<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Integrazione Impossibile | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Integrazione Impossibile

ALGEPA ha scritto:
io credo che spesso in queste discussioni si prendano sempre gli estremi , e mai i comportamenti medii che poi sono quelli della maggioranza. Ma quanti sono i mussulmani che hanno richiesto di togliere il crocifisso dalle classi? Allo stesso modo se volessi essere di parte potrei dire che ci sono Italiani che si sono opposti al Kebab qui da noi , ma anche questi sono una minoranza e non rappresentano il pensiero comune che invece mi sembra in linea di massima apprezzare questo cibo.

Come dice Cristiano non è necessario che uno si integri, ma che rispetti le leggi , anche perchè l'integrazione come la intendono in molti verte su aspetti che vanno al di la della cittadinanza di appartenenza , potrei benissimo da Italiano non seguire alcuni tratti caratteristici della nostra cultura, vuol dire forse che non sono integrato e non ho diritto di residenza?

Riporto un esempio di un altro post, credo che tra tutte le etnie presenti da noi quelli meno integrati siano i Cinesi, ma a parte questioni economiche almeno alla luce del sole non creano problemi, quindi l'integrarsi per me resta un falso problema,o probabilmente rappresenta
la paura , legittima per certi versi , di chi è cresciuto in generazioni vissute in un mondo meno globale. Esempio stupido, ieri ero in un parcheggio di un grande negozio di giocattoli e c'erano delle insegne pubblicitarie in cui il 90% delle parole erano Inglesi, cosa impensabile alcuni decenni fa,stessa cosa dicesi dei titoli dei film stranieri che oramai non vengono quasi più tradotti, probabilmente a tanti queste cose mettono paura, rappresentano uno scadimento della nostra cultura, in realtà sono il segno dei tempi che mutano, per molti aspetti in meglio per altri in peggio

I Cinesi sono della razza Razzi;
si fanno gli " hazz......ari " loro ;)
 
ALGEPA ha scritto:
Fede totale e sottomissione cose che propugnano tutte le religioni, cambia la coscienza di chi ascolta queste cose,quindi per me questo integralismo si sconfigge a dosi di occidentalismo che x quello che ora propugna e x cui attrae probabilmente resta il virus peggiore x un credo,del resto qualcuno da noi aveva scritto che Dio e morto,non mi riferisco ai Nomadi..

Noi avrai altro Dio al di fuori me....
 
Senza entrare in argomenti da lucchetto, io semplicemente vieterei il velo, altrimenti non ti integri più. Perchè il velo è un simbolo culturale, ostentato, di una cultura totalmente avulsa dalla nostra; se lo ostenti, significa che tu non vuoi minimamente adottare i criteri culturali della nostra nazione, ma modificarli a tuo uso e consumo, e quindi una qualsiasi integrazione è impossibile (se ricordate bene, una ministra del governo Sarkozy, marocchina, aveva fatto una battaglia per vietare il velo)
 
La faccenda del velo é abastanza controversa, se vogliamo.
Può essere sicuramente cnosiderato una sorta di "stendardo" col quale dimostrare le proprie convinzioni politico-social-religiose (o quel che sia, fate vobis)

Dall'altro, può voler significare il desiderio di mantenere una tradizione plurisecolare dell'abbigliamento.
Non so a chi possa far piacere quel tipo di abbigliamento, si capisce. Contenti loro.

Ci sarebbe anche da fare una distinzione fra "velo" e "mantello", di tessuto più o meno ampio e più o meno pesante.

Spero mi si perdoni il fatto di non essere andato a prelevare su wikipedia denominazioni e definizioni più o meno precise dei vari tipi di burqa, veli e mantelline, per farne poi sfoggio come fossi esperto.

Un velo leggero, come si usa in certe popolazioni, non deturpa né nasconde, semplicemente dona una sorta di leggiadra evanescenza, una specie di aura che ingentilisce casomai, senza stravolgere.

D'accordo, il velo può essere un simbolo, può anche essere uno strumento per nascondere la propria identità.

Però elevarlo al rango di pericoloso strumento terroristico mi pare eccessivo. Gli uomini che si sono fatti esplodere con le cinture esplosive, prima dell'azione non credo che indossassero un burqa, eppure se non fosse stato per la perquisizione fisica chi se ne sarebbe mai accorto ?

Un simbolo, il velo, nel bene e nel male.
 
Cometa Rossa ha scritto:
Senza entrare in argomenti da lucchetto, io semplicemente vieterei il velo, altrimenti non ti integri più. Perchè il velo è un simbolo culturale, ostentato, di una cultura totalmente avulsa dalla nostra; se lo ostenti, significa che tu non vuoi minimamente adottare i criteri culturali della nostra nazione, ma modificarli a tuo uso e consumo, e quindi una qualsiasi integrazione è impossibile (se ricordate bene, una ministra del governo Sarkozy, marocchina, aveva fatto una battaglia per vietare il velo)

Come mai mi trovo sempre d'accordo con te?
 
penso di essermi spiegato male, Andrea. Io non asoscio il velo al terrorismo nè ho fatot distinzioni tra velo leggero, pesante, intergrale o via dicendo. Quello che intendo è che nel momento in cui indossi il velo, in pubblico, non fai altro che ribadire le tue "distanze" dalla cultura europea, che volente o nolente è di origine cristiana e permeata di crstianesimo, pur nella sua laicità.
Nel momento in cui tu, di religione musulmana, decidi di andare a vivere in Europa sai dove stai andando. Devi smettere di essere musulmano per questo motivo? Assolutamente no. Ma nel momento in cui ostenti in pubblico le tue credenze o tradizioni culturali di fatto rifiuti la cultura europea, e quindi non vuoi assolutamente integrarti.
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Senza entrare in argomenti da lucchetto, io semplicemente vieterei il velo, altrimenti non ti integri più. Perchè il velo è un simbolo culturale, ostentato, di una cultura totalmente avulsa dalla nostra; se lo ostenti, significa che tu non vuoi minimamente adottare i criteri culturali della nostra nazione, ma modificarli a tuo uso e consumo, e quindi una qualsiasi integrazione è impossibile (se ricordate bene, una ministra del governo Sarkozy, marocchina, aveva fatto una battaglia per vietare il velo)

Come mai mi trovo sempre d'accordo con te?

E' l'età (purtroppo :p )
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Senza entrare in argomenti da lucchetto, io semplicemente vieterei il velo, altrimenti non ti integri più. Perchè il velo è un simbolo culturale, ostentato, di una cultura totalmente avulsa dalla nostra; se lo ostenti, significa che tu non vuoi minimamente adottare i criteri culturali della nostra nazione, ma modificarli a tuo uso e consumo, e quindi una qualsiasi integrazione è impossibile (se ricordate bene, una ministra del governo Sarkozy, marocchina, aveva fatto una battaglia per vietare il velo)

Come mai mi trovo sempre d'accordo con te?

anch'io con voi :lol:
 
Cometa Rossa ha scritto:
penso di essermi spiegato male, Andrea. Io non asoscio il velo al terrorismo nè ho fatot distinzioni tra velo leggero, pesante, intergrale o via dicendo. Quello che intendo è che nel momento in cui indossi il velo, in pubblico, non fai altro che ribadire le tue "distanze" dalla cultura europea, che volente o nolente è di origine cristiana e permeata di crstianesimo, pur nella sua laicità.
Nel momento in cui tu, di religione musulmana, decidi di andare a vivere in Europa sai dove stai andando. Devi smettere di essere musulmano per questo motivo? Assolutamente no. Ma nel momento in cui ostenti in pubblico le tue credenze o tradizioni culturali di fatto rifiuti la cultura europea, e quindi non vuoi assolutamente integrarti.

aggiungerei che se per chi ha una certa etá é difficile rinunciare al velo, per le giovani "sarebbe" piú semplice se non fossero indottrinate fin da piccole.
E se insistono nel vestire all'occidentale, sappiamo bene come spesso va a finire.
 
bumper morgan ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
penso di essermi spiegato male, Andrea. Io non asoscio il velo al terrorismo nè ho fatot distinzioni tra velo leggero, pesante, intergrale o via dicendo. Quello che intendo è che nel momento in cui indossi il velo, in pubblico, non fai altro che ribadire le tue "distanze" dalla cultura europea, che volente o nolente è di origine cristiana e permeata di crstianesimo, pur nella sua laicità.
Nel momento in cui tu, di religione musulmana, decidi di andare a vivere in Europa sai dove stai andando. Devi smettere di essere musulmano per questo motivo? Assolutamente no. Ma nel momento in cui ostenti in pubblico le tue credenze o tradizioni culturali di fatto rifiuti la cultura europea, e quindi non vuoi assolutamente integrarti.

aggiungerei che se per chi ha una certa etá é difficile rinunciare al velo, per le giovani "sarebbe" piú semplice se non fossero indottrinate fin da piccole.
E se insistono nel vestire all'occidentale, sappiamo bene come spesso va a finire.

mah, non so. Io comincio a temere che non sia più indottrinazione od obbligo,ma scelta. Poi ci sono sicuramente i casi dei pestaggi o peggio per il vestire all'occidentale, come dei mariti o dei padri che obbligano le figlie o le mogli a mettere il velo, ma sono sicuro che nella maggioranza dei casi sia una scelta personale per ribadire il proprio essere musulmani e di cultura islamica
 
Cometa Rossa ha scritto:
penso di essermi spiegato male, Andrea. Io non asoscio il velo al terrorismo nè ho fatot distinzioni tra velo leggero, pesante, intergrale o via dicendo. Quello che intendo è che nel momento in cui indossi il velo, in pubblico, non fai altro che ribadire le tue "distanze" dalla cultura europea, che volente o nolente è di origine cristiana e permeata di crstianesimo, pur nella sua laicità.
Nel momento in cui tu, di religione musulmana, decidi di andare a vivere in Europa sai dove stai andando. Devi smettere di essere musulmano per questo motivo? Assolutamente no. Ma nel momento in cui ostenti in pubblico le tue credenze o tradizioni culturali di fatto rifiuti la cultura europea, e quindi non vuoi assolutamente integrarti.

Faccio sempre presente che quando si parla di una religione non si sta parlando di una cittadinanza, in Italia credo ci siano decine di migliaia di cittadini italiani convertiti ( quindi non mi riferisco all'immigrato o a el shaarawy della situazione) che adottano probabilmente usi e costumi di quella religione ,quindi porla su di un discorso puramente di appartenenza o meno ad una cultura o ad un rifiuto di questa anche legislativamente parlando porta poco lontano.
 
ALGEPA ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
penso di essermi spiegato male, Andrea. Io non asoscio il velo al terrorismo nè ho fatot distinzioni tra velo leggero, pesante, intergrale o via dicendo. Quello che intendo è che nel momento in cui indossi il velo, in pubblico, non fai altro che ribadire le tue "distanze" dalla cultura europea, che volente o nolente è di origine cristiana e permeata di crstianesimo, pur nella sua laicità.
Nel momento in cui tu, di religione musulmana, decidi di andare a vivere in Europa sai dove stai andando. Devi smettere di essere musulmano per questo motivo? Assolutamente no. Ma nel momento in cui ostenti in pubblico le tue credenze o tradizioni culturali di fatto rifiuti la cultura europea, e quindi non vuoi assolutamente integrarti.

Faccio sempre presente che quando si parla di una religione non si sta parlando di una cittadinanza, in Italia credo ci siano decine di migliaia di cittadini italiani convertiti ( quindi non mi riferisco all'immigrato o a el shaarawy della situazione) che adottano probabilmente usi e costumi di quella religione ,quindi porla su di un discorso puramente di appartenenza o meno ad una cultura o ad un rifiuto di questa anche legislativamente parlando porta poco lontano.

Negare che la cultura europea ed il pensiero europeo siano fortemente permeati di elementi derivanti prima dal cristianesimo e poi dal cattolicesimo penso sia semplicemente da sprovveduti. Questo non significa che una persona atea o di religione diversa da quella cattolica non possa vivere in Europa. Ma manifestare attrasverso simboli religiosi o culturali l'appartenenza ad una religione che, culturalmente, è quanto di più lontano dalal nostra cultura per me non solo è sbagliato, ma è pure provocatorio e sintomo che della cultura europea non se ne vuole sentire parlare; e quindi l'integrazione, di fatto, è totalemte impossibile.
Rispetto la tua idea che il porlo su una cultura o un'altra possa portare poco lontano; tuttavia io noto che con una persona che magari vive a migliaia di km da me, in sudamerica, le affinità culturali sono notevoli; con chi vive a 200 km da me, in nordafrica, talvolta non esisteno proprio, anzi, su molte cose c'è un muro. Quindi se non è un discorso di religione, allora cos'è?
 
io credo che il sud america abbia un contesto storico che permette quell'affinità di cui giustamente parli tu, aggiungo che almeno per la mia esperienza il sentimento religioso cristiano attualmente è più sentito li che da noi.

Per quanto riguarda il resto del discorso io mi riferivo più che altro a problematiche legate ad un vuoto legislativo a riguardo dell'utilizzo di quel tipo di indumento, che nel passato ha dato adito sentenze e contro sentenze, mentre la Corte Europea ha sancito da qualche anno che non è discriminatorio il divieto dell'uso del burqa.
 
ALGEPA ha scritto:
io credo che il sud america abbia un contesto storico che permette quell'affinità di cui giustamente parli tu, aggiungo che almeno per la mia esperienza il sentimento religioso cristiano attualmente è più sentito li che da noi.

Per quanto riguarda il resto del discorso io mi riferivo più che altro a problematiche legate ad un vuoto legislativo a riguardo dell'utilizzo di quel tipo di indumento, che nel passato ha dato adito sentenze e contro sentenze, mentre la Corte Europea ha sancito da qualche anno che non è discriminatorio il divieto dell'uso del burqa.

Continio a spiegarmi male ;)

Non parlo del burka, parlo del velo in testa. Il burka manco lo tollero, il velo lo vedo solo ed esclusivamente come ostentazione religiosa/culturale ( tanto che molte musulmane non lo mettono, sono più occidentali di me e sono integrate benissimo)
 
Cometa Rossa ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
io credo che il sud america abbia un contesto storico che permette quell'affinità di cui giustamente parli tu, aggiungo che almeno per la mia esperienza il sentimento religioso cristiano attualmente è più sentito li che da noi.

Per quanto riguarda il resto del discorso io mi riferivo più che altro a problematiche legate ad un vuoto legislativo a riguardo dell'utilizzo di quel tipo di indumento, che nel passato ha dato adito sentenze e contro sentenze, mentre la Corte Europea ha sancito da qualche anno che non è discriminatorio il divieto dell'uso del burqa.

Continio a spiegarmi male ;)

Non parlo del burka, parlo del velo in testa. Il burka manco lo tollero, il velo lo vedo solo ed esclusivamente come ostentazione religiosa/culturale ( tanto che molte musulmane non lo mettono, sono più occidentali di me e sono integrate benissimo)

scusa avevo capito male io :)
Ma il velo intorno alla testa? veramente lo si usa anche da noi e in teoria sarebbe buona creanza indossarlo anche entrando in chiesa, c'è chi lo fa
 
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