garu51 ha scritto:Caro 99octane
Hai scritto molto ed hai espresso il tuo parere lasciandoti sfuggire anche
qualche offesa diretta alla mia persona (Paranoia) quindi prima devi imparare l'educazione ,poi devi imparare che i fatti e i filmati riportati in altro topic sono prove inconfutabili che l'inganno c'era . Ripeto a tutti che i filmati e le foto sono ripresi da altro sito e non sono personali per fare un esempio
se io dico che la Ford gt40 è una bella macchina qualcuno potrebbe obbiettare ma difronte alle immagini e alle foto di una immane tragedia
per giunta (MPP) causata dagli stessi Usa ognuno deve avere un proprio parere e rispettare quello degli altri .
Perchè sono stati requisiti i filmati delle telecamere nei pressi del Pentagono
e dato ordine alla gente di stare zitta su ciò che avevano visto ?
Ricordatevi che pochi giorni prima dell'11 settembre ci fù un allarme bomba
accorsero gli artificieri che nella realtà piazzarono le cariche .
_ripeps ha scritto:Ve lo dico IO come è andata l'11 settembre:
Volevano demolire le torri per costruirne di più alte, ma i costi di abbattimento erano troppo alti, così presero due vecchi aerei per eseguire il lavoro.
Naturalmente non doveva esserci nessuno, ma gli incaricati di affiggere gli avvisi si erano ubriacati la sera prima e non si presentarono al lavoro (erano dei precari).
Confutate questa tesi![]()
Non solo era contrario (anche perché, avendo soggiornato negli States, ne aveva compreso l'immenso potenziale produttivo), ma il suo obiettivo prioritario erano proprio le portaerei di cui, a differenza di buona parte dei vertici militari statunitensi, aveva compreso la tremenda potenzialità (essì ... perché ancora nel '41 molti alti papaveri a stelle e striscie dubitavano nel modo più assoluto sull'utilità dell'aviazione navale ... per non parlare del mezzo subacqueo ... però gli americano così come prendono delle cantonate colossali allo stesso modo sanno rapidamenet cambiare idea99octane ha scritto:Giusto per capire con chi stiamo parlando:
1) I Giapponesi attaccarono Pearl Harbor nella speranza di stroncare il potere marittimo degli USA. La decisione fu politica. L'Ammiraglio Yamamoto era CONTRARIO alla cosa. E' STORIA, nero su bianco.
Eh, sulla mera jella io non ci giurerei. Spesso così come nelle grandi imprese anche nei grandi eserciti ci sono diverse teste, con diverse opinioni, che poi necessariamente devono confluire secondo i comandi del boss. Non penso di azzardare troppo se dico che non tutti i vertici militari americani fossero tranquilli sulle intenzioni nipponiche; e, di certo, predisporre quel trasporto a cavallo del week end non violava gli ordini del comando. Anzi, peggio, molto peggio sarebbe stato fare un'esercitazione con le corazzate, allora per buona parte degli ammiragli vero simbolo di potere marittimo: un'esercitazione con le corazzate sarebbe stata per gli americani stessi un'atto non amichevole verso il Giappone. Io penso che chi ordinò quel trasporto nel w.e. fosse preoccupato al di là dell'ottimismo oramai imperante sulle trattative in corso.2) I Giapponesi non presero le portaerei per pura jella. Anche questa e' Storia.
Non affaticarti né provare a spiegare i ritardi nella traduzioneMa, soprattutto,
3) NON FURONO GLI STATI UNITI A DICHIARARE GUERRA AI GIAPPONESI, MA I GIAPPONESI A DICHIARARE GUERRA AGLI STATI UNITI!!!
garu51 ha scritto:Caro 99octane
Le mie non sono assurdità sono notizie riprese da siti che trattano l'argomento quindi tu dici che CNN , tutte le tv Amrericane , Gogle , e altri
dicono assurdità !
Ma bravo e io dovrei credere a te !
Ma fammi il piacere !
Tu non hai nessun titolo per mettere in dubbio tante persone ,puoi valutare
ma non offendere .
Ma, soprattutto, aveva capito la mentalita' americana. Disse "L'America e' una tigre che dorme e non deve essere svegliata".|Mauro65| ha scritto:Non solo era contrario (anche perché, avendo soggiornato negli States, ne aveva compreso l'immenso potenziale produttivo),99octane ha scritto:Giusto per capire con chi stiamo parlando:
1) I Giapponesi attaccarono Pearl Harbor nella speranza di stroncare il potere marittimo degli USA. La decisione fu politica. L'Ammiraglio Yamamoto era CONTRARIO alla cosa. E' STORIA, nero su bianco.
Esatto. E aveva dato una stima eccezionalmente precisa del vantaggio che poteva guadagnare.ma il suo obiettivo prioritario erano proprio le portaerei di cui, a differenza di buona parte dei vertici militari statunitensi, aveva compreso la tremenda potenzialità (essì ... perché ancora nel '41 molti alti papaveri a stelle e striscie dubitavano nel modo più assoluto sull'utilità dell'aviazione navale ... per non parlare del mezzo subacqueo ... però gli americano così come prendono delle cantonate colossali allo stesso modo sanno rapidamenet cambiare idea)
Eh, sulla mera jella io non ci giurerei. Spesso così come nelle grandi imprese anche nei grandi eserciti ci sono diverse teste, con diverse opinioni, che poi necessariamente devono confluire secondo i comandi del boss. Non penso di azzardare troppo se dico che non tutti i vertici militari americani fossero tranquilli sulle intenzioni nipponiche; e, di certo, predisporre quel trasporto a cavallo del week end non violava gli ordini del comando. Anzi, peggio, molto peggio sarebbe stato fare un'esercitazione con le corazzate, allora per buona parte degli ammiragli vero simbolo di potere marittimo: un'esercitazione con le corazzate sarebbe stata per gli americani stessi un'atto non amichevole verso il Giappone. Io penso che chi ordinò quel trasporto nel w.e. fosse preoccupato al di là dell'ottimismo oramai imperante sulle trattative in corso.2) I Giapponesi non presero le portaerei per pura jella. Anche questa e' Storia.
Non mi ci avventuro nemmeno.Non affaticarti né provare a spiegare i ritardi nella traduzioneMa, soprattutto,
3) NON FURONO GLI STATI UNITI A DICHIARARE GUERRA AI GIAPPONESI, MA I GIAPPONESI A DICHIARARE GUERRA AGLI STATI UNITI!!!![]()
garu51 ha scritto:Caro 99octane!
Continui a non capire che le notizie riportate non sono mie ma di siti specifici
quindi non fantasiose ma reali.
Non hai mai chiesto un mio parere dove potrei dirti cose contestabili perchè
le dico io.
IO leggo tutto ciò che trovo e anche di più e non fingo come fanno altri .
Credersi senza credere
(Mason)
garu51 ha scritto:La terza legge di Newton.
"La massa segue sempre il percorso di minore resistenza", diceva il famoso fisico già più di 300 anni fa. E non è neppure possibile schiacciare un fiammifero dal basso verso il basso. Esso si piega invece nel punto che cede per primo. Così come un albero cade di lato quando viene intaccato con un colpo d'ascia. Che cosa significa questo? Che qualunque sia il punto in cui l'acciaio ha ceduto prima per effetto dell'impatto dell'aereo, l'edificio avrebbe dovuto cadere da quella parte.
"Fatevi una domanda molto semplice: Perché il blocco inferiore dell'edificio non ha opposto alcuna resistenza alla parte superiore, che pure era di gran lunga più piccola?", si chiede l'architetto Richard Gage. "Le torri sono venute giù senza interruzione alla velocità di caduta libera, in modo lineare e simmetrico, come se i 90 piani sottostanti non esistessero proprio. L'unico modo perchè ciò sia possibile è che vi sia stata una demolizione controllata". L'agenzia governativa NIST, responsabile per l'indagine sui crolli, non ha però neppure preso in considerazione la possibilità di una demolizione controllata. La motivazione è curiosa: le demolizioni controllate iniziano di solito dal basso, ossia dai piani interrati. E infatti il portiere William Rodriguez ha testimoniato in diverse occasioni di aver udito proprio queste esplosioni nei piani interrati, tra l'altro anche nella serie diretta da Jesse Ventura.
L'inganno globale è costato 30 milioni di dollari
No. Altrimenti se ti sparo con un cannone (oh immagine sollazzevole :lol: :lol: :lol: ) la palla dovrebbe rimbalzarti via per proseguire in aria. Esiste una cosa chiamata INERZIA, diceva il medesimo fisico.garu51 ha scritto:La terza legge di Newton.
"La massa segue sempre il percorso di minore resistenza", diceva il famoso fisico già più di 300 anni fa.
Cos'e'? Una cosa zen? :shock:E non è neppure possibile schiacciare un fiammifero dal basso verso il basso.
Esso si piega invece nel punto che cede per primo. Così come un albero cade di lato quando viene intaccato con un colpo d'ascia. Che cosa significa questo? Che qualunque sia il punto in cui l'acciaio ha ceduto prima per effetto dell'impatto dell'aereo, l'edificio avrebbe dovuto cadere da quella parte.
:shock:"Fatevi una domanda molto semplice: Perché il blocco inferiore dell'edificio non ha opposto alcuna resistenza alla parte superiore, che pure era di gran lunga più piccola?", si chiede l'architetto Richard Gage. "
Le torri sono venute giù senza interruzione alla velocità di caduta libera, in modo lineare e simmetrico, come se i 90 piani sottostanti non esistessero proprio. L'unico modo perchè ciò sia possibile è che vi sia stata una demolizione controllata". L'agenzia governativa NIST, responsabile per l'indagine sui crolli, non ha però neppure preso in considerazione la possibilità di una demolizione controllata. La motivazione è curiosa: le demolizioni controllate iniziano di solito dal basso, ossia dai piani interrati. E infatti il portiere William Rodriguez ha testimoniato in diverse occasioni di aver udito proprio queste esplosioni nei piani interrati, tra l'altro anche nella serie diretta da Jesse Ventura.
L'inganno globale è costato 30 milioni di dollari
:XD: La Cepu sforna architetti anche negli States?garu51 ha scritto:"Fatevi una domanda molto semplice: Perché il blocco inferiore dell'edificio non ha opposto alcuna resistenza alla parte superiore, che pure era di gran lunga più piccola?", si chiede l'architetto Richard Gage. "Le torri sono venute giù senza interruzione alla velocità di caduta libera, in modo lineare e simmetrico, come se i 90 piani sottostanti non esistessero proprio. L'unico modo perchè ciò sia possibile è che vi sia stata una demolizione controllata".
garu51 ha scritto:La terza legge di Newton.
"La massa segue sempre il percorso di minore resistenza", diceva il famoso fisico già più di 300 anni fa. E non è neppure possibile schiacciare un fiammifero dal basso verso il basso. Esso si piega invece nel punto che cede per primo. Così come un albero cade di lato quando viene intaccato con un colpo d'ascia. Che cosa significa questo? Che qualunque sia il punto in cui l'acciaio ha ceduto prima per effetto dell'impatto dell'aereo, l'edificio avrebbe dovuto cadere da quella parte.
"Fatevi una domanda molto semplice: Perché il blocco inferiore dell'edificio non ha opposto alcuna resistenza alla parte superiore, che pure era di gran lunga più piccola?", si chiede l'architetto Richard Gage. "Le torri sono venute giù senza interruzione alla velocità di caduta libera, in modo lineare e simmetrico, come se i 90 piani sottostanti non esistessero proprio. L'unico modo perchè ciò sia possibile è che vi sia stata una demolizione controllata". L'agenzia governativa NIST, responsabile per l'indagine sui crolli, non ha però neppure preso in considerazione la possibilità di una demolizione controllata. La motivazione è curiosa: le demolizioni controllate iniziano di solito dal basso, ossia dai piani interrati. E infatti il portiere William Rodriguez ha testimoniato in diverse occasioni di aver udito proprio queste esplosioni nei piani interrati, tra l'altro anche nella serie diretta da Jesse Ventura.
L'inganno globale è costato 30 milioni di dollari
Io non riesco a capacitarmi del Pentagono, e sono abbastanza convinto che quell'aereo fosse destinato alla Casa Bianca o al Congresso, e che pertanto l'abbiano abbattuto loro stessirema007 ha scritto:Un terzo degli americani ha dubbi sulla versione del governo e parecchie cose obbiettivamente non sono limpide ma l'esplosione controllata non c'è proprio in questo scenario.
Carloantonio70 - 2 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa