<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Integrazione Impossibile | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Integrazione Impossibile

ALGEPA ha scritto:
scusa avevo capito male io :)
Ma il velo intorno alla testa? veramente lo si usa anche da noi e in teoria sarebbe buona creanza indossarlo anche entrando in chiesa, c'è chi lo fa

Si, quello intorno alla testa. Lo metteva anche mia nonna, ma per educazione, mica per ribadire che era cristiana ;)
 
Vedo spesso in un self-service una donna velata, di carnagione chiara, occhi azzurri e che parla con perfetto accento del luogo, mi hanno detto che è una italiana "doc" convertita, persona normale che lavora e che probabilmente ha fatto una scelta libera: con quale diritto possiamo dirle come vestirsi?
Forse ho già riferito di un amico toscano che parimenti si è convertito all'Islam, ma che non indossa simboli particolari, vogliamo obbligarlo a mangiare salsiccia innaffiata col Chianti?
La libertà religiosa è un fondamento dell'occidente, altrimenti giustifichiamo Diocleziano, il massacro di Beziers, le persecuzioni degli ebrei di nascita, cultura e cittadinanza europea, quelle dei Valdesi ecc.
 
norbig ha scritto:
Vedo spesso in un self-service una donna velata, di carnagione chiara, occhi azzurri e che parla con perfetto accento del luogo, mi hanno detto che è una italiana "doc" convertita, persona normale che lavora e che probabilmente ha fatto una scelta libera: con quale diritto possiamo dirle come vestirsi?
Forse ho già riferito di un amico toscano che parimenti si è convertito all'Islam, ma che non indossa simboli particolari, vogliamo obbligarlo a mangiare salsiccia innaffiata col Chianti?
La libertà religiosa è un fondamento dell'occidente, altrimenti giustifichiamo Diocleziano, il massacro di Beziers, le persecuzioni degli ebrei di nascita, cultura e cittadinanza europea, quelle dei Valdesi ecc.

Stiamo parlando di integrazione culturale, non di libertà religiosa. O ti risulta che i musulmani siano obbligati a mangiare salsicce nelle mense? A me, no. Ma nel momento in cui ostenti un simbolo culturale (o religioso) che non c'entra nulla con la nostra cultura, dal momento che non sei obbligato a d indossarlo, significa che tu vuoi rimarcare las tua appartenenza ad una cultura che con la nostra non c'entra un fico secco, e quindi NON ti vuoi integrare.
O pensi che tutte le musulmane indossino il velo? Ne sei veramente convinto?
 
Cometa Rossa ha scritto:
norbig ha scritto:
Vedo spesso in un self-service una donna velata, di carnagione chiara, occhi azzurri e che parla con perfetto accento del luogo, mi hanno detto che è una italiana "doc" convertita, persona normale che lavora e che probabilmente ha fatto una scelta libera: con quale diritto possiamo dirle come vestirsi?
Forse ho già riferito di un amico toscano che parimenti si è convertito all'Islam, ma che non indossa simboli particolari, vogliamo obbligarlo a mangiare salsiccia innaffiata col Chianti?
La libertà religiosa è un fondamento dell'occidente, altrimenti giustifichiamo Diocleziano, il massacro di Beziers, le persecuzioni degli ebrei di nascita, cultura e cittadinanza europea, quelle dei Valdesi ecc.

Stiamo parlando di integrazione culturale, non di libertà religiosa. O ti risulta che i musulmani siano obbligati a mangiare salsicce nelle mense? A me, no. Ma nel momento in cui ostenti un simbolo culturale (o religioso) che non c'entra nulla con la nostra cultura, dal momento che non sei obbligato a d indossarlo, significa che tu vuoi rimarcare las tua appartenenza ad una cultura che con la nostra non c'entra un fico secco, e quindi NON ti vuoi integrare.
O pensi che tutte le musulmane indossino il velo? Ne sei veramente convinto?

una risposta da incorniciare ;)
 
Forse lo avrete già detto, ma vorrei sottolineare altre differenze tra Oriente ed Occidente, almeno imho, la prima è che - per tutta una serie di motivi - sono rimasti indietro di quasi un millennio e che su questo ha inciso moltissimo proprio il loro "credo" così tanto assoluto, quanto altrettanto chiuso a qualsiasi forma di confronto e/o condivisione.

Poi noi gli abbiamo fornito le strade e i mezzi di spostamento, e con questi hanno iniziato a migrare, girovagare, esplorare il resto del Mondo.

Quindi, adesso ce li troviamo in casa nostra, così come ci ritroviamo tante altre etnie ... ma, questi sono diversi, sono blindati nel loro "sentirsi differenti" e, se da una parte vogliono integrarsi con noi pretendendo e reclamando i loro diritti di "cittadini europei", dall'altra non si spostano di un solo millimetro dalle loro spec. usanze e modi di interpretare gli altri e le loro ovvie diversità.

Quindi: questi non si integreranno mai. E non lo dico perchè magari esiste un ostracismo "a prescindere" da parte nostra, ma perchè esiste invece il loro, che è insito nel loro animo profondo e che a nessuno di noi riuscirà di modificare, tant'è che ci considerano impuri ...
 
Cometa Rossa ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
scusa avevo capito male io :)
Ma il velo intorno alla testa? veramente lo si usa anche da noi e in teoria sarebbe buona creanza indossarlo anche entrando in chiesa, c'è chi lo fa

Si, quello intorno alla testa. Lo metteva anche mia nonna, ma per educazione, mica per ribadire che era cristiana ;)

Intorno o appoggiato :?:
 
Cometa Rossa ha scritto:
norbig ha scritto:
Vedo spesso in un self-service una donna velata, di carnagione chiara, occhi azzurri e che parla con perfetto accento del luogo, mi hanno detto che è una italiana "doc" convertita, persona normale che lavora e che probabilmente ha fatto una scelta libera: con quale diritto possiamo dirle come vestirsi?
Forse ho già riferito di un amico toscano che parimenti si è convertito all'Islam, ma che non indossa simboli particolari, vogliamo obbligarlo a mangiare salsiccia innaffiata col Chianti?
La libertà religiosa è un fondamento dell'occidente, altrimenti giustifichiamo Diocleziano, il massacro di Beziers, le persecuzioni degli ebrei di nascita, cultura e cittadinanza europea, quelle dei Valdesi ecc.

Stiamo parlando di integrazione culturale, non di libertà religiosa. O ti risulta che i musulmani siano obbligati a mangiare salsicce nelle mense? A me, no. Ma nel momento in cui ostenti un simbolo culturale (o religioso) che non c'entra nulla con la nostra cultura, dal momento che non sei obbligato a d indossarlo, significa che tu vuoi rimarcare las tua appartenenza ad una cultura che con la nostra non c'entra un fico secco, e quindi NON ti vuoi integrare.
O pensi che tutte le musulmane indossino il velo? Ne sei veramente convinto?
Naturalmente so che non tutte le musulmane indossano il velo, ma lo spirito del mio messaggio era un altro: se io decido di cambiare la mia religione, io italiano per nascita e "razza", che dimostrazione di volontà di integrazione devo dare?
 
norbig ha scritto:
se io decido di cambiare la mia religione, io italiano per nascita e "razza", che dimostrazione di volontà di integrazione devo dare?

In teoria dovresti essere già "integrato", la fede religiosa dovrebbe essere qualcosa di interiore.
 
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