi con il tempo e in un qualche modo(con il voto ad esempio quando ce lo permettono) si riesce anche a destituirli o renderli solo parassiti,mentre con i magistrati è impossibile.

cmq la "invergognosa" sopra ci riuscirà sì a farsi risarcire,del resto è già successo un caso simile tempo fa e più di uno con ladri che si sono semplicemente feriti in collutazioni con i derubandi e hanno chiesto i danni per procurate lesioni in proprietà privata.

anni fa in un paese qui vicino era addirittura successo che un ladro scoperto mentre stava rubando in una stanza con i proprietari in casa,fuggendo dalla finestra al secondo piano da dove era entrato, "CADESSE" :rolleyes: 8) accidentalmente rompendosi una gamba e il suo avvocato chiese i danni,poi negati data la situazione in cui era avvenuto il fatto
sei proprio certo che i magistrati siano peggio dei politici?
Se un magistrato non applicasse la legge non sarebbe forse chiamato a risponderne?
Se invece fosse la legge ingiusta o scritta appositamente per essere elusa la colpa non è forse dei legislatori che hanno voluto creare le scappatoie?
Vedo da troppo tempo volontà di "giustizia" sommaria da parte degli stessi che hanno votato per la riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, per la depenalizzazione di altri, per la limitazione delle intercettazioni ed altre perle del genere.
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.

Se non ci fosse necessità di scelta nelle decisioni dei giudici questi ultimi non avrebbero utilità.

Nel nostro sistema giudiziario, poi, il groviglio di leggi hanno cos' tanti piani, scappatoie, aggravanti che chi viene condannato in primo grado viene poi assolto in secondo e ricondannato in cassazione e viceversa.

Per cui i giudici hanno discrezionalità, eccome se ce l'hanno.
quindi se, come hai riconosciuto tu stesso, esistono tanti grovigli e scappatoie la colpa non è dei politici che le stilano così appositamente?

La possibilità di prevedere un ampio ventaglio di decisioni non è di per se scusante per chi prende decisioni "ingiuste" come nel caso in specie.

Alma Shalabayeva, ad esempio non è stata trattata come rifugiata pur essendo veramente rifugiata politica, mentre viene usato l'escamotage del rifugiato politico quando non è il caso. ù

E allora puoi fare tutte le leggi che vuoi e come vuoi ma se poi chi le deve applicare le "interpreta" ad minchiam ....
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
davide2570 ha scritto:
i magistrati sono peggio dei politici,perchè i primi con il tempo e in un qualche modo(con il voto ad esempio quando ce lo permettono) si riesce anche a destituirli o renderli solo parassiti,mentre con i magistrati è impossibile.

cmq la "invergognosa" sopra ci riuscirà sì a farsi risarcire,del resto è già successo un caso simile tempo fa e più di uno con ladri che si sono semplicemente feriti in collutazioni con i derubandi e hanno chiesto i danni per procurate lesioni in proprietà privata.

anni fa in un paese qui vicino era addirittura successo che un ladro scoperto mentre stava rubando in una stanza con i proprietari in casa,fuggendo dalla finestra al secondo piano da dove era entrato, "CADESSE" :rolleyes: 8) accidentalmente rompendosi una gamba e il suo avvocato chiese i danni,poi negati data la situazione in cui era avvenuto il fatto
sei proprio certo che i magistrati siano peggio dei politici?
Se un magistrato non applicasse la legge non sarebbe forse chiamato a risponderne?
Se invece fosse la legge ingiusta o scritta appositamente per essere elusa la colpa non è forse dei legislatori che hanno voluto creare le scappatoie?
Vedo da troppo tempo volontà di "giustizia" sommaria da parte degli stessi che hanno votato per la riduzione dei tempi di prescrizione dei reati, per la depenalizzazione di altri, per la limitazione delle intercettazioni ed altre perle del genere.
Inviterei tutti alla coerenza ed a rifuggire dall'attacco ai giudici come unici colpevoli della mala giustizia in Italia.

Se non ci fosse necessità di scelta nelle decisioni dei giudici questi ultimi non avrebbero utilità.

Nel nostro sistema giudiziario, poi, il groviglio di leggi hanno cos' tanti piani, scappatoie, aggravanti che chi viene condannato in primo grado viene poi assolto in secondo e ricondannato in cassazione e viceversa.

Per cui i giudici hanno discrezionalità, eccome se ce l'hanno.
quindi se, come hai riconosciuto tu stesso, esistono tanti grovigli e scappatoie la colpa non è dei politici che le stilano così appositamente?

La possibilità di prevedere un ampio ventaglio di decisioni non è di per se scusante per chi prende decisioni "ingiuste" come nel caso in specie.

Alma Shalabayeva, ad esempio non è stata trattata come rifugiata pur essendo veramente rifugiata politica, mentre viene usato l'escamotage del rifugiato politico quando non è il caso. ù

E allora puoi fare tutte le leggi che vuoi e come vuoi ma se poi chi le deve applicare le "interpreta" ad minchiam ....
nel caso che hai citato, vado a memoria, i giudici non furono nemmeno interpellati e la responsabilità fu tutta di Alfano , che poi trovò il modo di scaricarla su qualche capro espiatorio, che la consegnò ai russi.
Prova con qualche altro esempio.
 
Tanto per ricordare il caso
http://www.lastampa.it/2015/11/26/italia/cronache/caso-shalabayeva-le-tappe-della-vicenda-4BwiIF24UJsDlOa4zS5QnO/pagina.html

Ha fatto tutto la questura ed adesso ci sono otto indagati.
 
ch4 ha scritto:
Tanto per ricordare il caso
http://www.lastampa.it/2015/11/26/italia/cronache/caso-shalabayeva-le-tappe-della-vicenda-4BwiIF24UJsDlOa4zS5QnO/pagina.html

Ha fatto tutto la questura ed adesso ci sono otto indagati.

Una questura non può decidere arbitrariamente, mi meraviglio di te.

http://ilmanifesto.info/caso-shalabayeva-giudice-lavore-intercettato-i-panni-sporchi-si-lavano-in-famiglia/
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Tanto per ricordare il caso
http://www.lastampa.it/2015/11/26/italia/cronache/caso-shalabayeva-le-tappe-della-vicenda-4BwiIF24UJsDlOa4zS5QnO/pagina.html

Ha fatto tutto la questura ed adesso ci sono otto indagati.

Una questura non può decidere arbitrariamente, mi meraviglio di te.

http://ilmanifesto.info/caso-shalabayeva-giudice-lavore-intercettato-i-panni-sporchi-si-lavano-in-famiglia/
Sono io che mi meraviglio invece, prova a leggere ciò che posti.
Qui parlano di una intercettazione di un giudice di pace, e non si sa nemmeno che ruolo abbia svolto, non di un magistrato.

I giudici di pace sono nominati a seguito di concorso per titoli, tra i laureati in giurisprudenza che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio dell'avvocatura o che abbiano esercitato funzioni giudiziarie, che abbiano una età non inferiore a 30 anni e non superiore ai 70 (dapprima erano previsti limiti di età più rigorosi, rispettivamente 45 e 72 anni)[4], che abbiano cessato l'esercizio di qualsiasi attività lavorativa e, se avvocati, purché non esercitino la professione forense nel circondario del tribunale dove ha sede l'ufficio del giudice di pace al quale appartengono (la legge n. 374/1991 impediva la nomina a giudice di pace a quegli avvocati che esercitavano la professione nel distretto di Corte di appello). La nomina avviene con decreto del Ministro della giustizia a seguito di una selezione per titoli, bandita, a livello distrettuale, dal Presidente della Corte d'Appello, su conforme deliberazione del Consiglio superiore della magistratura.

La legge prevede comunque che la nomina debba cadere su persone capaci di assolvere degnamente per indipendenza e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale maturata, le funzioni di magistrato onorario. Si prevede inoltre che venga selezionato un numero di candidati pari al doppio dei posti messi a concorso. Verranno nominati, fino a concorrenza del numero prefissato, coloro che avranno superato positivamente un periodo di tirocinio di tre mesi in materia civile e tre mesi in materia penale.

Oltre ad una base fissa, il giudice di pace viene retribuito con un compenso che tiene conto delle udienze tenute e dei provvedimenti definitivi emessi, senza alcuna tutela previdenziale ed assistenziale. Dura in carica quattro anni, e tale periodo può essere rinnovato per una sola volta.[4]

Al giudice di pace la legge attribuisce il potere di conciliare le controversie di qualsiasi valore e materia. Il verbale di conciliazione redatto dinanzi al giudice di pace ha valore di titolo esecutivo se la controversia rientra nella sua competenza, mentre ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio se eccede detta competenza.


Tra le altre cose del caso il Ministero degli interni non aveva avvisato nemmeno il ministero degli esteri.
L'allora ministro degli esteri Emma Bonino ne venne a conoscenza solo ad espulsione avvenuta, anche se il termine espulsione è proprio fuori luogo in quanto venne consegnata direttamente agli agenti kazaki.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Tanto per ricordare il caso
http://www.lastampa.it/2015/11/26/italia/cronache/caso-shalabayeva-le-tappe-della-vicenda-4BwiIF24UJsDlOa4zS5QnO/pagina.html

Ha fatto tutto la questura ed adesso ci sono otto indagati.

Una questura non può decidere arbitrariamente, mi meraviglio di te.

http://ilmanifesto.info/caso-shalabayeva-giudice-lavore-intercettato-i-panni-sporchi-si-lavano-in-famiglia/
Sono io che mi meraviglio invece, prova a leggere ciò che posti.
Qui parlano di una intercettazione di un giudice di pace, e non si sa nemmeno che ruolo abbia svolto, non di un magistrato.

I giudici di pace sono nominati a seguito di concorso per titoli, tra i laureati in giurisprudenza che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio dell'avvocatura o che abbiano esercitato funzioni giudiziarie, che abbiano una età non inferiore a 30 anni e non superiore ai 70 (dapprima erano previsti limiti di età più rigorosi, rispettivamente 45 e 72 anni)[4], che abbiano cessato l'esercizio di qualsiasi attività lavorativa e, se avvocati, purché non esercitino la professione forense nel circondario del tribunale dove ha sede l'ufficio del giudice di pace al quale appartengono (la legge n. 374/1991 impediva la nomina a giudice di pace a quegli avvocati che esercitavano la professione nel distretto di Corte di appello). La nomina avviene con decreto del Ministro della giustizia a seguito di una selezione per titoli, bandita, a livello distrettuale, dal Presidente della Corte d'Appello, su conforme deliberazione del Consiglio superiore della magistratura.

La legge prevede comunque che la nomina debba cadere su persone capaci di assolvere degnamente per indipendenza e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale maturata, le funzioni di magistrato onorario. Si prevede inoltre che venga selezionato un numero di candidati pari al doppio dei posti messi a concorso. Verranno nominati, fino a concorrenza del numero prefissato, coloro che avranno superato positivamente un periodo di tirocinio di tre mesi in materia civile e tre mesi in materia penale.

Oltre ad una base fissa, il giudice di pace viene retribuito con un compenso che tiene conto delle udienze tenute e dei provvedimenti definitivi emessi, senza alcuna tutela previdenziale ed assistenziale. Dura in carica quattro anni, e tale periodo può essere rinnovato per una sola volta.[4]

Al giudice di pace la legge attribuisce il potere di conciliare le controversie di qualsiasi valore e materia. Il verbale di conciliazione redatto dinanzi al giudice di pace ha valore di titolo esecutivo se la controversia rientra nella sua competenza, mentre ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio se eccede detta competenza.


Tra le altre cose del caso il Ministero degli interni non aveva avvisato nemmeno il ministero degli esteri.
L'allora ministro degli esteri Emma Bonino ne venne a conoscenza solo ad espulsione avvenuta, anche se il termine espulsione è proprio fuori luogo in quanto venne consegnata direttamente agli agenti kazaki.

Il ruolo della giudice in questione era quello di decidere su una convalida di FERMO, mica una multina in divieto di sosta :D di una donna con minore a seguito, con ampie disponibilità economiche e reale diritto d'asilo.

http://www.repubblica.it/cronaca/2015/11/28/news/shalabayeva_la_nuova_verita_la_giudice_intercettata_disse_hanno_pagato_il_mio_silenzio_-128324669/
 
Un giudice di pace NON è un magistrato e se leggi con attenzione ciò che posti la questione fu trattata dal solo ministero dell'interno e dai servizi del Kazakhistan con questi ultimi che spadroneggiavano ed i solerti ufficiali italiani obbedivano.
In tutto questo il coinvolgimento della magistratura è pari a zero ed anche il ministro degli esteri (Emma Bonino) di allora che si attivò ed ottenne la restituzione della Shalabayeva ne venne informata solo dai giornali.
 
ch4 ha scritto:
Un giudice di pace NON è un magistrato e se leggi con attenzione ciò che posti la questione fu trattata dal solo ministero dell'interno e dai servizi del Kazakhistan con questi ultimi che spadroneggiavano ed i solerti ufficiali italiani obbedivano.
In tutto questo il coinvolgimento della magistratura è pari a zero ed anche il ministro degli esteri (Emma Bonino) di allora che si attivò ed ottenne la restituzione della Shalabayeva ne venne informata solo dai giornali.

Le inesattezze le dici tu. Il caso non è stato trattato SOLO dal ministero dell'interno e dai servizi del Kazakhistan.
Sono coinvolti dirigenti della questura, dirigenti del Cie e il giudice che ha disposto il fermo.
Delle mosse postume della Bonino, che continui a citare non so per quale ragione, non mi interessa. Anche perchè interessare il ministero degli esteri è stato necessario per evitare un incidente diplomatico fra i due paesi.

Il ministero preposto per gli affari che riguardano i richiedenti asilo è proprio quello dell'interno, che ha funzionato malissimo e contrariamente alle proprie funzioni, benchè le leggi indicassero chiaramente quello che c'era da fare.

Per quanto tu voglia minimizzare il ruolo del giudice di pace rispetto a quello del magistrato, devi sapere che dal 2004 il giudice di pace ha assunto le competenze funzionali che prima spettavano a prefetto e magistrato nella di fermo ed espulsione di un immigrato.
 
Altro esempio.
In un supermercato della Liguria, cinque dipendenti vengono sorpresi a rubaremerendine, gelati, succhi di frutta e così vengono licenziati.
La Cassazione però fa reintegrare i ladri di merendine perché il valore della merce sottratta era tenue.
Livio invece lavorava per Fincantieri anche lui viene licenziato con l?accusa di avere sottratto beni di poco valore,

In questo caso, infatti, la Cassazione ha confermato il licenziamento di Livio.
Chiaramente il fatto è lo stesso. L?impossessamento illecito. Il valore è tenue per entrambi i casi. Le
giustificazioni c?erano in entrambi i casi. Il signor Acerbi è senza lavoro da dieci anni, è stato licenziato. Gli altri lavoratori invece continuano a lavorare.

Oggi non c?è una certezza del diritto. Manca. Il cittadino si presenta davanti alla Magistratura portando il proprio caso. Ma non esiste una certezza già predefinita. E non si saprà mai perché cambia a seconda del Magistrato, quale conseguenza può avere un caso o un altro caso.

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-1cbee959-3115-481f-866d-5be52b1a70a3.html
 
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