Parto dalla Bonino, premetto che non ho mai votato radicale e non ho alcun interesse a difenderla, solo perchè è stata l'artefice della soluzione del caso.economyrunner ha scritto:ch4 ha scritto:Un giudice di pace NON è un magistrato e se leggi con attenzione ciò che posti la questione fu trattata dal solo ministero dell'interno e dai servizi del Kazakhistan con questi ultimi che spadroneggiavano ed i solerti ufficiali italiani obbedivano.
In tutto questo il coinvolgimento della magistratura è pari a zero ed anche il ministro degli esteri (Emma Bonino) di allora che si attivò ed ottenne la restituzione della Shalabayeva ne venne informata solo dai giornali.
Le inesattezze le dici tu. Il caso non è stato trattato SOLO dal ministero dell'interno e dai servizi del Kazakhistan.
Sono coinvolti dirigenti della questura, dirigenti del Cie e il giudice che ha disposto il fermo.
Delle mosse postume della Bonino, che continui a citare non so per quale ragione, non mi interessa. Anche perchè interessare il ministero degli esteri è stato necessario per evitare un incidente diplomatico fra i due paesi.
Il ministero preposto per gli affari che riguardano i richiedenti asilo è proprio quello dell'interno, che ha funzionato malissimo e contrariamente alle proprie funzioni, benchè le leggi indicassero chiaramente quello che c'era da fare.
Per quanto tu voglia minimizzare il ruolo del giudice di pace rispetto a quello del magistrato, devi sapere che dal 2004 il giudice di pace ha assunto le competenze funzionali che prima spettavano a prefetto e magistrato nella di fermo ed espulsione di un immigrato.
Potresti poi spiegarmi da chi dipendano i funzionari della Questura per favore?
Ed infine perchè continui con il caso del giudice di pace per attaccare la Magistratura? Sono perfettamente convinto che esistano magistrati corrotti e magistrati incapaci e ne abbiamo anche avuto le prove in processi contro quegli stessi magistrati corrotti (non faccio esempi per non buttarla in politica), comunque qui si parla di una decisione presa da persona equiparata nelle sue funzioni, non di un magistrato della Procura ed in ogni caso il coinvolgimento della struttura di Alfano nella vicenda fu ai massimi livelli e coinvolse decine di persone e non un solo personaggio probabilmente intimorito dalle pressioni ricevute, mi paiono responsabilità enormemente diverse.